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Filippo Giuseppe Pitrella
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" Il passato come il presente ed il futuro sono un incubo permanente". Dalla Silloge "Alibi d'Aureo" Dic. 2015
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Nel darvi comunicazione che da domani metterò su questa stessa pagina I DIECI COMANDAMENTI DELLO SCRITTORE un comandamento al giorno perché sono lunghe e quindi potete leggerli e raccoglierli in ogni momento. Vi presento ancora una volta i miei libri più venduti del momento.
1= https://www.facebook.com/leventofgpitrella/
2= https://www.facebook.com/ilcuoreragionacheragionenonconosce2/
3= https://www.facebook.com/alibidaureo/

Le opere sopra elencate sono Editi dalla casa editrice Montedit in formato cartaceo e formato E-book e se li desideri puoi ordinarli – anche – da subito sui seguenti Link.
http://www.filippogiuseppepitrella.altervista.org/per-acquistare.html
https://www.bookrepublic.it/books/authors/Filippo%20Giuseppe%20Pitrella/

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22/05/17
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Infondo vi capisco tutti siamo nella stessa barca che ci porta alla deriva lungo il viale della vita ci lasciamo delusioni, rancori e pregiudizi, lasciandoci dietro tanta amarezza poiché siamo stati inutili a convivere, soprattutto con noi stessi. Il viale del nostro percorso è lungo e pieno di insidie ma nessuno desidera o vuole che questo viene in qualche modo soppresso, tuttavia facciamo il modo che questo anzitutto viene camuffato in un modo o nell’altro perché ci sentiamo superiore a chi??. Mentre qualcun altro gode sulle nostre sofferenze e a volte vigliaccherie per potere suffragare le nostre pene e desideri per coloro che saranno sempre più ricchi a nostre spese affinché loro godranno sulle nostre disgrazie. 
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. Con la corsa in automobile verso casa, Marco ritrova la strada smarrita
del suo cuore e conclude il suo «evento» tra le braccia di Monica, che si rende conto che la «sua» paura di solitudine può acquietarsi solo tra le braccia del «suo» uomo, il padre di sua figlia.


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" E TU NEGHERAI " poesia inclusa nel libro tra tante emozioni e passioni da sentire e amare.

E TU NEGHERAI
Dimmi tu se ho sbagliato,
dove ho sbagliato.
Io ti ho dato l’amore
e i miei pensieri.
La mia passione e il mio ardire.
Dimmi di te, del tuo amore
e dei tuoi pensieri.
La tua passione e il tuo ardire.
Verranno a chiederti del nostro amore,
verranno a chiederti di me
e del mio amore,
dei miei pensieri
e del mio ardire per te.
E tu, tu negherai.

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Io non so chi sei, non ti conosco eppure so soltanto che mi vuoi bene. Mi guardi, sorridi e poi... e poi giri pagina, forse perché ti vergogni di me?
La tentazione è molta, è grande per questo non mi prendo la briga, il permesso di chiederti un pò del tuo amore vero e sincero.
Io non sono cosi e tu lo sai, sai anche che nei migliori dei casi tu stai piangendo, soffocando il tuo ardore, la tua libidine nel vedermi ogni giorno qui sorridere.
www.filippogiuseppepitrella.altervista.org 
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Nel momento in cui fai del bene puoi fare anche del male.
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L’ISPETTORE BASITO.

Un’ispettore entra in una classe e interroga un’alunna: “Dimmi cara, chi ha aperto la porta di di braccia Pia?”, e l’alunno fa subito: “Ehh... io no! Sono stato sempre qui in classe, la professoressa può testimoniare”. Allora l’ispettore basito si rivolge e le chiede: “ Ma ha sentito cosa ha detto il ragazzo?”, la professoressa: “Si, si! E’ vero. E’ stato sempre qui dentro non lo perso neanche un minuto di vista”.
A questo punto l’ispettore imbufalito va dal preside: “ Signor Preside, ma insomma né l’alunno e né la professoressa mi hanno saputo dire chi ha aperto la porta di breccia Pia?” Il preside tranquillissimo gli fa: “Non si preoccupi qui siamo come una grande famiglia, chi rompe paga! Mi dica quanto ammonta il danno?”. L’ispettore si fa una grassa risata, mentre un’alunna gli chiede: 2 E poi come è andata a finire?”, l’ispettore serio risponde: “ Otto alunni bocciati, professoressa licenziata, preside trasferito”. Ora nell’aula c’è solo di silenzio e paura...
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“ Solo poesia ispira poesia”. Ralph Waldo Emerson.

La poesia con il significato di “creazione” è una forma d’arte che crea, con la scelta e l’accostamento di parole secondo particolari leggi metriche ( che possono essere seguite o no dall’autore), un componimento fatto di frasi detti versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi.
La poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d’animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa, dove le parole non sottostanno alla metrica.
Siccome la lingua nella poesia ha una doppia funzione di vettore sia di significato sia di suono, di contenuto sia informativo, sia emotivo, la sintassi e l’ortografia possono subire variazioni (le cosiddette licenze poetiche), se questo è utile ai fini della comunicazione sia particolare sia complessa.
A questi due aspetti della poesia si aggiunge un terzo quando una poesia, anziché essere letta direttamente, viene ascoltata: con il proprio linguaggio del corpo e il modo di leggere, il lettore interpreta il testo, aggiungendo la dimensione teatrale della dizione e della recitazione. Nel mondo antico e in altre culture anche odierne poesie e musica sono spesso unite, come accade anche nei Kunstlieder tedeschi, poesie d’autore sotto forma di canzone e musiche d’autore.
Queste strette commistioni fra significato e suono rendono estremamente difficile tradurre una poesia in lingue diverse dall’originale, perché il suono e il ritmo originali vanno irrimediabilmente persi e devono essere sostituiti da un adattamento nella nuova lingua, che in genere è solo un’approssimazione dell’originale.
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INDIFFERENZA CIVILE.
Sono scrittore ho scritto poesie e romanzi
grande successo di critica?!!
Copie vendute? 70... 100... 150... Bohhh!
Nel frattempo faccio lo schiavo qua e là....
ormai soffro di indifferenza civile.
Odio i salotti, i farmacisti, i giornalisti, le
psicanalisti, gli architetti, gli stilisti di partito,
il Tracking mi angoscia.... Rambo mi angoscia.
Le vacanze ai tropici, le pietre naturalisti... non
sono mai stato a New York e me ne vanto e
quelli che baciano su tutt' e due le guance mi
deprimono... Mi sento come se avessi tre
cappotti e un cappello tirolese...
Forse dovrei andare a teatro?
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Alle volte stare dalla parte della ragione è più facile di avere torto, che il cammino verso la ragione spesso è molto più importante della ragione stessa e quel cammino lo percorre solo chi ha coraggio di dire: Ho avuto torto!!
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