#Berlino ve la racconto io.
Avvertenza ai lettori. Quello che sicuramente non troverete nel mio blog.
http://margininversi.blogspot.it/
Niente #spaghetti berlinesi conditi per italiani in fuga, niente Berlino dal teutonico cipiglio ma con l'abbraccio caliente, niente itinerari consigliati per  #currywurst o cucine etniche in salsa di soia. Nessuna udienza concessa a ricercatori sull'orlo di una crisi di identità o a maratoneti recanti l'ormai più che affievolita esortazione "tutti a Berlino". Niente Berlino by night, niente #ostalgia da    #murales , niente piroette statistiche sull'assenza di #crisi in #Germania , niente cartoline da opuscoli presi al volo nei cestini della S -Bahn, niente filastrocche da turisti per caso. Nessuna aneddotica sugli italiani che a #Schoenfeld scoprono di avere quattro chili in più in valigia e iniziano a grattarsi la testa, né vanti collettanei su "Le nostre zingarate".

Sforzatevi di vivere la città dalla strada, buttando nel cesso i luoghi comuni che tanto vi rassicurano, provate a immergervi in almeno un briciolo di letteratura berlinese di inizio Novecento, camminate per Berlino finché non avrete la schiena spezzata e i talloni roventi, sentitevi per un attimo masticati e rigettati dalla forza e dall'indifferenza della grande città, fissate lo sguardo sulle #sfingi  della storia. Se a quel punto un peso non vi rimescola pancia e cuore, allora Berlino non riuscirà mai a parlarvi né potrà fare nulla per voi.
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