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Massimo Cavallari
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IPER-AMMORTAMENTO al 250%
Oltre al rinnovo del noto Superammortamento al 140 % è stato previsto un iperammortamento per investimenti in alta tecnologia
I citati beni al fine di essere agevolabili devono possedere le seguenti caratteristiche:

a) controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller
b) interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program
c) integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo
d) interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive
e) rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro
I citati beni agevolabili, devono essere dotati di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

1. sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto
2. monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo,
3. caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico)

4. dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti,

5. filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.
Oltre ai beni strumentali, sono agevolabili i beni indicati nella seguente tabella:


Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità ü sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica
ü altri sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica
ü sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale
ü dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive
ü sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti (ad esempio RFID – Radio Frequency Identification)
Sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio
forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud


ü strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi
ü componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni
ü filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.

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Stima del Fair Value: Iscrizione in Bilancio degli strumenti finanziari DERIVATI nelle PMI Il D. Lgs. 139/2015, di attuazione della Direttiva (UE) n. 34/2013, ha introdotto nel Codice Civile l`obbligo di iscrivere in bilancio gli strumenti finanziari DERIVATI sottoscritti dalle società tra le attività o tra le passività, a seconda che il loro "fair value" alla data di riferimento del bilancio sia positivo o negativo. La valutazione va fatta e iscritta ad ogni bilancio di esercizio, sono a disposizione di colleghi ed aziende.
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Preanalisi Contratti Derivati: valutazioni Fair Value per il Bilancio
Analizziamo un caso concreto del 2016
Struttura dell’operazione in derivati
Caratteristiche del contratto derivato stipulato dalla S.r.l. con BNP Paribas BNL.
In data * 2011 la società * S.r.l. ha stipulato con BNP Paribas BNL un contratto derivato sui tassi di Interesse della tipologia Plain Vanilla.
La struttura, come si può vedere dall'analisi di scenario sottostante, oltre a coprire il Cliente solo in presenza di elevati rialzi dei tassi di interesse, lo espone a perdite pesanti in caso di stazionarietà degli stessi. Tali perdite possono diventare molto maggiori qualora i tassi dovessero ulteriormente scendere.
La Banca ha inoltre omesso il profilo di rischio specifico dello strumento. Tale pratica comporta la nullità del contratto, in base alla sentenza della Corte di Appello di Milano n. 3459 del 18 settembre 2013 e n.4303 del 11 novembre 2015, poiché non permette al Cliente di avere consapevolezza dei rischi effettivi dell’operazione. Infatti a nostro avviso e sulla base di quanto asserito nell’Allegato 3 della Delibera Consob 1° Luglio 1998 n. 11522, al momento della stipula degli swap la Banca avrebbe dovuto:
a. Caricare i contratti derivati di oneri proporzionali rispetto all’entità ed alla finalità dei contratti;
b. Riportare nel contratto tutti i rischi dell’operazione con indicazione dei possibili scenari e dei relativi esborsi in termini di flussi differenziali.
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NOVITÀ IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI REGIME FORFETTARIO ex minimi - Legge si Stabilità 2016

REQUISITI D’ACCESSO

Sono incrementate le soglie di ricavi/compensi riferite all’anno precedente ai fini dell’accesso e la permanenza nel regime

Nuovi limiti Ricavi

Industrie alimentari e delle bevande 45.000
Intermediari del commercio 25.000
Commercio all’ingrosso e al dettaglio 50.000
Servizi di alloggio e di ristorazione 50.000
Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande 40.000
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione; servizi finanziari e assicurativi 30.000
Commercio ambulante di altri prodotti 30.000
Costruzioni e attività immobiliari 25.000
Altre attività economiche 30.000

LIMITE AI REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE O ASSIMILATO
Ulteriore modifica riguarda il requisito connesso al possesso di redditi di lavoro dipendente e assimilati (artt. 49 e 50 TUIR); nello specifico:
non possono accedere/permanere nel regime forfettario
i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente/assimilato (compreso il reddito da pensione) eccedenti € 30.000.
La condizione non va verificata in caso di cessazione dal rapporto di lavoro

ALIQUOTA D’IMPOSTA PER CHI INIZIA L’ATTIVITÀ
In merito ai soggetti che iniziano una “nuova” attività, il disegno di legge modifica l’agevolazione loro riservata (art. 1 c. 65 L. 190/2014) prevedendo:
in luogo dell’attuale riduzione 1/3 del reddito forfetariamente determinato per il primo triennio
la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% (in luogo del15%) , per i primi 5 anni.

L’accesso al 5% è condizionato ai vecchi requisiti dei minimi.

Il beneficio della riduzione dell’aliquota ’imposta verrebbe riconosciuto, per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, anche ai soggetti che hanno applicato il regime agevolato nel 2015 alle predette condizioni.

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TASSAZIONE AGEVOLATA DEI REDDITI
DERIVANTI DA BENI IMMATERIALI
(PATENT BOX)
Art. 1, cc. 37-45 L. 23.12.2014, n. 190 - Art. 5 D.L. 24.01.2015, n. 3
I soggetti titolari di reddito d’impresa possono optare per l’applicazione di una tassazione agevolata
(patent box) sui redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, da brevetti industriali, da marchi
d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze
acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
Tali redditi non concorrono a formare il reddito complessivo poiché esclusi per il 50% del relativo
ammontare. Le disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in
corso al 31.12.2014. Per tale periodo d’imposta e per quello successivo, la percentuale di esclusione
dal concorso alla formazione del reddito complessivo è fissata, rispettivamente, in misura pari al 30%
e al 40%.
Non concorrono a formare il reddito complessivo in quanto escluse dalla formazione del reddito le
plusvalenze derivanti dalla cessione dei medesimi beni, a condizione che almeno il 90% del corrispettivo
derivante dalla cessione dei predetti beni sia reinvestito, prima della chiusura del secondo
periodo di imposta successivo a quello nel quale si è verificata la cessione, nella manutenzione o nello
sviluppo di altri beni immateriali. L’opzione ha durata per 5 esercizi sociali ed è irrevocabile.
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DICHIARAZIONI IVA: come mettersi in regola

L’Agenzia delle Entrate è alle prese con la trasmissione di 65mila avvisi destinati a tutti i contribuenti che ancora non hanno presentato, o hanno compilato con errori, la dichiarazione IVA per l’anno 2014. Le lettere inviate dalle Entrate agli indirizzi PEC di questa platea di contribuenti hanno lo scopo di metterli in grado di effettuare gli adeguati controlli e così poter eventualmente correggere le rispettive posizioni.
Questa modalità di diretta comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate equivale ad una novità che rientra a pieno titolo nell’adeguamento dell’iter previsto per la gestione dei rapporti con i contribuenti, dietro l’obiettivo manifesto di accrescere il grado di fiducia da parte dei cittadini e di conseguenza, si presume, facilitare l’osservanza degli obblighi tributari.
LEGGI ANCHE: IVA, rimborso semplificato: come fare per accelerare l’erogazione
E’ questo l’intento che si cela dietro l’invio anticipato delle 65mila lettere di avviso ai contribuenti che non hanno ancora fatto pervenire o, come anticipato sopra, non hanno compilato regolarmente presentando soltanto il quadro IVA compilato, la dichiarazione IVA per il 2014. Le comunicazioni dell’Agenzia, oltre alle email certificate, vengono trasmesse anche per posta ordinaria così da poter arrivare anche a coloro che non hanno un attivo indirizzo PEC oppure un indirizzo PEC non registrato negli elenchi pubblici.
Tali comunicazioni contengono i seguenti dati:
cognome e nome del contribuente, oltre al codice fiscale;
numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
comunicazione annuale dei dati IVA presentata, relativa all’anno d’imposta 2014;
dichiarazione IVA presentata, relativa all’anno d’imposta 2014;
protocollo identificativo e data di invio della comunicazione e della dichiarazione sopradetta.
I contribuenti che non hanno ancora presentato la dichiarazione IVA con riferimento al periodo d’imposta 2014 hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione attraverso la presentazione della suddetta dichiarazione entro 90 giorni dal 30 settembre 2015, pagando le sanzioni previste in porzione però ridotta. Per i contribuenti che, invece, hanno sì presentato la dichiarazione IVA 2014 apportandovi però soltanto la compilazione del quadro IVA, hanno possibilità di regolarizzare fin da subito la rispettiva posizione e gli eventuali errori, dietro ridotte sanzioni grazie al ravvedimento operoso.

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NUOVA MODALITA' DI RELAZIONE CON IL COMMERCIALISTA
CONTABILITA': da oggi puoi inviare la scansione di fatture e documenti al nostro server e, attraverso un software innovativo, la contabilizzazione avverrà in cloud in modo collaborativo e flessibile fra azienda e studio, velocizzando i tempi e diminuendo i costi di contabilizzazione. Il software provvede anche alla “conservazione sostitutiva elettronica” che sostituisce, con marca temporale, la conservazione legale dei documenti per 10 anni.
Ferma restando infatti la possibilità di inviare i file dei dati contabili inseriti con i software compatibili per le elaborazioni o con la piattaforma on line, spesso è bene valutare se il costo complessivo e l’organizzazione del personale interno da dedicare a questi compiti sia efficace e compatibile con le dimensioni e le marginalità aziendali.
Con i nuovi sistemi si prescinde dalla distanza, potendo così indirizzare i propri collaboratori a compiti più produttivi e remunerativi per l’azienda.
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