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Alessia Birri
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Sappiamo ciò che siamo, non ciò che saremo (Shakespeare).
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THELEMA E IL SENTIERO DELLA GRANDE OPERA:

Pubblicato finalmente nel mio blog l'articolo a cui stavo lavorando da molti mesi.

http://wwwalessiabirriblog.blogspot.it/2018/02/thelema-e-il-sentiero-della-grande-opera.html
THELEMA E IL SENTIERO DELLA GRANDE OPERA
THELEMA E IL SENTIERO DELLA GRANDE OPERA
wwwalessiabirriblog.blogspot.it
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UNIVERSO IMPERSONALE (1)

Brano tratto dalla "Lettera a Constance Malleson" del 1918 di BERTRAND RUSSELL.

"Debbo, prima di morire, trovare un qualche sistema per dire la cosa essenziale che è in me, che ancora non ho mai detto. Una cosa che non è nè amore nè odio, nè pietà nè disprezzo, ma proprio il soffio della vita, ardente e proveniente da molto lontano, che porta nella vita umana la vastità e la tremenda forza impassibile delle cose non umane". (Bertrand Russell: 1872 - 1970)

"I must, before i die, find some way to say the essential thing that is in me, that i have never said yet. A thing that is not love or hate, or pity or scorn, but the very breath of life, fierce and coming from far away, bringing into human life the vastness and the fearful passionless force of non-human things" (Bertrand Russell: Letter to Constance Malleson, 1918)

Questo concetto profondamente spirituale assume maggior valore proprio in quanto asserito dal filosofo, logico, matematico BERTRAND RUSSELL; in esso vi è descritta tutta l'impersonalità del nucleo vitale individuale, e la stessa impersonalità asettica dell'Universo come Entità per la quale ogni atto, ogni evento, ogni manifestazione...sono posti esattamente sullo stesso piano, si equivalgono in valore e come sostegno alla Realtà. Tutto ciò che può essere definito, compreso e posseduto non è altro che flusso, non-essere, impermanenza. La Verità è l'indefinito indefinibile, il vuoto, la disillusione, l'abbandono di ogni speranza, la pace assoluta, il sonno senza sogni da cui si genera l'apparente consistenza del reale, altrettanto ardente quanto puro, altrettanto imperturbabile quanto indifferente ed eterno perchè privo di mutevole complessità: il Soffio Vitale che come un'infinita spirale genera ed avvolge, imprigiona donando la libertà, quell'Abisso di vuota pienezza conquistato a volte per pochi brevi istanti, e proprio quei soli attimi fuggenti valgono le prove di un'intera esistenza. La "tremenda forza impassibile delle cose non umane" è un Abisso spaventoso per lo spirito non ancora pronto a contemplarlo e sublime per la mente sufficientemente evoluta. Il perfezionamento della materia bruta, la nascita dell'Uomo è soltanto la prima tappa dell'Essenza non umana dell'Universo nel suo viaggio infinito. Nuovi universi, dimensioni, mète l'attendono in mondi di cui soltanto l'Uomo superiore inizia appena ad avere una vaga intuizione.

Alessia Birri
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Non crogioliamoci troppo: ci sono le grandi pulizie, il giardino da curare, le legna da sistemare...
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Fra le divinità dell'Heavy Metal: VINNIE MOORE, già chitarrista delle band UFO, ALICE COOPER, RED ZONE RIDER, VICIOUS RUMORS. Un brano travolgente che sferza l'Etere!
Gus G Force Majeure feat.Vinnie Moore
Buona serata amici miei : )
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Finalmente l'Equinozio autunnale: questo è senza dubbio il giorno migliore dell'anno! Pensavo di dovermi trasferire in Alaska!
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Caro Google+ e cari amici, è giunto il tempo della lunga pausa annuale, ci rivedremo a settembre con importanti progetti e novità per la prossima stagione. Auguro a tutti buone vacanze e tanto relax. A presto :-)
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LE ENIGMATICHE PIRAMIDI DI MONTEVECCHIA - documentario

Straordinario documentario in due puntate (I e II parte) sulle enigmatiche PIRAMIDI DI MONTEVECCHIA in Lombardia, nei pressi di Lecco: colline modellate da antichissime popolazioni in epoca sconosciuta, riutilizzate successivamente dai CELTI come luogo di culto, scoperte dall'architetto e ricercatore VINCENZO DI GREGORIO negli anni '90, rilevate dall'osservazione satellitare. In aggiunta un altro breve documentario.

LA STORIA SEGRETA DELL'UMANITA'

Anno dopo anno, grazie alle immagini satellitari e alle nuove tecnologie che ci permettono una visione complessiva del territorio, sempre più emergono le tracce inconfondibili di un'antica cultura globale, i cui elementi si ripetono in modo straordinariamente simile, in tutti i continenti e attraverso tutte le epoche della storia e della preistoria. Queste testimonianze monumentali, infatti, non sono relative solamente a costruzioni architettoniche come le piramidi egizie o sudamericane, ma lo stesso schema si è ripetuto in epoca preistorica, mediante il modellamento piramidale delle alture preesistenti, con una precisione che non lascia dubbi sull'ingegno, sulla profonda spiritualità e sulla condivisione di una conoscenza universale, che presso tutti i popoli del mondo veniva trasmessa di generazione in generazione.

La caratteristica comune di molti dei più antichi luoghi di culto esistenti è la loro correlazione con l'allineamento delle tre stelle della CINTURA DI ORIONE, e questo aspetto riguarda anche le PIRAMIDI DI MONTEVECCHIA in Lombardia, come viene ben esposto nel presente video; si potrebbero portare ad esempio a riguardo le piramidi di GIZA, le piramidi di THEOTIHUACAN (anche in questo caso i monumenti Maya ed egizi sembrano frutto della stessa progettazione), oppure la struttura degli antichi villaggi HOPI nel Sud Ovest americano, le configurazioni neolitiche a cerchi tripli in Inghilterra, come ad esempio MERRIVALE, STANTON DREW, AVEBURY, THORNBOROUGH e GREY WETHERANCHE e molte altre strutture megalitiche.

Possiamo fare un accenno alle controverse piramidi di VISOKO, in Bosnia, che ripetono lo stesso schema, anche se la configurazione della più grande, denominata dagli studiosi "Piramide del Sole", lascia pochi dubbi sulla sua origine artificiale, nonostante lo scopritore SEMIR OSMANAGIC sia osteggiato dalla comunità accademica. Inoltre, l'IPOGEO CELTICO di CIVIDALE in Friuli sembra anch'esso correlato all'esistenza di tre colline a forma piramidale, la cui presenza è stata confermata dalle immagini satellitari, e anch'esse sono disposte seguendo l'allineamento della CINTURA DI ORIONE. Ricordo che, quando visitai l'IPOGEO, qualche anno fa, provai delle indescrivibili sensazioni. Le popolazioni successive, compresi i CELTI, riutilizzarono queste strutture a scopi rituali, ma probabilmente queste vennero modellate da popolazioni ancestrali, in epoche remotissime e ormai dimenticate anche dalle più antiche civiltà. La COSTELLAZIONE DI ORIONE è stata da sempre venerata da tutte le culture del mondo come un luogo di "passaggio", in cui si attraversa la soglia della morte per celebrare la rinascita. I SUMERI immaginavano, nella disposizione delle nove stelle che formano la costellazione, la sagoma dell'eroe GILGAMESH che combatteva contro il TORO DEL CIELO.

L'esistenza di un'atavica cultura universale è dimostrata non solo da straordinari elementi architettonici che si sono ripetuti presso tutti i popoli e i continenti, ma anche dai miti e dalle informazioni condivise universalmente dalla notte dei tempi, un patrimonio di documentazioni che non appartiene soltanto all'ambito degli studi e della ricerca, ma, cosa più importante, le testimonianze esteriori e materiali sono il riflesso di ciò che è custodito nello scrigno dell'inconscio collettivo ed individuale, di ciò che è stato dimenticato da troppo tempo, precipitando nei nascosti meandri della memoria umana. Quell'età aurea dell'interconnessione globale e dell'armonia con la Natura e con le forze del Cosmo, quell'equilibrio cosciente fra microcosmo e macrocosmo, quel perno di consapevolezza dell'uomo congiunto alle profondità del suo essere e conscio delle proprie responsabilità e potenzialità, è conservato in forma simbolica ed archetipica, e perpetuato attraverso i millenni dal sapere iniziatico, racchiudente il messaggio che dal passato dev'essere trasmesso al futuro.

Da millenni il mondo è diviso in due: "svegli e dormienti", come affermò ERACLITO; la riconquista del primigenio equilibrio consiste nel fare in modo che la consapevolezza ridivenga universale, e condivisa non da una minoranza, ma dalla maggioranza, in modo che non possano più esistere masse rozze e ignoranti da blandire e raggirare ogniqualvolta debbano essere introdotti e rispettati i principi fodamentali della convivenza umana e della civiltà. Che gli ambienti accademici, legati a doppio filo alle ideologie dominanti, abbiano per questo tutto l'interesse ad occultare le evidenze archeologiche, chiunque lo può intendere: la storia, com'è sempre stata ufficialmente raccontata, è una grande bugia, smascherata nel tempo da studiosi anticonformisti le cui teorie, in seguito, saranno per certo comunemente accettate. Abbiamo visto molti dogmi infrangersi in questo modo, sia in campo archeologico che scientifico.

Ma quanto sarebbe pronta l'umanità oggi ad accogliere la verità, a conoscere le proprie radici, portando alla luce la realtà della storia umana che da tempo immemorabile viene gelosamente custodita dai circoli sapienziali? La conoscenza oggi è a portata di tutti, se alla base c'è un'autentica volontà di crescita individuale, le informazioni sono profuse abbondantemente su libri, siti, interviste a personaggi autorevoli...ma quanti sono disposti a riconoscerle come parte integrante del proprio percorso e non come semplice accumulo di memorie sparse? Quando l'uomo la smetterà di sfuggire a se stesso? Quando uscirà da questo lungo e interminabile sonno della ragione? Infatti, come possiamo constatare, oggi le prove evidenti dell'antica interconnessione globale vengono strumentalizzate e deformate senza ritegno a favore delle solite fantasticherie e ideologie distorte.

Può progredire un'umanità che ignora le proprie radici? Certamente no, ma per riconoscere queste radici, che nessuno avrebbe mai potuto recidere, ci dobbiamo prima affrancare da ogni legame che ci incatena ad una concezione illusoria della realtà, dal lungo processo di disumanizzazione operato dalle religioni, da un mortificante sistema sociale basato sullo sfruttamento e la competizione, altrimenti ogni conferma archeologica e storica rimarrebbe pura e sterile informazione, una faccenda estranea a noi, riferita semplicemente ad "antiche popolazioni", oppure finirebbe sepolta da una marea di distorsioni, poichè la mente puerile preferisce ascoltare sempre colui che la esenta dalle proprie responsabilità, il mistificatore che le racconta ciò che vuole sentire.

Per riallacciare il legame con la nostre autentiche origini e poter guardare al futuro con una sicurezza adulta e responsabile ci dobbiamo liberare di tutto, dobbiamo prendere atto della nostra follia, dobbiamo annientare ogni idea del mondo che ci ha accompagnato finora, dobbiamo resettare l'orologio della storia, ogni idea di civiltà che ci è stata inculcata dai poteri che si sono succeduti nel tempo. Quando ci saremo liberati da una concezione della realtà che ci pone in conflitto con la Natura e con noi stessi, non avremo nemmeno bisogno di prove archeologiche, la verità apparirà davanti ai nostri occhi come se fossimo usciti da un antro buio alla luce diurna, e scopriremo che le prove sono sempre state sotto i nostri occhi, ovunque, in ogni anfratto e in ogni "stranezza" per noi ancora indecifrabile, ma del tutto evidente agli occhi di colui che sa.

Tutto il progresso tecnologico sarà inutile e distruttivo senza la convergenza con l'ancestrale concezione olistica del Cosmo e la coscienza del legame indissolubile con la Terra, che fin dalla notte dei tempi permise all'uomo di conoscere e interagire con le energie dell'Universo, costruendo o modellando i suoi monumenti presso i "luoghi energetici" e i punti di forza del pianeta, sviluppando le proprie capacità extrasensoriali, stabilendo un contatto diretto con l'intelligenza universale. Tutti i luoghi in cui sorgono piramidi, monumenti megalitici e antichi santuari sono compresi in un reticolo globale di linee energetiche proiettate dall'universo alla Terra, che gli antichi conoscevano benissimo, e la forma piramidale è la più adatta a convogliare queste forze.

“GLI DEI SCESERO DAL CIELO CON I LORO POTENTI VIMANA E MODELLARONO LE MONTAGNE A MISURA DEI LORO MONUMENTI". Dal poema epico sanscrito MAHABHARATA (gli Dèi sono probabilmente le energie cosmiche interagenti con l'ispirazione ed il genio umano, il punto di congiunzione tra spirituale e materiale)

Alessia Birri

LE PIRAMIDI DI MONTEVECCHIA, parte I:

https://www.youtube.com/watch?v=X7fNaPf6t6c

LE PIRAMIDI DI MONTEVECCHIA, parte II:

https://www.youtube.com/watch?v=duhBIjsOTOM

LE PIRAMIDI DI MONTEVECCHIA, altro documentario:

https://www.youtube.com/watch?v=LvzOWpUCzp4&index=4&list=LLrZFicfdyZ7nugSSWAcedKQ&t=11s
https://www.youtube.com/watch?v=X7fNaPf6t6c
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"NON E' MORTO CIO' CHE IN ETERNO PUO' ATTENDERE.
E COL PASSAR DI STRANI EONI, ANCHE LA MORTE PUO' MORIRE"
(Dal Necronomicon di Howard Phillips Lovecraft)
Acquistata la nuova edizione del Necronomicon...il viaggio incomincia.
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L'ORIZZONTE INFINITO

"Come potrebbe uno nascondersi a ciò che non tramonta mai?" (Eraclito di Efeso: frammento 16)

L'evoluzione non conduce all'abbandono del mondo poichè esso è un'estensione della nostra coscienza, ma ad una nuova percezione della realtà conseguente al nostro grado di espansione e di identificazione con l'intero Cosmo, al quale siamo legati indissolubilmente: potremo creare immense nuove dimensioni elevando le nostre facoltà ed approfondendo la nostra percezione, ma non potremo mai abbandonare le nostre radici e il regno dal quale siamo venuti e nel quale ci siamo evoluti, perciò il nostro peferzionamento ci permetterà di vivere in armonia con noi stessi e con la Natura, giammai di abbandonare il nostro Principio, il luogo in cui siamo nati, che rimarrà sempre parte di noi. Affrancarsi dall'infinito significherebbe scomparire, estinguere ogni parte del nostro Essere, e questo non è possibile: dall'infinito nessuno può fuggire, nessuno si può nascondere a ciò che non tramonta mai. La conquista dell'Eternità non è cristallizzazione e immobilità, ma "stabilità nel mutamento", e corrisponde allo Spirito che ha rafforzato le proprie radici e la propria coscienza di sè (stabilità) e solca i mari dell'infinito mutamento senza lasciarsi spaventare o sconvolgere dagli eventi dell'esistenza.

"Noi attraversiamo l’infinito a ogni passo e in ogni momento ci troviamo faccia a faccia con l’eterno". (Rabindranath Tagore)

Tutto ciò che esiste è eterno, perchè esiste nella memoria dell'Universo e non potrà mai essere cancellato. Ed è infinito perchè la sua essenza non è delimitata ad un luogo e ad un tempo, e i suoi confini sono soltanto apparenti. Tutto ciò che scompare nel nostro mondo, si sviluppa di nuovo in altri luoghi e in altre dimensioni, in una sequenza infinita e continua di informazioni. Desiderare l'abbandono del mondo equivale a volersi nascondere alla propria stessa anima, ovvero alla propria coscienza, che può essere abbandonata e ridotta a semplice automatismo, ma dalla quale non ci potremmo mai separare. L'emancipazione non si trova in mondi o dimensioni fuori di noi, ma in nuovi mondi e dimensioni dentro di noi, che coinvolgeranno e muteranno la realtà intorno a noi; il flauto di Pan continuerà a suonare in eterno, perchè egli è l'unico Dio che ci accompagna, l'energia che dal basso ci spinge verso l'alto, la morte che porta alla vita, la Fiamma che si alimenta delle nostre esperienze e delle nostre passioni, per espandere la consapevolezza fino a raggiungere l'eterna fanciullezza del vero saggio, ovvero di colui che ha compreso l'esistenza come un gioco ed è libero dalla trappola delle illusioni e dalla sofferenza.

Alessia Birri
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ΓΝΩΘΙ ΣΑΥΤΟΝ

"Ti avverto, chiunque tu sia! Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura: se non riuscirai a trovare dentro te stesso quel che cerchi, non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova l'occulto tesoro degli Dèi. Uomo, conosci te stesso e conoscerai l'universo e gli Dèi". (Iscrizione sul pronao del Tempio di Apollo a Delfi)

Tutti i mondi, tutte le ricchezze, tutti i poteri provengono dal Centro, dalla Scintilla individuale che rappresenta il Tutto nel Tutto, uno degli infiniti frammenti in cui lo Spirito universale si frantuma trasformando il pensiero in energia. Perciò nulla proviene da fuori, tutto "diviene" partendo dal nucleo dell'Essere verso l'espansione infinita; ciò che ci viene donato dal Logos universale è un'identità nascosta nel punto più profondo del Cuore, che è il centro della Volontà, delle emozioni e dell'energia vitale, e a quest'identità unica e irripetibile nessuno può abiurare, o decidere di "esistere" semplicemente come se essa non ci fosse: questo è il vero "IO" di ogni uomo, il particolare mediante il quale l'anima si espande alla dimensione universale.

Questo punto d'unione costituisce la sua unica garanzia d'immortalità, è la fiamma perpetua che deve sempre essere alimentata, pena l'estinzione di ogni legame dell'Uomo con l'Eternità e con la propria divinità interiore, che attraverso il Fuoco alchemico viene liberata dalle scorie delle vecchie abitudini fino a raggiungere una visione complessiva del Tutto, ovvero fino all'Illuminazione, che corrisponde al raggiungimento della pienezza della condizione umana.

Conoscere se stessi significa salire i gradini del proprio percorso egoistico e dei propri desideri che, di volta in volta, attraverso le inevitabili delusioni, saranno fatti cadere come dei vecchi abiti lasciando sempre più scoperta la bellezza del corpo nudo, di ciò che è veramente essenziale per noi, delle qualità di cui non potremo mai fare a meno perchè sono "uguali a noi", e inscindibili dal nostro Essere. Tutte le maschere che abbiamo indossato nel nostro lungo percorso, tutti gli abiti lussuosi che non ci appartenevano, tutte le infatuazioni, le idee e le cose con le quali ci siamo identificati...saranno abbandonate lontano sul sentiero infinito verso la Libertà.

Alla fine capiremo che siamo sempre stati soli, e che l'unico compagno fedele e inseparabile, più importante della nostra stessa vita e che sempre ha vegliato su di noi, la Divinità adorata dalla notte dei tempi, era dentro di noi. Quando l'Uomo conosce veramente se stesso e non si identifica con il particolare, ma aspira all'universale, quando abbandona abitudini, tradizioni, convinzioni, falsi desideri e ogni lusinga proveniente dall'esterno, la potenza della sua unità spirituale è davvero in grado di dominare positivamente ogni forza della Natura, visibile e invisibile; la sua energia non potrà più essere limitata poichè comprenderà che ogni restrizione e ogni timore erano creati dalla sua stessa mente, prima fra tutte quella del giudizio altrui, che consiste nel considerare il mondo intorno a noi come più importante di noi e delle nostre esigenze evolutive, il più grande spauracchio immaginario in cui la nostra anima si trova intrappolata, e il più grande peccato contro la nostra divinità interiore.

Per questo motivo più una società è oppressiva, più esige che l'individuo disprezzi la solitudine, che dipenda da altri, che sia incluso in una rete di relazioni che annullano la sua esigenza spirituale, come le relazioni lavorative, la famiglia, la competizione in ogni campo...creando in questo modo l'agglomerato informe della "massa", dell'aggregazione, della maggioranza. Viceversa, una società evoluta promuove l'indipendenza individuale, soprattutto psicologica, il libero pensiero, la possibilità per ognuno di avere il proprio spazio inviolabile che gli possa permettere la contemplazione e lo sviluppo delle proprie facoltà, libero da vincoli oppressivi, perchè solo uno spirito indipendente può realmente contribuire allo sviluppo del benessere e del sano progresso universale, solo in chi no ha vincoli può nascere il vero rispetto verso gli altri, la vera empatia e l'interesse per il bene comune.

L'Anima, per conoscere se stessa ed incontrare la propria parte maschile e divina, necessita di attraversare ogni disastrosa esperienza nell'illusorietà del mondo, non potrebbe in alcun modo amare veramente la propria profonda autenticità senza prima abbracciare l'inganno, non potrebbe in alcun modo riconoscere quel che genera il suo benessere senza prima essere abbattuta da amare delusioni; solo allora potrà riconoscere la sua follia, osservarla dall'alto e, alla fine, sorridere di se stessa. E' un po' come quando ci si innamora di qualcuno concentrando tutte le proprie energie e la propria attenzione su quell'unico soggetto, per poi precipitare inevitabilmente dalla stessa altezza a cui avevamo elevato questa persona, spezzandoci le ossa e le ali, e così ancora per molte altre volte, fino a comprendere, alla fine, che il vero amore è soltanto l'Amore universale. E' proprio questo il destino dell'Anima: espandersi dal particolare all'universale, e quando il suo raggio di espansione sarà sufficientemente ampio da includere ogni elemento, l'uomo avrà conosciuto se stesso come Dio, e come un Dio potrà cambiare il mondo intorno a lui.

L'Assoluto, l'Entità misteriosa e indecifrabile che presiede la vita, non è nulla di esterno a me, non è nell'alto, è nel PROFONDO, non è in ciò che vedo, ma in QUEL CHE SENTO, non è il Tutto intorno a me, ma il Tutto DENTRO di me, inseparabile da me: il sono il creatore, il giudice, il carceriere e il Salvatore. Ogni fenomeno è transitorio rispetto a me, la più tragica disavventura non può intaccare il mio nucleo eterno e indistruttibile, il mio Cuore Sacro. Quando mi sveglierò dal lungo sonno dell'illusione per incontrare me stesso, sorriderò di tutte le follie, di tutto ciò che mi ha tormentato, di tutte le passioni che sembravano eterne, ma invece erano solo frammenti parziali della totalità del mio Essere, che è incontenibile, è infinito, è comprensione assoluta.

"Conosci te stesso" è dovere fondamentale di ogni uomo; ogni definizione che possiamo acquisire nel corso dell'esistenza non è altro che una delle nostre maschere ed esperienze transitorie: puoi essere un grande scienziato, uno scrittore, un atleta, un operaio, un filosofo...qualsiasi cosa è a tua portata di mano, basta che tu ci metta sufficiente passione, ma prima di diventare uno scienziato, o uno scrittore, o qualsiasi altra cosa effimera nel lungo arco della tua esistenza, devi divenire qualcosa di assoluto, che non si può identificare con nessun personaggio: un Uomo, altrimenti ogni altra conquista sarà vana e sterile e tu avrai ottenuto molte cose, ma avrai perso quella più preziosa. La società attuale, come quelle che l'hanno preceduta, si adopererà in ogni modo per tenerti lontano da te stesso, dal tuo mondo, dal tempo libero, dalla pace della solitudine come tuo diritto fondamentale, poichè tutte le tue energie devono essere sfruttate a vantaggio di pochi, non devi avere il tempo di meditare, di creare, di riflettere...la tua prigione non è più presso le mura di una fortezza, ma all'aria aperta.

La GRANDE OPERA dell'Uomo che CONOSCE SE STESSO espandendo la propria coscienza alla dimensione universale, può essere riassunta in queste poche frasi:

Questo sono io: sono "colui che è" al di fuori dei fenomeni, dell'esistenza e di tutto il Divenire; sono lo spettatore, il punto immobile, l'Eternità nella transitorietà, l'Occhio onniveggente. Non sono Uomo, non sono Donna; non sono fanciullo, non sono adulto, non sono vecchio; non sono la mia mente, non sono i miei pensieri, le mie azioni buone o cattive, le mie emozioni, le mie conquiste, la mia identità in quest'incarnazione...non sono nulla di ciò che si possa definire, vedere, adorare, comprendere, perchè io sono lo sguardo, io sono l'adorante e l'adorato, io sono colui che "comprende" ogni cosa.

Alessia Birri
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