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Una breve guida gratuita  a vs disposizione sul mondo delle fideiussioni!
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Interconnessioni Efficaci: il benessere di un'azienda è imprescindibile dal fatto che si debba avere avere la consapevolezza di essere parte integrante di un organismo sociale ed economico con cui si ha un rapporto di simbiosi e interscambio continuo. L'Impresa per poter operare necessita infatti di partner che condividano con essa in toto o in parte il proprio percorso di crescita e tra questi vi sono senza dubbio le banche e le società finanziarie che la devono supportare economicamente avendo esse la stessa funzione che il carburante ha per un automobile. In molti casi però riscontro difficoltà o addirittura la quasi totale mancanza di dialogo tra impresa e banca. Perchè?
La risposta che spesso mi viene data dall'imprenditore è che con la banca non riesce ad avere un buon rapporto di collaborazione, che la banca i propri soldi non li dà a chi veramente ne ha bisogno!!
Io con sua grande sorpresa gli rispondo che: E' PROPRIO COSI'!!! ANZI E' GIUSTO CHE SIA COSI'!!
Non possiamo dimenticare che la Banca è un azienda proprio come la sua  e che perciò ha fini di lucro e che non solo ha una responsabilità nei confronti dei propri dipendenti ma anche verso tutti i clienti che a lei hanno affidato i propri risparmi o dei cui servizi stanno usufruendo.
Il problema di fondo è che bisogna imparare a dialogare con la banca: le soluzioni si trovano se i progetti sono chiari e la capacità di realizzarli è concreta! Quando si richiede il finanziamento di un progetto si deve dimostrare non solo che chi lo vuole portare avanti ha le giuste competenze per realizzarlo ma anche che possa potenzialmente apportare una crescita economica per l'impresa di cui è responsabile. La richiesta di liquidità mera a se stessa senza la presentazione di una giusta motivazione NON E' FINANZIABILE ovviamente! Ogni investimento o progetto deve essere SOSTENIBILE oltre che potenzialemente redditivo sia per il richiedente che per la banca finanziatrice.
Uno degli esempi che mi piace fare durante la mia attività di consulenza è l'azienda che chiede denaro per ripianare debiti e/o dilazionare pagamenti. Se l'imprenditore si presenta allo sportello con questa richiesta (benchè umanamente comprensibile e apprezzabile la buona volontà di pagare eventuali pendenze) nella maggior parte dei casi riceverà un NO! Anzi, se quest'ultimo dovesse avere fidi con tale banca rischierebbe pure che la stessa gli chieda il rientro aggravandone la situazione debitoria!
Una tale richiesta suona come una sirena di ALLARME ROSSO per la Banca che di certo non vuole trovarsi nella situazione di dare del denaro che potrebbe non rivedere più!!
Non che tale richiesta sia improponibile ma DEVE essere sicuramente fatta nei dovuti modi, facendo capire alla banca che per lei sarà un investimento e non un'operazione ad alto rischio! Certo, non è semplice nè tantomeno sempre possibile, però ci si può provare. Ci sono professionisti che fanno proprio questo per le aziende, le aiutano nel dialogare con le banche, che conoscono i giusti strumenti di supporto come ad esempio le garanzie fideiussorie e che possono risolvere anche le situazioni più critiche! Affidatevi a loro e non solo nel momento di estremo bisogno ma anche nel verificare il vostro buono stato di salute aziendale proprio per non trovarvi in tali situazioni! Vieni a trovarci visitando il nostro sito!

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In risposta alla crisi economico-finanziaria che a colpito l'Italia e per favorire la ripresa dell PMI. L' ABI e le associazioni imprenditoriali hanno sottoscritto dal 2009 una serie di iniziative mirate ad agevolare le imprese sia dal punto di vista creditizio che finanziario. A Marzo 2015 l'accordo riguarda: le misure infatti tendono a sospendere o allungare nel tempo i finanziamenti,l'agevolazione ad ottenere liquidità mirata a nuovi progetti, lo smobilizzo dei crediti verso la P.A.

http://www.abi.it/Pagine/Mercati/Crediti/Credito-alle-imprese/Accordi-per-il-credito/Accordo-per-il-credito-2015.aspx

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Con la legge 210/2004 ed il successivo provvedimento di attuazione D.Lgs 122/2005, è stato introdotto l’obbligo per le imprese edili e le società immobiliari di garantire, con speciali fidejussioni, gli acconti percepiti da persone fisiche nell’ambito dei contratti preliminari di compravendita. Inoltre, è stato introdotto l’obbligo per il venditore di assicurare con una polizza decennale postuma l’immobile in vendita.
La legge 210/04 impone una serie di obblighi che condizioneranno la gestione delle imprese edili, prevedendo:

a) L'obbligo di rilasciare una fideiussione per gli importi incassati a titolo di anticipo per l’acquisto dell’abitazione o di ristrutturazioni;

b) L'obbligo di assicurare gli immobili contro vizi e difetti di costruzione per i dieci anni successivi alla costruzione con una polizza decennale postuma;

La fidejussione di cui al Decreto LGS. 122 del 20/06/2005,viene rilasciata a favore dell'acquirente di un immobile da costruire in qualità di persona fisica.
Tale impegno garantisce la restituzione delle somme e ogni altro eventuale corrispettivo riscosso dall'impresa costruttrice qualora la stessa incorra in una situazione di crisi di cui al comma 2 del decreto legislativo 122 del 20/06/2005.

Il titolo della legge è sufficientemente preciso nel definire l'ambito di applicazione che sono gli "immobili da costruire" e che poi viene ulteriormente circoscritto dall'art. 1 della legge 210:

1. Quelli per i quali il permesso di costruire è stato richiesto e sono ancora da edificare;

2. Quelli la cui costruzione non è ancora ultimata e comunque non sono in condizione di ottenere il certificato di agibilità;

3. La terza ipotesi, per altro dubbia, riguarda gli immobili soggetti ad interventi di ristrutturazione edilizia. In tale definizione l'art. 3 del DPR 380/01 (Testo Unico Edilizia) ricomprende un'ampia tipologia di opere alcune delle quali possono rientrare a pieno titolo nel campo di applicazione della legge 210 mentre in altri casi la situazione è più articolata.

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Chiarimenti in merito all'attività di rilascio delle garanzie fideiussorie delle società ex art. 106. Operatività e possibilità di emettere le garanzie ove sussitano i requisiti e l'iscrizione regolare presso gli elenchi di Banca D'Italia.

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Fideiussioni Affitto: Come Funzionano?

Dato che questa garanzia rientra fra quelle considerate ad alto rischio sono pochissime le compagnie assicurative che gradiscono ed accettano di emettere una fideiussione a garanzia del pagamento dei canoni o della cauzione e perciò questo prodotto viene gestito solo da alcuni specifici operatori del settore che hanno posto limiti ben precisi con restrizioni in termini di massimali, canoni e modalità di risarcimento:



Garanzie Affitto emesse da Compagnie Assicurative:



Sono emesse da pochi e specifici operatori che spesso già operano nel mercato delle coperture del credito e perciò hanno alle spalle una notevole esperienza in merito alla gestione di pratiche inerenti ai pagamenti e ai cosidetti "debiti di valuta". Le compagnie assicurative però NON prevedono MAI il pagamento a prima richiesta ma, di norma, risarciranno il beneficiario una volta che sia stata fissata la sentenza di sfratto da parte del tribunale. Per questa ragione spesso hanno inclusa nella garanzia anche la "tutela legale" a favore del beneficiario che garantisce il risarcimento delle eventuali spese legali da sostenere (solitamente il massimale di spesa è tra i 2.000 e i 3.000 euro per un massimo di un anno). Il premio per l'emissione della garanzia viene pagato dal contraente (l'obbligato) in forma anticipata in unica soluzione e copre l'arco temporale previsto dal contratto d'affitto che farà parte integrante del contratto di fideiussione.



Garanzie Affitto emesse da Società Finanziarie:



Le società finanziarie iscritte agli art. ex 106 o 107 possono emettere fideiussioni a garanzia degli affitti e in questo momento di mercato stanno facendo la parte del leone benchè si debba fare veramente molta attenzione a verificare in primo luogo l'iscrizione e l'abilitazione della società finanziaria presso l'apposito albo tenuto da Banca D'Italia e poi a verificare le molteplici clausole inserite nel retro del contratto di fideiussione: sono di norma più facilmente reperibili rispetto a quelle assicurative e si possono ottenere nell'arco di pochi giorni dall'invio della documentazione richiesta. Possono inoltre, a differenza delle garanzie affitto emesse dalle assicurazioni, prevedere il pagamento a prima richiesta ma è quì che spesso sussitono le maggiori problematiche e và verificato con molta attenzione quanto riportato nel retro del contratto (Leggete in merito a ciò l'articolo riportato sempre in questa pagina: "garanzia a prima richiesta").

Anche quì pagamento per l'emissione segue le stesse regole delle compagnie assicurative.



Per entrambe le tipologie di fideiussione il costo del premio (esente dall'eventuale mandato agenziale) si aggira attorno al 10% dell'importo del massimale da garantire.



VISTA LA NORMATIVA ATTUALE E L'EVOLUZIONE DEL MERCATO SCONSIGLIAMO VIVAMENTE (COSI' COME ANCHE RIBADITO NEL SITO DI BANCA D'ITALIA) DI ACCETTARE GARANZIE AFFITTO EMESSE DA CONSORZI FIDI IN QUANTO IL LORO SPECIFICO AMBITO D'AZIONE DOVREBBE ESSERE QUELLO DI EMETTERE GARANZIE PER AGEVOLARE L'ACCESSO AL CREDITO DEGLI ASSOCIATI.

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Si parla di fideiussione a prima richiesta quando il beneficiario può ricevere il pagamento della fideiussione dalla società che ha emesso la garanzia a semplice chiesta entro 15 o 30 giorni dall'apertura del sinistro. Tale clausola ovviamente incide nella valutazione del rischio e nella quotazione del premio da pagare.
La Fideiussione a prima richiesta è una forma di obbligazione che deroga parzialmente dalla tipica obbligazione normata dal Codice Civile all'art 1936 e seguenti, si tratta infatti del cosidetto "Contratto autonomo di garanzia": è un impegno al pagamento, in caso di inadempienza contrattuale del contraente principale, grazie al quale il beneficiario potrà richiedere il pagamento immediato (escussione del debito) delle somme dovute tramite semplice richiesta scritta e senza che nè il contraente principale nè il fideiussore possano opporre obbiezzioni (salvo la "exceptio doli" cioè eventuali conclamate azioni fraudolente di escutere il debito) o particolari verifiche, perciò si può dire che la garanzia perde ogni carattere di "accessorietà":
 
“L'inserimento in un contratto di fideiussione di una clausola di pagamento "a prima richiesta e senza eccezioni" vale di per sé a qualificare il negozio come contratto autonomo di garanzia (cd. Garantievertrag), in quanto incompatibile con il principio di accessorietà che caratterizza il contratto di fideiussione, salvo quando vi sia un'evidente discrasia rispetto all'intero contenuto della convenzione negoziale” (Cass. civ., sez. U., sent. n. 3947 del 18/02/2010; conf.: Cass. civ., sez. III, sent. n. 19736 del 27/09/2011; Cass. civ., sez. III, sent. n. 10998 del 19/05/2011).
 
Tuttavia la clausola in cui viene riportata la modalità di pagamento all'interno del contratto di garanzia non sempre riporta in modo chiaro e preciso come verrà onorato l'impegno e può "nascondere" tecnicismi che potrebbero rendere molto difficolto o impossibile il pagamento.
Fondamentale affinchè un contratto di garanzia possa essere effettivamente a prima richiesta è l'inserimento di precise indicazioni e regole:
1) Che sia riportata la scritta: "pagamento a prima semplice richiesta scritta" (si consiglia sempre di utilizzare raccomandata o PEC);
2) Che siano indicati i termini entro cui il fideiussore si obbliga a pagare il beneficiario;
3) Che venga richiamato l'art. 1944 del C.C. prevedendo perciò la rinuncia espressa alla preventiva escussione del debito e dell'art 1957 in cui garante rinuncia ad opporre le stesse eccezioni del contraente obbligato.

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AIUTO! MI HANNO CHIESTO UNA FIDEIUSSIONE!
Probabilmente chi ce l'ha proposta vuole essere sicuro di essere pagato e perciò vuole avere una garanzia da parte di una banca o un'assicurazione che si obblighi a pagare il debito nel caso di nostra inadempienza. La normativa inerente le fideiussioni è normata dal nostro Codice Civile dall'art. 1936 fino all'articolo 1957 e può essere emessa a seconda della tipologia di garanzia richiesta da 4 Soggetti:

a) Banche;
b) Società Finanziarie ex art. 106 o art. 107;
c) Assicurazioni iscritte all'IVASS;
d)Consorzi di garanzia detti anche Confidi;

l'art. 1936 del C.C. stabilisce la regola in cui un terzo detto fideiussore si obbliga (in qualità di garante) nei confronti di un beneficiario a favore dell'obbligato principale. Aggiungendo perciò la garanzia del fideiussore a quella dell'obbligato principale il beneficiario avrà maggiore certezza di vedere onorati gli adempimenti contrattuali.
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