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LASCIA CHE....
Chiudi gli occhi
mio splendore
l'alba malandrina
spazza via i sogni
c'è ancora
un ultimo attimo
per respirare amore
Lasciati baciare dalla notte
mollemente naufragare
là dove il tormento
lo porta via il mare
lascia che ti infonda
il mio sapore
in un amplesso caldo
che scompigli il cuore
lascia che ti ricucia le ferite
di impavido guerriero
che ti dipinga il tempo
che sconfigga il pensiero
lascia che sia per te
un approdo sicuro
scoperto per magia
dove il cielo è più buio
lascia che il nostro andare
sia senza domande
vivi...soltanto vivi
senza chieder risposte
Grazia Rombolini 2017
(Dipinto di Pablo Picasso )
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AMANTI

Passerà l'inverno
del nostro scontento
Zeus scaglierà
i potenti dardi
Fugherà
dubbi e paure
Selene bacerà
le labbra esangui
Ammantati di luce
corpo ed anima fusi
in armonia d'intenti
saremo ancora
protetti dagli dei
meravigliosi amanti
Grazia Rombolini 2017
(dipinto di di René Magritte Gli amanti )
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IL BACIO

Un alito di vita
sfiora le labbra tumide
il piacer si diffonde
in dolci meraviglie
nel nostro microcosmo
di riaccendono i sensi
in brividi di voglie
cantan cicale e grilli
fioriscono i caprifogli
profumano l'anima
in eterno elisir
di emozioni mai spente
suggellano l'attimo
dell'amore nascente
Grazia Rombolini 2017
(Dipinto di Claude Théberge )
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AQUILONI

Ci siamo amati
una notte
nell'Universo siderale
Saturno
danzava
impazzito
tra i suoi cerchi di fuoco
corteggiava Selene
scontrosa
senza poterla toccare
L'astronave dell'Amore
scivolava
silente
tra mille pianeti
le nostre anime
quiete
di musica e colori
in armonia
fluttuavano
in oceani di fantasia
i corpi abbandonati
sospesi
in questo mondo
vagavano
leggeri
in folle girotondo
piccoli cuori
che
come gli aquiloni
dondolavano
liberi
in cerca di emozioni
Grazia Rombolini 2017
(Dipinto di Joan Miró )
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CATARSI- IL VASO DI PANDORA

Gocce di rugiada opaline
confondono
lacrime e malinconia
caduta
l'ultima illusione
riflesso
di un amore impossibile
gli occhi
attoniti
cercano
nel tormento
una dolce catarsi
cercano
il vaso di Pandora
ai piedi dell'arcobaleno
la Speranza
per illuminare l'anima
per far vibrare i sensi
per snodare i pensieri
per liberare il cuore
per ritrovare ardore
Grazia Rombolini 2017
(dipinto di Enzo De Giorgi "Il vaso di Pandora" )
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AMORE BAMBINO

Sfiorirà la bellezza
di giovane virgulto
nel girotondo delle stagioni
il tempo avrà ragione
sui nostri corpi stanchi
ma quello che ora leggi
nei miei occhi grandi
resterà
infinito
ad illuminare l'essenza
dei futuri giorni
l'amore
sarà sempre bambino
curioso
pronto
ad inventare
nuove avventure
tra aquiloni ed arcobaleni
e
indomito soldato
lotterà contro i fantasmi
dei dolori terreni
Grazia Rombolini 2017
(Dipinto di Adolphe Bouguereau (1825-1905 )
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SOLO UN VERSO

C'è un solo giorno
che vorrei ricordare
quello in cui sono entrata
nel tuo sentire
c'è un solo giorno
che vorrei dimenticare
quello in cui hai dubitato
del mio amore
c'è un solo luogo
che vorrei rivedere
quello in cui sei apparso
nel mio cammino
c'è solo un luogo
che vorrei cancellare
quello in cui non eri
a me vicino
c'è solo un verso
che ti vorrei dedicare
quello in cui ripenso
all'intesa emozione
un folle elisir
di musica e parole
l'anima in festa
in un dolce tepore
Grazia Rombolini 2017
(dipinto di Rina Sutzkever )
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A COSA SERVE IL CUORE ?
A cosa serve il cuore
se non ad insegnare
a chi non sa ancora amare
a regalare un fiore
a sopire un dolore ?
A cosa serve il cuore
se non ad aiutare
chi antepone la mente all'emozione
a lasciarsi andare
a farsi abbracciare ?
A cosa serve il cuore
se non ti posso dare
tutto ciò che vorrei
per realizzare i sogni tuoi
se non sei a me vicino
a riscaldare il nido
proteggere il cammino ?
Stringilo forte
questo cuore mio
tra musica e colori
fallo dolcemente vibrare
come un'arcana viola d'amore
Grazia Rombolini 2017
( dipinto di Joan Miro )
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Per diversi secoli si è favoleggiato che la Pieve di Sant'Antonino a Socana non fosse soltanto un'antica chiesa romanica del XII secolo, come ce ne sono altre in Casentino, ma che addirittura la storia religiosa di questo luogo sperduto si perdesse nella notte dei tempi, e che il toponimo Socana, terminante con il suffisso -na fosse un luogo di culto etrusco (peraltro anche il vicino centro di Rassina ha la stessa radice e ricorda molto da vicino il termine Rasna, con il cuale gli etruschi chiamavano se' stessi), poi romano, poi paleocristiano e che la chiesa romanica che oggi vediamo altro non fosse che l'ultimo capitolo della storia religiosa di questo modestissimo centro abitato casentinese.
Poi, negli anni '70 scavando dietro la chiesa venne alla luce a qualche metro dall'abside un reperto archeologico di straordinaria importanza, bellezza e fascino: un grande ara etrusca databile al V secolo avanti Cristo e naturalmente accanto a quest'ara sacrificale c'era sicuramente un tempio etrusco, un tempio il cui alzato si è conservato solo fino a una modesta altezza: si sa infatti che gli etruschi edificavano i propri tempi per la maggior parte in legno.
Questo santuario ebbe la protezione di una importante famiglia locale che ne detenne il patrocinio per oltre un secolo, come sembrano testimoniare le iscrizioni di una Gens Kreine, riportate su due grandi pietre votive, rinvenute nei pressi dell'ara, oggi al museo di Arezzo.
Il tempio probabilmente subì un crollo per incendio e fu abbandonato in epoca romana, non essendo stati trovati sul sito di scavo reperti di epoche successive al periodo etrusco, rinvenuti invece nei pressi del paese.
L'avvento del cristianesimo vide la ripresa di Socana dal punto di vista cultuale quando si cercò di soppiantare i vecchi culti pagani con l'edificazione nel VIII-IX secolo di una piccola chiesa, di cui rimangono soltanto pochi resti scultorei al museo archeologico di Bibbiena.
Successivamente in epoca pre-romanica l'edificio assunse l'aspetto grandioso di chiesa con tre navate interrotte da colonne cilindriche, lasciate ancora visibili dopo il restauro nella navata destra dell'attuale edificio e dotata di tre absidi di cui si intravedono le fondamenta sul retro dell'edificio stesso.
Nel XII secolo venne infine edificata l'attuale pieve romanica con le stesse dimensioni della chiesa precedente, ma dotata di un solo abside centrale e tre navate rette da robusti pilastri, tipici delle pievi aretine di questo periodo, che andarono a sorreggere cinque grandi campate a tutto sesto e una più piccola all'altezza del presbiterio. Ma anche quest'ultimo edifico fu condannato a una parziale distruzione poiché le prime tre campate furono abbattute e la facciata fu ricostruita in linea con la fine della terza campata.
S'ignora la ragione che portò al ridimensionamento della prima chiesa cristiana, ma è probabile che ciò sia dovuto anche al ridimensionamento del centro abitato di riferimento.
Molto particolare è l'architettura della torre campanaria che appare cilindrica per due terzi nella parte inferiore, esagonale in quella superiore. La costruzione della parte cilindrica si può pensare fu realizzata sulle fondazioni di una costruzione cilindrica più antica, probabilmente assieme alla pieve in stile romanico,
La parte inferiore dell'abside della Pieve di Socana.
Evidentissima la differenza di pietrame che costituisce questo elemento architettonico. La parte inferiore, che era rimasta sepolta fino agli scavi degli anni Settanta del secolo scorso, apparteneva all'abside della chiesa costruita attorno al Mille. Al momento della costruzione della pieve del XII secolo la parte bassa della dell'abside della precedente chiesa fu usata a mo' di fondamenta per la nuova abside realizzata con pietre ben squadrate che oltre a dare maggiore bellezza alla chiesa garantivano certamente maggiore stabilità. La parte inferiore più vecchia fu poi interrata così come l'intero sito sacro etrusco che per ottocento anni è rimasto solo una leggenda.
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04/03/17
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A TUTTE LE DONNE....E...NON SOLO DOMANI !!!!^_^ <3<3<3
MAGNIFICHE LE DONNE

Magnifiche le donne
che tessono
con filo forte
i giorni della vita
i giorni della morte
Magnifiche le donne
che in un solo pensiero
abbracciano i confini
dell'Universo intero
Magnifiche le donne
che si fanno belle
per i "poveri"uomini
insoddisfatti e stanchi
che le vorrebbero sempre
giovani,tenere amanti
Magnifiche le donne
che urlano
piangono
per figli dispersi
o per quelli
che hanno scelto percorsi diversi
che lottano
a denti stretti
fino a trovar conforto
anche nel dolore
dei giorni maledetti
Magnifiche le donne
che con un sorriso
attraversano l'inferno
per elargire amore
in nuovo paradiso
Magnifiche le donne
che nonostante tutto
si prendono gioco di sé
ed....hanno capito tutto !
Grazia Rombolini
(dipinto di Pascale Pratte )
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