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Movimento 5 stelle Bracciano
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Questa sera riunione Cittadina del gruppo, insieme all'ospite d'onore il Consigliere Regionale Devid Porrello M5S e la presentazione della bozza del progetto parco.
Vi aspettiamo numerosi presso la Pizzeria Number One Via Principe Di Napoli 86,
ore 21 : 15

Grazie a tutti
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Se volete iscrivervi al meetup locale di Bracciano esistente da Gennaio 2013 e partecipare alle decisioni democratiche del gruppo, in base alle votazioni con metodo palese 50+1% , il link è questo:
http://www.meetup.com/it/Bracciano-Movimento-5-Stelle/
Abbiamo una grande responsabilità nei confronti delle future generazioni; ed è una responsabilità di cui, civilmente, dobbiamo farci carico perché riguarda la nostra vita e la vita della collettività.
Per la prima volta non ti chiediamo un voto ma di aiutarci con le tue idee e la tua disponibilità a cambiare la nostra città e la qualità della vita delle persone che la vivono.
Gli attuali politici ci accusano che noi non abbiamo esperienza politica né amministrativa, e quindi non saremo capaci a governare. A loro rispondiamo che se viviamo questa drammatica situazione lo dobbiamo a loro e alla loro incapacità di governare. Ecco perché devono andare a casa!
Un gruppo di cittadini che agisce e si informa in modo autonomo, in modo libero. Un gruppo di cittadini che vuole migliorare la qualità della vita di Bracciano e dell'Italia.
Vi aspettiamo
SOMMARIO DELLE ATTIVITÀ DEL MEET-UP:
http://movimento5stellebracciano.blogspot.it/
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Quanti di voi sanno che nel nostro lago c'è una grande statua del Cristo Salvatore???? Be potrete ammirarla il 20 agosto 2015 perché, grazie a Subacquea 2000 tornerà in superficie!!!!
Massima condivisione facendo copia/incolla e incollarlo sul vostro STATO ......grazie!!!!
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Questa sera a Bracciano alle ore 20 :30 +Nicola Morra​ e +Devid Porrello
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Riunione Aperta Cittadini di Bracciano in Movimento
venerdì 10 aprile 2015 21.00
Pizzeria Number One
Via Principe Di Napoli, 87, Bracciano, RM
http://www.meetup.com/Bracciano-Movimento-5-Stelle/events/221597014/
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Fuori la mafia da Roma! #mafiacapitale
Trasmesso dal vivo in streaming il 05 dic 2014
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CITTA' METROPOLITANA: TERMINE ULTIMO PER USCIRNE IL 30 SETTEMBRE.
I Comuni che delibereranno un referendum consultivo entro il 30 settembre allungheranno i tempi di ingresso nella Città Metropolitana. ( Cit. Osservatore Laziale Pubblicato: 15/09/2014 22:15:00 Istituzioni & Cittadini da Cittadini di Anguillara) http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=11905&arg=26&red=6
Stiamo lavorando per creare un Referendum Consultivo, per capire se i cittadini vogliono o meno aderire alla Città metropolitana di Roma. Dopo la conferenza del Pd di Bracciano, noi Cittadini ci siamo messi subito in Movimento, studiando il caso che sembra abbastanza complicato, ma sopratutto ci imbarazza la poca informazione verso la cittadinanza. Vorremmo creare un'informativa capillare in modo da rendere consapevoli i cittadini di Bracciano dalla peculiarità della trasformazione dell'Ente Locale, inoltre auspichiamo che la cittadinanza partecipi, in base alla vera problematica, che oltre ad esser quella di scegliere Area Metropolitana Si o No, è la consapevolezza che cambierà la partecipazione Democratica, del sistema degli enti locali, chiamato: "Città Metropolitane". 
Vuoi che Roma decida di sversare i propri rifiuti a Bracciano? Vuoi che Roma ci tolga l'Acqua pubblica imponendoci l'Acea? Vuoi che Roma si impadronisca del Parco Martignano Bracciano, per nuove edificazioni? Vuoi che Roma ci faccia pagare il loro debito di bilancio, vista l'inefficacia del Salva Roma?
"PENSACI DIVENTA PROTAGONISTA DELLA TUA SCELTA"
A tutto ciò, si aggiunge la prossima abrogazione del titolo V°, che inciderà ancora in senso di indebolimento dell’autonomia di tutti i Comuni. Se entro il 30 settembre il Comune di Bracciano non indirà referendum consultivo, Bracciano passerà in modo irrevocabile all’area Metropolitana di Roma.
I cittadini, devono avere il diritto di scelta a tale destino, e allungare i tempi durante i quali approfondire e sensibilizzare la nostra Amministrazione Comunale perché deliberi urgentemente a favore del Referendum.
Roma Città stabilirà quali sono le rispettive competenze dell'Area Metropolitana e dei Comuni, la quale potrà decidere importanti temi su cui possono decidere attualmente solo gli attuali Statuti Comunali. Innanzitutto può prevedere il conferimento da parte della città metropolitana di proprie funzioni ai Comuni, o viceversa, anche in forma differenziata per aree territoriali determinate, con contestuale trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie per il proprio svolgimento.
In secondo luogo può prevedere un'articolazione del Comune capoluogo in più municipi, e in tal caso la proposta di Statuto non sarà Partecipata dai cittadini dell'area metropolitana. 
In terzo luogo può prevedere che il Sindaco della città metropolitana sia di diritto quello del Comune capoluogo, oppure che sia eletto tra i Sindaci e i consiglieri comunali che fanno parte del consiglio metropolitano (consiglio eletto dal collegio formato dai Sindaci e consiglieri comunali dei comuni della città metropolitana); Noi invece, vorremmo che lo Statuto contenga l’articolazione del comune capoluogo in più municipalità, può prevedere che il Sindaco e il consiglio metropolitano siano eletti direttamente da parte di tutti i cittadini dell’area metropolitana. La titolarità delle cariche della città metropolitana è a titolo esclusivamente onorifico. Dipende anche da noi, dai cittadini e dagli amministratori di ciascuna città metropolitana. La legge prevede infatti che sia lo Statuto a decidere, al di là di quanto è previsto per i comuni attuali, su questioni fondamentali come la suddivisione delle competenze tra la città metropolitana e i comuni, l’articolazione in unità comunali e il sistema elettorale. É previsto inoltre che lo Stato e le Regioni, ciascuno per le proprie competenze, attribuiscano ulteriori funzioni alle città metropolitane, poiché non è pensabile che le nuove istituzioni possano essere davvero efficaci se non si differenziano dalle Province ordinarie assumendo poteri e funzioni più forti nell’ambito delle rispettive Regioni. 
Roma inoltre avrà un elevato potere decisionale, nell'area Metropolitana, grazie alla sua densità di popolazione, che innalza la percentuale di voto, nel Consiglio dei Comuni.
Quindi tutti i cittadini di Bracciano che vogliono rendersi partecipi e aiutarci, sono i benvenuti. 
Sono ben accetti tutti gli aiuti pervenuti da ogni singolo cittadino, che vorrà partecipare alla creazione di un'informazione democratica, usando Google, il quale ci aiuta a lavorare insieme attraverso una condivisione istantanea, per creare documenti informativi.
Prima del 30 settembre è possibile promuovere un referendum consultivo al fine di esprimere la volontà di aderire o meno alla città metropolitana. Ciò è anche previsto nell'articolo 133 costituzione. Nel caso in cui con questo referendum esprima parere negativo alla città metropolitana - rallenterebbe il processo di istituzione della formazione della città metropolitana, avendo modo di capire con quale regole entrarci in un futuro oppure rimanere come Comune lacustre, in provincia di Viterbo.
Per qualsiasi contatto potete comunicare attraverso:
braccianocinquestelle@gmail.com oppure su Facebook Bracciano Cinque Stelle
Grazie a tutti da tutto il gruppo Cittadini di Bracciano in Movimento
Maggiori informazioni qui: http://www.governo.it/governoinforma/dossier/legge_province/
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Riunione Aperta Bracciano Cinque Stelle
venerdì 1 agosto 2014
21.15
Bar John Coffey
via dei lecci , Bracciano, RM 

http://www.meetup.com/Bracciano-Movimento-5-Stelle/events/198334062/
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“Nei confronti del mondo politico occorre... usare gli strumenti finanziari per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno sulla sinistra... e l’altro sulla destra... fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche”.

Così scriveva Licio Gelli nel Piano di Rinascita Democratica, elaborato intorno al 1976 con l’aiuto di alcuni “saggi” e sequestrato nell’82 a Fiumicino nel doppiofondo della valigia della figlia Maria Grazia. Ora, se andrà in porto la controriforma elettorale e costituzionale, sarà accontentato: a parte il rigore morale, la capacità e l’onestà, ormai fuori moda, avremo finalmente due partiti generalisti e “pragmatisti” – il Pd fa la sinistra e FI la destra – con programmi simili e molto “disponibili” (infatti governano e “riformano” insieme da tre anni; peccato per l’imprevisto dei 5Stelle). Quanto al Parlamento, il capo della P2 sfoderava una gamma di proposte davvero profetiche. “Ripartizione di competenze fra le due Camere” con due “nuove leggi elettorali diverse: per la Camera di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco)”; e – udite udite – “per il Senato di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali”. Uno spettacolare caso di telepatia vuole che proprio questo sia il “Senato delle Autonomie” inventato da Renzi & B: Camera elettiva, ma fino a un certo punto (l’Italicum, con le liste bloccate dei deputati nominati, rende il Piano di Gelli un tantino troppo democratico); e Senato con elezione di “secondo grado”, cioè con i consigli regionali che nominano senatori 95 fra consiglieri e sindaci.

Il Maestro Venerabile meriterebbe almeno il copyright anche per l'idea di espropriare il senato del voto di fiducia “Modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera” e “per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) e al Senato preponderanza economica (esame del bilancio)”. Qui però i venerabili allievi Matteo e Silvio vanno addirittura oltre: la Camera vota in esclusiva la fiducia al governo del premier-padrone della maggioranza, e il Senato non vota più neppure il bilancio.

Poi accolgono in toto un’altra geniale intuizione gelliana: “Stabilire che i decreti-legge sono inemendabili”. Fatto: inserendo in Costituzione la ghigliottina, sperimentata da Laura Boldrini contro l’ostruzionismo 5Stelle sul decreto Bankitalia che regalava 4,5 miliardi alle banche, i decreti del governo andranno obbligatoriamente approvati entro 60 giorni, con tanti saluti agli emendamenti e all’ostruzionismo dell’opposizione, relegata a un ruolo di pura testimonianza. Il tutto – come auspicava il profeta Licio – con l’apposita “modifica (già in corso) dei Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto maggioranza-Governo, da un lato, e opposizione, dall’altro, in luogo dell’attuale tendenza assemblearistica”. Nel lontano 1976, prima del boom delle tv locali, Gelli anticipava di un paio d’anni la nascita della tv via cavo Telemilano, poi ribattezzata Canale5 e seguita da Italia1 e Rete4 (“impiantare tv via cavo a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese”). E proponeva di “acquisire alcuni settimanali di battaglia”: cosa che il confratello B., tessera P2 n. 1816, fece nel '90 comprandosi la sentenza che ribaltava il lodo Mondadori e gli regalava Epoca e Panorama. Quanto all’idea di “dissolvere la Rai-tv in nome della libertà di antenna”, è solo questione di tempo: dopo la rapina renziana di 150 milioni, la crisi di Viale Mazzini non può che peggiorare.

Per mettere in riga le toghe, Gelli auspicava “la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati”: che arrivò con la legge Vassalli del 1988, dopo il referendum craxiano; ma ora si prepara un nuovo giro di vite. Meno male che il berlusconismo era finito nel 2011. Dopo vent’anni di piduisti doc, ora abbiamo i piduisti a loro insaputa.
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