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Non amo le biografie, nè tantomeno lo sport..eppure ho adorato questo libro talmente tanto, che adesso leggerlo mi manca!! Ciò significa che deve essere una lettura molto speciale no? Correte a scoprirla sul blog <3

https://feliceconunlibro.blogspot.it/2017/09/open-andre-agassi-recensione-no-spoiler.html

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...una favoletta... in attesa che arrivassero i libri ordinati.
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!CONSIGLIO LETTERARIO!

Qui, un racconto di finzione (ma neanche troppo) incentrato su di una giornata tipo di Lenin, autore della Rivoluzione d'ottobre e fautore del bolscevismo sovietico, di stanza in Svizzera, precisamente a Zurigo.
E sì, perché non molti sanno che il rivoluzionario russo, ben prima del ribaltamento della monarchia zarista, fu costretto ad un esilio dorato nella Confederazione Elvetica dove, assieme ad un nutrito nugolo di seguaci, ammiratori e simpatizzanti di estrazione marxista, organizzò e pose le basi, fin nel dettaglio, per rendere concreto il "sogno comunista".
Fondò un partito, un giornale [l'Iskra = la Scintilla], e strinse, conscio del peso che la borghesia esercitava in Russia, un sordido patto con quest'ultima per rovesciare l'aristocrazia, facendo leva non sul comunismo (condiviso quasi esclusivamente dai suoi affiliati), bensì sull'antizarismo, sentimento assai più diffuso che gli permise una maggiore comunanza, ergo una più solida intesa, con i borghesi, per poi sbarazzarsene una volta attuato il golpe. La borghesia e l'intellighenzia russa (largamente composte da ebrei) finanziarono e protessero il nascente partito bolscevico, ancora in fase embrionale, proprio nel cuore "libero" dell'Europa della Belle Époque: un vero colpo di genio, bisogna ammetterlo, quello che, con fine strategia, concepì e mise in pratica Lenin. Uno degli esempi più celebri, raccontato nel presente libro, è quello della signora Popova, ricca borghese e benefattrice del partito, che fu prima additata come nemica di classe, e poi ridotta in miseria dalla nuova reggenza bolscevica, per finire a morire di stenti nel '21.
Provvidenziale fu altresì l'intervento tedesco nel climax della Prima Guerra Mondiale: il Kaiser, consapevole di non poter sostenere una guerra su due fronti (dato il numero di rivali che stavano cospirando contro il Secondo Reich), decise, dietro suggerimento di alte personalità di cui si era circondato nel corso degli anni (in prevalenza giudei) di accordare l'offerta di collaborazione di Lenin, agevolando la sua ascesa al potere, al fine di cautelare il fronte orientale; e così, fin dagli anni più ferventi del conflitto, assistiamo ad un transito massiccio di merci e denaro dalla Germania alla Russia che avrebbero sostenuto enormemente la minoranza marxista durante la travagliata detronizzazione dello zar.
E dunque, nell'aprile 1917, al riparo dalla carneficina che si sta consumando nel Vecchio continente tra fratelli dello stesso sangue, un misterioso convoglio (rinominato "il treno di Lenin" dal romanticismo rivoluzionario delle forze filo-sovietiche) percorre indisturbato, munito di un "particolare passepartout", la tratta che separa Zurigo da Pietroburgo: la distanza che separava il perverso progetto di un uomo e dei suoi compagni, dalla spietata attuazione dello stesso.

Lenin In Zurich
Aleksandr Solzhenitsyn
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!CONSIGLIO LETTERARIO!

Nel '68, Solzhenitsyn dà alle stampe "In The First Circle" [Nel Primo Cerchio], romanzo di algido e tagliente impatto narrativo che fin dal titolo (un lapalissiano riferimento al primo cerchio dell'inferno dantesco, il Limbo, riservato ai non battezzati e, bada bene, a coloro che non hanno potuto essere battezzati, essendo nati prima di Cristo o in contesti geografici dove la dottrina cristiana non era giunta; costoro non hanno colpa alcuna, ma la loro afflizione è la mancanza di speranza [sanza speme vivemo in disìo]) prefigura l'habitat in cui i personaggi si sarebbero agitati. Il primo, di una lunga sfilza, a fare capolino dalle pagine del libro è Gleb Nerzhin, brillante matematico sopravvissuto a varie prigioni sovietiche dopo aver combattuto sul fronte tedesco, e ritrovatosi all'età di trentuno anni a scontare il resto della sua pena a Mosca, nel dicembre 1949, in un šaraška, un campo di prigionia leggera ai cui detenuti venivano assegnati compiti non eccessivamente estenuanti. Il romanzo si snoda tra le esistenze, indimenticabili e peculiari, dei carcerati, dei carcerieri, degli uomini del Partito e delle loro donne, dei subalterni. Un grezzo ma accurato quadro del lato, spesso nascosto dal Sistema, del bolscevismo in Russia, e delle innumerevoli vite che esso ha spezzato.

Ora, il proseguo dell'editore di "200 Anni Insieme":

"L'assenza di note a piè di pagina

Nell'originale russo, "200 Anni Insieme" è un'opera profondamente accademica. Conscio della reazione che avrebbe ottenuto, dato (per dirla eufemisticamente) l'argomento controverso, Aleksandr Solzhenitsyn si prese il suo tempo - dieci anni - e rifornì meticolosamente di fonti ogni dichiarazione, ogni riferimento, ogni fatto che potrebbe essere contestato, supportando solidamente ogni asserzione che fece e ogni parola che disse. Il risultato è che il testo russo contiene oltre 1500 note a piè di pagina - note a piè di pagina che non saranno trovate in questo documento.
Ci sono due ragioni per questo. La prima è che le note a piè di pagina nel file sorgente erano in molti casi spazzatura ancor peggiore del testo tradotto dal computer, e c'erano così tanti buchi, che sarebbero stati creati dalla mia analisi del testo grezzo datomi, che sarebbe stato impossibile per me unire tutti i puntini correttamente; ci sarebbero stati vuoti e incongruenze in ogni tentativo da parte mia di riprodurre tutte le note a piè di pagina e il materiale di partenza citato, che avrebbero messo fine ad ogni pretesto di accuratezza.
In secondo luogo, come menzionato sopra, è un semplice e brutale dato di fatto che l'americano medio è un analfabeta funzionale con una soglia dell'attenzione di una mosca domestica. Sono stati programmati in quel modo dalle stesse persone che sono l'argomento di questo libro, in gran parte per una questione di propria autodifesa, per assicurarsi che la gente comune non sarà mai capace di leggere e comprendere un libro così come "200 Anni Insieme" dovrebbe se dovessero mai incapparvi.
Anche se lui o lei desidera leggere la grandiosa opera di Solzhenitsyn, qualsiasi americano nato circa dopo gli anni ottanta e che ha frequentato una scuola pubblica avrà difficoltà nel leggere un lungo blocco di testo per contenuto, perché è un'abilità non più insegnata agli scolari americani; il sistema educativo pubblico ora fa affidamento quasi interamente su schermi elettronici con immagini in movimento, sebbene le scuole private un po' di meno. Fa abbastanza male letteralmente alle teste dei più giovani fare un tentativo.
Realizzo che in pratica, la maggior parte delle persone che ottiene questo documento avrà qualche combinazione tra curiosità, vecchi traguardi educativi come alfabetizzazione e concentrazione, e interesse nella materia che si combineranno per far loro affrontare questo libro con impegno e perseveranza, perché vorranno sapere cosa c'è in esso. Ma io volevo produrre un'edizione di "200 Anni Insieme" che fosse comprensibile ad un pubblico più vasto, una versione in cui se un qualsiasi "uomo qualunque" si interessasse mai a leggerlo, potrebbe perlomeno cimentarvisi.
La maggioranza degli americani sotto i 40 probabilmente nemmeno conosce cosa sia una nota a piè di pagina; lasciale lì tutte e 1500, con una nota a piè di pagina ogni due o tre frasi che rompe il libero flusso che è essenziale per quegli americani che ancora leggono del tutto, e perderemo l'uomo qualunque entro dieci pagine. Metterà il libro da parte e navigherà sul web in cerca di porno e cose del genere.
Con gli americani, le idee devono essere presentate senza interruzioni, in quel semplice flusso narrativo che ho menzionato. Il minuto in cui devi fermarti a spiegare qualcosa a un americano, specialmente se è qualcosa "imbottito" di parole strane che non comprende e non può pronunciare, i suoi meccanismi di rifiuto mentale da ingegneria sociale fanno effetto e l'hai perso. Ecco perché quelle reazioni sono state programmate dentro di lui, per escludere l'accesso non autorizzato al cervello dell'uomo qualunque e impedire l'installazione di "idee brutte" nel suo Gulliver.
Ma questo libro contiene argomenti che, a un certo punto, l'uomo qualunque necessita di compiere uno sforzo per capire, in qualche modo, se può esserci ancora speranza per un qualsiasi genere di futuro vivibile. Non possiamo permetterci di perderlo. Non possiamo permetterci di spaventarlo o terrorizzarlo o sovraccaricare la sua concentrazione fino a dove è capace di sopportare. Le note a piè di pagina distrarranno e confonderanno il povero uomo qualunque, e così qui vi ho rinunciato.

L. T. Kizhe"

In The First Circle
Aleksandr Solzhenitsyn
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Cercate un libro per allietare la vostra domenica, che sappia rilassarvi e coccolarvi?

Allora compratene un altro, questo mette una fifa boia.

http://delos.digital/9788825403114/ti-guardero-morire

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Oggi nel Gruppo, il nostro esperto di Classici ci parla di Aldous Huxley e del suo nuovo mondo 😊
https://www.facebook.com/groups/LeggereDistopico/
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#eBook #promozione

"Ilphasar - L'isola nera - volume 1" il primo libro della saga #fantasy "Le Cronache di Ràvanphis" in download gratuito su Amazon. :) Grazie a chi vorrà leggerlo e/o consigliarlo.

#leggere #GunSorcery #theblackisland

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