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Claudio Simeoni
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Costruire la Religione pagana e aprire la società al futuro
Costruire la Religione pagana e aprire la società al futuro

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http://www.religionepagana.it/parmenide_platone.html

Se devo affrontare il dio dei cristiani, affronto un terrorista criminale che si è reso responsabile di delitti contro l'umanità.Il macellaio di Sodoma e Gomorra e l'assassino delle persone di altre religioni.
Affronto il maiale che si vanta di aver macellato l'umanità col diluvio universale. E, davanti ai crimini, c'è poco da discutere, ma solo da condannare.
Se devo affrontare l'Uno di Platone, lo affronto come Platone descrive il suo Uno.
Le differenze sono sostanziali e formali, ma l'obbiettivo della critica è il medesimo. Lo stesso di Numa: riaffermare il diritto dell'uomo davanti alle pretese farneticanti di chi vorrebbe l'uomo sottomesso a regole imorali e criminali comuni a Platone, ad ebrei e cristiani.
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http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi19b.html

La fine di tutte le cose nella vittoria del principio buono su quello cattivo per la costruzione di un regno di dio sulla terra

L’Enciclica Spe Salvi

di Joseph Aloisius Ratzinger

Commento al diciannovesimo paragrafo (secondo commento)

-----

Riporto dalla pagina:

[...]

Questo estratto dall’introduzione ci permette di comprendere la portata del dolore psicologico di Kant. Spento l’eco dell’Illuminismo, la reazione iniziava la sua decisa marcia per togliere le libertà conquistate alle persone. Kant stesso, che aveva auspicato l’uscita dall’infantilismo sociale, era ora impaurito e l’imperatore non gli consentiva di rientrare dell’utero dell’assolutismo cristiano senza essere costretto a passare sotto le forche caudine della censura. Non era più importante che cosa diceva Kant o cosa implicasse quello che diceva: Kant doveva soffrire.

Ma la sofferenza di Kant era data dal conflitto che percepiva fra razionalità ed emozione. Lo faceva soffrire l’incapacità o l’impossibilità di non essere riuscito a produrre delle dimostrazioni razionali del cristianesimo. Giustificare razionalmente il cristianesimo era il suo impegno. Un impegno che ha fallito, come ha fallito Darwin nella sua ricerca di prove della creazione.

Dice Marco M. Olivetti nella sua introduzione:

“In realtà, la scelta metodologica di trattare la religione bensì entro i limiti della ragione, ma non deducendola dalla ragione, si concreta, nell’effettiva applicazione kantiana , in un costante privilegiamento del cristianesimo. Tale privilegiamento ha luogo in entrambe le forme in cui, come abbiamo visto, la religione diviene “reale”, storicizzandosi: schema e parergon. Il cristianesimo rappresenta per Kant, in primo luogo, la religione storica che ha rivelato, schematizzandola, la religione razionale nella sua interezza.”

---fine citazione introduzione Olivetti---

Quando Ratzinger cita:

« Il passaggio graduale dalla fede ecclesiastica al dominio esclusivo della pura fede religiosa costituisce l'avvicinamento del regno di Dio »

--fine citazione Ratzinger--

Ratzinger TRUFFA! La citazione letterale è:

“A partire dal momento in cui la fede ecclesiastica riconosce pubblicamente la sua dipendenza dalle condizioni limitative della fede religiosa e la necessità di accordarsi con questa: la chiesa universale comincia a rivestire la forma di uno Stato etico retto da Dio ed a progredire – secondo un principio ben stabilito, identico per tutti gli uomini e per tutti i tempi – verso l’attuazione completa di questo stato.”

---fine citazione Kant----

Le citazioni sono un po’ diverse, a meno che la traduzione dell’editore Laterza nella sua collana Universale fatta da Alfredo Poggi nel 1941 non fosse alterata. Ma sono propenso a pensare che gli interessi di Ratzinger lo abbiano indotto a confezionare una traduzione funzionale ai suoi ricatti sociali.

La fede (es. i dieci comandamenti) imposti alle gerarchie religiose e politiche?

Effettivamente sarebbe un’inversione dei parametri sociali cristiani: imporre i dieci comandamenti al dio dei cristiani, sarebbe effettivamente una rivoluzione religiosa dei cristiani.

Il cristiano che giudica il suo dio? O Ratzinger stesso?

E’ il sogno di molti “cristiani” che non conoscono il significato del termine “eretico”, né le pene cui andavano incontro gli eretici. Ma, dal momento che la Prussia era in campo protestante, l’idea poteva anche essere accolta: non fu Lutero che si separò dalla chiesa di Roma?

Interessante Ratzinger, che pur di truffare i propri fedeli non esita ad appropriarsi di un principio eretico, storpiarlo, per incastrarlo nella sua logica di dominio.

Kant, sempre nel “La vittoria del principio buono su quello cattivo e la costituzione di un regno di Dio sulla terra.” Scriveva anche:

“Ma questo è il concetto di Dio, in quanto Signore morale del mondo. Una comunità etica è concepibile dunque solo come un popolo sottomesso a comandamenti divini, cioè come un popolo di Dio, retto secondo leggi della virtù.”

---fine citazione Kant---

Dove sono finiti quei principi di uguaglianza, fraternità e libertà, il cui scopo era quello di tagliare la testa al dio padrone dei cristiani per liberare dal giogo la società civile rendendo tutti i soggetti uguali sotto la medesima legge e la medesima regola?

Kant non è Robespierre!

Per questo motivo è falso, fuorviante e ingannatrice la frase di Ratzinger che dice:

“Ci dice anche che le rivoluzioni possono accelerare i tempi di questo passaggio dalla fede ecclesiastica alla fede razionale. Il « regno di Dio », di cui Gesù aveva parlato ha qui ricevuto una nuova definizione e assunto anche una nuova presenza; esiste, per così dire, una nuova « attesa immediata »: il « regno di Dio » arriva là dove la « fede ecclesiastica » viene superata e rimpiazzata dalla « fede religiosa », vale a dire dalla semplice fede razionale.”

--fine citazione Ratzinger--

Ratzinger continua l’opera degli antiilluministi: distruggere le libertà sociali per riportare le persone sotto l’orrore cristiano mediante il quale imporre la speranza mediante la fede.

Come abbiamo visto, non esiste nessuna fede razionale, ma esistono solo delle giustificazioni razionalizzabili della patologia psichiatrica da dipendenza che viene chiamata “fede”. La fede è antitetica alla ragione ed è manifestata dall’orrore culturale e morale nel quale il cristianesimo obbliga le persone.

Nessun regno di dio sulla terra, ma il desiderio degli Esseri Umani di liberarsi dal “regno di dio” che i cristiani hanno costruito imponendo la loro morale di morte alle società civili al punto tale da accecarne anche i giudizi. Come nel caso della censura ai lavori di Kant.

[...]

---fine citazioni dalla pagina----

Dal Quarto volume della Teoria della Filosofia Aperta
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http://www.stregoneriapagana.it/discorsopadresocietaafiglio.html

Con le notizie dello stupro dei bambini messo in atto dai cristiani imitando l'attività pederastica e pedofila di Gesù provenienti dall'Australia, si capisce molto bene a quale stadio di sofferenza sono state costrette le società occidentali.
Il terrore cattolico che imperversa in Italia ha avuto complicità in tutte le Istituzioni, diretto o indiretto, dal Presidente della Repubblica fino al bidello di scuola materna che spolvera il crocifisso nelle aule.
Terrorismo che si è espresso a tutti i livelli sociali e Istituzionali e che aveva un solo fine, violentare il futuro della società civile.
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http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2017/12/15/premier-australia-pedofilia-e-tragedia_3a38354b-7c40-4d15-83a2-e70b3b0ac08c.html

Ogni cristiano è corresponsabile in nome e per conto di Gesù dello stupro dei bambini.
Ogni Poliziotto e ogni Carabiniere dello Stato Italiano è corresponsabile, per contiguità ideologica, di stupro e di violenza nei confronti dei bambini col fine di devastare la società civile, costruire citattidini incapaci di adattarsi alla società garantendo, di fatto, all'organizzazione terroristica Polizia di Stato, Carabinieri e Istituzione degli ingiusti profitti. Le minacce di morte che i cittadini ricevono mediante l'esposizione del crocifisso hanno il solo scopo di legittimare la pedofilia e la pederastia nei confronti dei bambini.
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http://www.stregoneriapagana.it/matteoseguiregesu.html

Significato di seguire Gesù nel vangelo di Matteo

Gli insegnamenti segreti di Gesù nei Vangeli cristiani

Gesù ordina di conquistare il mondo - prima parte di tre

Le persone non pensano che i vangeli altro non sono che dei manuali di guerra con cui distruggere le società civili.
Eppure i vangeli sono solo questo: una tecnica di aggressione all'uomo per sottometterlo al padrone.
E' un proseguo della filosofia di Platone il cui scopo era quello di giustificare il diritto del padrone di sottomettere gli uomini al suo capriccio.
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Quello che mi fa incazzare è che qualcuno chieda le "citazioni dai vangeli o dalla bbbia" quando gli si postano frasi che dimostrano che Gesù, il dio ebraico-cristiano o i vari "apostoli" fanno affermazioni criminali.
Il problema va capovolto: chiedete ai cattolici le citazioni per le quali il loro dio, il loro Gesù o i loro apostoli sono "buoni" o degni di "venerazione" e chiedete loro dimostrazione dell'oggetto che affermano.
Il cristiano dice che "Gesù è venuto a salvare gli uomini dal peccato". Prima di tutto deve dimostrare l'esistenza del peccato e poi deve dimostrare la necessità di essere "salvati" e deve dimostrare il desiderio degli uomini di questa "salvezza". Quando dice: "Dio è buono perché ha creato il mondo!" Se non si vuole limitare alle farneticazioni, deve dimostrare che "Dio" ha creato il mondo, ma se il mondo è divenuto da sé, sta solo farneticando e le farneticazioni dimostrano il farneticare di un farneticante, non l'esistenza di una realtà in essere.
Dimostrino, diano le citazioni, per le quali ritengono che Gesù è buono e discutiamo nel merito: il resto sono farneticazioni. L'ateo non si deve permettere di venire da me a chiedere la dimostrazione perché io contesto il diritto del dio padrone o la violenza di Gesù. L'ateo deve andare dal cristiano a chiedere le prove e le motivazioni per le quali adora Gesù: poi la psichiatria darà le sue risposte!
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http://www.stregoneriapagana.it/relacionar-se-companheiros-anticristo.html

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Traduzido por Dante Lioi Filho
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Magia Stregoneria e Paganesimo: L'arte della Stregoneria nel mondo sociale: lo scetticismo, seconda parte di quattro parti.

http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080117_scetticismo_secondaparte.mp3

L'azione nella vita sociale. Il pensiero astratto. La famiglia. Le relazioni interpersonali. Le relazioni nella societa'.

Trasmissione del: lunedì, 21 gennaio 2008 09:30:00 GMT

Lo scetticismo come metodo d'azione dell'individuo nella società.
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http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi19.html

La condizione sociale della donna;
La condizione sociale dell’infanzia;

sono le condizioni scatenanti la rivoluzione francese!

L’Enciclica Spe Salvi

di Joseph Aloisius Ratzinger

Commento al diciannovesimo paragrafo

---

Riporto dalla pagina:

[...]

Che uomini crescevano attraverso questa infanzia?

Se noi pensiamo che la psicologia moderna ha individuato tutta una serie di elementi per indurre malattie da disagio mentale attraverso l’educazione nell’infanzia e come questi elementi siano attentamente applicati dai cristiani, possiamo dedurre che non fosse possibile, per quegli uomini, uscire dalla condizione cristiana, ma che tutto il loro desiderio di liberazione avesse come oggetto il clero e la ricchezza che il clero accumulava a discapito della società.

Solo pochi ricchi potevano pensare; solo pochi ricchi potevano porre le basi per l’uscita dall’orrore.

Afferma Ratzinger:

“C'è innanzitutto la Rivoluzione francese come tentativo di instaurare il dominio della ragione e della libertà ora anche in modo politicamente reale. L'Europa dell'Illuminismo, in un primo momento, ha guardato affascinata a questi avvenimenti, ma di fronte ai loro sviluppi ha poi dovuto riflettere in modo nuovo su ragione e libertà.”

---fine citazione di Ratzinger---

La rivoluzione francese è lo sforzo di uscita dall’oscurantismo e dall’oppressione sociale che se da un lato distruggono la condizione della donna, dall’altro lato macellano l’infanzia distruggendo il futuro della società. Si trattava di liberare quelle forze che avrebbero spinto per la trasformazione della società civile. Chi ha fatto la rivoluzione francese pensava, sicuramente, un’altra forma sociale, ma il suo obbiettivo era quello di rispondere alle proprie rabbie.

Tutti coloro che fecero la rivoluzione francese erano cristiani. Kant stesso era profondamente cristiano.

L’illuminismo liberava le forze sociali. Non determinava una verità anche se le singole persone manifestavano una verità. E’ il caso di Kant e della sua “Critica alla Ragion Pura” in cui dimostra come non esiste nessuna prova dell’esistenza del dio padrone dei cristiani, ma conclude affermando che dio esiste perché lui vuole credere che dio esista.

Che Kant non veda nella rivoluzione francese la realizzazione dei suoi ideali psichici è abbastanza naturale. Non sentiva la necessità della rivoluzione francese con la stessa drammaticità espressa dalla folla che dette l’assalto alla Bastiglia. Per Kant si trattava soltanto di una necessità intellettuale.

Liberare le forze ristrette dal dominio violento del cristianesimo non ti permette di vedere cosa le forze liberate costruiranno, né i mezzi o i metodi con cui tali forze si veicoleranno nella società. Tagliata la testa al dio padrone nella persona del re di Francia, quale futuro si prospetta? Napoleone? Ricordo come Napoleone abbia istituito il Codice Civile: per la prima volta i cittadini potevano portare in tribunale lo Stato rivendicando nei suoi confronti dei diritti. Se non capite l’enormità di tutto questo, ve la ripeto in un altro modo: i cittadini potevano rivendicare dei diritti nei confronti del dio padrone!

Napoleone porta idee di libertà per l’Europa e nulla sarà mai più come prima.

Congresso di Vienna e movimenti sociali del 1848. Nel 1848 viene scritto il Manifesto del Partito Comunista. Nel programma del Partito Comunista al punto 10, così si legge come rivendicazione:

“Educazione pubblica e gratuita di tutti i ragazzi. Abolizione del lavoro in fabbrica dei ragazzi nella sua forma attuale. Unificazione dell’educazione con la produzione materiale.”

--fine citazione Marx---

La questione sociale veniva messa al centro della discussione.

La rivoluzione francese non realizzava un modello morale, ma distruggeva la morale di morte imposta dal cristianesimo e apriva le porte alla vita!

Voglio citare solo alcune questioni trattate da Massimiliano Robespierre in alcuni discorsi:

La riforma del diritto penale con la difesa dei figli illegittimi; con la medesima pena per il medesimo reato; la possibilità che i figli illegittimi fossero adottati (non esisteva l’istituto di adozione). Inoltre, Robespierre propone la riforma degli Istituti per l’Infanzia Abbandonata. Scrive Mario A. Cattaneo di questa questione:

“La situazione di imperfezione propria di questi istituti li rende più funesti che favorevoli alla tutela degli illegittimi: Robespierre delinea in modo efficace un quadro assai triste del modo in cui i bambini vengono trattati in questi ospizi, per i quali un’opera di riforma si presenta urgente: “sono delle persone, gran dio! Che vengono trattati con barbaria. Ma voi, vittime sfortunate quale diritto potete reclamare in vostro favore? Voi non avete che la vostra malattia, la vostra favola, la vostra innocenza, il carattere augusto e i diritti sacri dell’umanità”.” Da La scalata al cielo Massimiliano Robespierre a cura di Mario Cattaneo Essedue edizioni

Discorso sulla libertà di stampa: 09 maggio 1791

Discorso sulla Costituzione: 10 maggio 1793

Discorso sui principi di morale politica: 05 febbraio 1794


Solo perché è stato spezzato il controllo della chiesa cattolica oggi ci appare inumano uno Stato che non tragga la sua ragione di essere dall’osservazione dei suoi doveri nei confronti dei cittadini. E non è da stupirsi se solo oggi, fra il 2007 e il 2008, cioè oltre duecento anni dopo Robespierre, lo Stato Italiano ha finalmente chiuso gli orfanotrofi (li ha sostituiti con case famiglia in attesa di adozione) dopo una strenua resistenza ed opposizione della chiesa cattolica che voleva continuare a considerare i bambini bestiame da allevare!

Spezzare le catene della coercizione cristiana è stato un momento di gloria per l’umanità, ma se qualcuno pensava che una volta spezzate le catene l’orrore cristiano fosse finito, non immaginava quale immenso ancora lo stava aspettando. Robespierre era cristiano. Ma era oppresso dall’angoscia dell’orrore che lo circondava. A quell’angoscia ha risposto portando l’umanità su una strada dalla quale non sarebbe più tornata indietro.


Afferma Ratzinger:

“Significativi per le due fasi della ricezione di ciò che era avvenuto in Francia sono due scritti di Immanuel Kant, in cui egli riflette sugli eventi. Nel 1792 scrive l'opera: « Der Sieg des guten Prinzips über das böse und die Gründung eines Reichs Gottes auf Erden » (La vittoria del principio buono su quello cattivo e la costituzione di un regno di Dio sulla terra). In essa egli dice: « Il passaggio graduale dalla fede ecclesiastica al dominio esclusivo della pura fede religiosa costituisce l'avvicinamento del regno di Dio ».17 Ci dice anche che le rivoluzioni possono accelerare i tempi di questo passaggio dalla fede ecclesiastica alla fede razionale.”

--fine citazione Robespierre---

Dal cristianesimo nasce solo orrore ed odio contro l’umanità. Poi, le tensioni umane prevalgono, almeno in alcuni aspetti, sulla coercizione fisica ed emotiva che il cristianesimo esercita sulle persone. Spezza delle catene, ma l’uomo non arriva alla libertà. Non arriva perché non c’è una meta che si chiami libertà, ma c’è un continuo riconoscere gli ostacoli che impediscono all’uomo di trasformarsi e una continua tensione che da dentro all’uomo spinge per liberarsi da quegli ostacoli. Che Immanuel Kant possa immaginare che il passaggio dall’oscurantismo della superstizione (la fede ecclesiastica) lo possa avvicinare al suo ideale sociale che chiama “regno di dio” è una sua scelta, nella veicolazione delle sue tensioni di libertà nei suoi riferimenti educazionali, non il riconoscimento di una realtà in sé!

Dice ancora Ratzinger:

“Ci dice anche che le rivoluzioni possono accelerare i tempi di questo passaggio dalla fede ecclesiastica alla fede razionale. Il « regno di Dio », di cui Gesù aveva parlato ha qui ricevuto una nuova definizione e assunto anche una nuova presenza; esiste, per così dire, una nuova « attesa immediata »: il « regno di Dio » arriva là dove la « fede ecclesiastica » viene superata e rimpiazzata dalla « fede religiosa », vale a dire dalla semplice fede razionale.”

--fine citazione Ratzinger--

E qui entriamo nell’assurdo in quanto, una fede, è sempre un atto superstizioso e non può ricadere sotto la ragione. La ragione nel descrive una fede descrive un’illusione soggettiva o come l’individuo ha soggettivato tale illusione e come la giustifica. Non può esistere una fede razionale. Se esistesse gli elementi che la formano ricadrebbero sotto i sensi e la fede non sarebbe una manifestazione dell’individuo espressa da una patologia psichiatrica. Le rivoluzioni sociali, i sommovimenti e le rivendicazioni sociali, sono avvenuti SEMPRE contro la città di dio. La fede imposta militarmente da Gesù e dai suoi seguaci. La peste del 1300 arriva a spazzare l’orrore imposto dai cristiani costringendo le persone sopravvissute a ripensare le relazioni fra sé e la società.

Lo so che a molte persone appare come un paradosso, eppure la peste nera (o bubbonica) ha scacciato la peste cristiana dalle società civili.

Esiste un’attesa? No! Esiste una realizzazione: la ribellione!

E’ la ribellione ciò a cui gli uomini tendono, non tendono MAI ad una nuova verità. E come gli uomini non anelano al regno del dio padrone, che è già in essere, manifestato dalla “fede” cristiana, i termini “fede ecclesiastica”, “fede religiosa” o “fede razionale” sono termini che Ratzinger usa per il gioco delle tre carte. Dal momento che i cattolici hanno realizzato il regno di dio in terra con il potere assoluto, l’orrore da cui i popoli devono liberarsi è proprio l’orrore del loro dio padrone. Il regno del dio padrone dei cristiani è il lager entro il quale sono rinchiuse e bruciate vive le donne, sono l’infanzia abbandonata, le persone comperate e vendute come schiave.

[...]

---fine citazioni dalla pagina----

Dal Quarto volume della Teoria della Filosofia Aperta
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La filosofia tratta essenzialmente il concetto di "potere".
La religione tratta essenzialmente il concetto di "potere".
La sociologia tratta essenzialmente il concetto di "potere".
La pedagogia tratta essenzialmente il concetto di "potere".
La psicologia tratta essenzialmente il concetto di "potere".
La psichiatria tratta essenzialmente il concetto di "potere".
La politica tratta essenzialmente il concetto di "potere".

E noi? Noi, di che cosa parliamo? Quale concetto trattiamo?
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