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Vorrei segnalare questo studio recentemente pubblicato, per una ulteriore riflessione sugli effetti della gonadectomia nei cani : https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fvets.2018.00018/full

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Questo post è per tutti i colleghi Medici Veterinari Comportamentalisti che desiderano fare iscrizione di gruppo alla società Europea ESVCE http://www.esvce.org/ . Ho già inviato una mail a tutti coloro che avevano aderito lo scorso anno, se volete aderire anche quest'anno dovrete inviarmi una mail a lorella.notari.vet@gmail.com e riceverete tutte le informazioni per il versamento della quota.
Buon Lavoro a Tutti
Lorella

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Simpatico video per spiegare come la Sindrome di Domesticazione sia, alla fine, una blanda Neurocrestopatia, che influenza diverse regioni dell'organismo e tende a selezionare creature che subiscono meno lo stress grazie a una più lenta maturazione dell'asse Ipotalamo-ipofisi-surrene. Anche i fenotipi ne sono interessati, l'aspetto infantile con orecchie pendenti, muso più corto e la coda alta ne sono tipiche fattezze, come la comparsa di mantelli pezzati, così comune nelle controparti domestiche e assente nei loro paralleli selvatici.

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Cari tutti
abbiamo la data della 1a Giornata 2018 di Casi Clinici ASETRA, che si terrà il sabato 5 Maggio p.v. presso l'agriturismo Fattoria dei Barbari a Partino (PI).
L'argomento: i disordini da separazione - e tutti sappiamo quanto possano essere complessi, soprattutto quando sono coinvolti i vicini a causa dell'abbaio protratto e quanto questo possa causare stress nei proprietari.
Discuteremo le possibili strategie anche sulla base dei feed back sul lungo periodo.
I Colleghi che sono intenzionati a presentare un caso clinico, possono scrivere una mail a asetra.community@gmail.com
A presto la locandina.
Alla fattoria dei Barbari è possibile pernottare.
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Cari Soci ASETRA,

benvenuti nella comunità scientifica on line di Google+ (Community) ASETRA!
Siete tutti invitati in questo che sarà uno spazio aperto condiviso, una casa con diverse stanze, soprattutto inteso a favorire gli aggiornamenti professionali, l'inserimento di studi, casi clinici, argomenti che vedrete nella colonna di sinistra.
Vi ricordo che già da tempo esiste ed è attivo lo spazio ASETRA BLOG su Face Book, dove pure spero vi siate inseriti, che è invece più agile e adatto alle discussioni più che agli aggiornamenti.

Essere parte della nuova ASETRA non avrà una quota associativa, di conseguenza l'organizzazione di eventi ricadrà, oneri e onori, su chi si propone per portare avanti iniziative nello spirito ASETRA, che dovranno essere approvate dai moderatori.
E' possibile che ci siano altre soluzioni organizzative, che saranno presentate e discusse in occasione della prima giornata di casi clinici .

Consideriamo questa transizione come un nuovo eccitante inizio e chi sarà animato da sincero desiderio di condivisione con noi, anche usando questi nuovi mezzi di comunicazione, sarà il benvenuto!

Buon lavoro a tutti

Barbara

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‘Vestire’ i cani con fobia dei rumori (tuoni e fuochi artificiali in particolare) è utile?
In uno studio sperimentale condotto in Finlandia usando due tipi di ‘maglie’ una più pesante e una più leggera, i risultati non mostrano eclatanti differenze nelle reazioni dei cani ma risulta evidente un aumento della tendenza a ‘cercare conforto’ presso i proprietari. Questo aspetto viene considerato positivo e predispone a un ritorno più veloce a una condizione emotiva normale. L’aumento del tempo passato vicino ai proprietari è stato in questo studio correlato positivamente all’uso del tipo di ‘maglia’ più pesante e all’aumento della concentrazione urinaria di ossitocina. Precedenti studi hanno mostrato che l’ossitocina è uno dei mediatori chiave nei meccanismi del contatto sociale. Si trattava di cani già abituati a essere ‘vestiti’, nella mia esperienza ci sono cani che non tollerano cappottini e maglie varie e l’uso della maglia ora molto diffusa in Italia (e anche in UK), la ‘Thundershirt’, può essere consigliato solo dopo aver appurato che il cane tollera bene l’essere vestito.

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Ancora non si sono tutti iscritti alla Community...
a quelli che ci sono, i più grandi Auguri per le Festività e per un Grandissimo 2018!
ASETRA

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The ‘Feline Five’, i cinque tratti di personalità dei gatti.
http://journals.plos.org/plosone/article/file?id=10.1371/journal.pone.0183455&type=printable
Secondo un recente studio condotto in Nuova Zelanda e Australia, la personalità dei gatti è composta di cinque tratti comportamentali:
• Impulsività (comportamento incostante e avventato)
• Dominanza (bullismo, gelosia, aggressività verso altri gatti)
• Amabilità ( gentilezza, amicizia verso le persone)
• Estroversione (vigilanza, curiosità, intraprendenza, giocosità)
• Neuroticismo (insicurezza, ansia, paura delle persone, sospetto e timidezza)
In questo studio è stato chiesto a quasi 3000 proprietari di gatti di classificare 52 diversi tratti che componevano la personalità dei loro gatti – come per esempio avere paura delle persone o essere socievoli e intraprendenti – da ‘per niente’ a ‘molto’. Attraverso queste risposte i ricercatori hanno raggruppato i tratti in cinque principali fattori che caratterizzano la personalità di un gatto.
La personalità è riferita a differenze individuali costanti nei moduli comportamentali, a volte etichettate anche come temperamento.
I ricercatori spiegano che non si sa molto del tipico comportamento del gatto come animale da compagnia, in quanto la maggioranza degli studi vengono condotti in laboratorio, nei rifugi o nelle colone di gatti ferali. Il loro convincimento è che un etogramma standardizzato (un elenco dei comportamenti specie specifici) per i gatti da compagnia faciliterebbe la creazione di standard per una gestione ottimale dei gatti e garantirebbe il loro benessere.
I soggetti dello studio erano 2802 gatti domestici di diverse razze provenienti da case private in Australia e Nuova Zelanda. Erano 1377 maschi e 1387 femmine, 38 gatti di sesso non conosciuto di età compresa tra uno e 20 anni.
I ricercatori spiegano che il ‘feline five’ potrebbe essere impiegato per migliorare il benessere, in particolare quando un gatto presenta costantemente un punteggio particolarmente alto o basso riguardo a un fattore.
Per i proprietari sapere che il loro gatto presenta punteggi estremi in una determinata scala darebbe loro una motivazione per chiedere consiglio e prendere in considerazione la necessità di cambiamenti nella gestione e nell’ambiente.
Per esempio gatti con punteggi altri riguardo all’estroversione (intelligenti, curiosi, inventivi, esplorativi) potrebbero necessitare di maggiori stimolazioni e di un ambiente più complesso per evitare le conseguenze di noia e ipostimolazione sul loro benessere. Inoltre una maggiore comprensione della personalità del gatto può aiutare i proprietari a interpretare i cambiamenti nei loro gatti e chiedere una valutazione e un aiuto professionale da parte di un comportamentalista.
I profili di personalità possono anche essere particolarmente utili per gestire le case con molti gatti e idealmente anche per decidere se introdurre un nuovo gatto.
Questo studio sulla personalità dei gatti fa parte di una ricerca più ampia che viene condotta online chiamata Cat Tracker, che ha lo scopo di comprendere sia comportamento del gatto come animale domestico da compagnia sia la visione comune riguardo al possedere e gestire un gatto.
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