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Malasanità & Risarcimento®
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Ottieni il tuo risarcimento SENZA sorprese! Professionisti al Tuo servizio
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💙 QUELLO IN CUI CREDIAMO

Il nostro lavoro non è facile.

Essere a contatto quotidianamente con tragedie umane non è facile, credeteci.

Ogni giorno siamo di fronte a casi di #Malasanità che hanno distrutto famiglie, portando via persone, bambini.

"Perché lo facciamo?"

Perché dobbiamo farlo.

Perché crediamo che solo assistendo il cittadino nella cura e tutela dei propri diritti, possiamo migliorare la vita delle persone.

Molti medici sono bravissimi e diverse sono anche le strutture ospedaliere efficienti.

Ma il problema della #Malasanità rimane e porta dolori ogni giorno.

Siamo fermamente convinti che non ci si debba mai arrendere di fronte alle ingiustizie.

E se anche un risarcimento non potrà mai, MAI, compensare il dolore di una perdita, noi dobbiamo farlo.

Dobbiamo lottare per ottenere giustizia.

Per impedire che accada ancora, per migliorare il sistema sanitario facendo rilevare i disservizi.

Dobbiamo farlo perché è giusto.

Questo è ciò in cui crediamo.

www.malasanitaerisarcimento.it
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😢 LA STORIA DI MARIO

Oggi vogliamo parlarti di Mario Improta, un ragazzo di 30 anni affetto dalla nascita da tetraparesi.

Una storia che racconta le difficoltà di molte persone nell'accedere alle cure di cui necessitano.

Mario ha aspettato per oltre 7 anni per essere inserito in una struttura che badasse a lui per alcune ore al giorno, salvo poi vedersi sbattere la porta in faccia.

La struttura non è in grado di gestire una disabilità come quella di Mario: è questo ciò che hanno risposto.

La madre, intervistata da Sky Tg24, racconta così alcuni momenti della sua storia:

"Ci hanno detto: 'tuo figlio ha una disabilità così mostruosa che i soldi che ci dà la Regione non ci bastano, quindi tenetevelo a casa"

Più volte ci siamo soffermati sulle mancanze delle strutture sanitarie nel nostro Paese.

Un Paese in cui per molti cittadini l'accesso alle cure è una vera e propria utopia.

Il percorso con l'assistenza medica pubblica risulta tortuoso e pieno di insidie, tale da scoraggiare gran parte degli italiani anche solamente a tentare di intraprenderlo.

Crediamo che non ci sia nulla di più ingiusto che privare persone del loro diritto alla salute.

È per la tutela di questo diritto, per la tutela di ragazzi come Mario, che ogni giorno aiutiamo decine di persone.

Potrebbe sembrare tutto inutile, ma la verità è che insieme possiamo sconfiggere la #Malasanità

❓Tu o un tuo caro siete stati vittima di un caso simile?

📩 Scrivici un messaggio privato.

☎️Chiamaci allo 071 71 32 176 anche solo per un consiglio.

Visita il nostro sito per saperne di più.

Fonte: SkyTg24 e Huffingtonpost
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🔵 TORNIAMO OPERATIVI!

Ti comunichiamo che da oggi i nostri uffici tornano operativi! 🙂

Dopo le feste natalizie siamo pronti per rimetterci a lavoro su ciò che più ci sta a cuore:

👉Aiutare le persone vittime della #Malasanità.

🕑 Ecco i nostri orari di apertura:
Dal lunedì al venerdì: 08:30 - 12:30 / 15:00 - 19:00

☎ Per qualsiasi informazione puoi contattarci al numero 071.71 32 176
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🎄 BUON NATALE!

Il giorno di Natale porta con se un momento di straordinaria magia.

Vivere questi giorni insieme ai propri cari, godere dei pranzi e delle cene, è un qualcosa che ci fa stare bene ed è una fortuna di cui siamo grati.

Una fortuna che, purtroppo, non tutti possono vivere.

Vogliamo infatti rivolgere un pensiero a tutte quelle persone che, a causa della #Malasanità, hanno sofferto delle vere e proprie ingiustizie e che oggi non possono festeggiare con i loro cari.

Il nostro pensiero va a Voi, oggi, come da oltre 10 anni, in cui lavoriamo per aiutarvi ad ottenere il giusto risarcimento.

Buon Natale da tutto il nostro Staff!
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🎂 TANTI AUGURI ALLA NOSTRA DANIELA!

Il nostro ufficio è chiuso per ferie e il nostro staff sta passando la vigilia di Natale in famiglia...

Ma questo non poteva impedirci di dedicare un pensiero ad uno dei membri della nostra squadra!

Una squadra affiatata che ogni giorno si pone l'obiettivo di combattere contro la #Malasanità, per far tornare il sorriso a persone che hanno sofferto.

È per questo che oggi vogliamo augurare i nostri più sentiti auguri di Buon Compleanno alla nostra Daniela Paoloni!

Tanti auguri! 😃
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🔵CHIUSURA UFFICI PER LE FESTIVITÀ

Informiamo la gentile Clientela che i nostri uffici rimarranno chiusi dal 21 dicembre 2018 al 7 gennaio 2019, giorno in cui riprenderemo le nostre attività.

In ogni caso anche durante il periodo delle feste potremmo ricevere le vostre comunicazioni, salvo poi rispondervi al nostro ritorno.

📩 Per qualsiasi informazione potrete contattarci via mail all'indirizzo info@malasanitaerisarcimento.it

Grazie 😊
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👨‍⚕️ MEDICO VITTIMA DELLA MALASANITÀ

Ti raccontiamo spesso di storie dove la #Malasanità distrugge la vita di pazienti, adulti e bambini.

Tuttavia, non sempre sono le persone che necessitano di cure ad essere vittime della malasanità.

Può capitare che i medici stessi subiscano delle ingiustizie.

È il caso del dottor Nazzario Di Cicco, il quale, intervistato recentemente da Le Iene, racconta quanto accaduto all'ospedale di Aversa della Asl Caserta 2.

L'uomo racconta di aver denunciato delle mancanze molto gravi:

«In sala operatoria mancava l'attrezzatura minima per fare cose decenti.»

»Se avevo bisogno di fare esami dovevo mandare i pazienti in altre cliniche. Mancava strumentazione che nel reparto di ortopedia era indispensabile»

Il dottor Di Cicco racconta di aver segnalato le mancanze e i problemi al direttore generale che però non la prende bene e dimostra di non avere volontà di fare nulla.

Per 5 anni continua a fare denunce fino a quando nel 2000 viene pubblicato un articolo di denuncia su casi di morte che potevano essere evitate in questa Asl.

A quel punto il dottore pubblica un articolo, scritto di suo pugno, in cui denuncia tutto e da li viene chiesta una perizia psichiatrica che sostiene che è affetto da una "mobbing sindrom", una malattia in realtà inesistente.

Dopo questa diagnosi viene sospeso dal servizio per diversi anni, ma il medico si dà da fare e cerca di andare altrove, però qualunque domanda in qualunque ospedale viene respinta.

Nel 2003 fa causa all'Asl e nel 2010 arriva la sentenza che stabilisce che gli vengano dati 90 mila euro, come risarcimento.

La sua battaglia però non è finita: prima della sentenza ha un'altra visita psichiatrica in cui viene detto che non è in grado di intendere e viene licenziato.

La sua vita cambia, viene emarginato socialmente.

Il dottore prosegue e ricorre contro il licenziamento, lo vince e viene reintegrato e gli viene dato un rimborso di 500 mila euro.

Sebbene il reintegro sia avvenuto per un lavoro di ufficio, il dottor. Di Cicco è riuscito ad ottenere giustizia.

Non tutti i medici sono complici della Malasanità, ci teniamo a ricordarlo.

Fonte: Leggo

www.malasanitaerisarcimento.it
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👨‍⚕️MALASANITÀ: COSTA 48 MILIARDI ALL'ANNO IN TUTTO IL MONDO

Globalmente, il costo degli errori medici è di 48 miliardi di dollari l'anno.

È quanto emerge da un 'report' sulla salute mondiale realizzato congiuntamente da Who, Ocse e Banca Mondiale, presentato al Palazzo dei Congressi di Firenze lo scorso agosto, in occasione del ventesimo congresso IEA, International Ergonomics and Human Factors Association.

Secondo l'indagine, nei paesi ad alto reddito 7 pazienti ospedalizzati su 100 possono aspettarsi di essere colpiti da un'infezione legata alle terapie (nei Paesi in via di sviluppo il dato è di 1 su 10).

Circa il 15% della spesa ospedaliera nei Paesi ricchi è usata per correggere complicazioni prevenibili delle cure ed eventi avversi per i pazienti.

Inoltre, sempre nei paesi ad alto reddito, la percentuale delle vaccinazioni contro l'influenza varia dall'1% al 78%, malgrado l'obiettivo del 75% posto per il 2010 dall'assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità del 2003.

Il Who stima che 303.000 madri e 2,7 milioni di neonati muoiano ogni anno, e che molti di più siano colpiti da malattie prevenibili.

Inoltre, circa 2,6 milioni di bambini nascono morti ogni anno.

Si trattano di numeri impressionanti che dovrebbero farci riflettere.

Quella della #Malasanità è una piaga che va combattuta giorno dopo giorno.

Rivolgersi ad una struttura ospedaliera per ricevere assistenza e subire un danno da coloro che dovrebbero curarci, è una delle ingiustizie più grandi che ci possa essere.

Il nostro team lotta da oltre 10 anni contro queste ingiustizie, al fine di tutelare chi purtroppo ha la sfortuna di subirle.

Anche nei momenti di sofferenza e tristezza quando tutto sembra perduto c'è una possibilità di ottenere giustizia.

❓Tu o un tuo caro siete stati vittima di un caso di #Malasanità?

☎️Chiamaci allo 071 71 32 176 anche solo per un consiglio.
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🔰 GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI

La Giornata mondiale dei diritti umani è una celebrazione sovranazionale che si celebra in tutto il mondo il 10 dicembre di tutti gli anni.

La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948.

L’istituzione formale della Giornata è avvenuta durante il 317º meeting globale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 1950, quando è stata promulgata la risoluzione 423(V) che invitava tutti gli stati membri e tutte le organizzazione concernenti ed interessate a celebrare la giornata nella maniera a loro più consona.

Si tratta di un momento molto importante.

Per noi di Malasanità & Risarcimento, questa Giornata rappresenta il ricordo al diritto alla salute e alla giustizia, i diritti per la cui tutela ci battiamo ogni giorno.

Sono sempre più frequenti infatti, le circostanze che vedono il diritto alla salute maltrattato per colpa della #Malasanità.

Ecco quindi che ci poniamo l'obiettivo di tutelare il diritto a ricevere assistenza sanitaria e, laddove ciò non avvenga per causa imputabile ad errori o distrazioni altrui, sopraggiunge il dovere di tutelare il diritto alla giustizia.

Se anche tu pensi che troppo spesso questi diritti vengano violati, condividi questo post, aiutaci a trasmettere questo messaggio.

#MalasanitaERisarcimento
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🚑 TELEFONATA SHOCK: "AH, QUINDI NON SERVE PIÙ L’AMBULANZA?"

L'episodio è accaduto ad agosto 2016, a Napoli ed ha dell'incredibile.

Marco D'Aniello, un uomo di Pompei malato di talassemia, la sera del 3 agosto si accasciò sulla banchina del binario 14 della Stazione Centrale di Napoli.

Sono state otto le telefonate effettuate al 118 da guardie giurate, agenti della Polizia Ferroviaria e un passante per chiedere di soccorrerlo.

L’ambulanza, arrivò dopo mezz’ora, quando era ormai troppo tardi: D’Aniello morì per emorragia.

Nel gennaio 2017, a distanza di cinque mesi, grazie a un’indagine interna dell’Asl Napoli 1, si scopre che in realtà ambulanze a disposizione immediata c’erano.

La tragica storia, tra ritardi nei soccorsi e omissioni, è stata raccontata dal Corriere del Mezzogiorno, che ha pubblicato sul sito le telefonate choc.

La Procura di Napoli ha aperto, subito dopo il fatto, un’indagine.

Gli operatori del 118 in servizio quella sera sono stati temporaneamente sospesi.

A fare la prima chiamata è un addetto alla vigilanza della Stazione.

Dall’operatore del 118 arriva la rassicurazione alla richiesta di una presenza urgente di sanitari.

Non accade nulla.

Successivamente telefona al 118 una guardia giurata, al quale l’operatore risponde che non ci sono ambulanze disponibili.

Passano i minuti e un agente della Polfer chiama, segnalando la gravità estrema dello stato di D’Aniello, che vomitava copiosamente sangue.

E’ infine il turno di un passante che, per sottolineare l’urgenza della situazione, spiega che forse l’uomo è morto.

Ed ecco la risposta shock: “Ah, quindi non serve più l’ambulanza?“

Nasce un parapiglia verbale, ma il responso è sempre lo stesso: non ci sono ambulanze, “sono tutte impegnate”.

Quando finalmente si trova una disponibile e questa arriva sul posto, è ormai troppo tardi: Marco D’Aniello è già spirato.

Purtroppo non è il primo caso in cui il disservizio delle strutture sanitarie portano a queste conseguenze.

Il nostro studio si è occupato spesso di casi analoghi, aiutando le vittime di simili orrori ad ottenere il giusto risarcimento.

Anche nei momenti di sofferenza e tristezza quando tutto sembra perduto c'è una possibilità di ottenere giustizia.

❓Tu o un tuo caro siete stati vittima di un caso simile?

Fonte: Il fatto Quotidiano
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