Profile cover photo
Profile photo
Cinzia Tosini
Giornalista e blogger. Assaggio, scrivo e viaggio.
Giornalista e blogger. Assaggio, scrivo e viaggio.
About
Communities and Collections
View all
Posts

Post has attachment
Vacanze condivise. Avete mai provato? Io si e mi è piaciuto! Nell’entroterra toscano – in una villa del ‘700 immersa in trentaquattro ettari tra oliveto, bosco e vigneto – ho condiviso il mio tempo con un gruppo di persone appena conosciute. In un luogo ricco di storia che ospita seminari incentrati sulla comunicazione, l’incontro e la comunità, abbiamo cucinato e mangiato insieme, collaborando e condividendo pensieri e capacità maturate. Persone accomunate da interessi legati ai viaggi culturali e all’agricoltura rispettosa della natura, che per giorni si sono sedute intorno ad un tavolo confrontandosi e scambiandosi opinioni. #storiedipersone

Post has attachment
Bella ma non sempre facile. Si, parlo della Brianza, terra verde alle porte di Milano conosciuta per la bellezza dei suoi territori e per la sua gente operosa. Un’area produttiva che nell’immediato evoca imprenditori di successo. Terra di tradizioni ma anche di chiusure. Io stessa avvicinandomi a realtà produttive, ho trovato diffidenze raramente incontrate in altre parti d’Italia. Eppure, come dice Maurizio Alberti, un pubblicitario di Milano che si è trasferito in Brianza, volendo c’è posto per tutti.
#amicidellaratta #storiedipersone #Brianza #inlombardia

Post has attachment
Quest’anno la mia estate è iniziata viaggiando tra Abruzzo e Marche. Due regioni colpite nel cuore dal terremoto che stanno lentamente cercando di ripristinare i giusti equilibri. Non è facile far vincere le paure alle persone quando è la natura a decidere. Solo l’amore per il proprio territorio e la vicinanza della gente da coraggio e nuova vitalità per continuare. Per questo, dopo aver passato del tempo in Abruzzo, mi sono fermata nelle Marche. Una presenza, o meglio, un’esigenza che sentivo di dover soddisfare.“Nelle Marche si vive bene”. E’ questa la risposta che mi è stata data più volte dalla gente del posto.
#Varnelli #Marche #Storiedipersone

Post has attachment

Post has attachment
"Chi può favorisca il turismo. Venite a visitare l’Abruzzo!” Un appello che un ristoratore mi ha fatto qualche mese fa. Gli ho fatto una promessa che sto per mantenere.
#Abruzzo

Post has attachment
Non ci si inventa esperti di piante spontanee. Serve esperienza e conoscenza, per non rischiare di incappare in erbe il cui l’utilizzo maldestro, non sempre apporta benefici al nostro organismo. Ad esempio, credo che molti non sappiano che un infuso di #camomilla, conosciuta per il suo effetto tranquillante, se non fatto correttamente, può diventare eccitante.
#storiedipersone #piantespontanee

Post has attachment

Post has attachment
Oggi vi parlerò di una tavola di incontro e di confronto, in cui oltre a celebrare il gusto, si dialoga su questioni legate al cibo e al vino, e ai suoi protagonisti. Una tavola che spesso condivido con Elio Ghisalberti, amico e giornalista enogastronomico, ormai abituato – o forse rassegnato – all’ascolto delle mie battaglie del momento. Nell’ultimo nostro incontro, si è discusso sulle questioni sollevate nella puntata di Report del 27 marzo 2017: “Sotto le stelle”. Un’inchiesta di Bernardo Iovene che, per i non addetti ai lavori, ha come si suol dire… sparato nel mucchio. La cosa che mi preme, più che le polemiche, è la chiarezza e la voglia di ascoltare una voce esperta fuori dal coro di tanti, che un po’ di confusione la fanno davvero.
#storiedipersone #giornalismoenogastronomico #elioghisalberti

Post has attachment
22 aprile #giornatadellaterra "Cosa si potrebbe fare concretamente per dare vita a un utilizzo più sostenibile del suolo? Basterebbero 3 semplici mosse, che partono dalla nostra tavola e dalle nostre scelte alimentari, per dare vita a un processo virtuoso che ci aiuterebbe a non “mangiare” il nostro pianeta. In primo luogo, ridurre lo spreco di cibo: il 40% di quello che viene prodotto non arriva neppure sulla tavola. Usare la terra agricola per produrre cibo, mentre da qui al 2020 saranno ben 40 milioni gli ettari convertiti a coltivazioni per biocarburanti. Infine, scegliere le produzioni di cibo che richiedono meno suolo."

Post has attachment
Chi aspetta la manna dal cielo è meglio che si metta sotto un frassino! Mi riferisco a un presidio Slow Food che pochi conoscono, e che fino agli anni '50 grazie ai 'contadini mannari' era molto più richiesto. #manna #storiedipersone
Wait while more posts are being loaded