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Cristiano Carriero
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Scrivo markette per campare e romanzi per passione. Ma un giorno invertirò la tendenza.
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Festeggio un compleanno da bomber, con il mio esordio su Chiamarsi Bomber. Racconteremo storie bellissime, di giocatori indimenticabili. Iniziamo con un personaggio al confine tra Paulo Roberto Cotechino e Slash dei Guns'n Roses. Pure un po' Cocciante. Dal Del Duca al Bernabeu, dal Delle Alpi al De Meer di Amsterdam. Con qualche eccesso di troppo.

Welcome to the jungle, we got Bruno and Policano.

+Chiamarsi Bomber Tra Amici Senza Apparenti Meriti Sportivi
#Bomber 

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Nella lentezza di una domenica di maggio rimasi folgorato dalle storie di Michele Dalai. "La lentezza della luce" è un libro raro, intimo, prezioso. Si legge tutto d'un fiato, ci sono dentro vite, ed è un dono che si rivela pagina dopo pagina. Michele ci mette dentro la sua abilità nel raccontare storie, quella che è possibile ascoltare in "Ettore" (Radio2), i ricordi, e tante pietre preziose che vanno ad incastonarsi nella narrazione, riga dopo riga. Sono felice, e non solo perché di Michele mi pregio di essere amico. Ma perché mi rivedo tantissimo nella filosofia del libro: "Ci vuole talento anche a non avere talento".

Ps: non prendete impegni per il 9 giugno, presentiamo il libro ad Ancona. Con lentezza. E garbo. Come piace a noi, cresciuti senza pistole giocattolo per colpa (o merito) delle mamme.
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Il caldo era asfissiante, ma a quell’età sei molto più predisposto a sopportare, in generale. Il caldo non è poi così caldo e l’odore acre dello scompartimento sa di pane duro e mutande slabbrate, di mio padre con la canottiera dopo il riposino pomeridiano.

E a dieci anni, quelle, sono buone sensazioni. Ti ricordano l’estate, la mamma che cucina la pasta al forno perché sta di più a casa, l’odore del pavimento appena lavato. Il rumore dell’acqua che scorre perché diventi fredda. Fuori da quel finestrino c’è la Puglia, ed è una Puglia che scopro per la prima volta, così luminosa e dura, di una durezza gentile, quella che solo noi possediamo".

Una storia a cui tengo tanto. Parla di Puglia e stupore, di treni e padri. Piangono male i padri, "è quello che accade a chi fa le cose di rado".

Oggi è il mio turno, su Granoro!

http://storie.granorodedicato.it/storie_3_i-padri-non-sanno-piangere.html

La fotografia della stagione è quella della panchina del Bari al 32′ del secondo tempo: Sogliano impassibile, che non guarda nemmeno in faccia i giocatori che entrano ed escono. Ci credo, come fai a conoscere 38 calciatori diversi? I giocatori che provano timidamente a darsi un cinque e farsi coraggio, ma hanno gli sguardi persi nel vuoto, Colantuono, accolto come l’uomo dei miracoli che butta nella mischia i ragazzini con l’intento di lenire la contestazione. Non vorremo mica prendercela con Coratella e Romanazzo, vero? E Colantuono, mister di esperienza, lo sa bene. Inutile tornare a fare il punto sul campionato, il fallimento è sotto gli occhi di tutti. Non è solo un problema di obiettivo fallito, ma anche di dignità: ieri Latina e Pisa, squadre già retrocesse, hanno giocato con più ardore di questo Bari. Noi invece abbiamo praticamente regalato la salvezza all’Ascoli. Ho sentito dire spesso che questa serie B è un campionato mediocre. Io non credo: credo che la stagione del Bari sia stata molto mediocre, ma che questa Serie B ha fatto vedere cose interessantissime. Cito alla rinfusa: il gruppo della Spal, Pazzini, la rimonta di Camplone a Cesena, quella di Calori a Trapani, il campionato comunque dignitoso del Pisa e del Latina, Falletti della Ternana, Luca Vido e Littieri del Cittadella, Nicola Bianco del Carpi (qualcuno prima o poi se ne accorgerà).

Con la partita di oggi sono stati schierati 38 giocatori, ovvero più di tre squadre. Un numero allucinante di uomini, credo da record, sicuramente più da campionato UISP che da Lega professionistica considerando che con la metà degli uomini Antonio Conte ha dominato la Premier League. La parola “progetto” dovrebbe essere bandita ad una società che ha agito così. Vorrei sentire oggi Colantuono fare ironia su alcuni giornalisti che si chiedevano in quali condizioni fossero gli acquisti di gennaio. “Non ve va bene Morleo, nun ve piace Floro Flores, oh siete incontentabili“. Peccato che poi il campo abbia detto esattamente quello che molti di noi pensavano: i giocatori presi a gennaio non si reggono in piedi. Preferisco restare solo sul tema infortuni, perché non ho prove per parlare di altro, certo che il mancato recupero di molti elementi sia dovuto ad una preparazione scadente, come quella di Maniero, un giocatore che in una stagione ha avuto una involuzione clamorosa. Simpatico, guascone, grande cuore ma non presentabile in un campionato come la Serie B. Non è l’unico, sia chiaro. Vedersi annullare un gol per un capriccio di Cassani, che anziché pensare che un suo compagno sta per segnare decide di continuare il suo bisticcio personale con un avversario che non ho né voglia né tempo di capire chi sia è demoralizzante.

http://www.chestorialabari.it/le-storie/mediocre-e-chi-il-mediocre-fa.html

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E fu così che una vacca sacra dell'India che non era mai stata nella Palestina passando di fronte a un ristorante italiano riconobbe da fuori la sua vecchia cugina che lavorava come bistecca alla fiorentina in un ristorante italiano in Palestina. E le chiese la strada per andare a trovare dove la terra si incrocia col cielo e col mare: qualcuno le disse viaggiare è importante ma il posto che cerchi non è molto distante da dove ti trovi e da dove stai andando unisciti a noi che ci stiamo arrivando; e se nel cammino noi poi invecchieremo, se su quella terra non ci arriveremo ci saranno degli altri poi altri poi ancora fin quando qualcuno nell'anno del dunque sarà in nessun posto e sarà pure ovunque (India - Jovanotti).

Era una vita che sognavo di postare questa canzone. Adesso ho un motivo. Voi intanto non prendete impegni ad agosto, venite con me in India, piuttosto (io sarò il tour leader, quando vi ricapita).
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“Voglio andare via da Torino, perché mi manca il mare”. Pare che disse così la moglie di Zinedine Zidane, prima di trasferirsi insieme al marito. A Madrid, dove per la fredda cronaca vivono ancora. L’avvocato fece capire a chiare lettere che a quella offerta non si poteva rinunciare, e con l’eleganza che lo contraddistingue disse che “Zizou è più utile che bello”. Fu così che la Juventus incassò circa 74 milioni, soldi che reinvestì per comprare il suo attuale capitano, Buffon, e un campione diventato nel frattempo un dirigente di punta: Pavel Nedved.



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Tra le poche certezze che abbiamo, nella vita, da due giorni a questa parte c’è quella che Pioli non sarà l’allenatore dell’Inter l’anno prossimo. Tra i nomi che circolano, un po’ per suggestione, molto per speranza, abbiamo scelto quelli di Simeone, Spalletti e Conte. Con il nostro tattico Michele Tossani abbiamo visto, al di là delle motivazioni e dell’attaccamento alla causa, quali potrebbero essere le varianti tattiche dei tre diversi mister.

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Avere idee, anticipare ciò che potrà succedere, immaginare una realtà o semplicemente un altro modo di vedere le cose, segna il progresso, ci gratifica, ci dà l’energia per superare gli ostacoli di ogni giorno. La missione è quella di trasformare il gelato in un dono prezioso da offrire e mangiare. Insieme a Paolo Brunelli, uno dei gelatieri più famosi d’Italia abbiamo lavorato ad un corso per guardare oltre, per superare i confini della classica gelateria e per liberarsi da vecchi logiche avvicinandosi con naturale predisposizione al mondo dell’alta gastronomia. L’inizio di un percorso degustativo, oltre che formativo.

L’appuntamento è a Città del gusto (sotto l’egida di Gambero Rosso), Napoli, il 18 maggio 2017, dalle 12 alle 18, corso a numero chiuso, massimo 25 partecipanti. Un corso rivolto a chi vuole avvicinarsi al mondo della pasticceria e gelateria professionale o per chi è già nel settore e vuole approfondire le tecniche. Scopriremo che la presentazione è innanzi tutto in vetrina, e che fare un buon gelato non basta. Avete mai sentito parlare di “gelato al piatto”? E quali sono le temperature ideali per conservare il gelato? E ancora? Perché oggi il “local” è sempre di più una tendenza? Perché la mandorla del Val di noto ha un sapore diverso rispetto al gusto standard, e il sale di Cervia ha un valore maggiore anche nel suo stesso racconto.

+Gambero Rosso Official 

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Avere idee, anticipare ciò che potrà succedere, immaginare una realtà o semplicemente un altro modo di vedere le cose, segna il progresso, ci gratifica, ci dà l’energia per superare gli ostacoli di ogni giorno. La missione è quella di trasformare il gelato in un dono prezioso da offrire e mangiare. Insieme a Paolo Brunelli, uno dei gelatieri più famosi d’Italia abbiamo lavorato ad un corso per guardare oltre, per superare i confini della classica gelateria e per liberarsi da vecchi logiche avvicinandosi con naturale predisposizione al mondo dell’alta gastronomia. L’inizio di un percorso degustativo, oltre che formativo.

L’appuntamento è a Città del gusto (sotto l’egida di Gambero Rosso), Napoli, il 18 maggio 2017, dalle 12 alle 18, corso a numero chiuso, massimo 25 partecipanti. Un corso rivolto a chi vuole avvicinarsi al mondo della pasticceria e gelateria professionale o per chi è già nel settore e vuole approfondire le tecniche. Scopriremo che la presentazione è innanzi tutto in vetrina, e che fare un buon gelato non basta. Avete mai sentito parlare di “gelato al piatto”? E quali sono le temperature ideali per conservare il gelato? E ancora? Perché oggi il “local” è sempre di più una tendenza? Perché la mandorla del Val di noto ha un sapore diverso rispetto al gusto standard, e il sale di Cervia ha un valore maggiore anche nel suo stesso racconto.

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Tutti, per migliorarci nel nostro lavoro, qualunque esso sia, facciamo delle ricerche. Ci formiamo e ci informiamo (almeno spero). È a questo punto che le strade si dividono: c'è chi è abile a scrivere, a raccontare, a spiegare (magari a fronte di una preparazione inferiore rispetto a qualche collega) e chi no. Non è un dono di tutti la scrittura. Così come non è un dono di tutti essere abili oratori, formatori, e fare dei bei report. Credo sia qui parte della differenza.


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