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L’azienda De Fermo si trova a Loreto Aprutino, tra l’Adriatico e il ghiacciaio più a sud d’Europa, nata solamente nel 2009 ma in pochi anni ha saputo ritagliarsi un posto importante nella viticoltura abruzzese.Il fulcro centrale dell’azienda si trova in una villa storica del’700 tutta circondata da vigneti, uliveti e boschi.I vigneti sono complessivamente 17 ettari composti da Pecorino, per circa un ettaro, Chardonnay, 4 ettari, e Montepulciano d’Abruzzo per la restante parte. Tutti i vigneti sono allevati secondi i dettami della biodinamica e in cantina si usano solo lieviti indigeni, nessun coadiuvante enologico, nessun controllo delle temperature, fermentazioni e affinamento solo in legni grandi o cemento, nessuna filtrazione, stabilizzazione né chiarifica prima dell’imbottigliamento.3 i vini prodotti; Le Cince, vino rosato a base Montepulciano, Il Prologo, il loro vino rosso affinato in botte grande e il bianco Pecorino. Tutti i loro vini rispecchiano la filosofia dei De Fermo; spriritualità, educazione, studio e osservazione che rappresenta il percorso di ricerca della profondità, forza e sostanza del loro agire.
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L’azienda De Fermo si trova a Loreto Aprutino, tra l’Adriatico e il ghiacciaio più a sud d’Europa, nata solamente nel 2009 ma in pochi anni ha saputo ritagliarsi un posto importante nella viticoltura abruzzese.Il fulcro centrale dell’azienda si trova in una villa storica del’700 tutta circondata da vigneti, uliveti e boschi.I vigneti sono complessivamente 17 ettari composti da Pecorino, per circa un ettaro, Chardonnay, 4 ettari, e Montepulciano d’Abruzzo per la restante parte. Tutti i vigneti sono allevati secondi i dettami della biodinamica e in cantina si usano solo lieviti indigeni, nessun coadiuvante enologico, nessun controllo delle temperature, fermentazioni e affinamento solo in legni grandi o cemento, nessuna filtrazione, stabilizzazione né chiarifica prima dell’imbottigliamento.3 i vini prodotti; Le Cince, vino rosato a base Montepulciano, Il Prologo, il loro vino rosso affinato in botte grande e il bianco Pecorino. Tutti i loro vini rispecchiano la filosofia dei De Fermo; spriritualità, educazione, studio e osservazione che rappresenta il percorso di ricerca della profondità, forza e sostanza del loro agire.
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L’azienda di Andrea Occhipinti si trova a Gradoli, sulle sponde del lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’europa. Andrea conosce bene queste zone avendole frequentate da studente durante il suo corso di laure ain Agraria e averne fatto oggetto della sua tesi di laurea. Andrea inizia il suo progetto nel 2004 acquistando 6 ettari di vigneto che si trovano in collina in una bellissima posizione, con un’ottima esposizione solare e con il microclima del lago che permette di avere una produzione qualitativamente superiore. Il principio di base di Andrea e di produrre vini di territorio, preservandoli e valorizzandoli attraverso una selezione dei migliori cloni più adatti ai terreni di origine vulcanica, esclusione della chimica dai vigneti, uso ragionato di rame e zolfo. una scrupolosa cura delle uve durante l’appassimento, vinificazioni in acciaio o anfore di terracotta I vitigni allevati sono gli autoctoni della zona: l’Aleatico e il raro Grechetto Rosso con cui Andrea produce 6 etichette. Vini dove il sapore della tradizione di fonde perfettamente con l’effervescenza dell’innovazione.
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La cantina di Marco Sara si trova a Savorgnano del torre, in provinica di Udine, nella parte più occidentale e anche più fredda dei Colli Orientali del Friuli. Qui coltiva otto ettari di vigneto che si trovano tra i 175 e i 300 m.s.l.m. e poggiano sul cosiddetto Flysh, che è un misto di “ponca”, la parola che in friulano identifica la marna, ed arenaria. I vigneti di Marco sono tanti piccoli appezzamenti dislocati nella fascia collinare del comune di Povoletto; scelti nel tempo in modo da rispettare determinate caratteristiche icosì da poter esprimere al meglio il territorio. I Cru sono due; il Riu Falcon dove sono presenti le vigne di Picolit, di Friulano e di Verduzzo, caratterizzato da temperature fresche e terreno argilloso, che permette sia di avere dei buoni risultati con i vitigni a bacca bianca sia di poter lavorare con la botrytis cinerea, e il Cru Roncus caratterizzato da una buona escursione termica tra giorno e notte nella fase di maturazione e dove vengono allevati il Refosco, lo Schioppettino e il Cabernet Franc. Marco da subito ha abbracciato la filosofia biologica, e per lui vino significa responsabilità, sostenibilità, equilibrio degli esseri viventi; lavoro artigianale che tiene conto del passato ma guarda al futuro. Idee che sono state riportate in vigna attraverso l’assenza di prodotti chimici di sintesi come diserbanti e pesticidi, e in cantina con fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, tecniche di cantina senza ausili di correzioni e additivi e la parsimonia nell’uso dell’anidride solforosa. I vini di Marco rispettano i concetti di bevibilità, territorialità, sensibilità umana e profondità.
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Collecapretta è una piccola azienda che si trova in Terzo la Pieve, località vicino a Spoleto, immersa nella campagna umbra. Gestita da Vittorio Mattioli con il prezioso aiuto della moglie Anna e della figlia Annalisa, la cui attività abbraccia tutti gli aspetti legati alla campagna, non solo la coltivazione della vite, ma anche grano che gli fornisce la farina e il mangime per gli animali, degli ulivi e l'allevamento di piccoli animali da cortile. Cinque ettari di vigneti situati in collina ad un’altitudine tra i 400 e i 550 s.l.m., ben ventilata e composizione dei terreni di origine argillosa. Grande attenzione è posta in vigna, con il rispetto dei cicli della natura, la totale assenza di erbicidi, pesticidi e diserbanti. La stessa cura è posta in cantina dove si praticano fermentazioni spontanee, vietato l'uso di anidride solforosa, i travasi vengono effettuati in funzione del ciclo lunare e per illimpidire i vini ci si affida ai rigori dell'inverno. Collecapretta ha sempre cercato di interpretare e valorizzare i vitigni locali, accanto a vigneti di Trebbiano Spolentino, da vigne di sessant'anni, e Sangiovese, da ceppi di trent'anni, sono stati piantati negli anni vitigni di Barbera, Greco, Merlot e Ciliegiolo. Un vasta gamma di etichette dalla produzione limitata già diventate cult presso gli appassionati.
http://wineyou.it/ita/manufacturer/collecapretta.html
#collecapretta #viniveri #vininaturali #viniumbri
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L'azienda vinicola Ausonia nasce, per opera e passione di Simone e di sua moglie Francesca, rispettivamente un farmacista e un ingegnere meccanico che, a partire dal 2008, decidono di condividere lo stesso sogno e lo stesso richiamo, produrre un vino che fosse non solo buono, ma che manifestasse nel suo gusto una propria specifica identità.Situata ad Atri, in provincia di Teramo a circa 270 m sul livello del mare, l’azienda vinicola Ausonia è composta da 12 ettari di vigneto che, dopo un lungo percorso di studio, dedizione e ricerca, verranno coltivati secondo i princìpi dell’agricoltura biodinamica. Infatti, dopo la produzioni iniziale di vini convenzionali e la successiva trasformazione in azienda vinicola biologica, Ausonia decide di convertire l’intera viticultura nella produzione di un vino naturale, originale, “vivo” … il vino biodinamico. Il vino biodinamico è un vino naturale, espressione di un territorio definito, quello abruzzese, dal carattere forte, deciso e autentico come quello della sua gente.
Diverse le tipologia prodotte; la linea Apollo che comprende un Montepulciano d'Abruzzo, un Cerasuolo d'Abruzzo e un Trebbiano d'Abruzzo tutti a fermentazioni spontanee, la linea Machaon con lo splendido pecorino e la linea Riserva con il Montepulciano d'Abruzzo DOCG Colline Teramane affinato 12 mesi in botti grandi e barriques.
#vininaturali@ausoniavini#montepulcianod'abruzzo#trebbianod'abruzzo
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Ci troviamo in Fracia e il domaine Pierre Frick si trova a Pfaffenheim, nell'Alsazia meridionale. Il domaine è coltivato a vigneto da dodici generazioni, conta oggi 12 ettari di vigna (un terzo è in affitto). Sei persone vi lavorano durante l’anno, guidate da Jean-Pierre e Chantal Frick e il loro figlio Thomas; altre venti persone si aggiungono per la vendemmia. Tutti i vini nascono da viti gestite secondo i principi della biodinamica, applicata in maniera rigorosa. La pratica biologica fu scelta nel 1970, per poi passare a quella biodinamica dal 1981. La protezione dalle malattie è affidata soprattutto ad un fungicida chiamato poltiglia bordolese. Lo zolfo fiore completa la protezione delle viti dall’oidio (detto anche mal bianco). La vendemmia è manuale. L’arricchimento dei mosti è stato vietato dal 1988. Le uve sono pressate intere, i mosti decantano naturalmente e i vini fermentano con i loro lieviti indigeni. I vini sono travasati un paio di volte e ricevono una minima quantità di zolfo. Il domaine produce ogni anno anche alcune cuvée senza solfiti. La maturazione sulle fecce fini avviene in vecchie botti di quercia per 5-9 mesi. I vini, non chiarificati, sono filtrati con filtri di cellulosa una sola volta prima dell’imbottigliamento. Per preservare la purezza del vino, in cantina hanno sostituito dal 2002 il tappo di sughero con una capsula in acciaio; la scelta del tappo assicura inoltre una maturazione omogenea nel tempo di tutte le bottiglie della stessa cuvée, garantendo una lunga tenuta.
#pierrefrick#vininaturali#viniveri#vinialsaziani
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La cantina San Fereolo è un gioco di incastri espresso in vini, tanti appezzamenti sparsi nel territorio di Dogliani in provincia di Cuneo. Ci troviamo nel sud del Piemonte, ad un passo dalla Langa del Barolo, in una terra che è rimasta più selvaggia, caratterizzata da boschi, noccioli e semenzai. Un paesaggio variegato dominato dalla cerchia delle alpi e dalle sue brezze fresche, ideali per un vitigno esigente come il dolcetto.. Le vigne sono state acquisite a partire dal 1992, anno di nascita di questa cantina e sono state scelte per la forza ed il carattere che avrebbero impresso ai vini, e per la storia di chi le aveva lavorate lasciando memoria di sé nel luogo. Una paziente raccolta di tasselli sparpagliati sulla destra del fiume Rea, tra Dogliani e Monforte d’Alba, che oggi danno vita ad un’azienda di 12 ettari capace di produrre circa 45mila bottiglie.
#sanfereolo#vinodelcettodidogliani#vininaturali#viniveri
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Il più importante evento del vino artigianale torna a Milano nel week end del 18/19 febbraio. Oltre 150 produttori da tutta Italia e dall’estero vengono a far conoscere i loro vini, tutti in degustazione con il solo biglietto d’ingresso. I produttori praticano un’agricoltura biologica, biodinamica o naturale, producendo il vino senza l’utilizzo di additivi. I solfiti, se aggiunti, sono utilizzati in dosi minime. Il risultato è un vino autentico, espressione massima del territorio, dell’annata e del lavoro dell’uomo.
Durante il Live Wine 2017 è inoltre possibile partecipare agli incontri e alle degustazioni a tema guidate da Samuel Cogliati, editore e divulgatore italo-francese. Le degustazioni guidate sono a numero chiuso e prenotabili online attraverso il sito www.livewine.it.
Da non perdere anche le serate LIVE WINE NIGHT. Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 febbraio, nelle enoteche, ristoranti e altri luoghi selezionati della città si può approfondire la conoscenza dei vini e dei territori in compagnia dei vignaioli presenti, con l’accompagnamento di musica dal vivo. L'evento si terrà presso il Palazzo del Ghiaccio in via Piranesi 14.
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Cascina degli Ulivi
Cascina degli Ulivi è un'azienda agricola biodinamica situata sulle colline di Novi Ligure in provincia di Alessandria.La cascina è conosciuta soprattutto per i vini, ma il progetto ha un respiro più ampio: una variegata produzione agricola, allevamento, un agriturismo dove è possibile pranzare e cenare con cibi e vini provenienti dalla produzione aziendale biodinamica e soggiornare per periodi più o meno lunghi nella campagna piemontese.
Diversi i vini prodotti: il Belotti rosa a base Merlot, il Belotti rosso prodotto con Dolcetto e Barbera, il Filagnotti Gavi DOC di Tassarolo a base di cortese, la splendida Barbera denominata Mounnbè, il Nibio che prende il nome da dal vitigno Nibio, antico biotipo di dolcetto a graspo rosso e per finire il meraviglioso Etoile du Raisin.
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