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L’ECONOMIA CONDIVISA– L’ECONOMIA CRISTIANA - BIBLICA.
MISERIA - POVERTA’ – RICCHEZZA – LUSSO
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ECONOMIA – TEOLOGIA – RELIGIONE – FEDE
CONDIVISIONE BIBLICA
UNA LETTRICE SCRIVE:
 
Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me"

Quando il Signore dice che tutto il mondo giace sotto il maligno, dice una verità innegabile. Il vizio, la droga, la delinquenza, l'imbroglio, la frode, la prostituzione, l'alcolismo ecc. sono certo frutto di vite non convertite. Ma è solo questo? E' la fame? La povertà? L'indigenza? La disoccupazione? Permettetemi anche questo deriva dal male, poiché Dio è BENE! In Genesi leggiamo:" Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono."
Quindi non vi era niente di scarso, misero, povero. Con il peccato tutto è stato stravolto, ed ecco l'uomo si trova catapultato in una situazione di disubbidienza e di separazione da Dio, con tutto quello che ne consegue.
Il sacrificio di Gesù, porta una speranza ed una "riconciliazione" con il Creatore, ma ancora non basta, ora egli ha bisogno di coloro che lo servono e lo seguono per portare avanti un progetto di amore e di solidarietà verso i più deboli. Per parlare di Gesù, saremmo tentati di scrivere un lungo elenco di situazioni tutte positive. Così ci dice una certa tendenza propagata anche dalle canzoni, che persuade a "pensare positivo". Ma è proprio così? Non ama forse il Signore abitare anche le situazioni più oscure della nostra vita quotidiana? Lui, che come dice un inno, è "Un raggio di sole tra fitte tenebre"?
Il Signore si identifica con tutti i piccoli: e i piccoli sono quelli che sanno a malapena parlare e, più profondamente, vivere. Si identifica, ce lo dice nell' Evangelo, con quelli che hanno sete e fame, con quelli che hanno freddo e che son nudi, con quelli che soffrono e con quelli che sono ammalati, nelle case di accoglienza, negli ospedali, nelle situazioni di angoscia, di malattia, con quelli che sono disperati perché, in questo periodo di crisi, non trovano uno straccio di lavoro. Gesù ama identificarsi anche con coloro che stanno scontando la loro pena in una cella; il primo pensiero...se si trovano là dentro, certamente è perché hanno commesso qualche crimine. Ma Gesù viene anche per loro: "Non sono venuto per i giusti, ma per i peccatori". Anche loro fanno parte dei piccoli, ai quali il Signore rivolge il suo sguardo! Zaccheo, la Maddalena, Matteo ce lo ricordano.
Come partecipiamo a questa meraviglioso progetto di Gesù? Seguendolo e imitando ciò che Lui ha fatto e fa. Possiamo fare la carità anche noi, pensando di essere noi i benefattori. Dovremmo invece ricordarci sempre che non siamo noi a visitare Dio nel povero, ma è il Signore che ci visita, venendo incontro a noi nella persona del povero. E, mentre noi diamo qualcosa di quello che abbiamo, il povero ci dona la presenza stessa del Signore. Il regno dei cieli deve già essere preparato su questa terra, perché quello che semineremo, quello pure raccoglieremo...credo che io e te ci siamo già capiti...DTBG Luisa Lauretta

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Auguri di buon anno e che Dio vi benedica concedendovi un anno di pace e felicità. 
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Un lettore scrive:
(Giorgio Massidda) 09 agosto 2013 07:17
 

Personalmente mi secca molestare gli altri nei propri convincimenti in quanto ritengo che ciascuno abbia la propria strada da fare e la debba fare in pace.

Nonostante quanto sopra voglio superare questa sensazione per dire che condivido quanto affermato mentre non ne condivido sia l'imput sia le conseguenze.

Gira gira facciamo dipendere la libertà dal denaro che, pur se definito "sterco del diavolo", deve solo essere un mezzo volto a faciitare degli scambi. Il peggio e che da questo siamo arrivati a far dipendere la libertà.

Per uscire da questo contrasto proviamo a ridefinire i concetti:

COS'E' LA LIBERTA' E DOVE LA SI TROVA

A mio modo di vedere si può essere liberi anche se reclusi e dipendenti fisicamente e totalmente dagli altri; conseguenza: la libertà non è uno stato fisico bensì mentale e spirituale.
Se così è dove risiede e da cosa ci viene la libertà ?
Questa domanda ci riporta alle eterne domande: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo? perchè siamo qui?

CHI SIAMO?

Dipende se vogliamo analizzare la domanda da un punto di vista monistico o dualistico.

Dal punto di vista dualistico non possiamo se non analizzarlo come tutte le cose visibili: bello/brutto; bianco/nero; buono/cattivo e così via. In questo caso sono d'accordo con la premessa della discussione.

Dal punto di vista monistico non lo posso assolutamente condividere per le seguenti ragioni.

Se tutto è UNO senza secondo, come implicitamente viene postulato dalla nostra religione, non esistono fatti secondi o accessori, per cui la libertà è in noi stessi in quanto noi siamo LUI e non ci possono essere nè secondi nè eccezioni diversamente torneremmo al dualismo.
Se noi siamo LUI non esiste il bene e il male, la libertà e la mancanza di libertà, la miseria e la ricchezza. Vorrei far notare che questo è esattamente quanto disse Cristo circa la Casa del Padre.

Cos'è quindi la libertà? In cosa consiste? 

Io direi che la vera libertà è quella di cercare con tutto sè stesso (mente e corpo), assiduamente, il perchè dell'essere qui.

Siamo qui per CAPIRE CHI SIAMO. 
Abbiamo già detto che siamo LUI infatti, se agiamo secondo quanto ci ha insegnato Cristo, arriviamo a LUI come predetto.
Per cui, se continuiamo a ragionae secondo i principi di un "monismo qualificato" le altre domande hanno delle risposte immediate: 
Veniamo da LUI e andiamo verso di LUI dato che LUI è onnipervadente in quento energia Una di cui LUI E' il substrato. Conseguentemente il dualismo è causato dall'energia differenziata che viene percepita dai nostri sensi.

Cosa c'entra tutto questo discorso con quanto affermato dal discorso proposto nel blog? La risposta è implicita in quento fin qui affermato: modifichiamo, non solo a parole, tutti gli squilibri cui abbiamo dato luogo dando noi stessi come pegno per questa scommesa di azione, sporcandoci le mani, rovinandoci i vestiti, sentendo mal di schiena alla fine della giornata, e non dicendo: armiamoci e partite!!!
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L’ECONOMIA NONVIOLENTA E LA PACE DEI POPOLI
I pseudo teologi spuntano come i funghi anche con questo caldo.
I lettori scrivono:
 
La teologia in generale è invenzione dell'uomo che parla di cose che non conosce.
L'unica definizione teologica per me certa è: "DIO E'"
tutto il resto sono storie e opportunismo incrostate nei secoli.
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che stiano alla larga.. ho già un religioso in famiglia che basta e avanza hahahah.
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sarà proprio il caldo...
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Dici bene fratello, la teologia è la sorella gemella della religione, partorite dallo stesso gene per mietere confusione.. La vera religione alla quale l'evangelo del Divino RE ci chiama a praticare è: pura e senza macchia davanti a DIO e ti spinge a soccorrere gli orfani  e le vedove nelle loro sofferenze, afflizioni, debolezze, nel contenerci puri da questo mondo corrotto e alla deriva.. giacomo 1:27  DIO ti benedica.
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