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STUDIO LEGALE GERVASI & DIMASI
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AUGURI DI BUON ANNO.
Auguri di buon anno a tutti da parte del nostro Studio Legale, affinché il nuovo anno possa essere per tutti un anno migliore di quello appena passato.
Il 2018 è stato un anno molto impegnativo ma gratificante. I nostri sacrifici sono stati ripagati e questo ci stimola a fare ancora di più e meglio.
A tutti noi e a tutti voi giunga il nostro migliore augurio di un felice anno nuovo, affinché tutte le speranze trovino le giuste risposte.
Avv. Paola DIMASI; Avv. Giuseppe GERVASI; Dott. Vincenzo SORGIOVANNI; Avv. Mauro RUGA; Avv. Marco RUGA.
www.studiolegalegervasidimasi.com
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SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE O PER MOROSITA'.
Interessante intervento della collega Paola DIMASI su Studio Cataldi in relazione ad un recentissimo pronunciamento del Tribunale civile di Locri in punto di inammissibilità della procedura di sfratto per finita locazione o morosità, in una causa patrocinata proprio dalla collega Paola DIMASI per conto del nostro STUDIO LEGALE. Congratulazioni alla collega per l'ottimo risultato.

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IL NOSTRO SITO ONLINE.
È OnLine il nostro nuovo sito internet. Nuovi contenuti, nuova grafica e nuova sezione per le consulenze Online. Nei prossimi giorni lo arricchiremo di ulteriori contenuti e di nuove collaborazioni, per un servizio migliore.
Buona navigazione.
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studiolegalegervasidimasi.com

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NOSTRE SENTENZE.
CIRCOLAZIONE STRADALE.
La condotta di guida imprudente integra il caso fortuito che esclude la responsabilità dell'Ente proprietario della strada. L'Ente proprietario della strada è responsabile, ex art. 2051 cc, dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse in modo immanente alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, indipendentemente dalla sua estensione, salvo che dia la prova che l'evento dannoso era imprevedibile e non tempestivamente evitabile o segnalabile. Tuttavia è dovere del conducente mantenere un comportamento accorto e prudente, adeguato allo stato dei luoghi. Nondimeno, la valutazione di prevedibilità ed evitabilità deve essere inevitabilmente condotta in considerazione delle circostanze concrete in cui l'azione lesiva si realizza.
La condotta di guida del conducente che senza motivo non mantiene la destra e si porta a centro strada, è tutt'altro che cauta e prudente.
La responsabilità dell'impatto contro i tombini posti a centro strada è da ascrivere alla condotta imprudente del conducente e tanto esclude la responsabilità dell'Ente proprietario della strada.
(Il Tribunale Civile di Locri ha rigettato la domanda attorea accogliendo le ragioni del Comune di Riace da noi rappresentato - SLGD).

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IMPORTANTE RISULTATO.
Un importante risultato raggiunto dal nostro studio legale in collaborazione con la bravissima collega Anna Marziano. La Corte di Appello di Salerno, per decisione della Suprema Corte di Cassazione, dovrà risarcire chi per mala giustizia e ritardi ingiustificati ha visto fallire una azienda calabrese leader nel settore nautico.

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Siamo stati sempre fiduciosi ed estremamente convinti che avremmo dimostrato la verità. Ci batteremo fino alla fine per raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati.

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VERGOGNA.
Non c'è altro modo per definire un paese alla deriva giustizialista.
Sono due anni che con i colleghi Marco Ruga e Mauro Ruga ci battiamo per questa vicenda e fino a quando il nostro assistito, in attesa di giudizio, non sarà curato adeguatamente e trattato da essere umano come è giusto che sia, non ci fermeremo.
Abbiamo preparato un dettagliato e documentato esposto alla Procura della Repubblica di Milano, al Magistrato di Sorveglianza di Milano ed al Garante per i detenuti della Lombardia, che da tempo si occupa della incivile vicenda, per denunciare il trattamento inumano cui il nostro assistito è sottoposto da ben due anni, a rischio della sua vita. Nei prossimi giorni ci rivolgeremo anche al Ministro della Giustizia. Due anni fa il nostro consulente di parte, Prof. Aldo BARBARO, inascoltato dai Tribunali italiani giustizialisti e forcaioli, aveva segnalato l'urgenza che Cosimo Loiero venisse curato immediatamente in strutture specialistiche fuori dal circuito carcerario. Quest'ultimo assolutamente inidoneo a fronteggiare l'emergenza. Nulla di ciò è stato fatto e queste sono le conseguenze. Di questo qualcuno dovrà rispondere. Qualcuno dovrà rispondere di questo giustizialismo incivile e barbarico.

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DIRITTO & GIUSTIZIA
Avevamo già detto, in un precedente post (LE GIUSTE PRIORITA'), che la stampa si era, giustamente, occupata di questo caso giudiziario. Di recente anche la nota rivista giuridica Diritto & Giustizia (edita da Giuffrè) ha deciso di dedicare uno spazio al caso giudiziario, pubblicando un commento alla decisione della Cassazione che, accogliendo il nostro ricorso, ha ribadito il condivisibile principio costituzionalmente garantito che: l'interesse e le esigenze dei figli minori consentono anche al condannato per reati di criminalità organizzata di usufruire della detenzione domiciliare per assistere i figli minori, in tal modo annullando la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria. Vogliamo condividere con voi la nostra soddisfazione.
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17/06/18
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Ingiustizia riparata.
Dal sistema si ricava chiaramente l'incompatibilità tra il beneficio della sospensione condizionale della pena applicata in relazione a una determinata imputazione, e la sotto posizione o il mantenimento dell'imputato in regime cautelare (specie se custodiale) in relazione alla medesima accusa. E' compito dell'Autorità giudiziaria attuare tale principio.
Applicare la misura cautelare in carcere a soggetto prosciolto a condannato a pena sospesa, equivale ad applicare la misura cautelare in assenza delle condizioni legittimanti, nel merito, la statuizione cautelare.
(In accoglimento del nostro ricorso, la Corte di Cassazione - Sezione 4^ penale - ha annullato la decisione della Corte di Appello di Torino che aveva rigettato la richiesta di riparazione per l'ingiusta detenzione avanzata da imputato sottoposto a custodia cautelare dopo la condanna di primo grado a pena sospesa).

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