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Chiacchierando di Tango
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Tutto quello che avreste voluto sapere sul tango e non avete mai osato chiedere
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PERCHÉ ANNI DI TANGO NON TI RENDERANNO UN BALLERINO AVANZATO E CHE COSA LO FARÀ.
(di Veronica Toumanova)

"Tutti i principianti sono simili, ogni ballerino esperto è esperto a suo modo. Quando le persone arrivano al tango (o quando il tango le trova), si sentono tutte allo stesso modo incapaci, si rendono conto di non saper camminare senza perdere l'equilibrio e di non poter abbracciare un'altra persona senza che le teste si scontrino. Scoprono di non essere in grado di camminare, abbracciare e ascoltare la musica allo stesso tempo. E quando vanno per la prima volta in una milonga si accorgono che, prima di tutto, devono imparare a "MIRAR" un'altra persona.
Il modello teorico funziona così: un principiante arriva a un livello intermedio in 1-2 anni, a un livello avanzato in 3 - 4, master in 5 e poi diventa maestro. Ma in realtà questo è vero di rado, salvo la parte del 'diventare maestro'. Tutti conosciamo ballerini rimasti al livello di 'intermedi scarsi' dopo 10 anni e quelli che sono 'avanzati' dopo 3.

Perché succede?
Se si vuole diventare un ballerino di danza classica bisogna iniziare a 6 anni, avere i geni giusti, buona musicalità, talento naturale e una enorme motivazione anche da parte dei genitori. Nella danza classica tutti i principianti sono simili, e di conseguenza possono esserlo anche gli avanzati. L'educazione alla danza classica è fortemente istituzionalizzata in modo da garantire una qualità finale molto alta e risultati misurabili.

Per diventare un ballerino di tango c'è solo bisogno di trovare un corso per principianti. Il tango arriva a tutti i tipi di persone. Alcuni sono musicali, altri no. Alcuni sono a proprio agio nel loro corpo, ad altri bisogna ricordare che hanno un corpo. Alcuni sono giovani, altri vecchi. Alcuni vogliono ballare bene, ad altri basta ballare. Quanti iniziano per cercare qualcuno del sesso opposto? Quanti per riprendersi dopo un abbandono? Inoltre il tango non è istituzionalizzato, qualsiasi persona può dichiararsi, legittimamente o meno, maestro o maestra di tango.
Così ogni allievo progredisce con passo diverso e in diverse direzioni. Se guardiamo alla varietà incredibilmente ricca di forme e stili di tango, vedremo la ricchezza della scelta e anche la complessità virtualmente senza limiti del tango.

Come si fa a diventare un ballerino 'avanzato'?
Come in tutte le altre discipline: bisogna volerlo e bisogna seguire una routine regolare di studio e pratica. Prendere lezioni senza andare in milonga è come prenotare vacanze meravigliose ma non viaggiare mai. Ballare in milonga senza uno studio regolare vi renderà eccellenti nelle cattive abitudini. C'è bisogno di dedizione per diventare un buon ballerino, non solo di passione. E c'è bisogno anche di bravi insegnanti. Nel tango, a differenza dell'educazione alla danza classica, non c'è garanzia di buon insegnamento (e addirittura neppure di buon ballo). E' più una questione di compatibilità tra i tuoi bisogni e quello che il maestro può darti. In un certo senso il tango è come la strada verso l'Illuminazione: ci sono guru di tanti tipi, tu devi trovare quello giusto per te. Ma che cosa significa essere un ballerino avanzato? Questa è la mia opinione. Un ballerino avanzato è prima di tutto musicale. Ha una buona comprensione del vocabolario del tango, può improvvisare con facilità, ha un buon livello di tecnica e può anche migliorare da solo. Un ballerino avanzato ha una buona postura, un abbraccio comodo e funzionale e si sente e a proprio agio quando balla. Da leader balla le sequenze e non sono le sequenze a ballarlo, e si muove per la pista in modo sicuro. Da follower sta in equilibrio senza aiuto del leader, completa i suoi movimenti in modo musicale ed è adeguato ad una pista affollata.
Un ballerino veramente avanzato è capace di 'scendere dal suo livello' e far star bene comunque il suo partner. Se vi ritenete ballerini avanzati ma vi sentite degli incapaci con ballerine al di sotto del vostro livello, allora non siete realmente avanzati siete solo 'altamente specializzati'. Avete imparato a parlare della meccanica quantistica ma non siete capaci di parlare del tempo che fa. Se come follower siete strepitose quando ballate con partner di alto livello, ma non riuscite a mantenere l'equilibrio o a completare i movimenti con chi è a un livello più basso del vostro, allora non siete avanzate siete 'dipendenti'. Una regina è regina sempre, non importa con chi stia parlando.
Tali ballerini sono una piccola minoranza nel tango perché per arrivare là ci vuole una forte motivazione. E poiché la motivazione è alimentata dall'interesse, ho notato che ogni ballerino/a 'avanzato' è avanzato solo in alcuni di questi aspetti. Conosco ballerini/e che sono eccezionalmente musicali ma a cui manca qualcosa nell'abbraccio, eccellenti nelle sequenze complesse ma incapaci di camminare in maniera comoda. Conosco ballerini che sono molto gradevoli, ma che sono un pericolo in pista.

C'è anche un altro criterio importante. Un ballerino/a avanzato ha una sua PERSONALITA'. Non desidera diventare la copia conforme di qualcun altro. Un ballerino/a veramente avanzato non smette mai di cercare la propria espressione nel ballo. In alcuni casi vedo anche una dinamica diversa. Più i ballerini progrediscono più diventano simili uno all'altro. Questo succede, per esempio, quando un insegnante non è capace di spiegare il meccanismo intrinseco del ballo e gli allievi possono solo copiare la forma esteriore. Questo avviene anche quando una comunità si identifica completamente con uno stile di tango e questo stile viene considerato l'unico 'vero tango'. Gli allievi iniziano a credere che sia la FORMA a renderli ballerini e gli insegnanti proteggono questa FORMA da tutto quello che non lo è.
Io credo che quando il tango inizia a essere solo forma smette di essere tango.
Non appena il formalismo o il movimento fisico meccanico prendono il sopravvento, l'arte se ne va. La forma è essenziale ma non è l'essenza. L'essenza del tango è la CONNESSIONE e se limitiamo il tango a un unico stile ne soffochiamo lo sviluppo artistico. Le forme cambiano. Scegli il tuo tango ma lascia che anche gli altri abbiano il proprio. Se tu fossi Dio e un giorno, per noia o curiosità, decidessi di creare dei ballerini di tango, li faresti tutti uguali? Paradossalmente il tango non è quello che ti rende avanzato, ma è quello che ti fa ballare. E' lo scoprirTI nel tango. Pe questo devi sempre cercare la connessione con te stesso e cercare quello che fa sì che TU ami il tango.
Il solo modo per crescere è continuare a volere essere persone migliori".

Copio e incollo, da facebook, questo bellissimo articolo postato da Cecilia Signorelli nel gruppo: Le Signore della Milonga.

PERCHÉ ANNI DI TANGO NON TI RENDERANNO UN BALLERINO AVANZATO E CHE COSA LO FARÀ.
(di Veronica Toumanova)

"Tutti i principianti sono simili, ogni ballerino esperto è esperto a suo modo. Quando le persone arrivano al tango (o quando il tango le trova), si sentono tutte allo stesso modo incapaci, si rendono conto di non saper camminare senza perdere l'equilibrio e di non poter abbracciare un'altra persona senza che le teste si scontrino. Scoprono di non essere in grado di camminare, abbracciare e ascoltare la musica allo stesso tempo. E quando vanno per la prima volta in una milonga si accorgono che, prima di tutto, devono imparare a "MIRAR" un'altra persona.
Il modello teorico funziona così: un principiante arriva a un livello intermedio in 1-2 anni, a un livello avanzato in 3 - 4, master in 5 e poi diventa maestro. Ma in realtà questo è vero di rado, salvo la parte del 'diventare maestro'. Tutti conosciamo ballerini rimasti al livello di 'intermedi scarsi' dopo 10 anni e quelli che sono 'avanzati' dopo 3.

Perché succede?
Se si vuole diventare un ballerino di danza classica bisogna iniziare a 6 anni, avere i geni giusti, buona musicalità, talento naturale e una enorme motivazione anche da parte dei genitori. Nella danza classica tutti i principianti sono simili, e di conseguenza possono esserlo anche gli avanzati. L'educazione alla danza classica è fortemente istituzionalizzata in modo da garantire una qualità finale molto alta e risultati misurabili.

Per diventare un ballerino di tango c'è solo bisogno di trovare un corso per principianti. Il tango arriva a tutti i tipi di persone. Alcuni sono musicali, altri no. Alcuni sono a proprio agio nel loro corpo, ad altri bisogna ricordare che hanno un corpo. Alcuni sono giovani, altri vecchi. Alcuni vogliono ballare bene, ad altri basta ballare. Quanti iniziano per cercare qualcuno del sesso opposto? Quanti per riprendersi dopo un abbandono? Inoltre il tango non è istituzionalizzato, qualsiasi persona può dichiararsi, legittimamente o meno, maestro o maestra di tango.
Così ogni allievo progredisce con passo diverso e in diverse direzioni. Se guardiamo alla varietà incredibilmente ricca di forme e stili di tango, vedremo la ricchezza della scelta e anche la complessità virtualmente senza limiti del tango.

Come si fa a diventare un ballerino 'avanzato'?
Come in tutte le altre discipline: bisogna volerlo e bisogna seguire una routine regolare di studio e pratica. Prendere lezioni senza andare in milonga è come prenotare vacanze meravigliose ma non viaggiare mai. Ballare in milonga senza uno studio regolare vi renderà eccellenti nelle cattive abitudini. C'è bisogno di dedizione per diventare un buon ballerino, non solo di passione. E c'è bisogno anche di bravi insegnanti. Nel tango, a differenza dell'educazione alla danza classica, non c'è garanzia di buon insegnamento (e addirittura neppure di buon ballo). E' più una questione di compatibilità tra i tuoi bisogni e quello che il maestro può darti. In un certo senso il tango è come la strada verso l'Illuminazione: ci sono guru di tanti tipi, tu devi trovare quello giusto per te. Ma che cosa significa essere un ballerino avanzato? Questa è la mia opinione. Un ballerino avanzato è prima di tutto musicale. Ha una buona comprensione del vocabolario del tango, può improvvisare con facilità, ha un buon livello di tecnica e può anche migliorare da solo. Un ballerino avanzato ha una buona postura, un abbraccio comodo e funzionale e si sente e a proprio agio quando balla. Da leader balla le sequenze e non sono le sequenze a ballarlo, e si muove per la pista in modo sicuro. Da follower sta in equilibrio senza aiuto del leader, completa i suoi movimenti in modo musicale ed è adeguato ad una pista affollata.
Un ballerino veramente avanzato è capace di 'scendere dal suo livello' e far star bene comunque il suo partner. Se vi ritenete ballerini avanzati ma vi sentite degli incapaci con ballerine al di sotto del vostro livello, allora non siete realmente avanzati siete solo 'altamente specializzati'. Avete imparato a parlare della meccanica quantistica ma non siete capaci di parlare del tempo che fa. Se come follower siete strepitose quando ballate con partner di alto livello, ma non riuscite a mantenere l'equilibrio o a completare i movimenti con chi è a un livello più basso del vostro, allora non siete avanzate siete 'dipendenti'. Una regina è regina sempre, non importa con chi stia parlando.
Tali ballerini sono una piccola minoranza nel tango perché per arrivare là ci vuole una forte motivazione. E poiché la motivazione è alimentata dall'interesse, ho notato che ogni ballerino/a 'avanzato' è avanzato solo in alcuni di questi aspetti. Conosco ballerini/e che sono eccezionalmente musicali ma a cui manca qualcosa nell'abbraccio, eccellenti nelle sequenze complesse ma incapaci di camminare in maniera comoda. Conosco ballerini che sono molto gradevoli, ma che sono un pericolo in pista.

C'è anche un altro criterio importante. Un ballerino/a avanzato ha una sua PERSONALITA'. Non desidera diventare la copia conforme di qualcun altro. Un ballerino/a veramente avanzato non smette mai di cercare la propria espressione nel ballo. In alcuni casi vedo anche una dinamica diversa. Più i ballerini progrediscono più diventano simili uno all'altro. Questo succede, per esempio, quando un insegnante non è capace di spiegare il meccanismo intrinseco del ballo e gli allievi possono solo copiare la forma esteriore. Questo avviene anche quando una comunità si identifica completamente con uno stile di tango e questo stile viene considerato l'unico 'vero tango'. Gli allievi iniziano a credere che sia la FORMA a renderli ballerini e gli insegnanti proteggono questa FORMA da tutto quello che non lo è.
Io credo che quando il tango inizia a essere solo forma smette di essere tango.
Non appena il formalismo o il movimento fisico meccanico prendono il sopravvento, l'arte se ne va. La forma è essenziale ma non è l'essenza. L'essenza del tango è la CONNESSIONE e se limitiamo il tango a un unico stile ne soffochiamo lo sviluppo artistico. Le forme cambiano. Scegli il tuo tango ma lascia che anche gli altri abbiano il proprio. Se tu fossi Dio e un giorno, per noia o curiosità, decidessi di creare dei ballerini di tango, li faresti tutti uguali? Paradossalmente il tango non è quello che ti rende avanzato, ma è quello che ti fa ballare. E' lo scoprirTI nel tango. Pe questo devi sempre cercare la connessione con te stesso e cercare quello che fa sì che TU ami il tango.
Il solo modo per crescere è continuare a volere essere persone migliori".
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TANGO CANYENGUE

Si è abituati all'eleganza del Tango Salón, alla spettacolarità del Tango Escenario, all'intimità del Tango Milonguero e quando si guarda il Tango Canyengue si rimane un po' perplessi.
È un tango da ballare più che da guardare.
Ascoltando la musica, cadenzata e ritmata, si rimane coinvolti e lo si desidera ballare non per emulare i ballerini più famosi o mettersi in mostra, ma per il ballo in sè.
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TANGO CANYENGUE

Si è abituati all'eleganza del Tango Salón, alla spettacolarità del Tango Escenario, all'intimità del Tango Milonguero e quando si guarda il Tango Canyengue si rimane un po' perplessi.
È un tango da ballare più che da guardare.
Ascoltando la musica, cadenzata e ritmata, si rimane coinvolti e lo si desidera ballare non per emulare i ballerini più famosi o mettersi in mostra, ma per il ballo in sè.
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Il tango c'è sempre...
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Ecco il booktrailer del nostro manuale di tango. Un vademecum per introdurre al tango argentino chi non lo conosce e al tempo stesso un utile supporto per chi sta muovendo i primi passi in questo mondo affascinante!

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Ecco il booktrailer del nostro manuale di tango. Un vademecum per introdurre al tango argentino chi non lo conosce e al tempo stesso un utile supporto per chi sta muovendo i primi passi in questo mondo affascinante!
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Arricchiamo la nostra suggestiva galleria con un altro acquerello di Maria Luisa Russo http://www.facebook.com/marialuisa.russo.378?fref=ts
ACCENDI IL SOGNO
La musica pervade l'atmosfera, i ballerini si uniscono nell'abbraccio e il ballo prende vita, si anima, ispirato dalle emozioni di quell'attimo... quell'attimo che accende il sogno... quel sogno chiamato tango!
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Riporto con piacere la recensione che Valentina Bruno http://www.facebook.com/valentina.bruno83?fref=ts ha scritto dopo aver letto il nostro "manuale di sopravvivenza per aspiranti tangueri" di cui io, Lavinia Masciocchi, sono l'autrice.

Con Valentina ci siamo conosciute su facebook perché frequentiamo lo stesso gruppo di tango (Quelli che . Mi complimentai con lei per la sua partecipazione, in qualità di ballerina, allo spettacolo “Tango Macho” de Los Hermanos Macana; vide dal mio profilo che avevo scritto il “manuale di sopravvivenza per aspiranti tangueri”, lo scaricò, lo lesse e, spontaneamente, scrisse questa recensione che pubblicò sulla pagina del gruppo e sul suo profilo personale, con tanto di link alla pagina di download per scaricare il manuale.

"Il Tango Argentino non è un semplice ballo di coppia: è danza. […] camminare in armonia con un'altra persona, interpretando la musica in una conversazione a due che agli occhi degli osservatori risulterà misteriosa e affascinante." Beh, non è poco per un Manuale "di sopravvivenza" per aspiranti tangheri! Aspiranti sì, ma al meglio! Questo breve testo è una guida esaustiva e piacevole per chi vuole muovere i primi passi nel tango ma non vuole farlo solo con i piedi. E' un tentativo ben riuscito di sintetizzare in un vademecum di livello basico un mondo complesso, fatto di struttura, anima e corpo, che non viene maltrattato dalla semplificazione, bensì sfiorato ed evocato con maestria.
Molto chiaro il capitolo sulla postura e davvero calzanti gli esempi video, come quello di Javier Rodriguez e Andrea Missé per l'uso del pavimento nella milonga. Divertente l'associazione del tango con il simbolo del Tao, che termina con l'esortazione ironica a mantenere una "buddistica" pazienza con il proprio partner di ballo durante lo studio del tango."Quando riuscirete a fare vostri questi elementi senza doverci pensare e sentirete che il vostro corpo assume la posizione corretta senza sforzo allora vi sentirete più liberi e sicuri, potrete ascoltare la musica riuscendo ad interpretarla e arrivare finalmente all'improvvisazione che è ciò che caratterizza questo ballo meraviglioso. […] Bisogna lasciarsi pervadere e ispirare dal tango per riuscire a ballare e non rimanere soltanto dei buoni esecutori." Con queste parole il Manuale regala fiducia all'aspirante tanghero, ciononostante non lesina sul metterlo in guardia e richiamarlo all'umiltà del principiante:"Con applicazione, costanza e un po' di attitudine si riesce ad imparare il tango argentino per praticarlo in milonga e divertirsi, ma ballare è un'altra cosa." Che dire se non che questa è una sacrosanta verità? La diffusione in rete, in più, permette di fruire gratuitamente del testo in maniera davvero piacevole, quindi: buona lettura!

Valentina, grazie per le tue parole.
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