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Come è noto, dopo la gloriosa epoca dei due grandi quintetti, Miles Davis butta tutto all’aria e ricomincia.
Qualcuno, troppo spaventato e, aggiungerei, dall’orecchio pigro, arriva persino a dire che Miles sceglie la strada della commercializzazione. A cura di Mimmo Stolfi

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Esiste una solitudine assoluta? Credo di no. La meravigliosa versione di "Left Alone" di Eric Dolphy. A cura di Mimmo Stolfi.

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Un uso diverso dell’Hammond, lontano dalle usuali sonorità funky e soul-jazz, lo fece Larry Young che seppe inserirlo in contesti decisamente più avanzati. A cura di Mimmo Stolfi

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Un tipo strambo, eden ahbez. A cominciare dal suo nome che voleva fosse scritto rigorosamente con le iniziali minuscole ... a cura di Mimmo Stolfi
John Coltrane – Nature Boy

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“Lush Life”, una delle ballad più raffinate del jazz per la sua complessa tavolozza armonica e l’elaborata struttura, incisa da Joe Henderson senza accompagnamento. A cura di Mimmo Stolfi

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C’è qualcosa nel flusso sonoro di Phil Woods che seduce e coinvolge immediatamente l’ascoltatore: è una miscela irresistibile di passione, virtuosismo e invenzione melodica che, soprattutto chi lo ha visto suonare dal vivo, non potrà più dimenticare. A cura di Mimmo Stolfi

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In aggiunta a un poderoso walking bass in 4/4, caratteristico dei contrabbassisti dell’epoca, Charles Mingus era capace di raddoppiare improvvisamente il tempo, o di sospenderlo del tutto per suonare in maniera ritmicamente libera. A cura di Mimmo Stolfi.

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Titanico. È impossibile fare a meno delle iperboli quando si parla di Freddie Hubbard. A cura di Mimmo Stolfi

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Musicista dotato di una tecnica straordinaria su ogni tipo di sassofono, dal tenore al basso, James Carter da anni esplora in maniera enciclopedica tutti gli stili e le epoche del jazz, cercando di offrirne un’immagine aggiornata e virtuosistica. A cura di Mimmo Stolfi

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Con la consueta ironia, Paul Desmond si definiva il più lento sassofonista sulla scena.
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