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Tour2000 GO SUDAMERICA
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PHOTO ESCAPE URUGUAY: PUNTA DEL ESTE
Punta del Este è una delle più importanti località balneari dell’America del Sud. Sorge su di una penisola che si immerge nel mare ed è circondata da un lato dall’Oceano Atlantico e dall’ altro dall’estuario del Rio de la Plata. Le più conosciute spiagge di questa località sono Playa Mansa (spiaggia calma) e Playa Brava (spiaggia selvaggia). Nella prima si trovano onde tranquille e si affaccia sulla Baia di Maldonado, dalla parte del Rio de la Plata. Dalla Playa Brava si vede l’Isla de Lobos, e siccome si affaccia sull’Oceano, offre un mare più agitato che attrae ogni anno i turisti amanti del windsurf e del kitesurf.
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LO SAPEVATE CHE?
MONTEVIDEO E “LAS LLAMADAS”
Il carnevale di Montevideo è conosciuto come “Las Llamadas”, cioè “le chiamate”ed il più grande evento di questo genere nel Paese, le strade vengono invase da parate, artisti e da una moltitudine di persone che si divertono a ritmo di musica. 
Si balla il “Candombe”, danza dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, che si basa sul ritmo di tre tamburi: Chico, Piano e Requipe. Proprio per questo la manifestazione viene chiamata “Llamadas”: per il richiamo alla festa eseguito con i tamburi. Questo tradizionale ballo deriva dalla cultura degli schiavi africani deportati in Uruguay durante il colonialismo.
Alla sfilata inaugurale partecipano i “cabezudo” (maschere con una testa gigante), carri e complessi musicali, che si esibiscono in pubblico con caricature dei colonialisti, celebrando così il carnevale con una satira politica.
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ENOGASTRONOMIA URUGUAY: “CLERICÓ"
Il Clericó è un popolare cocktail alla frutta del Sud America, originario dell’ Uruguay. E’ composto da banane, mele, arance, fragole e uva.
Preparazione: si toglie la pelle ai frutti e si tagliano in piccoli pezzi. Si mette la frutta in una ciotola e la si copre con lo zucchero. Si versa il vino in una quantità sufficiente per ricoprire il tutto e si pone la ciotola in frigo. Si fa posare per due ore e poi si mescola e si serve. E’ tradizione in Uruguay berlo dopo aver mangiato un piatto tipico del luogo.
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LO SAPEVATE CHE?
I MOAI E IL RITO DELL’UOMO UCCELLO
I Moai sono i grandi busti in pietra che si possono ammirare per tutta l’Isola di Pasqua. Secondo alcuni studi queste statue rappresentano i capi tribù indigeni morti e attraverso queste sculture i vivi potevano entrare in contatto con il mondo dei morti.
In seguito, gli studiosi hanno scoperto un cambiamento nella cultura della popolazione indigena dell’isola, infatti dal 1500 d.C. non furono più eretti nuovi Moai e quelli esistenti vennero abbattuti. La venerazione degli avi morti venne sostituita dalla venerazione dell’ “Uomo Uccello”, Tangata. Questo rito consisteva nel far raggiungere da guerrieri e i loro servi, scelti da ogni tribù, il santuario di Orongo, posto sulla cima di un vulcano, per riportare un uovo degli uccelli Manu-Tara. Chi riusciva per primo in questa impresa diventava per un anno “l’uomo uccello”. Il guerriero che diventava l’uomo uccello godeva di molti privilegi, diventava l'uomo più potente dell'isola e colui che aveva il favore degli dei.
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ENOGASTRONOMIA CILE: CAZUELA 
E’ un nome comunemente utilizzato per diversi piatti del Sud America. Il nome deriva dalla pentola in cui gli ingredienti vengono cotti. La sua preparazione varia da regione a regione, di solito consiste in pezzi di carne molto spessi e differenti, arricchiti con aromi, spezie e verdure. 
In Cile, la cazuela è un piatto tipico e viene comunemente preparato con carne di pollo o manzo (vengono aggiunte di solito anche costine o, nel caso del pollo, cosce), patate, zucche e brodo, ottenuto dalla cottura degli ingredienti insieme. A volte vengono aggiunti anche del riso, una piccola porzione di spaghetti, fagiolini, sedano, carote e aglio. In estate, il piatto viene accompagnato da un pezzo di mais dolce, cotto a parte o nel brodo stesso. 
La cazuela è collegata strettamente ad un piatto coloniale con le stesse caratteristiche, la “olla podrida”, ma ha anche radici in comune con il “korrü”, la zuppa di pane e cereali dei Mapuche. 
Ricetta dettagliata al link: http://www.ricette-cucina-ricette.com/secondi/carne/cazuela_ave.html
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BREAKING NEWS CILE: IL FESTIVAL TAPATI 
Come ogni anno a fine gennaio e inizio febbraio, sull’Isola di Pasqua si terrà il tradizionale Festival Tapati. Prima del 1975 era solamente un festival di canzoni e poesia, mentre ora è espressione della cultura indigena dell’isola, attirando così ogni anno migliaia di turisti. Il festival è costituito da una competizione tra due gruppi, che rappresentano due candidate. Il gruppo che ottiene il maggior punteggio, potrà incoronare la sua candidata “Regina del Festival”. 
Le gare che devono sostenere sono di vario genere: danze native, canti tradizionali, gara di gastronomia, di scultura nel legno e nella roccia, di pittura del corpo, di mata’a (cioè scheggiare l’ossidiana per farne attrezzi di pietra), c’è la gara per la più bella collana di conchiglie e quella per il più bel costume tradizionale. 
Le gare sportive sono costituite da sport antichi come scivolare su di un albero di banane giù per una collina e vince chi rimane più tempo sull’albero. Un’altra prova è attraversare il lago Ranu Raraku remando su di una zattera e poi correre intorno al perimetro del lago con caschi di banane sulle spalle. 
Fonte: http://gosouthamerica.about.com/od/topdesteasterisland/qt/TapatiFestival.htm
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PHOTO ESCAPE: ISOLA DI PASQUA!
L’Isola di Pasqua o Rapa Nui (nome indigeno) si trova nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico ed è uno dei luoghi più isolati al mondo, è lontana oltre 3500 km dalla costa cilena. L’origine del suo nome è collegata alla sua scoperta: l’ammiraglio olandese Jacob Roggeveen scoprì l’isola il giorno della domenica di Pasqua del 1772. Il popolo indigeno, proprio per l’isolamento del territorio, sviluppò una cultura e un sistema di scrittura differenti da qualsiasi altro popolo. In tutto il territorio dell’isola si possono osservare ancora oggi i resti di questa antica civiltà: ci sono circa 600 colossali teste di roccia vulcanica (i Moai), alte oltre 12 metri e pesantissime. 
Il suo territorio è di origine vulcanica, non ci sono alberi e le sue coste sono scogliere alte e rocciose. La cima più alta dell’isola è il vulcano Terevaka, gli altri due vulcani si chiamano Poike e Ranu Kanu. 
Gli abitanti oltre che di allevamento e pesca, vivono di turismo grazie anche al fatto che l’isola è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO
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Voglia d’estate? 
Ecco la ricetta dettagliata (http://www.albanesi.it/cucina/Cocktail/caipirinha.htm) per uno dei cocktail estivi più conosciuti in tutto il mondo … la Caipirinha! 

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ENOGASTRONOMIA BRASILE: CAIPIRINHA
È un cocktail tipicamente brasiliano a base di cachaça (grappa che deriva dalla canna da zucchero), limetta, zucchero e ghiaccio. Il nome deriva dal diminutivo di “caipirai”, che indica la popolazione delle zone rurali e isolate del Brasile. Essendo una bevanda caratteristica del Paese, viene servita nella maggior in tutti i ristoranti brasiliani. 
L’origine del cocktail deriva dalla storia del suo ingrediente principale, la cachaça la quale si forma dalla distillazione del residuo della lavorazione dello zucchero. Ciò che rimaneva dalla produzione dello zucchero veniva dato agli schiavi, i quali lo distillavano e creavano un superalcolico povero di sapori e rustico. I caipirai, i contadini e schiavi del Brasile, erano soliti unire questa bevanda al miele e al lime creando così una bevanda ricca di vitamine che alleviava le fatiche nei giorni più freddi.  
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PHOTO ESCAPE: SÃO PAULO E IL PARCO “IBIRAPUERA” 
São Paulo è la più vasta e popolosa città dell’emisfero australe, con una popolazione di poco superiore agli 11 milioni di abitanti. Fu fondata nel 1554 dai missionari gesuiti Manuel da Nóbrega e José de Anchieta per convertire la tribù indigena dei Tupi-Guarani al cattolicesimo. Venne riconosciuta come città nel 1711, anni in cui il commercio del caffè portò prosperità economica. Quando questo mercato precipitò, imprenditori investirono sul suo sviluppo industriale attraendo molti immigranti in cerca di fortuna.
São Paulo è considerata il polo culturale del Brasile, possiede ottimi teatri, musei, gallerie d’arte, e istituti di formazione: vi ha sede la più grande e importante università pubblica del Paese (l'Universidade de São Paulo), e privata (l'Universidade Paulista).
Il più grande parco della città è “Parco Ibirapuera” (in portoghese Parque do Ibirapuera). Ha una grande area per il tempo libero, jogging e per camminare, e un centro congressi. L’ importanza che ha a Sao Paulo è paragonabile a quella che ha Central Park a New York. Inaugurato nel 1954 per l’anniversario della città con gli edifici progettati dal famoso architetto Oscar Niemeyer e allestiti dal designer Roberto Burle Marx, il parco Ibiapuera copre un area di quasi 2 km2. Nel complesso del parco si trova anche l’edificio del Planetario. E’ stato il primo Planetario nell’emisfero meridionale e ha una cupola di 20 metri di diametro. Il proiettore mostra il cielo sopra Sao Paulo dal tramonto all’alba. Durante la proiezione un astronomo professionista illustra le stelle e le costellazioni più conosciute, così come i movimenti della Terra e degli altri pianeti.
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