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Il demonio (1963) è una coproduzione italo francese caratterizzata da un’approfondita analisi psicologica e comportamentale dei personaggi, tratto d’autore indelebile di Rondi. Il film è scritto dal regista con la collaborazione di Ugo Guerra e Luciano Martino. Le musiche, colte e suggestive, sono di Piero Piccioni. Intensa fotografia lucana di Carlo Bellero. Interpreti: Daliah Lavi, Frank Wolff, Anna Maria Aveta, Tiziana Casetti e Dario Dolci. Il film può essere letto anche come un horror esorcistico ambientato nelle campagne lucane e girato prima de L’esorcista (1973) di William Friedkin...(segue)

http://cinemaitalianodatabase.blogspot.it/2017/03/il-demonio-1963-di-brunello-rondi.html

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Maccheroni è un film del 1985 girato a Napoli nel 1985 da Ettore Scola. Robert Traven (Lemmon), manager di una famosa industria aeronautica americana, torna a Napoli dagli Stati Uniti per lavoro dopo molti anni di assenza. Durante la sua permanenza a Napoli, anni prima, Robert aveva avuto una relazione con una giovane donna del luogo, Maria Jasiello. Capita così che, nella stanza di albergo dove egli alloggia, si presenta a lui Antonio (Mastroianni), il fratello maggiore di Maria. Questi, modesto impiegato all'archivio storico del Banco di Napoli, lo aveva riconosciuto assistendo ad una sua intervista in TV, era corso in albergo per riabbracciarlo dopo oltre quarant'anni. Robert, però, non lo riconosce, anche perché è in preda ad un fortissimo mal di testa, così come ha completamente dimenticato tutti gli eventi del passato: Antonio, deluso, se ne va. Ripresosi, Robert, incuriosito, rintraccia Antonio ed inizia a stabilire con lui un rapporto più cordiale, ricostruendo così la sua passata giovinezza. Si intrecciano così ancora una volta le vite dei due e si susseguono avvenimenti tutti ambientati in una stupenda Napoli anni '80. Grandissimi i due protagonisti, affiancati da una meravigliosa Isa Danieli e da un grande cast. Bellissima la colonna sonora del maestro Armando Trovajoli.

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“Adrenaline” si distingue in meglio dai numerosi film ad episodi spuntati come funghi negli ultimi anni in Italia. In questo progetto collettivo, pur non esente da qualche scivolone di troppo, si cerca di ovviare in tutti i modi alle ristrettezze di budget e in grossa parte ci si riesce, restituendo al pubblico un prodotto più che dignitoso da tutti i punti di vista, e non smaccatamente e tristemente amatoriale...(segue)

http://cinemaitalianodatabase.blogspot.it/2017/03/adrenaline-2015-di-aa-vv-recensione-del.html

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Pier Paolo Pasolini sta scrivendo quello che sarà il suo romanzo incompiuto: Petrolio. Alterna a questa scrittura la realizzazione del film Salò o le 120 giornate di Sodoma che mette insieme gli ultimi disperati giorni dei repubblichini e la critica alla società ipersessualizzata nata dopo il ’68. Nello stesso periodo, comincia a frequentare il diciasettenne Pino Pelosi, che ha amicizie pericolose...(segue)

http://cinemaitalianodatabase.blogspot.it/2017/03/la-macchinazione-2016-di-david-grieco.html

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Primo (ed anche ultimo) film di Franco Ferrini, sceneggiatore spezzino, ma adottato dalla "scuola" romana del cinema.
Memore della "gavetta" con Argento e con i fratelli Vanzina, Ferrini dimostra di sapersi muovere bene nel thriller e di aver assimilato quello stile tipico dei suoi "maestri"...(segue)

http://cinemaitalianodatabase.blogspot.it/2017/03/caramelle-da-uno-sconosciuto-1987-di.html

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Fan movie totalmente finanziato in crowfunding, diretto da Claudio Di Biagio e scritto da Luca Vecchi, dedicato a Dylan Dog, indagatore del mistero nato dalla matita di Tiziano Sclavi per la Sergio Bonelli Editore.
La vicenda non si svolge a Londra ma nella ben più evocativa e decadente Roma...(segue)

http://cinemaitalianodatabase.blogspot.it/2014/11/vittima-degli-eventi-2014.html

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Due occhi per uccidere è un film perduto di fine anni '60, un omaggio al noir americano anni '40 girato come fosse un fumetto. Con quegli attori statici che sembrano disegnati, quei primi piani infiniti come se dovessimo leggere la didascalia accanto e un montaggio frammentato fuori da ogni regola, quasi un film da Nouvelle Vague...(segue)

http://cinemaitalianodatabase.blogspot.it/2014/04/due-occhi-per-uccidere-1968-di-renato.html
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