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Salvatore Penzone
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Salvatore Penzone

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 Tutte le sezioni non virgolettate sono miei commenti postati su vari blog. A ogni nuovo commento si aggiungono nuove riflessioni che vanno ad arricchire un pensiero complessivo che per forza di cose risulta essere frammentario e spesso ripetitivo. Ciò è dovuto in parte alla natura del "commento" in sé e in parte alla mia poca dimestichezza con lo scrivere che mi obbliga a fare ricorso alle immagini già usate per definire i relativi concetti.
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Salvatore Penzone

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"Si applica a loro perfettamente quello che ha scritto The Saker: “…come avevamo premonito  in passato, non sarà l’Ucraina che diventerà europea.  sarà l’Europa a diventare come l’Ucraina: ossia non vivibile, non sostenibile  e votata alla bancarotta.  La crisi europea è gigantesca e multipla.  E’ una crisi economica, ma aggravata da una crisi politica, che è amplificata a sua volta da  una profonda crisi sociale; risultato, il sistema dell’Unione Europea, e le elites che la governano, subiscono una crisi di legittimità fondamentale.  Quanto ai politici europei, sono tutti occupati a negare l’esistenza di questa crisi, invece di affrontarla. Gli Stati Uniti, che da decenni Gli Stati Uniti hanno accuratamente incoraggiato, addestrato e allevato, da decenni, una generazione di ‘dirigenti’ europei senza spina dorsale,   limitati di spirito, sterili e infinitamente sottomessi; adesso affrontano la sgradevole verità che  i politici europei sono dei  gattini ciechi, sperduti, perché non hanno semplicemente né politica, né visione, su  quel che bisogna fare “dopo”: sono tutti chiusi in una modalità di sopravvivenza a  breve termine, con una ristrettezza di visione che li rende incoscienti dell’ambiente su cui agiscono..  Un continente che ha prodotto personalità come De Gaulle, Schmidt, la  Thatcher,  producono oggi delle  vesciche vuote come  Hollande o Juncker [o Mogherini].  Trump erediterà una colonia di fatto,   totalmente incapace di gestirsi."
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Salvatore Penzone

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"Sulla base di un'arringa finale iniziata alle 9.30 e terminata attorno alle 17.30, il PM Michele Ruggiero ha chiesto condanne e multe per manipolazione del mercato nei confronti di alcune personalità chiave di Standard & Poor's, una delle società che decidono con le loro valutazioni il destino della finanza internazionale.
Ruggiero ha proposto 2 due anni di reclusione oltre a 300 mila euro di multa per Deven Sharma - che ricopriva il ruolo di Presidente mondiale di Standard & Poors - e  3 anni di reclusione ciascuno (oltre a 500 mila euro di multa) per Yann Le Pallec, responsabile per l'Europa, nonché per gli specialisti sul debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer.
E' stata poi chiesta una sanzione pecuniaria per Standard e Poor's per 4 milioni e 647 mila di euro.‎"
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Siamo alle fasi finali di una grande sfida che la Legge ha osato lanciare, dalla provincia dell'Impero, sino al cuore della grande finanza degli intoccabili
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Salvatore Penzone

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A mai più rivederci!
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Salvatore Penzone

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Il capitalismo finanziario non è uno strumento di governo dell’economia, esso crea disarmonia come denuncia Joseph E. Stiglitz, scoprendo l’acqua calda, quando dice che "L'unica prosperità sostenibile è una prosperità condivisa”, e  mettendo così in evidenza che un mondo senza regole, governato dalla ricerca del profitto ad ogni costo, semplicemente non ha futuro, perché se alla stragrande maggioranza della popolazione, ridotta a  massa di consumatori il cui ruolo sarebbe quello di permettere al sistema di rigenerarsi, viene sottratta anche la capacità di spendere per la semplice ragione che la ricchezza viene tutta assorbita da una sempre più esigua minoranza, allora vuol dire che il sistema è stato costruito per autodistruggersi.  Il mondialismo ha puntato alla deregulation, ad annullare lo stato-nazione e la sovranità dei popoli, favorendo con la globalizzazione la diffusione planetaria di caos e disarmonia dovuti all’azione della finanza speculativa che con i suoi prodotti ha avvelenato il sistema bancario e portato alla bancarotta l’economia occidentale perché l’ha priva della possibilità di finanziarsi. Bene fanno la Russia e la Cina a volersi sganciare, sottraggono così le loro economie da una morte certa e nello stesso tempo aprono a noi una strada per la salvezza.  Un altro strumento adoperato per creare un caos globale ingovernabile è il terrorismo strutturato intorno al fanatismo religioso capace di diffondere l’orrore e la paura sull'intero globo.  Poi c’è la narrazione di una libertà che consente tutto perfino la distruzione di ogni identità sia essa culturale o biologica, e lo fa facendola passare come la più grande delle conquiste. La élite mondialista ha creato un caos diffuso su tutti i piani che mette alla prova i limiti della sopportazione umana. Ciò nonostante ha la pretesa di presentarsi  anche come la “soluzione” ai problemi da lei stessa creati. Purtroppo per loro molte sono le nazioni pronte a sottrarsi al cappio della finanziarizzazione dell’economia. Nel contempo sorge la richiesta in Europa di ridare vita allo stato-nazione per governare lo sviluppo economico e le relazioni internazionali invece di abdicare ad un governo mondiale. Anche sul fronte della diffusione del terrorismo per loro non si mette bene, Putin e i paesi che resistono in Medioriente hanno dimostrato che può essere fermato. Sul piano culturale, poi, se ritroveremo la sovranità anche l’identità storica, culturale e quindi quella biologica verrà riaffermata.
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Salvatore Penzone

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"Per la verità, la fede  espressa, “abbracciare la competizione invece di eliminarla”, non è proprio ciò che la Germania ha fatto in Europa. Anzi  ha eliminato la competizione: con l’euro e il cambio fisso, che non consente agli altri di svalutare, mentre per la Germania l’euro è una moneta svalutata del 30%.  L’immane e  squilibrata  parte dell’export nel Pil tedesco dipende  da questo.
Trump, il nemico,  l’ha definito the Outrageous Privilege, l’oltraggioso privilegio di cui gode la Germania. Altro che liberismo.
Se  l’eurozona  si sgretolasse, se  non obbedisse alle ingiunzioni austeritarie di Berlino, se  si dovesse tornare alle monete nazionali, il   marco salirebbe alle stelle, la Lira e il Franco e la Dracma scenderebbero, ristabilendo il bilanciamento corretto delle economie dentro l’Europa; le auto tedesche  sarebbero ancora  ottime e avrebbero un mercato; ma lo Outrageous Privilege sarebbe  finito, e lo strozzamento del commercio mondiale prodotto (fra l’altro) dalle banche centrali che stampano per mantenere gonfia la bolla globale che hanno creato,  tornerebbe ad una condizione meno innaturale, di equilibrio."
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Il 47% del Pil tedesco è dato dall’export. Una dipendenza dai mercati esteri enormemente superiore alla stessa Cina (26%). Ciò basta a spiegare i ruggiti con cui la Cancelliera ha …
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Salvatore Penzone

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Ormai è palese a tutti quelli che hanno il coraggio di guardare in faccia la realtà che l'amministrazione Obama, come rivela la  registrazione integrale dell'incontro del segretario di Stato John Kerry con i membri della "Coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione" (in una parola terroristi sotto copertura), aveva puntato fin dall'inizio sullo Stato Islamico perchè destabilizzasse la società siriana e facesse cadere il legittimo governo per poi spartirne il territorio tra lo stato di Israele, la Turchia e il Daesh. Dalla stessa registrazione viene fuori che non c'erano differenze sostanziali con il progetto neocon se non nelle modalità, più guerrafondaie quelle neocon e meno tese a volere un confronto aperto con la Russia quelle dell'amministrazione Obama, tutto qui. Per capire il perché del cambio di direzione di questo grande paese bisogna guardare ai fatti.
Negli ultimi decenni l’economia americana si è strutturata nella forma di un capitalismo finanziario che ha fortemente indebolito la struttura industriale e creato un debito pubblico insanabile con grandi fasce di povertà, fatti questi che non vengono divulgati. Ha funzionato finché le altre nazioni avevano bisogno dei dollari per approvvigionarsi delle risorse energetiche ma ora che questo sta cambiando con lo sganciamento dal dollaro da parte di grandi economie in ascesa, tutta la debolezza del sistema americano si è evidenziata ed è questo che ne ha minato, irrimediabilmente, il ruolo sul piano internazionale (l’alternativa sarebbe stata quella di trascinare la Russia in una guerra che doveva diventare globale, rifiutata, però, da una parte dell’establishment e dell’esercito).
L’intento di Trump di ricostruire il tessuto produttivo e quello di tutelare la classe media con interventi di tipo neokeynesiani, cozzano palesemente con gli interessi della finanza speculativa che ha promosso l’ultima fase della globalizzazione liberista. Anche l’intenzione di ritirarsi dai vari trattati internazionali di libero scambio segna, in questo senso, un cambio di direzione radicale. Le lobby che hanno promosso l'elezione di Trump trovano nel programma protezionista e nell’isolazionismo promesso da Trump, che già bastano a garantire l’abbandono delle politiche che hanno accompagnato la globalizzazione, il modo migliore per garantire la sopravvivenza della "grande 'America".
Queste élite non hanno rinunciato al ruolo imperiale degli USA. Infatti Trump tiene ferme nel mirino la Cina e l’Iran cambiando l’approccio con la Russia che al momento non può essere scalzata. Cercheranno di trattare con Putin una spartizione delle aree di influenza, una prospettiva difficile da far digerire a Putin, il quale, come ben sanno, punta con fermezza alla costruzione di un equilibrio internazionale multipolare. Per rendere forte la proposta dovranno prima rompere il fronte dei BRICS, magari usando l’India come detonatore delle possibili contraddizioni interne e ingigantirne l’antagonismo con la Cina. Cercheranno anche di indebolire i legami strategici in Medioriente tra l’Iran e la Russia e isolare la nazione sciita per poi attaccarla. Il che non sarà tanto facile perché sembra proprio che la vittoria al terrorismo porterà verso la costituzione di una, tanto auspicata in passato, unità araba.
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Salvatore Penzone

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"gli Stati Uniti hanno indotto Francia e Regno Unito a impegnarsi nel conflitto, facendo loro credere che avrebbero potuto ricolonizzare il Levante, [mentre], al contrario, avevano già deciso che sarebbero stati esclusi dalla spartizione della Siria. In quarto luogo, John Kerry, ammettendo di aver "sostenuto" Daesh, riconosce di averlo armato. La retorica della "guerra contro il terrorismo" si riduce perciò a nulla. 
‒ Dall'attentato del 22 febbraio 2006 alla moschea al-Askari di Samarra [Iraq, ndt], sapevamo che Daesh (che inizialmente si chiamava "Emirato islamico dell'Iraq") era stato creato dal direttore nazionale dell'intelligence USA, John Negroponte, e dal colonnello James Steele per stroncare la Resistenza irachena e provocare una guerra civile, sul modello di quanto fatto in Honduras. 
‒ Dopo la pubblicazione sul quotidiano del PKK [Partito dei lavoratori del Kurdistan, ndt], Özgür Gündem, del processo verbale della riunione di pianificazione, tenutasi ad Amman il 1° giugno 2014, sapevamo che gli Stati Uniti avevano organizzato un'offensiva congiunta di Daesh su Mosul, e del governo regionale del Kurdistan iracheno su Kirkuk. In quinto luogo, abbiamo ritenuto che il conflitto tra il clan Allen/Clinton/Feltman/Petraeus da un lato, e l'amministrazione Obama/Kerry dall'altro vertesse sul sostegno o no a Daesh. Non è affatto così. Entrambi i campi non hanno avuto scrupoli a organizzare e sostenere gli jihadisti più fanatici. Il loro disaccordo attiene esclusivamente al ricorso alla guerra aperta - e al rischio di un conflitto con la Russia - o alla scelta di manovrare dietro le quinte. Solo Flynn, attuale consigliere per la sicurezza di Trump - si è opposto allo jihadismo.
Se accadesse che, fra qualche anno, gli Stati Uniti crollassero, com'è accaduto per l'URSS, la registrazione di John Kerry potrebbe essere utilizzata contro di lui e contro Obama davanti a una giurisdizione internazionale - ma non davanti alla Corte penale internazionale dell'ONU, ormai screditata. 
Avendo riconosciuto la veridicità degli estratti pubblicati dal New York Times, Kerry non potrebbe contestare l'autenticità del documento sonoro integrale. Il sostegno a Daesh che Kerry esibisce vìola parecchie risoluzioni delle Nazioni Unite e costituisce una prova della responsabilità sua e di Obama nei crimini contro l'umanità commessi dall'organizzazione terrorista."
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La guerra alla Siria è il primo conflitto dell’era informatica a durare oltre 6 anni. Documenti destinati al segreto sono già stati pubblicati. [T. Meyssan]
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Una guerra in più all'interno degli Stati Uniti è una guerra in meno per il resto del mondo. Riuscirà la Russia a trarre profitto dalla lotta all'interno delle elites americane? Ruslan Ostashko, PolitRussia.com
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IL MINISTERO BLOCCHI SUBITO "Fa'afafine"
Chiedo che il Ministero dell'Istruzione emani immediatamente un decreto urgente per impedire che le scuole portino gli alunni a vedere lo spettacolo "Fa'afafine" sul bambino-bambina transgender, che sta girando per tutto il Paese in queste settimane. Si tratta di uno spettacolo profondamente dannoso per il sano sviluppo psicoaffettivo dei nostri figli e dei nostri nipoti, ennesima infiltrazione dell'ideologia Gender nelle nostre scuole ed ennesima gravissima violazione del diritto di priorità educativa delle famiglie.
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Nei prossimi mesi migliaia di alunni italiani dagli 8 ai 16 anni saranno condotti dalle scuole a teatro per vedere uno spettacolo su un "bambino-bambina" che si sente maschioi giorni pari e femmina i giorni dispari, e deve convincere i suoi genitori che è una cosa del tutto normale. All'interno della petizione tutte le date e le tappe del tour. Firma e condividi la petizione per chiedere al Ministero dell'Istruzione di vietare la partecipazione d...
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Salvatore Penzone

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"Una terza idea è altrettanto semplice, ma sembra sempre più radicale: investire nel futuro della società, nei vostri dipendenti, in tecnologia e capitale. Senza tale investimento, non ci saranno posti di lavoro in futuro e la disuguaglianza potrà solo crescere. Eppure oggi, piuttosto che investire i profitti nella società, una quota sempre maggiore viene travasata agli azionisti. Nel Regno Unito, ad esempio, il 10% degli utili sono stati restituiti agli azionisti nel 1970; questa quota è ora il 70%.

[..]
 
Nel corso dell'ultimo quarto di secolo, in molti paesi, le regole dell'economia di mercato sono state riscritte in modi che hanno migliorato il potere di mercato e causato una maggiore disuguaglianza. 

In tutto il mondo però, ci sono molte aziende, guidate da leader illuminati, che hanno da tempo capito queste massime. Hanno capito che è nel loro interesse personale che la prosperità sia condivisa. Si sono resi conto che l'unica prosperità sostenibile è una prosperità condivisa, e che in quei paesi afflitti  da disuguaglianze sempre crescenti, le regole dovrannno essere riscrittw per incoraggiare gli investimenti a lungo termine, una crescita più rapida e di prosperità condivisa."
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Salvatore Penzone

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    "Ma, per cominciare, chi è Awun? Nessuno, certamente!
E come , allora. unirsi a... "nessuno"?
Come invitare e offrire "nessuno", e anche come far venire fame e sete di Cià che non ha forma, né sostanza, né un nome essenziale?
    Forse, semèplicemente, accettando di parlarne come di un Padre... o di una Madre che vive in ogni cosa e in ciascuno, una presenza assoluta che si impara a toccare dentro di sé senza bisogno di offerte, sacerdoti, templi.
     Stavo sognando? No, stavo costruendo. Ero consapevole che il Divino non poteva essere mostrato agli umani in un sistema "perfetto", ossia capace di definirlo nella sua interezza, rendendolo pienamente comprensibile, per cui bisognava che la Sua parola e la Sua Presenza non fosse limitata alle parole... Occorreva che esplodesse in un esempio meraviglioso, il,più bello che si potesse vivere, il più puro di tutti.
      Piansi una notte intera, mentre scavavo questo pozzo dentro di me. Tanta semplicità, trasparenza e coraggiosa atemporalità erano forse al di sopra delle mie forze? Stava a me decidere... e già sapevo che sarei andato fino in fondo al compito che mi era stato affidato!
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