Post has shared content

Post has shared content
Che cosa c'è realmente dietro i #capricci dei #bambini? quali sono i #bisogni che vengono espressi? Esistono bambini che non fanno capricci?
La dott.ssa @Biancamaria Acito, psicologa dello sviluppo e perinatale, durante questo incontro (di cui vi proponiamo un breve estratto) ha risposto ad alcune di queste domande.
Per contattare la dott.ssa Acito potete scrivere a: genitorieadesso@gmail.com

Post has attachment
Sabato 10 novembre a Milano
I dati della ricerca APO Lombardia 2018 pongono in evidenza come i professionisti della salute mentale percepiscano delle serie difficoltà nel parlare apertamente tanto di clinica quanto di teoria relative all'orientamento sessuale.
Quanto ne sappiamo sui temi LGB e quali teorie abbiamo in mente? Come rispondere alle domande dei pazienti? Che tipo di questioni specifiche possono suscitare i pazienti LGB in noi terapeuti?
Scopo della giornata formativa è quello di dare voce e risposta a tali difficoltà, partendo dagli ultimi dati di ricerca nazionali e internazionali e dal confronto clinico sul tema.
Photo

Post has shared content

Post has shared content

Post has attachment
L'essere umano alla nascita non è una tabula rasa.

Ognuno di noi eredita informazioni dai propri genitori, informazioni che si ricollegano all'intera storia della specie umana.

Non ereditiamo solamente elementi mnemoci di tipo biologico e genetico ma anche atteggiamenti, modi di essere che rispecchiano le nostre relazioni con gli altri.

#psicologia #psicoterapia

Post has shared content
Da oggi è possibile acquistare l'intero corso o i singoli #webinar!
Gli argomenti trattati riguardano: la presa in carico degli alunni con #DSA, i rapporti #scuola- #famiglia, il ruolo dello #psicologo, gli strumenti #compensativi, la #progettazione in classe, ecc..

Post has attachment

Post has attachment
Salve. Qualcuno saprebbe risolvere un mio quesito?

(in cambio vi posto un brevissimo brano di Massimo Bontempelli che, sono certa, vi farà ridiere)

Massimo Bontempelli
Pari e dispari

Non ci rimaneva dunque che andare a colazione. Infatti erano le 12.30, Domandai:
“Dove andiamo?”
“Non so. Scegli tu.”
“Io no. Ma limitiamo al scelta. Al Savini no, perché ci vanno troppe persone intelligenti e simili letterati. Cova? Biffi?”
“Tiriamo a sorte?”
“Buona idea. Arriviamo in piazza del Duomo. Al primo tranvai che incontriamo si guarda il numero, quello basso, sul parapetto giallo. Se la somma delle cifre è dispari andiamo…”
“Al Cova.”
“Se è pari al Biffi.”
“Benissimo.”
Arrivammo in piazza del Duomo. Il primo tranvai che si vide aveva il numero 187.
“187; cioè: 1 + 8 = 9; 9 + 7 = 16; 6 + 1 = 7.”
“Dispari.”
“Cioè a dire, si deve andare al Cova.”
“Precisamente.”

Conclusione:

Allora siamo andati al Biffi.

Ed ecco il quesito:
Da ragazza più di una volta mi è accaduto, non riuscendo a decidere tra due alternative, di tirare a sorte con una monetina.
“Testa!”, usciva. (Notate bene: ero sola, nessuna imposizione esterna)
“Bene - concludevo - farò come se fosse uscita croce!”
In questo modo, tuttavia, riuscivo a farla finita con la mia indecisione…

Perché mai , mi chiedo, nove volte su dieci non rispettavo infine ciò che la sorte sembrava aver disposto?

Post has shared content
Wait while more posts are being loaded