🆘🆘🆘 Massima diffusione 🆘🆘🆘
AI MILITARI SOLO 5 VACCINI PER EVITARE REAZIONI AVVERSE – AI BIMBI MOLTI DI PIU’

‼Uno studio condotto dal Prof. Nobile sui militari della Brigata Folgore (quindi dei super soldati), “ha rilevato a͟l͟t͟e͟r͟a͟z͟i͟o͟n͟i͟ ͟d͟e͟l͟ ͟D͟N͟A͟ ͟s͟e͟ ͟s͟o͟t͟t͟o͟p͟o͟s͟t͟i͟ ͟a͟ ͟u͟n͟ ͟n͟u͟m͟e͟r͟o͟ ͟s͟u͟p͟e͟r͟i͟o͟r͟e͟ ͟a͟ ͟C͟I͟N͟Q͟U͟E͟ ͟v͟a͟c͟c͟i͟n͟i͟ con vaccini viventi attenuati”.‼

Qui la relazione completa.↩
http://www.osservatoriomilitare.it/osservatoriomilitare/wp-content/uploads/2017/07/Seconda-relazione-intermedia-19lug2017.pdf

Tale limite numerico, come sottolineato anche dal Gen. TOMAO, deve diventare PRESRITTIVO nella somministrazione dei vaccini e adottato nelle linee guida come specifica prescrizione.

Sempre per i militari:
Il Gen. TOMAO stabilisce l'Obbligo di una corretta anamnesi prevaccinale🚺.
‼Solo vaccini monovalenti e monodose‼ (ovvero un vaccino per singola malattia, fornito in una SINGOLA dose)!!!

P͟e͟r͟ ͟q͟u͟a͟n͟t͟o͟ ͟r͟i͟g͟u͟a͟r͟d͟a͟ ͟l͟’͟a͟p͟p͟r͟o͟v͟v͟i͟g͟i͟o͟n͟a͟m͟e͟n͟t͟o͟ ͟d͟e͟i͟ ͟v͟a͟c͟c͟i͟n͟i͟ ͟d͟a͟ ͟p͟a͟r͟t͟e͟ ͟d͟e͟l͟l͟a͟ ͟d͟i͟f͟e͟s͟a͟,͟ ͟r͟i͟s͟u͟l͟t͟a͟ ͟c͟h͟e͟ ͟e͟s͟s͟e͟ ͟s͟i͟a͟n͟o͟ ͟g͟l͟i͟ ͟s͟t͟e͟s͟s͟i͟ ͟i͟n͟ ͟u͟s͟o͟ ͟a͟l͟l͟a͟ ͟s͟a͟n͟i͟t͟à͟ ͟p͟u͟b͟b͟l͟i͟c͟a͟,͟ ͟a͟u͟t͟o͟r͟i͟z͟z͟a͟t͟i͟ ͟d͟a͟l͟l͟’͟A͟g͟e͟n͟z͟i͟a͟ ͟i͟t͟a͟l͟i͟a͟n͟a͟ ͟d͟e͟l͟ ͟f͟a͟r͟m͟a͟c͟o͟ ͟(͟A͟I͟F͟A͟)͟.͟

LA COMMISSIONE RILEVA COME SIA OPPORTUNO CHE GLI AUTOMATISMI NELLE SOMMINISTRAZIONI VENGANO ASSOCIATI A SORVEGLIANZA E CONTROLLO POST-VACCINALE, TANTO PIÙ EFFICACI SE CONDOTTI DA ORGANISMI CONNOTATI DA CARATTERISTICHE DI INDIPENDENZA E TERZIETÀ.

“il Gen. Vito FERRARA, Capo della direzione di sanità dell’Arma dei Carabinieri, ha affermato l’importanza del titolo anticorpale, definito “FONDAMENTALE” (Cfr audizione del 15.02.2017 pag. 14/20), e ha precisato che esso viene effettuato per tutti gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri”‼

DAI LAVORI DELLA COMMISSIONE E DALLA DOCUMENTAZIONE RACCOLTA È EMERSA LA NECESSITÀ DI
SVOLGERE ESAMI PRE-VACCINALI ‼ PRIMA DELLA DEI VACCINI, SIA AL FINE DELLA
VALUTAZIONE D’IMMUNITÀ GIÀ ACQUISITE, SIA AL FINE DELL’ACCERTAMENTO DI STATI DI
IMMUNODEPRESSIONE CHE SCONSIGLINO DI SOMMINISTRARE IL VACCINO IN QUELLO SPECIFICO
MOMENTO.

“al momento della vaccinazione si crea uno stato fisico di immunodepressione e il militare non dispone ancora dell’adeguata copertura. Questo, paradossalmente, determina un aumento del rischio di contrarre o la stessa malattia per cui è stata fatta la vaccinazione o altra patologia”. E si è CONTAGIOSI.‼

Si osserva la mancanza di una continuativa attività di sorveglianza e controllo post-vaccinale, anche ai fini dell’accertamento dell’avvenuta immunizzazione. L’attuale sorveglianza post-vaccinale si limita alla registrazione delle sole reazioni avverse di immediato riscontro, se dichiarate dal militare, il quale, tuttavia, potrebbe avere interesse a sottacerle in tutti i casi in cui abbia fatto richiesta di missione all’estero.

Solo con esami post-vaccinali è possibile valutare se si sono verificate a carico del militare situazioni di autoimmunità, allergia o ipersensibilità ritardata e/o iperimmunizzazione. Per converso, solo in tal modo è possibile verificare l’efficacia del farmaco con conseguente immunizzazione dell’interessato. Resta inteso che anche questa attività potrebbe essere condotta efficacemente, se svolta da organismi connotati dalle caratteristiche di indipendenza e terzietà.

‼‼E’ infine assolutamente necessario rimarcare che gli esiti del progetto SIGNUM, nonché le risultanze dello studio effettuato dal Prof. Nobile sui militari della Brigata Folgore,
portano ad affermare un significativo incremento della frequenza di alterazioni ossidative del DNA e di cellule micronucleate, a fronte di soggetti sottoposti a
vaccinazioni in numero superiore a CINQUE o con vaccini viventi attenuati o con prevalente attività outdoor. Tale limite numerico, come sottolineato anche dal Gen.TOMAO, deve diventare prescrittivo nella somministrazione dei vaccini e adottato nelle
linee guida come specifica prescrizione.‼
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