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Francesco Marchese
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servizio di lunedì scorso sulle prossime iniziative alle terme di s.venera al pozzo e mulini ad acqua limitrofi

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Quando i "social" portano inevitabilmente al "sociopath". Se da una parte sarà utile a far emergere la meritocrazia, dall'altra inevitabilmente si rivelerà l'ennesima "perla ai porci". L'esasperante bisogno di giudicare ogni cosa viene in questo modo alimentata da un ulteriore strumento. Mi raccomando, tutti e carini e coccolosi da adesso!

La Senatrice Cirinnà davanti al mancato appoggio del "supercanguro" dichiarò che si sarebbe dimessa in caso di legge schifezza, come a ribadire il suo interesse alla causa a prescindere dall'ideologia politica. Oggi viene approvata parzialmente una legge in una delle due Camere del Parlamento. Parzialmente perché adesso la legge passa alla Camera dei Deputati. Parzialmente, perché il fulcro della legge in questione è stato azzerato nettamente, recidendo con violenza i diritti fondamentali delle unioni civili, rendendole nient'altro che una mancetta previdenziale egualitaria. Un maxiemendamento spazza via "l'obbligo di fedeltà", rendendo inevitabilmente le unioni civili una netta distinzione dal matrimonio. Nessun obbligo di fedeltà, ma obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Potete farvi le corna, ma guai a non abitare insieme! Il Governo pone la fiducia pur di far passare questo scempio, una Senatrice che rimarrà alla storia perché il suo nome  sarà il marchio di questa legge dovrebbe tenere fede ai propri principi morali che finora l'hanno indignata. Quella Senatrice vota favorevolmente, applaude, festeggia, commenta laconica "sulle adozioni ho un buco nel cuore". Come a dire, "mi dispiace, non volevo". Ci si attenderebbero le sue immediate dimissioni, viste le sue dichiarazioni riguardo una possibile legge schifezza diventata immonda. Invece presenta un ddl provocatorio ed accusatorio nei confronti di chi ha sporcato la legge che porta il suo nome, chiedendo che venga tolto dal Codice Civile l'obbligo di fedeltà reciproca. Tutta questa becera tattica politica è vergognosa, soprattutto in materia di diritti civili. E' palese di come il diritto del cittadino sia solo oggetto di inciuci e compromessi politici, e non materia di buon senso e di empatia. L'Italia ancora una volta dimostra di essere anni luce indietro, vantandosi di evoluzioni risalenti al rinascimento. Ancora una volta l'Italia dimostra di esser e in alto mare, e come in questo alto mare, dopo il passaggio della fiducia del Governo grazie ai 18 voti dell'opposizione, all'orizzonte si scorga la sagoma di una Balena Bianca.

La mia non sarà una citazione ricordo di Eco, data la sua scomparsa, perché credo che questo sarebbe stato il mezzo e il "non luogo" meno gradito a lui per essere ricordato. Mi rimane un sorriso dal sapore amaro in bocca. Sorrido, perché definendoci "legioni di imbecilli" ha sviscerato la natura primordiale del cittadino italico che alberga in ognuno di noi, suscitando indifferenza in chi, con la stessa superficialità, si occupa di argomenti di cui non è competente, e compiacimento sfociato in una bordata di applausi e like per chi, nell'ennesimo pensiero aforistico del mancato premio nobel Alessandrino, ha ghettizzato facce personalmente conosciute e considerate tali. L'amaro domina il mio gusto. Chi si erge su un pulpito virtuale rivolgendo la frase coniata da Eco ai ritenuti imbecilli, spesso e volentieri nel ghetto finiscono i dissidenti dal loro pensiero, non si rende conto che i primi ad essere definiti imbecilli, dalla frase che rimarrà l'emblema di quanto la libertà d'espressione sia inflazionata, sono proprio loro. Finché ci si aspetta di potersi esprimere con i mezzi di massa per argomenti che di massa non lo sono, nessuno è esonerato dal sentirsi un imbecille. Lo siamo tutti, anche io. Se è vero che una volta gli imbecilli parlavano solo al bar, essere proprietari del bar e partecipare ai discorsi non faceva del barista un santone, era soltanto un imbecille dall'altro lato del bancone.

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La facoltà di parola viene spesso confusa e fraintesa con la libertà d'espressione. Bisognerebbe esprimere la propria libertà d'espressione tenendo conto della propria facoltà di parola. Comprensibile se a fraintendere è l'utente medio. Deplorevole se a farne abuso è chi della libertà d'espressione ne ha fatto il proprio lavoro.
Vergognoso è quanto successo. Vergognoso è chi della vergognosa cronaca ne fa del becero gossip. 
Grazie a Libera Jonia News per aver espresso parte del mio sdegno.

http://www.liberajonianews.it/il-giornalismo-la-verita-ed-il-gossip/

Dopo anni di nostalgia torna in tv "Giochi senza frontiere", ma con un altro nome. Sai com'è, senza frontiere, di questi tempi...

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Articolo su La Sicilia edizione di Catania del 15/11/2015
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2015-11-15
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