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Marco Fedi
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Italiani all’estero, Fedi (Pd): Fucsia Nissoli (Fi) fa l’indiana e racconta fake news
“Dov’è la voce dell’emendamento Nissoli, dove sono le risorse destinate? Nessuno lo sa, nemmeno la collega Nissoli. Semplicemente perché ai fini contabili e amministrativi non esistono”
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"Per una nitida visione d'insieme, abbiamo bisogno innanzitutto della politica".

"Sì, della politica. Lo dico in un momento di grande divisione tra i partiti e anche internamente ai partiti. Lo dico perché proprio il CGIE deve dialogare di più con i partiti ed evitare che le forze politiche giochino strane "partite" sugli italiani all'estero.
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MELBOURNE\ aise\ - L'onorevole Marco Fedi, deputato PD eletto nel Parlamento Italiano per la ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, ha incontrato il deputato del Parlamento australiano, Peter Khalil, eletto nel seggio federale di Wills, uno dei collegi storicamente più importanti per la comunità italiana d'Australia.
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SBS IN ITALIANO
Fedi (PD): "Ora serve un dialogo, non una trattativa"
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Finalizzare il recupero risorse per il 2017 agli enti gestori ed assicurare per il 2018 un adeguato finanziamento conseguente agli impegni assunti con la "buona scuola" ed al potenziamento del ruolo degli enti gestori. Contribuzione INPS sul totale delle retribuzioni per tutto il personale a contratto dei nostri Consolati: una questione di dignità. La nostra rete diplomatico-consolare nel mondo è un valore aggiunto per il nostro Paese ed è composta da diplomatici, personale di ruolo e personale a contratto, tutti hanno pari dignità e svolgono un lavoro fondamentale al servizio delle nostre collettività nel mondo.
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Con una Guida intitolata “LAVORATORI ITALIANI ALL’ESTERO: come evitare la doppia tassazione e usufruire del credito d’imposta” appena pubblicata, l’Agenzia delle Entrate riprende e conferma il nostro lavoro elaborato e sviluppato nei mesi scorsi in riferimento ai rischi fiscali nei quali incorrono i lavoratori italiani all’estero che non si iscrivono all’AIRE ed omettono di presentare la dichiarazione dei redditi in Italia.
Nella Guida si chiarisce che come regola generale tutti i cittadini italiani che lavorano all’estero e che non sono iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) sono fiscalmente residenti in Italia e devono ogni anno presentare la dichiarazione e pagare le imposte sui redditi ovunque prodotti e che nel caso si ometta di presentare la dichiarazione dei redditi o non si indichino in essa i redditi prodotti all’estero, non spetta la detrazione delle imposte pagate nello Stato estero (comma 8 dell’art. 165 del Tuir). Tuttavia, puntualizza la Guida, per evitare che i propri cittadini subiscano una doppia imposizione, che si avrebbe in seguito al pagamento delle imposte sia nel Paese di produzione del reddito sia in quello di residenza, l’Italia ha stipulato con molti Paesi Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni e riconosce un credito d’imposta per le imposte pagate all’estero nel momento in cui si dichiarano i redditi in Italia con l’applicazione di una norma (articolo 165) contenuta nel Tuir.
Generalmente – conferma l’Agenzia delle Entrate una situazione che abbiamo denunciato –, le Convenzioni non prevedono che sia un unico Stato, tra i due contraenti, ad assoggettare a tassazione un determinato tipo di reddito ( tassazione esclusiva ).
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ROMA\ aise\ - Sono molte le novità annunciate dall’Inps che riguardano prassi e modalità dell’accertamento dell’esistenza in vita per l’anno 2017 per il pagamento delle prestazioni all’estero.
L’Inps ce le aveva già preannunciate nel mese di luglio scorso nel corso dell’audizione presso il Comitato della Camera dei deputati per gli italiani nel mondo. Ora le novità diventano operative e, nell’intenzione dell’Inps, dovrebbero accelerare e snellire le procedure del complesso strumento di accertamento e pagamento delle pensioni all’estero.
Ma vediamo – ancorché in maniera sintetica – quali sono le più importanti innovazioni così come illustrate dall’Inps.
Come è noto l’accertamento dell’esistenza in vita è stato introdotto dall’Inps per assicurare la correttezza dei flussi dei pagamenti dei trattamenti pensionistici e come strumento di percezione e contrasto del fenomeno dell’indebita percezione delle prestazioni. Tale controllo viene condotto all’estero dalla Citibank per che di anno in anno procede su richiesta dell’Inps oltre che ai pagamenti anche all’accertamento dell’esistenza in vita.
A partire dal mese di settembre 2017 è stato deciso di frazionare la platea dei pensionati interessati in due blocchi, distinti per aree geografiche e residenza, programmando due differenti fasi di verifica.
Tale verifica sarà da ora effettuata non solo attraverso l’invio a tutti i pensionati di lettere personalizzate ma anche con strumenti alternativi.
L’accertamento sarà attuato in due fasi cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari per consentire una migliore gestione.
La prima fase si svolgerà da settembre 2017 a febbraio 2018 e riguarderà le pensioni erogate ai pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa (ad esclusione dei Paesi scandinavi e dei Paesi dell’est Europa).
Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a settembre 2017 e il pagamento della rata di febbraio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza per coloro i quali non faranno pervenire l’attestazione entro i primi giorni di gennaio 2018. In caso di mancata riscossione personale, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2018.
La seconda fase si svolgerà da febbraio a luglio 2018 e riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi e i Paesi dell’Est Europa.
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ROMA\ aise\ - Sono molte le novità annunciate dall’Inps che riguardano prassi e modalità dell’accertamento dell’esistenza in vita per l’anno 2017 per il pagamento delle prestazioni all’estero.
L’Inps ce le aveva già preannunciate nel mese di luglio scorso nel corso dell’audizione presso il Comitato della Camera dei deputati per gli italiani nel mondo. Ora le novità diventano operative e, nell’intenzione dell’Inps, dovrebbero accelerare e snellire le procedure del complesso strumento di accertamento e pagamento delle pensioni all’estero.
Ma vediamo – ancorché in maniera sintetica – quali sono le più importanti innovazioni così come illustrate dall’Inps.
Come è noto l’accertamento dell’esistenza in vita è stato introdotto dall’Inps per assicurare la correttezza dei flussi dei pagamenti dei trattamenti pensionistici e come strumento di percezione e contrasto del fenomeno dell’indebita percezione delle prestazioni. Tale controllo viene condotto all’estero dalla Citibank per che di anno in anno procede su richiesta dell’Inps oltre che ai pagamenti anche all’accertamento dell’esistenza in vita.
A partire dal mese di settembre 2017 è stato deciso di frazionare la platea dei pensionati interessati in due blocchi, distinti per aree geografiche e residenza, programmando due differenti fasi di verifica.
Tale verifica sarà da ora effettuata non solo attraverso l’invio a tutti i pensionati di lettere personalizzate ma anche con strumenti alternativi.
L’accertamento sarà attuato in due fasi cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari per consentire una migliore gestione.
La prima fase si svolgerà da settembre 2017 a febbraio 2018 e riguarderà le pensioni erogate ai pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa (ad esclusione dei Paesi scandinavi e dei Paesi dell’est Europa).
Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a settembre 2017 e il pagamento della rata di febbraio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza per coloro i quali non faranno pervenire l’attestazione entro i primi giorni di gennaio 2018. In caso di mancata riscossione personale, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2018.
La seconda fase si svolgerà da febbraio a luglio 2018 e riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi e i Paesi dell’Est Europa.
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