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Giovanni Perrino
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Lo sviluppo della tecnologia militare è da sempre una delle principali cause di cambiamento nella storia dell’uomo, ed è insieme il riflesso dello stato di salute reale degli attori internazionali, cioè degli Stati nazionali. Negli ultimi tre decenni sono…

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Dopo aver letto alcuni dei reportage occidentali sul 19° congresso del Partito Comunista Cinese, che ha rafforzato il potere di Xi Jinping e offerto al mondo l’immagine di una Cina in crescita e pronta a giocare un ruolo di leadership globale, mi sono…

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Il Labour Party neozelandese guidato dalla trentasettenne Jacinda Ardern torna al potere dopo 9 anni ininterrotti di centro-destra. La Nuova Zelanda si ritrova così ad avere il leader più giovane degli ultimi 150 anni della sua storia.

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La stampa americana è sempre sul pezzo, soprattutto quando si tratta di di criticare un Presidente e di intraprendere campagne di disturbo della sua opera politica. E poi contro Donald Trump si può permettere sconfinamenti finora inesplorati, dato che la…

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Nel contesto politico della Chiesa di Papa Francesco, Comunione e Liberazione non è certamente nella posizione più comoda e nelle condizioni migliori per corrispondere al meglio alla propria missione specifica e alle esigenze di sopravvivenza e di potere…

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Quello che mi convince e quello che mi convince meno della riforma elettorale proposta dal governo Renzi, ovvero dell'Italicum.
Mi convince pienamente il voto alla lista e non alla coalizione, si tratta di un decisivo progresso verso un sistema politico semplificato con due o tre partiti (due sarebbe meglio) molto lontani dalle soggettività novecentesche e più vicine a un'idea di spazio politico organizzato. Decisamente una svolta liberale.
Il sistema misto tra capilista bloccati e preferenze rischia di essere invece un pastrocchio, sarebbe stato meglio decidere tra l'uno e l'altro ragionamento perchè al contrario si rischia di lasciare incompiuta la riforma e quindi soggetta di nuovo a cambiamento.
Ottimo il doppio turno che sancisce di fatto un bipartitismo, ma la soglia del 40% al primo per evitarlo è totalmente arbitraria, doveva essere logicamente del 50 più 1.
La fine del bicameralismo è finalmente un respiro di sollievo ma anche qui è un'incompiuta, meglio sarebbe stata l'abolizione totale del Senato con coseguente risparmio delle casse pubbliche.
Soglia di sbarramento al 3% troppo bassa favorirà infine piccole formazioni estremiste, è decisione peraltro incoerente rispetto a quella di un doppio turno con due soli partiti.
In definitiva la legge non è la migliore possibile ma è certamente un passo in avanti notevole verso la semplificazione e la governabilità

Da tenere in considerazione anche la ripresa nazionalista in Ungheria, che con il premier ultraconservatore Viktor Orbán ormai saldamente al potere dal 2010, spinge per un'alleanza con la Russia di Putin. Se i confini dell'Europa dell'est si dimostrassero flessibili con il riconoscimento formale della dominazione russa sulla Crimea, sarà difficile frenare le rivendicazioni ungheresi sulla Transilvania per esempio o le mai sopite aggressività serbe.

 
Nonostante i rischi oggettivi di una pericolosa escalation militare, sembra più probabile che ancora una volta di si trovi un accordo diplomatico che raffreddi la crisi ucraina.
Su due fronti contrapposti si trovano infatti  due potenze economiche e militari con gravissimi problemi economici: la Russia però non si rassegna ad essere relegata ai margini del sistema geopolitico mondiale mentre L'Europa è alle prese con una minaccia interna che mina la sua unità e la sua moneta.
Bisognerà comunque valutare il tipo di accordo che si troverà, per testarne la durata e soprattutto l'efficacia. Una nuova frustrazione della volontà di potenza russa, infatti, che potrebbe essere accentuata dai primi segnali del logico tramonto della leadership di Putin, renderà comunque inevitabile affrontare su un orizzonte temporale più lungo la questione di un riassetto delle potenze europee in uno scenario globale che prevede una spinta antioccidentale e antiamericana sempre più evidente.
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