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Haiaty Varotto
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Il vivere e' Cristo, il morire e' guadagno!
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PER COSA VIVI?

Vivi per raggiungere un obbiettivo materiale come diventare ricco, acquistare degli immobili, o altro?

Vivi per i piaceri della carne, quindi ogni tuo pensiero o ogni tua azione è volta alla prossima soddisfazione della carne?

Vivi per diventare qualcuno famoso, desiderato, conosciuto e amato da molti?

Ti dirò che anche se vivi per queste cose, ma non sei apposto con Dio e perdi la tua anima, a nulla ti sarà servito raggiungere questi obiettivi.

Anche se raggiungessi questi obiettivi sentiresti comunque UN VUOTO INTERIORE, saresti comunque SENZA PACE e alla fine, alla tua morte, tutte queste opere SVANIREBBERO e ti ritroveresti tra le fiamme, verso un eterna sofferenza.

Perchè vivere per queste cose, affaticarti tanto e poi, alla fine perdere tutto e finire tra le fiamme? Sii savio, usa il buon senso e fai un attenta valutazione: ne vale la pena?

Io ti esorto invece a vivere per la gloria di Dio, servendo il Re dei re, Gesù, accumulando tesori celesti, eterni che non potranno mai essere derubati. Oltre ad avere un eterna ricchezza, sarai pienamente soddisfatto, sarai felice e sentirai quella pace che solo Cristo può dare.

Se tu non sei ancora nato di nuovo, se sei ancora perduto nei tuoi peccati, e non sei ancora riconciliato con Dio, ravvediti, convertiti, chiedi perdono a Dio per i tuoi peccati e riponi la tua fede in Cristo Gesù credendo che Lui è il Cristo di Dio, morto per i nostri peccati e risorto al terzo giorno per la nostra giustificazione, apparendo a molti secondo le Scritture.

Se invece un giorno hai creduto, ma ti sei sviato e hai cominciato ad amare il mondo e a vivere per queste cose, ravvediti, smettila di vivere per le cose di quaggiù, ricordati della vocazione celeste che ti è stata fatta, e torna a fare le opere di prima, amando Dio e servendo Cristo con zelo.

Ricordatevi, tutto quello che farete con le vostre opere, sarà retribuito e tutto quello che non sarà per la gloria di Dio, sarà arso con il fuoco, perirà.

Haiaty Varotto
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DEGNO E' L'AGNELLO DI DIO! DICIAMOLO FORTE E SENZA VERGOGNARCI

"E vidi, e udii una voce di molti angeli attorno al trono e alle creature viventi e agli anziani; e il numero loro era di miriadi di miriadi, e di migliaia di migliaia, che dicevano con gran voce: Degno è l'Agnello che è stato immolato di ricever la potenza e le ricchezze e la sapienza e la forza e l'onore e la gloria e la benedizione." (Ap 5:11-12)
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Metto questo commento arrivato sul mio blog e la mia risposta affinchè rilfettiate sul come molti che parlano contro di noi non agiscono nella luce e non hanno alcuna sapienza. E questo non fa altro che confermare che non parlano da parte di Dio.

COMMENTO SUL BLOG DI UN CERTO FRANCESCO:

Mi rivolgo alla setta di Butindaro e a quelle foche ammaestrate dei suoi inutili adepti.
Non attribuite le vostre bestemmie e false dottrine a Dio, dicendo: “sono confermate dalla parola di Dio”, ma piuttosto dite: “Noi diciamo”. Lasciate stare Dio e non mettetelo in mezzo alle vostre porcate.
Studiate la bibbia seriamente e, nel frattempo, turatevi la bocca da soli.

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MIA RISPOSTA:

Intanto, a differenza di quelli che tu chiami “settari”, tu non metti il tuo nome e cognome e questo già manifesta che tu non agisci nella luce. Coloro che hanno paura di esporsi mettendoci il vero nome e cognome (quindi la propria persona) quando devono parlare di qualcun’altro sono dei codardi, la quale parte è lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Noi, essendo che camminiamo nella luce, mettiamo i nostri nomi e cognomi perché non abbiamo paura degli uomini, proprio di nessuno, perché l’Eterno è con noi. In molti ci hanno minacciato ma noi andiamo avanti con il Suo aiuto ed Egli ci riempie di forze nuove e di coraggio.

Ho fatto passare questo tuo commento insensato solo per mostrare ai lettori ancora una volta che quelli che ci accusano non agiscono nella luce, a differenza nostra. Le divisioni in mezzo alla chiesa sono necessarie proprio per questo: per far manifestare coloro che sono disapprovati e che camminano nelle tenebre, proprio come tu ne stai dando l’evidenza.


Infine, siamo qui stiamo ancora aspettando che qualcuno dimostri che le cose che insegniamo sono sbagliate alla luce delle somma delle Sacre Scritture. Per ora non abbiamo visto niente, solo chiacchiere inutili e insensate. Comincia pure a prendere una dottrina e a dimostrare che è sbagliata alla luce della somma delle Sacre Scritture e poi possiamo eventualmente riparlarne. Però per favore, se ci vuoi provare, non fare come la maggior parte, che arrivano ad una conclusione non tenendo conto di tutta la parola di Dio riguardo a quel argomento e basandosi sulle proprie vedute. Le chiacchiere non servono per dimostrare una dottrina, quello che serve è la Parola di Dio. E almeno, alla fine, metti il tuo nome e cognome.
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"A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati col suo sangue e ci ha fatti essere un regno e sacerdoti all'Iddio e Padre suo, a lui siano la gloria e l'imperio nei secoli dei secoli. " (Ap 1:5-6)

L'unto di YHWH, ci ha resi liberi dai nostri peccati con il Suo prezioso sangue. E colui che Gesù ha reso libero, è veramente libero.

Noi eravamo schiavi dei nostri peccati, del nostro vano modo di vivere e dalle nostre concupiscenze, ma Egli è venuto per trovarci e salvarci.

Nel Suo grande amore ha sofferto essendo ubbidiente fino alla morte, e alla morte in croce. Piacque a Dio di stroncarlo con i patimenti per farci avere la pace, infatti per il castigo caduto su di Lui, noi ora abbiamo la pace e per mezzo del Suo sacrificio ora siamo riconciliati con YHWH. Ma al terzo giorno, Egli risuscitò dai morti e si pose a sedere alla destra della Maestà nei luoghi altissimi, dove è seduto in attesa che ogni cosa Gli sia sottoposta. E quel gran giorno sta arrivando.

Ora, essendo riconciliati con Dio per la fede in Lui, noi camminiamo in novità di vita essendo da Lui amati. Ora siamo un regno e sacerdoti all'Iddio e Padre suo.

Fratelli e sorelle ricordatevelo: Cristo Gesù, il Signore dei Signori e il re dei re, vi ama. Non ve lo scordate mai del Suo grande amore per ciascuno di voi, che siete rigenerati da Dio.

A Cristo il Signore, che è Dio onnipotente uno con il Padre, siano tutta la gloria e l'imperio nei secoli dei secoli.

Haiaty Varotto
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CHI NON SI DA' PENSIERO DELLA PROPRIA CONDOTTA MORRA'

"Chi osserva il comandamento ha cura dell'anima sua, ma chi non si dà pensiero della propria condotta morrà" (Pv 19:16)

Badate a voi fratelli e sorelle, e non vi illudete. Purtroppo ci sono tanti che si dicono Cristiani che sono degli illusi vivendo come i pagani, o persino peggio dei pagani, e l'anima loro sta andando all'inferno mentre pensano che entreranno nel regno di Dio.

La Scrittura è chiara: chi non si dà pensiero della propria condotta morrà. Per questo i santi del Signore devono stare attenti a come si conducono. Devono condursi in santità, fuggendo le concupiscenze della carne, il peccato, i divertimenti e la corruzione di questo mondo. Devono condursi da savi e non da stolti, ben cercando di capire le cose che sono gradite a Dio e quelle che invece non Gli gradiscono.

Quando uno ha cura della propria anima osserva tutti i comandamenti di Dio e quindi si conduce in maniera degna di Cristo e del vangelo. Ovviamente per osservare i comandamenti di Dio bisogna conoscerli e proprio a questo fine i santi devono esaminare le Scritture.

E tu, stai avendo cura della tua anima? Stai dando pensiero a come ti stai conducendo, se in maniera santa o in maniera empia? se in maniera zelante per Cristo e la Sua parola oppure amando il mondo e facendo metà e metà?

Attento perchè con Dio non si scherza e non ci si può beffare di Dio. Quello che uno semina, quello mieterà. Se uno semina disubbidienza dei comandamenti di Dio, ribellione, carnalità, mondanità mieterà corruzione, guai, tribolazione, angoscia e poi la morte. Non vi illudete.

Haiaty Varotto
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VALUTATE BENE LE VOSTRE COMPAGNIE E STATE CON COLORO CHE SI MANIFESTANO APPROVATI

"perché bisogna che ci sian fra voi anche delle sètte, affinché quelli che sono approvati, siano manifesti fra voi." (1 Co 11:19)

Come potete vedere Paolo afferma che nel mezzo dei santo è necessario che ci siano delle divisioni e delle sètte. E questo affinchè coloro che sono approvati siano manifestati. Quindi non c'è da scandalizzarsi se queste cose avvengono in mezzo ai santi.

Se si manifestano coloro che sono approvati per forza di cose ci devono anche essere quelli che invece sono disapprovati, che non piacciono a Dio e camminano secondo la carne. Si, perchè se gli uni sono approvati gli altri non lo sono altrimenti sarebbero con gli uni.

Dunque fratelli dovete essere in grado di discernere coloro che sono gli approvati affinchè stiate con coloro che Dio approva e non andate con coloro che Dio disapprova. State attenti, valutate bene le cose, esaminate ogni cosa con le Scritture e abbiate comunione con coloro che Dio approva perchè il compagno dei savi diventa savio ma il compagno degli insensati diventa cattivo.

Haiaty Varotto
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"NON GIUDICARE, FARISEO!" . ECCO L'IPOCRISIA DI MOLTI CHE SI DICONO CRISTIANI

Dicono di non giudicare e, mentre ti riprendono (o pensano di farlo) emettono diversi giudizi INGIUSTI. Questa è l'ipocrisia che assistiamo quotidianamente da parte di molti che si dicono Cristiani. Non siate ipocriti! Almeno se volte giudicarci farisei, legalisti, talebani evangelici, etc.. almeno dite che è lecito giudicare!

Razza di vipere ravvedetevi e smettetela di essere ipocriti altrimenti non scamperete all'ira di Dio.
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SE QUESTE COSE NON SI TROVANO IN TE, SAPPI CHE SEI CIECO

Tu che ti definisci Cristiano, puoi dire che queste cose:

- fede
- conoscenza
- continenza
- pazienza
- pietà
- amor fraterno
- carità

si trovano in te?

Sappi che se queste cose non si trovano in te SEI CIECO.

"voi, per questa stessa ragione, mettendo in ciò dal canto vostro ogni premura, aggiungete alla fede vostra la virtù; alla virtù la conoscenza; alla conoscenza la continenza; alla continenza la pazienza; alla pazienza la pietà; alla pietà l'amor fraterno; e all'amor fraterno la carità. Perché se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né oziosi né sterili nella conoscenza del Signor nostro Gesù Cristo. Poiché colui nel quale queste cose non si trovano, è cieco, ha la vista corta avendo dimenticato il purgamento dei suoi vecchi peccati." (2 Pi 1:5-9)


Haiaty Varotto
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GESU' ERA UN VERO UOMO

Gesù Cristo è chiamato il Figliuol dell’uomo perché egli, pur essendo il Figlio di Dio, nacque secondo la carne da una donna. Egli, oltre ad essere il vero Dio secondo che è scritto: "In lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la pienezza" (Col. 1:19), era anche un vero uomo, con un corpo umano come il nostro. Quindi, avendo egli un corpo come il nostro, doveva mangiare, bere, dormire, come noi. Ora, la natura umana di Gesù Cristo emerge dalle seguenti Scritture che noi paragoneremo con delle altre che si riferiscono a Dio e ciò al solo fine di farvi comprendere che Gesù come Figliuol dell’uomo era di poco minore a Dio secondo che è scritto nei Salmi: "Tu l’hai fatto poco minor di Dio" (Sal. 8:5).

Ÿ Giovanni dice: "Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso la fonte" (Giov. 4:6), quindi Gesù si stancò. Ma noi sappiamo che in Isaia é scritto di Dio che "Egli non s’affatica e non si stanca" (Is. 40:28); ma questo non ci spinge a dire che Gesù nei giorni della sua carne non era Dio, perché quella sua stanchezza era dovuta al fatto che Egli aveva un corpo umano soggetto a dei limiti.

Ÿ Matteo dice: "Ed essendo egli entrato nella barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco farsi in mare una così gran burrasca, che la barca era coperta dalle onde; ma Gesù dormiva" (Matt. 8:23-24); mentre nei Salmi è detto che "colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà" (Sal. 121:4). Ora, sulla barca, in quell’occasione il Figlio di Dio dormiva e questo perché aveva un corpo che si stancava ed aveva bisogno di riposo. Notate che Matteo dice che Gesù dormiva, ma non che Dio dormiva perché Dio non può mettersi a dormire. Ma benché Gesù dormì noi non diciamo che Gesù non era Dio e questo perché sappiamo che il Figliuolo, essendo nell’esteriore come uomo, aveva bisogno pure di dormire.

Ÿ Gesù disse: "Ma quant’é a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo" (Matt. 24:36). Ora, noi sappiamo che "l’Eterno è un Dio che sa tutto" (1 Sam. 2:3), quindi come mai Gesù Cristo che era Dio disse di non sapere né il giorno e né l’ora della sua seconda venuta? La ragione è perché egli era anche un uomo.

Non c’é quindi da meravigliarsi se Gesù prima di morire disse ai suoi discepoli: "Se voi m’amaste, vi rallegrereste ch’io vo al Padre, perché il Padre é maggiore di me" (Giov. 14:28), perché Egli come Figliuol dell’uomo era inferiore a Dio Padre secondo che é scritto nei Salmi: "Tu l’hai fatto poco minor di Dio" (Sal. 8:5), ed in quest’occasione parlò come Figliuol dell’uomo. Certo, ogni qualvolta parliamo della natura umana che assunse il Figlio di Dio pur rimanendo Dio tutti i giorni della sua carne, riconosciamo di parlare di qualcosa che non comprendiamo appieno; ma ciò non ci impedisce affatto né di crederlo e neppure di proclamarlo. "Senza contraddizione, grande é il mistero della pietà" (1 Tim. 3:16). A Cristo Gesù, nostro Dio e Salvatore, sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Tratto da: lanuovavia.org di G. Butindaro
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