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Pavimenti in Legno 100% Made in Italy
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Come scegliere la geometria di posa del parquet

La scelta del parquet per la personalizzazione della propria casa ha dalla sua parte tanti buoni motivi, sia estetici sia funzionali.

Si tratta di una scelta stilistica chiara che può attribuire una identità precisa all’appartamento, per la sua capacità di rendere immediatamente accoglienti gli ambienti.

Inoltre l’uso del legno è ecologico, fornisce isolamento acustico e termico e regala atmosfere anche molto diverse a seconda delle scelte che si mettono in campo per la posa.

Ecco, questo forse è uno dei punti chiave su cui vale la pena soffermarsi. Chi non ha mai preso in considerazione questa opzione per il rivestimento dei propri pavimenti tende ad avere un’immagine molto semplificata delle soluzioni che è possibile mettere in campo.

Oltre naturalmente alla scelta dell’essenza da utilizzare per il proprio pavimento in legno, esiste un’altra questione fondamentale che in combinazione con il tipo di legno che si è scelto di utilizzare, moltiplica le soluzioni estetiche disponibili: la geometria di posa del parquet.

Ci sono dunque grandi possibilità di personalizzare il risultato estetico dei propri pavimenti, grazie alle diverse opzioni disponibili nella composizione geometrica dei listelli.

Una delle possibilità che abbiamo a disposizione e lo schema del cassero irregolare o posa a correre. Si tratta di ottenere una disposizione asimmetrica grazie a listelli della stessa larghezza ma di lunghezza variabile, le cui combinazioni creano un risultato irregolare.

Chiaramente ciò è possibile sia con listelli piccoli sia con vere e proprie assi. Un ulteriore elemento di personalizzazione è poi la posa in maniera diagonale alle pareti oppure in posizione perpendicolare e parallela alle pareti stesse.

Un’opzione diversa è lo schema del cassero regolare in cui i listelli hanno la stessa lunghezza, oltre alla larghezza uguale, fornendo quindi una geometria complessiva più ordinata.

Una soluzione alternativa è la spina di pesce. In questo caso il risultato è ancora molto ordinato ma i listelli vengono disposti a novanta gradi l'uno rispetto all’altra (lato corto di un listello all'estremità del lato lungo di un altro listello).

Si può optare anche per una spina di pesce in cui i listelli sono tagliati sul loro lato corto a quarantacinque o sessanta gradi, per un effetto ancora diverso (spina ungherese).

Queste sono le opzioni più diffuse ma è possibile ricorrere anche a soluzioni più ardite e complesse come quella a mosaico o a quadri in cui i listelli formano una serie di aree quadrate sul pavimento, oppure la posa a fascia e bindello, in cui l’area del pavimento più esterna forma una cornice dalla geometria diversa rispetto a quella più interna.
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I pavimenti in legno tra esigenze estetiche e resistenza al tempo

Anche per la realizzazione di pavimenti in legno ci sono mode e tendenze che nel corso degli anni modificano le esigenze espresse dal mercato.

Ci sono ad esempio essenze che sono molto richieste per un certo numero di anni, che poi diventano soluzioni meno diffuse in altri periodi.

Il risultato estetico di un pavimento in legno è certamente legato al tipo di essenza che si decide di utilizzare, c’è stato un periodo negli scorsi anni in cui la scelta di legni esotici l’ha fatta da padrona.

Recentemente c’è il ritorno a materiali più tradizionali come il rovere europeo ma quello che è importante sottolineare è che il legno usato è solo una delle determinanti sul risultato estetico finale, conta tanto anche il tipo di lavorazione di superficie adottata, che incide anche sulla resistenza nel tempo del pavimento.

Una delle prime caratteristiche da considerare è il tipo di struttura dei listelli. Un parquet deve necessariamente avere, secondo la normativa europea UNI EN 13756, uno spessore minimo di un certo tipo nella parte più superficiale (parte nobile).

Esistono poi strutture di tipo diverso che consentono risultati diversi sia dal punto di vista dei costi sia da quello del estetico. Il numero di strati di cui è composta una tavola o un listello può andare da uno a tre, quindi essere composta tutta di materiale nobile oppure utilizzare strutture più articolate.

Ci sono parquet prefiniti, la cui posa è più veloce oppure quelli prelevigati, fino a quelli industriali più economici e utilizzati ad esempio per i campi di basket.

Struttura a parte, esistono poi le diverse lavorazioni di superficie che hanno un grande impatto su ciò che vedremo anche in relazione all’utilizzo della stessa essenza. Levigatura, piallatura e bisellatura a mano danno per esempio risultati molto diversi. Chiaramente anche le geometrie di posa offrono soluzioni molto diverse per lo stesso materiale utilizzato, così come il tipo di verniciatura, che in tutti casi deve essere non tossico ed ecologico.
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Generale miglioramento nel mercato europeo parquet

Conoscere le tendenze del proprio mercato di riferimento è essenziale per condurre e adeguare la strategia aziendale a quanto succede sui mercati. Anche l’osservazione di ciò che accade sui mercati esteri può essere un indicatore importante per prevedere tendenze o imitare strategie.

Un punto di vista autorevole proviene costantemente dalla FEP (Federazione Europea industria del Parquet). A fine Aprile 2017 si è riunito il suo consiglio di amministrazione per discutere tra le altre cose i recenti indicatori economici sul mercato europeo nel settore parquet.

L’analisi evidenzia una moderata crescita complessiva nel primo trimestre del 2017. Con alcune differenze da paese a paese. Si confermano e consolidano le tendenze dello stesso periodo nell’anno precedente. I paesi del Nord Europa proseguono con una serie di sviluppi positivi.

Vediamo in dettaglio quanto accade in alcune aree nazionali in cui si registra uno sviluppo.

In Belgio i dati disponibili indicano una crescita del 4% degli acquisti di parquet, durante i primi tre mesi del 2017. Nel primo trimestre del 2017 c’è dunque un trend positivo.

Il settore delle costruzioni danese è cresciuto nel 2016, soprattutto in quello residenziale. Di conseguenza anche il mercato nazionale dei parquet ha avuto una crescita dell’1%.

In Francia il mercato continua nei suoi sviluppi positivi, la vendita di parquet è stimata in crescita del 3% nel primo quadrimestre del 2017.

Il mercato in Olanda, secondo le informazioni disponibili, è in significativa crescita. La crescita per il primo quadrimestre si attesta sul 4%, trainato fortemente dall’edilizia residenziale locale.

La Norvegia mostra uno crescita più contenuta (1%) ma è probabile che recenti investimenti di settore producano nel futuro risultati ancora maggiori.

Austria, Finlandia, Germania e Italia sono invece per motivi diversi in una condizione di stazionarietà.

In particolare, in Italia le ristrutturazioni residenziali e le nuove costruzioni non residenziali sono in crescita, mentre solo la nuova edilizia residenziale continua a mostrare segnali di contrazione.
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MERCATO DEL PARQUET: NUMERI IN POSITIVI IN EUROPA

Secondo le stime della FEP (La federazione europea dell’industria del parquet), il 2016 è stato un anno positivo per il mercato europeo del parquet. Dopo un 2014 con il segno meno davanti (-6%) e un 2015 positivo, consumi aumentati dello 0,5%, lo scorso anno ha fatto registrare un ulteriore progresso del 2%, superando i settantacinque milioni di metri quadri.

Nonostante la maggior parte dei paesi europei facciano segnare un trend positivo, il mercato resta comunque caratterizzato da oscillazioni che variano da paese a paese. Il mercato svedese e quello ungherese, rispettivamente con un +14,29% il primo e +7% il secondo, sono al comando della classifica dei consumi, seguiti dall’Olanda, +3,65% e dal Belgio, +3%.
Gli altri Paesi Scandinavi, Danimarca, Finlandia e Norvegia hanno invece fatto registrare la contrazione maggiore con un -11,26%.

Se si considera il consumo per Paese invece, prima è la Germania con il 23,46%, poi la Francia, 10,38% e terza la Svezia con il 9,71%. Il paese con il maggior consumo pro-capite è la Svizzera (0,76 m²), seguita dalla Svezia (0,75 m²) e dall’Austria (0,72 m²).
Il Belgio, con +16,67%, giuda la classifica della produzione seguita dall’Olanda, +15,53% e dalla solita Svezia, + 14,53%. Il maggiore produttore europeo è però la Polonia con una quota di mercato del 20,32%, poi Svezia, 16,63% e Austria, 14,23%.

Interessante anche le cifre in merito ai materiali usati. Il rovere continua a essere, in ambito di materiali per la produzione di parquet, il legno più usato in tutto il mercato europeo con una quota del 77,7%. Frassino e faggio sono rispettivamente al 5,6% e al 3,8%, mentre i legni tropicali sono al 4,5%.
Il multistrato è la tipologia di parquet più prodotta con una quota di mercato del 79%. Subito dopo il parquet massiccio con il 19% e il mosaico con il 2%.

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Legno antico, come valorizzare secoli di storia

Non sempre è facile approcciare a un pavimento dalla lunga storia. Si tratta di interventi spesso molto complessi, perché bisogna operare su materiali che contano secoli di storia. Cosa serve quindi quando si vuole avviare un intervento di recupero del parquet con buone probabilità di success? Anzitutto, persone dotate di ottima manualità, competenza e conoscenze tecniche e dei prodotti da utilizzare. La parola d’ordine quando si tratta di recuperare un vecchio pavimento in parquet è “vietato sbagliare”.


Una villa preziosa

Quanto questo sia vero lo dimostra un recente e brillante esempio di recupero storico avvenuto in un antico palazzo di Firenze, che si trova vicino al centro su di una dolce collina. La pavimentazione da recuperare è caratterizzata da noce e quercia, in particolare nello scenografico salone di rappresentanza. L’intervento parte da qui: il pavimento è fatto con elementi in noce posizionati a spina reale (spina di pesce diritta) con bindello e fascia intarsiata di rigiro. Una parte di questa pavimentazione era irrecuperabile a causa del pessimo stato in cui si trovava. Per questo motivo, una nuova quantità di noce (non nostrano, a causa delle normative vigenti) è stata riposizionata, dopo che le maestranze si sono occupate di smontare pezzo per pezzo, zona per zona, numerando tutti i singoli listelli, le fasce e identificando tramite una pianta in scala l’ubicazione di ogni elemento.

Reperti da preservare

Inoltre, sotto il pavimento di cotto originale, sono state scoperte delle botole di marmo risalenti all’Antica Roma che, una volta sottoposte a restauro, sono state inglobate nel vecchio pavimento di legno. La pavimentazione in legno, pezzo per pezzo, è stata poi riposizionata sul piano di posa di nuova costituzione, con lo stesso disegno attraverso adesivi tecnici specifici. Successivamente, con lavorazioni di macchine rotanti a bassi giri e con carte specifiche, si è proceduto alla pulizia dell’intera superficie lignea


Colore e ultimi ritocchi

Dopo il primo intervento di pulizia si è passati alla tonalizzazione dei singoli listelli di nuova
Fattura che naturalmente non avevano lo stesso tono e colore dei listelli vecchi, modificati da secoli di storia. Finito il lungo lavoro di coloritura, dopo una pulizia a mano della superficie, ecco la fase della stesura di prodotti a base di cera per un effetto lucido e impeccabile. Il risultato finale è stato estremamente soddisfacente: la pavimentazione è tornata a risplendere di “storia” ma anche di modernità, rimanendo fedele alle caratteristiche originali. Anche a distanza di secoli, un pavimento in legno è per sempre!

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L' adeguamento acustico: una buona pratica da condividere

Una delle pratiche più diffuse negli interventi di riqualificazione e ristrutturazione edilizia è l'adeguamento acustico. Recentemente, è stato realizzato un progetto in questo ambito nel Comune di Cento, in provincia di Ferrara, il cui successo è da considerare una buona prassi. L'obiettivo dell'intervento era quello di risolvere i problemi di rumore aereo all’interno di alcuni spazi del palazzo municipale. Vediamo I diversi passaggi realizzati per completare un adeguamento acustico con successo.

Il progetto
All'interno dei locali destinati all'amministrazione del Comune di Cento, esiste un'area destinata ad ospitare attività ricreative posto proprio al di sotto della sala nella quale si riunisce il Consiglio comunale.con il tempo, si è reso necessario un intervento finalizzato a limitare il propagarsi dei rumori dall'area sottostante il Consiglio comunale. Dai primi sopralluoghi è emersa la necessità di intervenire sul pavimento della zona uffici. La richiesta consisteva quindi nel trovare una soluzione al problema del rumore, che garantisse risultati performanti e realizzabile in tempi rapidi per non bloccare l’attività comunale.

La realizzazione
La soluzione proposta dall'azienda che ha realizzato il progetto è la stata la posa di un massetto a secco con aggiunta di parquet flottante. Una soluzione che al contempo avrebbe contribuito a eliminare i rumori provenienti dalla sala giochi, limitando la trasmissione del rumore da calpestio verso il piano sottostante. Questa soluzione ha consentito di realizzare i lavori in soli tre giorni, senza interruzione dell’attività al piano inferiore. È stata perciò realizzata una stratigrafia particolarmente performante, evitando le gettate in opera che avrebbero richiesto lunghi tempi di asciugatura e soprattutto un maggiore carico sulla struttura esistente, oltre all’interruzione dell’attività all’interno della sala giochi.

Sul pavimento in legno del solaio è stato posato un film in polipropilene ad alta densità impermeabile al vapore e quindi con funzione di barriera contro l'umidità. Il secondo tassello è stata la posa di un pannello allo scopo di eliminare i rumori da calpestìo nella realizzazione del massetto a secco, utilizzando le lastre in gesso fibra, che in questo caso sono state posate in doppio strato incrociato, per uno spessore totale di 40mm. Per la posa flottante del parquet è quindi stato applicato il materassino isolante in polietilene ad alta densità, rivestito con film PE che offre un’altissima resistenza al vapore. La base era così pronta per il parquet prefinito con posa flottante
A completamento della stratigrafia, e per ridurre la trasmissione del rumore da calpestio per fiancheggiamento, è stata applicata anche la fascia perimetrale.
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