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Altro concetto da chiarire una volta per tutte: rilasciare documenti e dati che sono già in pubblico dominio applicandovi una licenza libera è un NON-SENSE giuridico.
Lo spiego qui (ultimo paragrafo): http://aliprandi.blogspot.it/2017/03/mera-digitalizzazione-non-crea-copyright.html .

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"... mio figlio - 9 anni - pensa che Wikipedia sia il verbo. No, Wikipedia non è il verbo, e bisogna secondo me normare ciò a cui accediamo, per avere chiara la comprensione che si può accedere a molto di più ma non è detto che tutto sia giusto, tutto sia dello stesso livello, tutto sia buono, tutto possa essere riutilizzato..."
(chi l'ha detto? scoprilo qui: https://www.facebook.com/nonnawiki/posts/1382820261768052 )

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[breaking news] gli incontri di oggi pomeriggio sulla musica open e sul pubblico dominio in fotografia saranno trasmessi in streaming. passateparola!
more info: http://aliprandi.blogspot.it/2016/11/torino-settimana-pubblico-dominio-cultura-libera-festival.html

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Il diritto d’autore e l’uso delle licenze in biblioteca
(mercoledì 19 ottobre alla Biblioteca Comunale di Como)

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La parte centrale del corso AIB sul diritto d'autore (Trieste, febbraio 2016): si spiegano tutti, ma davvero tutti, i diritti che un creativo ottiene sulle proprie opere secondo la legge italiana. http://www.musica361.it/diritti-dautore-diritti-connessi/

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Mi sono arrivati gli esiti del test finale del corso AIB tenuto a Trieste lunedì. I risultati sono in generale ottimi, ma ancora in molti sono caduti su una domanda trabocchetto abbastanza classica. Eccola nell'immagine.
Molti hanno optato per la risposta B, non considerando che una LICENZA (dal latino licére = permettere) non è una forma di TUTELA in sé; è il diritto d'autore che tutela; la licenza (specie una licenza open) esprime piuttosto un PERMESSO, un'autorizzazione.
Per approfondire, in questo post trovate qualche riflessione in più: http://aliprandi.blogspot.com/2012/12/le-licenze-non-tutelano.html.
[se potete, fate circolare, affinché questo equivoco venga sradicato]
Photo

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"Ricordiamolo: il diritto d’autore (in tutte le sue declinazioni: diritti d’autore, diritti connessi, diritto sui generis) non è mai eterno, quindi un’opera prima o poi cade nel pubblico dominio e diventa LIBERAMENTE UTILIZZABILE DA CHIUNQUE.
D’altro canto, però, nessuno vieta a chi pubblica un contenuto di apporvi un disclaimer in cui afferma di possederne il copyright anche se in realtà è scaduto (o addirittura non è mai esistito). In quei casi spetta agli utilizzatori verificare l’effettivo status giuridico dell’opera e utilizzarla liberamente, in contraddizione con quanto dichiarato dal (non) titolare dei diritti."
(fonte: http://www.mysolutionpost.it/blogs/it-law/piana/2015/04/copyright-dominio-perduto.aspx)

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E' uscito un mio nuovo articolo sulle licenze open content, richiestomi dalla rivista online/newsletter Folio_net edita da Pearson. In pochi paragrafi trovate tutto ciò che serve per capire le licenze open content e per usarle correttamente: http://aliprandi.blogspot.it/2015/11/licenze-open-content-capirle-usale.html.
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