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DI VERGOGNOSO C'È SOLO IL TUO PRESIDENTE CHE ORA TI VENDE TUTTI. NON PENSARE A COSE ESTERNE PENSA AI CAZZI TUOI CHE GIÀ COSÌ SEI A POSTO

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08/12/16
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Pescare trote nella Dora Baltea eporediese



Il latino "Eporedia" significa Ivrea città di circa 24.000 abitanti della provincia di Torino a poca distanza dalla Valle di Aosta e entro la quale scorre il fiume Dora Baltea e proprio in città deriva il Naviglio di Ivrea poco dopo una "pista" artificiale per i cayack. Qui' tratteremo il tratto a valle di 2-3 km e quello a monte fino al confine colla valle di Aosta nei pressi del paese di Carema.


Nella Dora in questo tratto la fauna ittica è quasi interamente rappresentata dalla trota, sia fario, sia marmorata, sia ibridi e da qualche rara iridea di discesa dai tratti turistici situati nei torrenti della Valleè. "Pezzi da 90" del salmonide sono insidiati dai patiti della pesca a tale pesce e le foto di corredo sono di un record di 10.2 Kg che è nel Guinnes dei primati anno 2000 e di un esemplare di 8.5 Kg (o 7.5...non mi ricordo bene) preso da un signore biellese e la cui foto campeggia nel negozio di pesca Capitan Custer a Gaglianico in Via Montegrappa N 9. Per ragioni di riservatezza ho tagliato la testa al signore non sapendo se avrebbe gradito oppure no la pubblicazione in internet ; Comunque il pesce è stato preso in zona Quassolo.


Credo che i lettori appassionati di trote sappiano le tecniche per pescarle e quindi lascio a loro la scelta suggerendo solo, se gradito, di portarsi una canna e attrezzatura per trota laghetto in quanto appena superato il bivio per l' ultimo paese citato vi è una diga che forma un piccolo laghetto. Lo spinning va per la maggiore e avuti in prova dal mio amico Ettore nel 2015 artificiali della Flumen (https://www.extrafg.it/) di cui Lui è socio commerciale debbo dire che il oro onesto lavoro lo fatto catturando 2 Baby e agganciando una bel pezzo sul Kg che si slamato quasi ai piedi GRRRRRRRR

.

Le mie uscite in questo fiume cominciano agli inizi degli anni "90 quando dal novarese vado ad abitare vicino Biella che dista poco più di 25 Km da Ivrea. Memorabile un pomeriggio di pasquetta ove trovo la neve sulla serra*** quando in zona Borgofranco a spinning allamo oltre 20 trote di piccola/media misura cioè dai 15 ai 30 cm con un Martin piccolo. Un ricordo antico fù l' esplorazione di una lama di oltre 3 metri di profondità a valle della città dove dopo 3 ore di passata con galleggiante e verme provo a spinning, per non aver rimorsi, in uno "scurisc" laterale con una pianta in mezzo con +70-80 cm di acqua; la trotona era li'!!! E anche se non enorme (2-2.5 Kg) dimostrava l' imprevedibilità della nostra passione.


Alla Dora dedico 2-3-4 uscite annue, in primis perchè amo le acque di pianura, ma anche perchè essa è pescabile fino a circa mtà maggio e se và bene gli 15 gironi di settembre; Nel restante periodo l' acqua è alta, freddissima e color grigio dato lo scioglimento delle nevi in Valle D' Aosta.
Itinerario 1: Da Corso Vercelli (arrivando da Viverone) si devi verso la SS26 e poco prima del ponte sul fiume si scenda nel piazziale si prenda per Via dei Cappuccini costeggiando una roggia; La strada è asfaltata fino ad una cascina e poi diventa uno sterrato piccolo che porta dopo qualche minuto ad una enorme pozza profondissima credo a causa di estrazione di materiali inerti nel passato.

Buca

Prima della buca
Dopo la buca una lunga lama ma dalla parte dei massi. L' ideale sarebbe agire dalla parte opposta cioè sul ghiaeto ma ho trovato la strada giusta solo all’ imbrunire una volta. Tornato col mio amico ci siamo persi in un dedalo di stradine più o meno piccole pescando in altri spot (credo davanti a dove presi la trota grossa a spinning) dove il socio ha preso un bel pesce a mosca. .

Nella buca qualche trota l' ho presa a spinning specialmente ma agendo da dove sono scattate le foto.


Itinerario 2: Non l' ho mai provato e mi ingolosisce il pezzo di Dora che scorre nella città in corso Re Umberto dove inizia il naviglio vi è una scaletta ove scendere vicino all' acqua e costeggiare tutto il tratto.

Inizio Naviglio

Dora dentro Ivrea


Borgofranco
Itinerari vari: Da Montaldo Dora a Carema quasi tutte le strade che girano a sinistra portano al fiume. Ottimi gli spot a Borgofranco e Quassolo dove piccoli salti formano belle pozze. A monte di Quassolo una diga sbarra il fiume formando un laghetto con la possibilità di pescare come nei laghetti a pagamento.

Diga
Per il resto esplorate Voi.

Quassolo

Filmini dal mio canale You Tube
Ad Ivrea
https://www.youtube.com/watch?v=URbMHf561yI
A Borgofranco con acqua normale e acqua da neve
https://www.youtube.com/watch?v=XNfw4dFMcCI
https://www.youtube.com/watch?v=98n2hmHNdZQ
A Quassolo
https://www.youtube.com/watch?v=pw2ioJi3uYk
https://www.youtube.com/watch?v=2WgzmTlYGA8

***La Serra Morenica di Ivrea è un rilievo morenico di origine glaciale risalente al periodo quaternario; appartiene al vasto complesso dell'Anfiteatro morenico di Ivrea, del quale rappresenta la morena laterale sinistra. La cresta principale si situa al confine tra la Provincia di Torino e quella di Biella; tra i cordoni morenici che la fiancheggiano in territorio Biellese scorrono alcuni corsi d'acqua i più rilevanti dei quali sono i torrenti Olobbia e Viona, entrambi tributari dell'Elvo .La Serra ha origine sulle pendici meridionali della Colma di Mombarone (2.371 m) e si dirige con percorso quasi rettilineo verso sud-est per circa 20 km fino a sfrangiarsi nelle alture che circondano il Lago di Viverone. È costituita da una serie di creste sub-parallele la più alta delle quali raggiunge un dislivello massimo di 600 metri rispetto alla pianura interna all'anfiteatro morenico nella zona di Andrate. Questo dislivello si riduce gradualmente verso est fino a toccare i 250 metri circa nei pressi di Zimone. La cresta principale si situa al confine tra la Provincia di Torino e quella di Biella; tra i cordoni morenici che la fiancheggiano in territorio Biellese scorrono alcuni corsi d'acqua i più rilevanti dei quali sono i torrenti Olobbiae Viona, entrambi tributari dell'Elvo. E' la più lunga d' Europa e al Top in quelle mondiali essendo lunga 23 KM. La zona è ricca dilaghi di origine glaciale annidati tra i vari depositi morenici. I principali sono il lago di Viverone, quello di Bertignano e il gruppo dei 5 laghi, il più vasto dei quali è il Sirio.
Negozi di pesca:Terrin Giancarlo--Corso Guglielmo Marconi, 66 a Mon taldo Dora Tel 0125 651451
Permessi: Licenza governativa e DEEP della provincia di Torino del costo di 12 euro attualmente (vedere nel sito Caccia e pesca della provincia in oggetto cioè Torino)
Cosa vedere: Municipio e Piazza Nazionale, Piazza del Duomo di Santa Maria e il santuario di monte Stella ad Ivrea. Il forte di Bard all' inizio della Valle di Aosta (http://www.fortedibard.it/)
Cosa comprare:vini DOC del Canavese: Erbaluce di Caluso, Passito, Canavese Rosso, Canavese Bianco.il tipico salame di patate, da consumarsi fresco, ed il lardo rustico. Tipico salume è anche la mocetta, insaccato un tempo prodotto con il camoscio e oggi con carne caprina.Interessanti anche i prodotti del bosco quali frutti di bosco, erbe selvatiche, castagne e funghi. Tra i dolci tipiciricordiamo gli amaretti morbidi, le paste di meliga, itorcetti al burro, le antiche giuraje e le praline del Gran Paradiso, specialità della Pasticceria Perotti di Pont.
Cosa mangiare: I piaceri della tavola riservano sorprese gradevolissime nei numerosi ristoranti, osterie eagriturismi del territorio.
Gli antipasti, che hanno una rilevanza fondamentale nel pranzo alla piemontese sono, per questa zona, innanzitutto i già citati salumi e il lardo. Gli altri antipasti sono solitamente a base di uova, o di verdure ripiene, oppure abbinano le salse alle acciughe o alla lingua bollita, o ancora utilizzano la gelatina o il carpione per presentare verdure e carni.
Principessa della cucina canavesana è la rustica verza, che ritroviamo nei caponet, involtini di cavolo ripieni di carne, e nella zuppa di cavolo la"supa mitonà" con pane, brodo e formaggio (e in alcune versioni anche salsiccia e cipolla).
Tra le minestre vere e proprie, tipiche quelle a base di latte, riso e castagne, o i brodi di carne o di magro a cui i vecchi erano soliti aggiungere abbondante formaggio e qualche cucchiaio di vino rosso. Piatto festivo erano gli agnolotti o itajarin fatti in casa, mentre il riso veniva consumato frequentemente, con funghi, verdure o con la zucca gialla. Anche la carne era un tempo riservata ai momenti di festa, con sontuosi bolliti accompagnati dai bagnet rossi e verdi, o con sapidi stracotti di selvaggina (lepre, cinghiale) al Carema o al Barbera accompagnati dalla polenta, o ancora con il fritto misto dolce e salato, o con il coniglio alla canavesana. I piatti fondamentali della cucina canavesana sono però essenzialmente due: la bagna caoda, a cui si accompagnano verdure crude o cotte, e la tofeja (ossia i fagioli con le cotiche e il piedino di maiale cotti nel forno a legna nel tipico recipiente di terracotta di Castellamonte) che viene distribuita spesso a Carnevale. Assieme alla tofeja ricordiamo anche le fresse (polpettine di frattaglie ed uvetta avvolte nell’omento di maiale) e gli altri piatti della seina del crin, il banchetto che seguiva ritualmente la lavorazione casalinga dei salumi e delle carni di maiale.
Gli ingredienti base e le ricette tradizionali sono oggi reinterpretate dai ristoratori del Consorzio che sanno offrire in ogni stagione piatti gustosi e intriganti.
--Antipasti
Ciarojà
Galantina di pollo / Galantin-a ’d polastr
Insalata di nervetti / Salada ’d nervèt
Insalata di radicchio / Salada ’d sicòria
Pane fritto / Pan friciolà
Spuma di fegato di maiale / Scuma ’d fìdich ëd crin
Trita di sanato con funghi porcini / Ciapulà ’d sanàt con bolè porsin
--Antipasti caldi
Bagna càuda
Fonduta / Fondùa
Nidi di mais / Ni ’d melia
Tortino di pane e latte / Tortin ëd pan e làit
Tortino di patate e topinanbour / Tortin ëd tartifle e tapinabò

--Primi piatti
Gnocchi all’ortica / Gnòch a l’urtija
Gnocchi di zucca / Gnòch ëd cossa
La mia zuppa / La mia supa
Minestra di castagne e latte / Mnestra viandà
Minestra di fagioli freschi e latte / Mnestra ’d faseuj fresch e làit
Minestra di pollo e riso / Mnestra ’d polastr e ris
Minestra di riso e malva / Mnestra ’d ris e ariondela
Minestra maritata / Mnestra marià
Minestra di trippa (buseca) / Mnestra ’d buseca
Passato di granoturco / Passà ’d melia
Pasta e fagioli alla canavesana / Pasta a faseuj canavzan-a
Polenta con le ravisse
Polenta con salame dla doja / Polenta con salam ëd la doja
Polenta grigia / Polenta grisa
Polenta morénica
Risotto con fegatelli di maiale / Risòt con fërsëtte ’d crin
Suèt
Zuppa di legumi / Supa ëd fërzaje
Zuppa di pane e cavoli / Supa ’d pan e còj
Zuppa di patate / Supa ’d tartifle

--Secondi piatti
Arista di maiale al ginepro / Lonza ’d crin al zenèiver
Batsoà
Cavoli ripieni / Còj pien
Cipolle ripiene / Siole pien-e
Filetto di tacchino in carpione / Filèt ëd pito an carpion
Coniglio al ginepro / Cunij al zenèiver
Costine con i cavoli / Costin-e con ij còj
Filetto farcito al latte / Filèt farsì al làit
Brasato al Neretto / Brasà al Neirèt
Frittata di fagioli / Fritá ’d faseuj
Galletto alla cacciatora / Galèt a la cassadora
Lepre al civet / Levr an sivé
Lumache al verde / Lumasse al verd
Merluzzo alla mugnaia / Mërluss a la molinera
Merluzzo con cipolle / Mërluss con siole
Pollo fritto / Polastr frit
Ratatouille / Ratatoj
Tufèja (fagioli grassi) / Tufèja (faseuj grass)

--Dolci
Fiori di acacia in pastella / Fior ëd gasìa an papòcia
Gallette al latte / Galëtte al laìt
Martin-sèch con zabaione / Martin-sèch con sambajon
Michette di santa Marta / Michëtte ’d santa Marta
Mostarda di uva fragola / Mostarda d’uva fròla
Paste di meliga / Paste ’d melia
Pere al cioccolato / Pruss a la cicolata
Semolino dolce / Sëmmolin doss
Torta alle pere / Torta ai pruss
Torta della nonna / Torta ’d maregranda
Torta di zucca gialla / Torta ’d cossa giàuna
Zabaione / Sambajon
Zabaione ghiacciato / Sambajon giassà



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Conosco Walter detto “il CAVEDANO” da diversi anni ed eravamo amici/nemici sui forum di pesca. Colgo l'occasione per “metterlo sotto torchio” con una piccola intervista.

Come prima domanda....la più importante....non l'ho mai capito.....MA PERCHE' TI CHIAMANO CAVEDANO?


Mi detti io quel Nick quando i forum non vi erano e come mezzo di discussione vi erano solo i newgroup di Libero e per la pesca IT Hobby Pescare che rispetto ai forum erano un casino unico e un vero e proprio inferno

“Cavedano”.....quando, dove e come.....
Sono nato il 11 luglio 1956 in mezzo alle acque cioè a Cameri (NO) dove se sbagli a mettere un piede sei dentro ad un fosso, un canale, una roggia o una risaia; Sono stato residente li’ fino a luglio 1983 trasferendomi dopo a Gaglianico (BI) per colpa di una “pescia” cioè mia moglie Luisella da cui abbiamo avuto Esmeralda che fino a 15-16 anni pescava ma poi si è data letteralmente all’ ippica essendo socia di un maneggio a Roasio(VC). Meravigliaofù un aggancio al volo di un cavedano sui 500 gr con la fissa da 7 metri, avere portato al mio guadino un cavedano di gr 1600 colla bolognese, un Black Bass discreto a spinning e un bel luccio dove in un raduno organizzato in un forum aperto a tutte le tecniche solo Lei e una altra donna presero tali pesci (l’ altra col verme) e di un vairone veramente enorme nel T. Cervo



A che età ti sei avvicinato alla pesca ma soprattutto qual'è stato il tuo primo pesce catturato?
Mio padre pescava e ho incominciato quando sono stato in grado di tenere una canna in mano. Il primo pesce non me lo ricordo.
Che tecniche prediligi e quali invece non “proveresti” mai?
Passata a galleggiante la preferita, ledgering è la più catturante, spinning a corrente alternata, qualche volta la pesca agli Agoni e in passato molto la bilancia con mio padre; Bilancia che uso ancora in inverno per andare in pozze di canali o roggie poste in asciutta per prendere pesciolini da mettere nel mio “piccolo” acquario di cm 200x60x60 cioè 720 litri di capacità.
Parlando di RECORD?


,

Luccio 125 cm in cava extra privata a Marina di Massa di cm 125 preso mentre recuperavo 2 boiles (una rossa e una gialla), luccio col solito Martin 28 gr , sempre in una cava extra privata davanti alla centrale nucleare(anzi proprio il lago da cui si presero gli inerti per l’ allora costruzione della centrale) dismessa di Trino, di cm 105, Cavedani sui 2 kg più o meno, Barbi di 4 kg (etto più, etto meno), Carpe non superiori ai 5-6 kg quindi piccole, BB sui 2 Kg, tinche oltre il kilo non ci sono andato, Alborelle di oltre 200 gr ma Carenatus del lago Whortersee in Carinzia, Nasen di 2 e passa Kg e Breme verso i 4 kg nella Drava e poi boh…


Esperienze estere?




Una dozzina di volte in Carinzia ospitato gratis con amici o parenti nell’ albergo del signor Gargantini (www.adrianogargantini.it) in quanto collaboratore di riviste e personaggio molto molto molto noto nei forum e siti internet (ma io mi sobbarcavo 1200 Km fra andata e ritorno e quindi in effetti ci rimettevo)e una esperienza in Slovenia nella Soca (Isonzo dove ho avuto il piacere di conoscere la famosa ma oramai defunta guida di pesca GorjanFranko….vedi articolo:http://pescambiente.blogspot.it/2014/01/trote-marmorate-in-slovenia.html

Come consideri i siti di pesca con relativi forum?
Prima i forum erano un discreto elemento di discussione ed approfondimento con però la pecca che non si sapeva (a parte i soliti noti) quanti anni ed esperienza avessero molti altri che rispondevano e quindi un esperto tante volte si trovava a discutere con dei neofiti che volevano fare gli esperti e chi non sapeva bene chi fossero i due astanti era in serio imbarazzo. Siti di pesca vi erano buoni, discreti, medi e vi sono ancora adesso. Il migliore era e resta PescareOnline anche se col tempo è scaduto e vi scrive gente sconosciuta senza palmares di scritti ittici come eravamo io te .



Qual'è l'esperienza più bella che hai vissuto lungo i fiumi?
Spogliare nude delle bellissime bagnati lanciando rotanti da pesca e poi……(E’ un ramo del BDMS inventato da me e che la spiegazione esatta di cosa fà certa gente la avete al link:http://it.wikipedia.org/wiki/BDSM) soddisfarle nonostante la mia corta canna da cm 3.14.

Link di intervsta di Monti a me sulla tecnica (anche tagliata)
http://www.buonapesca.it/video/la-tragica-intervista-a-walter-il-cavedano/
Due parole sulle federazione?

Io non amo le gare e quindi…diciamo che alcune sezioni sono più che discrete ed altre medio o scadenti. Quelle buone si danno da fare anche per la natura, i ripopolamenti ecc ecc. In Piemonte esempio come Buona classifico quella di Novara (anche se ha anche Lei le sue pecche), discreta quella di Torino e scadenti molto le altre. Il mio fastidio è dato dal fatto che essa è costiuita da club e quindi chi paga la FIPSAS per semplice, se non è iscritto a nessun club affiliato, non ha manco una possibilità di una votazione; Cosa che invece succedde se uno è socio di una normale associazione di pescatori come quelle di Mergozzo, Galliate, Carmagnola ecc ecc. Di certo i garisti sono sempre molti meno anche in % ai pescatori normali (che sono calati vertiginosamente anche quelli) dato che fare gare di qualsiasi tipo comporta una bella spesa economica e colla crisi… La federazione nazionale e le sedi provinciali (adesso si chiamano in altro modo) dovrebbero pensare di più a preservare il pesce, fare scuole di apprendimento delle tecniche di pesca, spingere politicamente per istituire una legge italiana con poche deroghe alle regioni e provicniae…cosa che invece adesso è il contrario….L’ ultima legge italiana è del 1931 è legge quadro più quadro di quella è diffcile da trovare. Non è possibile viaggiare con 100 tesserini e regolamenti vari FIPSAS senza contare quelli che un pescatore fà per i Diritti Esclusivi di Pesca che frequenta. Che cosa sono i DeP lo potete leggere al link
http://pescambiente.blogspot.it/2012/07/storia-dei-diritti-esclusivi-di-pesca-e.html


Spiegheresti ai neofiti i tuoi segreti?

L’ ho sempre fatto….Ma il segreto è leggere, vedere gli altri ma poi ragionare colla propria testa

Secondo il tuo parere nella pesca conta conoscere a fondo le varie specie ittiche?
Essenziale direi; Non puoi pescare i lucci in piena corrente e le trote negli stagni…ecc ecc. Anzi aggiungo che ci vorrebbe un piccolo esame di pesca dato che anche recentemente ho visto arrivare dal mio negoziante un novizio con 2 grossi cavedani e non sapeva che pesci erano. Non saper conoscere un cavedano è il colmo!!! Quella è gente che prende persici reali di 15 cm e li scambia per persici sole o prende piccoli gobioni e li scambia per barbi canini ecc ecc. Uno che vuole imparare da solo oltre ad avere la possibilità di consultare siti di pesca può benissimo cavare qualche decina di euro e comprare un buon libro.




Dal “Cavedanello” che eri al “Cavedano OVER” di oggi, cambieresti qualcosa?
Mi sarei dato prima a fare spinning e pesca a fondo e avrei provato ad incominciare prima a sccrivere per le riviste anche dato che negli anni “80 avevo già abbastanza esperienza ed allora si’ che la ex editoriale Olimpiqa pagava bene avendo fatto anche 110.000 copie. Quando scrivevamo io e te PESCARE e il Pescatore era sotto le 20.000 copie e ci davano giusto giusto qual cosina (50 euro lordi e 40 netti a pagina ingombro cioè testo+foto…e se il testo era per forza quello dipendeva dalla grandezza delle foto il numero di pagine che occupava l’ articolo). Io sono arrivato negli ultimio anni a 60-70 pagine ingombro e credo che come pagine pubblicate ero dietro solo ala RR detto la “Carpa Volante” da me in quanto pilota di aerei. Avrai capito chi è…



Domanda scomoda..... hai mai avuto dei “nemici” nella pesca o nei forum?
TANTI!! La verità fa male e sapere piccoli e medi truschini che avvenivano nei club specialisti o in sezioni FIPSAS e dirli o facendoli intuire mi faceva odiare da parecchi forumisti. Io non ho più scritto per l’ Olimpia per il suo fallimento ma perché a metà 2008 credo che un personaggio grassottello di professione fotografo specialmente per PESCARE ma anche gestore di un grosso sito di pesca mi abbia fatto buttare fuori. Sai bene di chi scrivo…il mio amore/odio Jhonny …eravamo come Charles Burton e Lyz Taylor che si sposarono 4-5 volte.



Conta spendere tanto per avere l'attrezzatura sempre all'avanguardia o di più l'esperienza “sul campo”?

La seconda di certo anche se una attrezzatura media è bene averla. Poi puoi andare a ledgering anche con canne normali di discreta marca a ledgering ecc ecc


Cosa ne dici se qualcuno spendesse qualche ora nelle scuole per spiegare questo fantastico mondo ai più piccoli?
FANTASTICO!!! Credo sia impossibile ma delle lezioni di ambiente e riconoscimento della natura (piante,uccelli,pesci, rettili) dovrebbe essere istituita fin dalle elementari e approfondita nelle medie da professori di scienzie e da esperti di uccelli, funghi, pesci ecc ecc

Beh ragazzi....abbiamo messo un po' sotto torchio il “cavedano”, chissà se ora diventerà più buono.......
Io sono il padre di tutti i cavedani..il CAVEDANO che ha dato origine alla specie e come ben sai il Cavedano è il più feroce ed astuto predatore di acqua dolce tenendo conto del suo peso non eccessivo e che essendo onnivoro mangia di tutto e non i denti di altre specie. Le associazioni che vogliono allevare avannotti di trota in fossi e piccole rogge prima devono prelevare con l’ elettrostorditore i cavedani presenti….Io sono il fratello cattivo di Satana venuto in terra ad insegnare la pesca e perseguitare i “malfattori” che vi sono. Posso essere “buono”???
Ma tu sei un DIO allora?




No, sono “Il signore incontrastato ed illuminato delle acque interne” come avevo Nick in PescareOnline. Sono il fratello cattivo di Satana mandato sulla Terra in veste umana per punire i malandrini nel mondo della pesca, insegnare a pescare ed amare i pesci. Poi mi trasformerò in un cavedano ci 85 kg alla caccia dei siluri che stanno devastando le le ex legioni di miei nipoti. Infine tornerò all’ inferno e sollazerò mia moglie che farò tornare giovane, QUANDOMAI ed altre…Per te ti lascerò qualcuna ed in primis tua moglie ringiovanita e Tonis… (ti và bene’)


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