Post has shared content
AL VIA LE DOMANDE PER IL #REI

A partire da oggi sarà possibile presentare la domanda di accesso al Reddito A partire da oggi sarà possibile presentare la domanda di accesso al Reddito d’Inclusione (ReI), la cui erogazione sarà operativa a partire dal 1° gennaio 2018.

Si tratta, com’è ormai noto, della nuova misura nazionale per il contrasto della povertà ed il riordino delle prestazioni sociali disposta con D. Lgs.147 del 15 settembre 2017, che ha attuato la legge delega approvata in Senato lo scorso 9 marzo, concludendo così il lungo iter preparatorio che ha finalmente allineato anche l’Italia agli altri Paesi Europei, già tutti dotati di questo strumento, volto al sostegno di chi si trova in condizione di povertà assoluta: secondo l’ultimo rapporto dell’ISTAT le persone che si trovano in tale condizione sono, in Italia, 4,6 milioni, circa 1,6 milioni di famiglie.

La misura, in questa sua prima fase di applicazione, è destinata a raggiungere 500 mila nuclei familiari - pari a 1,8 milioni di persone, di cui 5-600 mila minori, - con un impegno finanziario di 1,850 miliardi di euro (per quest’anno), nei quali si sommano la quota di aiuto diretto ed i fondi per i servizi di accompagnamento della persona (1,150 miliardi stanziati dalla Legge di Stabilità più i fondi non spesi lo scorso anno, arrivando così a 1,6 miliardi) ed i Fondi europei.

Un intervento ridotto, dunque, se si considera che, secondo le stime predisposte dall’Alleanza contro la povertà (formata da Caritas, associazioni, sindacati ed enti locali) nella propria proposta di Reddito di Inclusione Sociale, si prevede una spesa complessiva di 7 miliardi di euro l’anno per raggiungere tutti i 4,6 milioni di poveri assoluti, seppure in maniera graduale.

E’ tuttavia un primo passo, che, tra l’altro, in termini numerici arriva a beneficiare circa il triplo dei nuclei familiari cui era diretto il Sostegno di inclusione attiva (SIA), la misura che – disposta con la L. 28 dicembre 2015, n. 208, a valere inizialmente per determinati ambiti territoriali e poi estesa a tutto il territorio nazionale col Decreto interministeriale del 26 maggio 2016, - ha preceduto, in forma sperimentale, il Reddito di inclusione.

Con la circolare n. 172 dello scorso 22 novembre, l’INPS ha indicato le modalità tecniche per la raccolta e trasmissione telematica delle domande di accesso al ReI da parte dei Comuni, fornendo anche i relativi moduli ed illustrando preliminarmente i contenuti della misura.
La circolare ribadisce anzitutto il carattere universale del ReI come strumento concesso ai nuclei familiari in condizione di povertà, benché sia condizionato alla valutazione della situazione economica (c.d. prova dei mezzi) ed all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Due sono, pertanto, le parti in cui esso si struttura:
a) la prima è un beneficio economico erogato mensilmente dall’INPS mediante l’utilizzo di una carta di pagamento elettronica, denominata “Carta ReI”, emessa da Poste Italiane SpA. L’ottenimento del beneficio è subordinato alla presentazione di apposita domanda e della dichiarazione DSU dalla quale sia rilevabile la situazione economica di bisogno; esso verrà erogato per un massimo di 18 mesi, dai quali saranno sottratte le eventuali mensilità di Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) percepite. Inoltre, entro certi limiti, esso è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa.
b) la seconda è una componente di servizi alla persona identificata attraverso un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale predisposto dai servizi sociali del Comune.

A proposito del SIA va segnalato che, dal 1° gennaio 2018 verrà definitivamente soppiantato dal ReI. Pertanto, poiché esso è concesso ogni due mesi per le domande presentate nel bimestre precedente, la relativa richiesta non potrà più essere presentata successivamente al 1° novembre 2017. Il relativo beneficio continuerà tuttavia ad essere percepito – da parte di chi ne ha i requisiti - per tutto il 2017 e, dunque, anche nel bimestre novembre/dicembre, al fine di non interromperne i vantaggi fino alla data del 1° gennaio 2018, quando andrà a regime il ReI.

Inoltre, se i beneficiari del SIA soddisfano anche i requisiti per accedere alla nuova misura, potranno richiedere la trasformazione del SIA in REI. In ogni caso verrà garantita la fruizione del beneficio maggiore. Qualora si decida di passare dal SIA al REI, la durata del REI sarà ridotta del numero di mesi per i quali si è percepito il SIA. Il beneficio, in tal caso, verrà erogato sulla stessa carta di pagamento.

La circolare dell’INPS ribadisce, poi, le condizioni prescritte dal D. Lgs. 147/2017 ai fini del riconoscimento del ReI, esplicando quali siano i requisiti necessari.

Residenza e soggiorno
Il soggetto richiedente deve essere, congiuntamente:
cittadino dell’Unione o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria);
residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda;

Requisiti familiari
Il nucleo familiare deve includere almeno una delle seguenti condizioni:
presenza di un componente di età minore di anni 18;
presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore;
presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (risultante cioè da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica e che non può essere presentata prima di quattro mesi dalla data presunta del parto);
presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

A tal ultimo proposito si precisa che il ReI è incompatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria;

Requisiti economici
Il nucleo familiare del richiedente deve essere, per l’intera durata del beneficio, e congiuntamente, in possesso di:
un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore ad euro 6.000;
un valore dell’ISRE non superiore ad euro 3.000;
un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;
un valore del patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000;
un valore non superiore alle soglie di cui ai precedenti numeri 1 e 2 relativamente all’ISEE e all’ISRE riferiti ad una situazione economica aggiornata qualora si sia verificata una variazione dell’indicatore della situazione reddituale (ISR) ovvero della situazione lavorativa.
Infine, con riferimento al godimento di beni durevoli e ad altri indicatori del tenore di vita, nessuno dei componenti del nucleo familiare dovrà risultare, congiuntamente,
intestatario a qualunque titolo o avere la piena disponibilità di autoveicoli o motoveicoli immatricolati per la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
intestatario a qualunque titolo o avere la piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.

Quanto alla misura, la cifra in cui si sostanzierà il ReI sarà variabile in base alla condizione reddituale, al numero dei componenti del nucleo familiare ed al luogo di residenza. Il parametro di riferimento reddituale quantificato come soglia di povertà assoluta è compreso, per un singolo, tra i 552 euro al mese (se si abita in un piccolo comune del Mezzogiorno) e 819 euro mensili (se si risiede in un grande centro del Nord).
Per una famiglia di 4 persone, l’ammontare del ReI varierà da 1.098 a 1.534 euro. Il contributo monetario, erogato su dodici mensilità, andrà da 187 euro per una persona singola a un massimo di 485 euro mensili per un nucleo familiare di 5 o più componenti.

Tuttavia la legge di bilancio attualmente al vaglio del Parlamento, ha previsto alcune modifiche significative: innanzitutto ha innalzato l'importo massimo erogabile mensilmente per i nuclei con 5 o più persone a 534 euro; ha previsto che da luglio 2018 la misura sarà generalizzata e, dunque, non più rivolta esclusivamente alle famiglie con figli minori o disoccupati ultra 55enni; ha previsto fondi aggiuntivi per 300 milioni di euro nel 2018, 700 milioni per il 2019 e 900 milioni per gli anni successivi, sicché il fondo arriverebbe a una dotazione di 2,7 miliardi nel 2020. Con l’aggiunta dei fondi europei Pon inclusione (1,2 miliardi per 7 anni) arriverebbe – sempre nel 2020 - a 3 miliardi di euro.

Come accennato, l’erogazione del ReI avverrà attraverso una carta di pagamento (Carta ReI; gli importi verranno accreditati il 27 di ogni mese), con la quale sarà possibile fare acquisti tramite Pos in tutti i supermercati, farmacie, parafarmacie e negozi alimentari, pagare bollette elettriche e del gas negli uffici postali e – novità assoluta mai consentita prima – potrà essere usata, per metà dell'importo, anche per fare prelievi di contanti. Darà inoltre diritto a uno sconto del 5% nei negozi convenzionati.

La domanda di accesso al ReI dev’essere presentata, tramite l’apposito modulo, presso i Comuni o altri punti di accesso, identificati dai comuni stessi.
Entro quindici giorni lavorativi dalla data della richiesta, i Comuni comunicano all’INPS, attraverso modalità telematiche, le informazioni contenute nel relativo modulo; l’INPS, a sua volta, verifica, entro cinque giorni lavorativi dalla trasmissione della domanda, il possesso dei requisiti per l’accesso al ReI, sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate.
Il possesso dei requisiti è inoltre verificato dall’INPS con cadenza trimestrale, ove non diversamente specificato, ferma restando la necessità di aggiornare l’ISEE alla scadenza del periodo di validità dell’indicatore.

Se l’esito della verifica è positivo, il ReI è riconosciuto dall’INPS condizionatamente alla sottoscrizione del progetto personalizzato (vedi precedente punto b)). Tale progetto prevede un'analisi preliminare da svolgersi entro 25 giorni dalla presentazione della domanda ed una successiva più approfondita.
Se si accerta che la situazione di povertà è causata esclusivamente dalla mancanza di lavoro, il progetto personalizzato è sostituito dal "Patto di servizio" o dal "Programma di ricerca intensiva di occupazione" che deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data dell'analisi preliminare. Solo per il 2018 il beneficio economico verrà concesso per massimo 6 mesi anche in assenza della sottoscrizione del progetto, che diverrà poi invece obbligatorio nei tempi fissati.

Come accennato, il ReI verrà erogato per non oltre 18 mesi e ne dovranno passare almeno altri 6 prima che possa erogato di nuovo agli stessi beneficiari.

La Rete della protezione e dell'inclusione sociale, istituita con il D. Lgs. 147/2016 svolgerà attività di monitoraggio sull’applicazione del ReI avvalendosi di due sue componenti: il Comitato per la lotta alla povertà (organo con funzione di confronto e mediazione con le Istituzioni) e l’Osservatorio sulle povertà (che predisporrà ogni due anni un Rapporto sulla povertà, con la formulazione di analisi e proposte per contrastarla).
La Rete stessa predisporrà un Rapporto annuale di monitoraggio in cui dovrà evidenziare eventuali problematiche riscontrate.
A sua volta, l'Inps predisporrà un Rapporto trimestrale sull'avvio della misura.
Photo

Post has attachment

Post has attachment

Post has attachment

Post has attachment

Post has attachment
TuttoPerTutti: COSA METTERE IN VALIGIA? lista scaricabile. Pronti... partenza e.... HO PRESO LO SPAZZOLINO? E IL COSTUME ROSSO? E QUEL LIBRO CHE VOLEVO LEGGERE IN SPIAGGIA? Per non dimenticare nulla, segui i consigli della Denny ➡http://tucc-per-tucc.blogspot.it/2017/06/cosa-mettere-in-valigia.html

Ciao cerco mamme Lavoratrici e non....
DA inserire nel mIo gruppo di lavoro.
Cerchi un lavoretto extra, o un primo lavoro da fare da casa🏠
Stando dietro alla tua famiglia? DA poter gestire in piena autonomia?
Ho quello che fa per te....
Registrazione Gratuita
Guadagno del 50% fin da subito☺
Bonus aziendali dal 3%al 20%
Per informazioni contattatemi
Senza impegno
QUI O su WhatsApp3487754688

Post has attachment

Post has attachment

Post has attachment
Wait while more posts are being loaded