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VOLA VERSO IL FUTURO
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L'importanza dei Droni in molti settori della vita quotidiana aumenta ogni giorno di più: industria, agricoltura, pubblicità, turismo sono solo alcune delle categorie in cui i Droni hanno iniziato ad operare portando un risparmio in termini di tempo e di spese e un grosso balzo in avanti per ciò che riguarda modernità e sviluppo.

L'uso dei droni sta diventando poco per volta fondamentale in moltissime attività e per questo, in Franciacorta, aprirà una nuova "Fly Zone" dedicata esclusivamente ai droni.

Cos'è una Fly Zone? Una struttura dedicata dove è possibile far volare il proprio done, allenarsi, fare riprese aeree senza andare contro le normi vigenti e sempre più aspre. In più, sono soggette a frequenti cambiamenti. Per questo motivo è consigliabile tenervi sempre aggiornati tramite il sito dell’ENAC.

La Franciacorta apre quindi una sua Fly Zone per permettere il volo con i droni. Un passo in avanti verso una tecnologia sempre più diffusa.
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Qualche anno fa sembrava pura fantascienza: un drone che potesse fare le consegne in modo rapido ed efficace e i pacchi che ti arrivano a casa in pochi minuti.

Oggi, con l'avvento dei droni, questa teoria sembra diventare sempre più reale: Jeff Bezos, fondatore e AD del colosso di Seattle, ha svelato durante la trasmissione di approfondimento "60 minutes" che le consegne metropolitane in futuro si faranno con gli "octocopter".

Cosa sono gli Octocopter? Piccoli droni da trasporto dotati di 8 rotori. Certo, non c'è ancora niente di fatto o pronto, è soltanto un inizio, ma non è più pura invenzione.

L'obiettivo di questo importante progetto? Riuscire a effettuare consegne in mezz'ora.

Inizialmente ci saranno dei limiti: : i pacchetti che potranno essere consegnati in questo modo dovranno pesare massimo 2,2 kg (peso massimo che possono trasportare questi droni in totoale sicurezza). Ma è anche vero che i 2,2 kg a pacchetto rappresentano circa l'86% delle spedizioni totale fatte da Amazon.

Altro limite da dover superare è la distanza: al momento, questi veicoli hanno un raggio d'azione di circa 16 km, troppo pochi per garantire consegne efficaci, se non nelle aeree urbane più grandi.

Se il progetto andasse avanti, si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione. Una grande rivoluzione: una sorta di svolta ecologista, considerato che il drone è totalmente elettrico. E una rivoluzione anche in fatto di costi, in quanto i droni che verranno utilizzati non necessitano di piloti umani che li controllino in remoto, ma sarà sufficiente fornire le coordinate GPS di consegna e gli "octocopter" agiranno in automatico.

L'appuntamento con la rivoluzione è atteso nel 2018, quando questo progetto inizierà davvero a prendere forma reale e a dirci se verrà portato a termine o rimandato ancora di qualche anno.

La corsa per la consegna rapida è iniziata e bisogna affrettarsi.
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Produzione della legna e del legname, rimozione degli inquinanti dall'aria, protezione da frane e valanghe, assimilazione del Gas a effetto serra conosciuto con il nome di CO2: questi sono solo alcuni dei servizi che le Foreste danno al nostro Mondo a vantaggio dell'ecosistema e della nostra stessa salute.

Le Foreste da sempre permettono di migliorare la qualità della nostra vita e si classificano come luoghi perfetti in cui trascorrere il nostro tempo libero. Salvarle non è solo un obiettivo, ma un vero e proprio obbligo per l'intera umanità.

Come fare a mantenere inalterate le potenzialità di ogni foresta per le future generazioni?

E' necessario prima di tutto che periodicamente le foreste vengano censite, esattamente come avviene per la popolazione umana, per rilevarne i cambiamenti in atto e per tenerle sotto controllo il più possibile, evitando così problemi che potrebbero diventare irrecuperabili.

Ma acquisire informazioni sulle foreste tramite le tradizionali misure fatte a terra è un lavoro molto complesso, lungo e costosissimo soprattutto per l'estensione dei nostri boschi: la popolazione di alberi sul nostro territorio è stimata in circa 12 miliardi di individui.

In tale contesto si inseriscono le nuove tecnologie di telerilevamento.

Il progetto Europeo FRESh LIFE – Demonstrating Remote Sensing Integration in Sustainable Forest Management(LIFE14/IT000414) -, si pone l’obiettivo di dimostrare l’uso dei Droni per acquisire informazioni di supporto alla gestione forestale sostenibile.

Per lo sviluppo del progetto sono state selezionate quattro aree forestali dimostrative in tre regioni per un totale di circa 1000 ettari tra Toscana, Lazio e Molise. In ogni area sono stati compiuti dettagliati rilievi a terra per permettere di valutare la qualità delle stime realizzate da telerilevamento con droni.

sono stati utilizzati due droni differenti: uno, che consente di acquisire dati su una superficie complessiva compresa tra 20 e 50 ettari in funzione dell’accessibilità e dell’orografia dell’area e di ottenere nuvole di punti georeferenziati con una densità intorno ai 50 punti per metro quadro. I dati LiDAR permettono una completa e dettagliata ricostruzione tridimensionale delle superfici rilevate. L'altro, ad ala fissa, capace di acquisire immagini nelle lunghezze d’onda del visibile e dell’infrarosso vicino, con altissima definizione e in grado di rilevare dettagli fino a pochi centimetri.

I dati raccolti da questi Droni permettono di stimare una serie di indicatori inerenti il tipo di bosco, la sua composizione e lo stato di salute che sono essenziali per guidare le scelte di gestione forestale sostenibile.
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