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Malasanità & Risarcimento®
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Ottieni il tuo risarcimento SENZA sorprese! Professionisti al Tuo servizio
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🚑 TELEFONATA SHOCK: "AH, QUINDI NON SERVE PIÙ L’AMBULANZA?"

L'episodio è accaduto ad agosto 2016, a Napoli ed ha dell'incredibile.

Marco D'Aniello, un uomo di Pompei malato di talassemia, la sera del 3 agosto si accasciò sulla banchina del binario 14 della Stazione Centrale di Napoli.

Sono state otto le telefonate effettuate al 118 da guardie giurate, agenti della Polizia Ferroviaria e un passante per chiedere di soccorrerlo.

L’ambulanza, arrivò dopo mezz’ora, quando era ormai troppo tardi: D’Aniello morì per emorragia.

Nel gennaio 2017, a distanza di cinque mesi, grazie a un’indagine interna dell’Asl Napoli 1, si scopre che in realtà ambulanze a disposizione immediata c’erano.

La tragica storia, tra ritardi nei soccorsi e omissioni, è stata raccontata dal Corriere del Mezzogiorno, che ha pubblicato sul sito le telefonate choc.

La Procura di Napoli ha aperto, subito dopo il fatto, un’indagine.

Gli operatori del 118 in servizio quella sera sono stati temporaneamente sospesi.

A fare la prima chiamata è un addetto alla vigilanza della Stazione.

Dall’operatore del 118 arriva la rassicurazione alla richiesta di una presenza urgente di sanitari.

Non accade nulla.

Successivamente telefona al 118 una guardia giurata, al quale l’operatore risponde che non ci sono ambulanze disponibili.

Passano i minuti e un agente della Polfer chiama, segnalando la gravità estrema dello stato di D’Aniello, che vomitava copiosamente sangue.

E’ infine il turno di un passante che, per sottolineare l’urgenza della situazione, spiega che forse l’uomo è morto.

Ed ecco la risposta shock: “Ah, quindi non serve più l’ambulanza?“

Nasce un parapiglia verbale, ma il responso è sempre lo stesso: non ci sono ambulanze, “sono tutte impegnate”.

Quando finalmente si trova una disponibile e questa arriva sul posto, è ormai troppo tardi: Marco D’Aniello è già spirato.

Purtroppo non è il primo caso in cui il disservizio delle strutture sanitarie portano a queste conseguenze.

Il nostro studio si è occupato spesso di casi analoghi, aiutando le vittime di simili orrori ad ottenere il giusto risarcimento.

Anche nei momenti di sofferenza e tristezza quando tutto sembra perduto c'è una possibilità di ottenere giustizia.

❓Tu o un tuo caro siete stati vittima di un caso simile?

Fonte: Il fatto Quotidiano
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♿ GIORNATA MONDIALE DELLA DISABILITÀ

La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre è stata istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità , per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Sono milioni le persone nel mondo che soffrono di disabilità.

Solo chi ha vissuto o vive una condizione di disabilità, propria o di un proprio caro, sa cosa si prova.

Questa giornata serve affinché tutti noi possiamo ricordare le difficoltà, i limiti, i dolori che queste persone provano ogni giorno.

Una sofferenza questa che diventa ancor più insopportabile quando è causata da #Malasanità.

Essere privati della propria salute da coloro che invece dovrebbero tutelarci (medici e strutture ospedaliere) è quanto di più ingiusto ci possa essere.

Oggi vogliamo ricordare questa giornata per ribadire il nostro impegno a combattere contro queste ingiustizie, perché la salute è un diritto inviolabile.

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❌ CHIRURGO RIMUOVE UN RENE CREDENDO SIA UN TUMORE

Cioè che è successo al Wellingtion Medical Center, in Florida, ha dell'incredibile.

Una donna di 51 anni, Maureen Pacheco, si è rivolta all'ospedale per un dolore provocato da un incidente stradale avuto in passato, lì i medici hanno deciso di operarla.

Durante l'operazione però, il chirurgo incaricato commette un errore madornale: scambia il rene pelvico della signora per una massa tumorale, decidendo così di rimuoverlo.

Pare che l'errore sia stato commesso poiché il rene si trovasse in una posizione diversa dalla sua sede originaria: un caso raro sì, ma non unico e comunque già noto nel settore medico.

La signora ha ovviamene fatto causa al medico e lo stesso dipartimento della salute dello stato della Florida ha chiesto alla commissione medica di sospendere il chirurgo dall'attività e di revocarne anche la licenza professionale.

L'ospedale, dal canto suo, ha preso le distanze dal professionista: i responsabili della struttura ospedaliera, infatti, hanno comunicato di aver preso tutte le misure necessarie e appropriate per rivedere le circostanze di questo sfortunato incidente, mai verificatosi prima.

Si tratta di un episodio assurdo, ma purtroppo anche in Italia non siamo nuovi a casi del genere.

Infatti, a fronte di moltissimi medici professionisti in grado di compiere operazioni perfette, ve ne sono alcuni che, a volte per negligenze, altre per incompetenza, commettono simili errori che possono portare a conseguenze terribili per la salute del paziente.

Malasanità & Risarcimento ha l'obiettivo di aiutare queste persone, come la signora Maureen, ad ottenere il giusto risarcimento per i torti subiti.

Anche nei momenti di sofferenza e tristezza quando tutto sembra perduto c'è una possibilità di ottenere giustizia.

❓Tu o un tuo caro siete stati vittima di un caso simile?

☎️Chiamaci allo 071 71 32 176 anche solo per un consiglio.

Fonte: ilgiornale.it

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❓ MALASANITÀ? PARLANE CON NOI

Molto spesso raccontare un caso di #Malasanità è difficile.

Si tratta di argomenti molto delicati e ricordare situazioni in cui abbiamo sofferto può essere estremamente doloroso.

Ad ogni modo però, tenersi tutto dentro e non cercare negli altri un conforto, non può essere la soluzione.

👉Da un recente studio è stato rilevato che solo il 2,9% delle vittime di #Malasanità sporge denuncia per i danni subiti.

Perché❓

Perché le persone hanno perso totalmente la speranza.

Perché credono che non sia possibile ottenere giustizia.

Lo stesso sistema giudiziario e i suoi tempi biblici rappresentano l'ulteriore elemento che porta le persone ad abbandonare ogni iniziativa ed ad accettare il calpestamento dei propri diritti.

🙂Ma la soluzione c'è.

👩‍💼Grazie all'aiuto di persone specializzate con competenze decennali è possibile ottenere tutela e farsi valere.

Malasanità & Risarcimento® aiuta le persone a sconfiggere la #Malasanità, assistendole durante l'intero iter giudiziario, al fine di ottenere un giusto risarcimento.

Raccontaci la tua storia, la nostra consulenza è totalmente gratuita e il nostro compenso verrà disposto solo a risarcimento ottenuto.

Per tutelare i tuoi diritti, per tornare a sorridere, parlane con noi.

Ti aiuteremo.

☎️Chiamaci allo 071 71 32 176

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👶 GIORNATA MONDIALE DEI BAMBINI

Cosa c'è di più bello di un sorriso di un bambino⁉

Nulla forse.

Tutti noi siamo stati bambini un tempo e tutti noi riconosciamo in quell'età quel sentimento di purezza e gioia di vivere che troppo spesso viene perso con il diventare adulti.

È per questo che amiamo così tanto i bambini, amiamo il loro farci sentire leggeri.

Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del bambino.

La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione.

In Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991.

Abbiamo voluto condividere questa giornata per ricordare che, purtroppo, molto spesso sono proprio i bambini le vittime della #Malasanità.

Basti pensare agli errori e disattenzioni commesse durante il parto, o ai casi in cui, a seguito di un incidente, l'ambulanza non sia arrivata in tempo per salvare il piccolo.

Ogni giorno ci battiamo per aiutare madri e padri a rialzarsi dopo il dolore terribile della perdita di un figlio.

Ottenere giustizia è possibile.

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🖋IL NOSTRO STUDIO

Il nostro team offre la propria tutela e la migliore consulenza a chi, purtroppo, sta vivendo le conseguenze di un errore sanitario.

Tali errori, infatti, possono avere gravi conseguenze nella vita personale e professionale dello sfortunato paziente che spesso si trova abbandonato a sé stesso ed alla sua “nuova condizione" di salute:

Malasanità & Risarcimento® grazie al proprio staff di professionisti del settore, sostiene il proprio cliente affiancandolo nell’iter risarcitorio dei danni subìti.

🔵 UNO STAFF, TANTE PROFESSIONI

Malasanità & Risarcimento® vanta uno staff con esperienza pluriennale nel campo del risarcimento dei danni da malasanità.

L’organico è composto da professionisti specializzati ed indipendenti in grado di fornire consulenze altamente qualificate a sostegno del proprio cliente.

Scegliere il nostro studio significa poter contare sul supporto costante di consulenti professionali che lavoreranno al tuo fianco per farti ottenere il giusto risarcimento.

L’informazione ed il supporto sono le garanzie che forniamo ai nostri clienti attraverso tutti i canali di comunicazione.

Puoi chiamarci, puoi contattarci con una mail, con un fax o attraverso Facebook!!

Riceverai sempre ogni informazione o chiarimento, direttamente dal Tuo consulente.

☎️Chiamaci allo 071 71 32 176

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👦 WORLD ORPHANS DAY

Il 12 novembre è il #WorldOrphansDay, la Giornata Mondiale degli orfani.

Secondo l'UNICEF sono oltre 140 milioni gli orfani in tutto il mondo.

Tra le cause principali: le guerre, la fame, la povertà.

Proprio per non dimenticarci di loro è stata istituita questa giornata che cade ogni secondo lunedì del mese di Novembre.

Si tratta di una piaga sociale terribile e che si acutizza nei paesi meno sviluppati.

Abbiamo deciso di condividere questo giorno perché il nostro team ha avuto a che fare con il dolore che si prova nella perdita di un genitore.

Non sono rari i casi di #Malasanità che privano i più piccoli dell'amore dei loro genitori, a volte anche subito dopo il parto.

Solo chi ha vissuto simili esperienze può capire questo dolore.

Un dolore che si amplifica ancor di più quando si perde la vita ingiustamente, per un errore o disattenzione di qualcun altro.

È per questo che ci battiamo ogni giorno, per ottenere giustizia per queste persone.

Ricordate: anche nei momenti di sofferenza e tristezza quando tutto sembra perduto c'è una possibilità di ottenere giustizia.

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👦 LA STORIA DEL PICCOLO FLAVIO

Oggi vi parliamo di un caso che ha dell'incredibile: la storia del piccolo Flavio, morto a causa della #Malasanità. Una tragedia rimasta impunita.

Tutto comincia perché Flavio, all'età di 12 anni, sbatte la testa mentre gioca su una giostra.

Arriva l’ambulanza che lo porta nell’ospedale più vicino, che però non ha il reparto di neurochirurgia.

Partono una serie di chiamate agli ospedali della zona, ma il neurochirurgo di Reggio Calabria rifiuta il posto, dicendo che la struttura è piena.

Dopo tre ore e diverse chiamate, compresa quella alle forze dell’ordine, arriva finalmente l’ambulanza.

Si accumulano ulteriori ritardi e il 28 ottobre 2007 Flavio Scutellà muore.

La sentenza parla chiaro: se Flavio fosse arrivato anche solo cinque minuti prima si sarebbe potuto salvare.

Il medico che aveva rifiutato il posto per Flavio non ha fatto un solo giorno in carcere e non ha avuto neppure un solo giorno di sospensione.

▶ Questa inchiesta è stata portata avanti da Le Iene e qui potete vedere l'intero servizio: http://bit.ly/2zGjK3N

Il nostro team si batte da oltre 10 anni contro simili ingiustizie, affinché chi ha sbagliato sia quanto meno messo nelle condizioni non poterlo fare più.

Aiutare chi si trova in queste situazioni, offrendo il nostro supporto costante e combattendo chi non si assume la responsabilità dei propri errori: è questo che facciamo ogni giorno.

Anche nei momenti di sofferenza e tristezza quando tutto sembra perduto c'è una possibilità di ottenere giustizia.

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💉LA STORIA DI MARIO

Tutto inizia nel 1996 nel bagno di casa, Mario si sente mancare, cade e viene trasportato d'urgenza all'ospedale.

Mario ha 66 anni e ha già difficoltà tali da necessitare l'impianto di un pacemaker cardiaco e da tempo assumeva un antinfiammatorio.

C'è un'emorragia interna, dovuta forse da quel medicinale, forse da un precedente intervento di ulcera gastroduodenale.

Arrivato all'ospedale Sacco di Milano, il valore dell'emoglobina è pari a 3,5 g/dl (per un uomo di oltre 50 anni il valore medio è tra i 12,4 e 14, g/dl).

Serve del sangue, subito.

Così gli fanno 22 trasfusioni di globuli rossi e 12 di plasma, Mario è salvo e è torna alla vita di tutti i giorni.

Tutto sembra normale quando, nel 2002, viene colpito da un attacco di febbre che va al massimo e poi scende, di continuo.

Una dottoressa gli suggerisce di svolgere l'esame per l'Hiv che purtroppo ha esito positivo.

Mario è scioccato, non aveva fatto nulla di strano per poter prendere quel virus, così comincia la sua ricostruzione.

Il pensiero va subito a quelle trasfusioni fatte al Sacco di Milano.

Gli stessi sanitari insieme al suo avvocato lo aiutano a scoprire la verità:

L'ospedale non aveva tutto il sangue necessario da somministrargli e lo ha chiesto al Policlinico di Milano, una parte è arrivata da lì e in quelle sacche ce ne era una contaminata, ma nessuno lo sapeva.

In questi casi il sangue viene trasferito a tempi di record ma si svolgono comunque delle analisi, infatti pochi giorni dopo al Policlinico si sono accorti che una di quelle sacche si era conclamata, ma non hanno avvisato nessuno.

La sacca per la quale si sarebbe verificata la presenza di Hiv era ancora sottoposta al test "Elisa" con il quale in quegli anni si andava a scoprire se il virus ci fosse o meno.

C'era un periodo finestra di 4-6 settimane e quando hanno mandato il sangue per Mario non era ancora trascorso quel periodo, poi è uscito il risultato ma non lo hanno comunicato.

Mario ha scoperto di essere stato infettato
dopo 6 anni dalla trasfusione a causa di una
polmonite che non si guariva.

Si poteva intervenire prima, si doveva.

L'ennesimo caso di #Malasanità che ci fa capire quanto sia importante conoscere e difendere i propri diritti.

❓Tu o un tuo caro siete stati vittima di un caso simile?

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Fonte: "Sangue Sporco" di Giovanni del Ciaccio

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🔵 NON DIMENTICHIAMOLI

Oggi è la Giornata dei defunti, un giorno molto importante per il nostro Paese in cui ricordiamo i nostri cari che, purtroppo, ci hanno lasciato.

Conosciamo bene il ciclo della vita. Anche se si tratta di un forte dolore, sappiamo che i nostri cari, nonni, genitori, un giorno ci lasceranno.

È la natura e noi non possiamo far altro che accettarla, cercando di godere il più possibile dei bei momenti con loro che la vita ci dona ogni giorno.

Tuttavia, quello che non possiamo accettare è quando queste persone, i nostri cari, vengano portati via non per il normale percorso naturale ma per via dell'errore di chi non ha svolto correttamente il proprio dovere.

Da oltre 10 anni il nostro studio si occupa di aiutare ed assistere persone che hanno perso ingiustamente i propri cari per casi di #Malasanità.

Perdere la vita dopo che ci si è rivolti ad una struttura ospedaliera è quanto di più ingiusto possa accadere.

Anche se il dolore può essere tale da farci perdere ogni speranza, non è sempre così.

Non dimentichiamoci dei nostri cari. Se qualcuno ce li ha portati via ingiustamente, il minimo che possiamo fare è impedire a quel qualcuno di farlo ancora, ottenendo giustizia.

Se vuoi, possiamo aiutarti a capire come fare, contattaci senza alcun impegno anche solo per un consulto.

📩 Clicca qui e scrivici un messaggio m.me/MalasanitaRisarcimento.it

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