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Rimborsovoli si dedica alla tutela legale gratuita degli utenti del trasporto aereo, fornendo consulenza e assistenza a tutti i passeggeri
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14/05/2018 - “Tieni aperti i cieli europei”. Fa discutere la petizione all'UE per salvaguardare viaggi e vacanze.
E’ giusto restringere il diritto di sciopero, come chiedono le compagnie aeree di A4E?



Non vuoi che i tuoi piani di viaggio e di vacanza siano rovinati da azioni di sciopero? Inizia così, con questa domanda chiara e diretta, la petizione “Keep Europe's Skies Open”, ovvero “Tieni aperti i cieli europei”, lanciata da Airlines For Europe (A4E) per chiedere alle Istituzioni europee una regolamentazione più restrittiva del diritto di sciopero nel settore del trasporto aereo. A4E è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro, fondata nel 2016 ad Amsterdam dalle cinque maggiori compagnie aeree europee – Air France-KLM, easyJet, International Airlines Group, Lufthansa Group e Ryanair – per rappresentare gli interessi dei suoi membri nelle relazioni con le istituzioni europee, con le organizzazioni internazionali e con i governi locali in caso di temi riguardanti l'Unione europea.
La limitazione del diritto di sciopero – tema sempre delicatissimo da affrontare, in quanto tocca interessi fondamentali dei lavoratori, frutto di storiche lotte sindacali - è uno degli obiettivi principali di A4E, tanto che nei giorni scorsi sono scese in campo direttamente le compagnie aderenti all’organizzazione per invitare, come ha fatto Ryanair sul proprio sito web, i passeggeri-consumatori a sottoscrivere l’accorato appello all’UE.
L’obiettivo dichiarato è invitare “la Commissione europea, il Parlamento europeo e gli Stati membri a proteggere l'Europa da ripetute estorsioni e interruzioni da parte dei sindacati del controllo del traffico aereo”. La petizione on line (www.keepeuropesskiesopen.com) chiede espressamente di “evitare ai consumatori e alle imprese europei di dover interrompere i loro piani di viaggio a causa di piccoli gruppi di sindacati del controllo del traffico aereo (ATC) che scioperano e chiudono i cieli in Europa”.

Una questione spinosa, diventata ancor più attuale dopo gli ultimi scioperi che, in tutta Europa - basti ricordare gli ultimi casi di Roma e Parigi, con le proteste dei lavoratori di Alitalia e AirFrance - hanno lasciato a terra migliaia di passeggeri, soltanto nelle ultime settimane. “Dal 2010, i sindacati di ATC hanno causato oltre 200 giorni di interruzioni con conseguenti cancellazioni e ritardi per milioni di turisti in tutta Europa”, è la denuncia delle compagnie aderenti ad Airlines For Europe. “Ciò ha un impatto – sottolinea l’organizzazione nella petizione - sull'economia europea, sul turismo e sulla competitività. La reputazione dell'Europa è in gioco. Pur rispettando pienamente il diritto all'azione industriale, le esigenze di cittadini e imprese europei sempre più mobili non possono essere prese in ostaggio in modo sproporzionato”.
Per queste ragioni, l'A4E ha ripetutamente invitato le autorità europee ad agire per prevenire ulteriori scioperi di ATC e chiede ai consumatori europei di firmare la petizione online per sostenere questa campagna. Airlines For Europe intende presentare questa petizione a Bruxelles e nelle capitali nazionali per sollecitare l'UE e i governi nazionali a prendere finalmente provvedimenti.
La richiesta alle Istituzioni è piuttosto chiara: “chiedere al più presto ai fornitori di servizi di navigazione aerea e ai loro dipendenti di: partecipare attivamente e in buona fede all'arbitrato prima di minacciare l’azione industriale; proteggere i voli che sorvolano il paese interessato da tali azioni, assicurando che ciò non avvenga a scapito dei voli da e verso il paese colpito; implementare meccanismi di cooperazione per esplorare i mezzi per ridurre al minimo l'impatto delle interruzioni del servizio ATC (consentendo ad altri controllori del traffico aereo europei di gestire i voli per lo spazio aereo interessato dagli scioperi); fornire una notifica anticipata di 21 giorni dallo sciopero; fornire una notifica anticipata di 72 ore sulla partecipazione, a livello di singolo dipendente, in modo da migliorare la prevedibilità del livello di interruzione”.

Naturalmente, la mobilitazione contro gli scioperi delle compagnie aeree di A4E ha causato l’immediata levata di scudi da parte delle organizzazioni sindacali che non vogliono in alcun modo vedersi spuntare le loro armi di difesa e tutela dei lavoratori del trasporto aereo, spesso alle prese con situazioni di crisi e ristrutturazioni aziendali che hanno lasciato a casa migliaia di addetti negli ultimi anni in Europa e non solo. In Italia, la preoccupazione dei sindacati è che la petizione sia finalizzata a “rinnegare i diritti sanciti costituzionalmente com’è quello dei lavoratori di manifestare il proprio dissenso”.
Tuttavia, è innegabile che la questione metta a confronto con tale importante diritto altri diritti, altrettanto rilevanti ed anch’essi costituzionalmente garantiti, come la libertà di circolazione dei passeggeri-consumatori europei, che - in caso di scioperi improvvisi – rischiano di subire, senza alcuna colpa, danni irreparabili ai propri impegni di lavoro, di studio, di famiglia oppure ad una vacanza organizzata da lungo tempo.

Allora, cosa fare? Firmare o no? E’ giusto restringere il diritto di sciopero nel trasporto aereo? Ed è possibile tutelare, allo stesso tempo, interessi e diritti che appaiono contrapposti? Una cosa è certa: oggi più che mai, se vogliamo una piena cittadinanza europea, è doveroso fare ogni sforzo per tenere aperte i cieli d’Europa.
Noi di Rimborsovoli, ovviamente, siamo dalla parte dei passeggeri ai quali va sempre garantito il diritto di conoscere in anticipo e per tempo il verificarsi di uno sciopero ed i disagi che questo può procurare, aspetto che attualmente non è disciplinato in modo efficace dalla normativa, tanto che le compagnie aeree, nella maggior parte dei casi, informano tardivamente i clienti, ai quali viene impedito di riprogrammare opportunamente il proprio piano di viaggio.
Il diritto di essere tempestivamente informati è l’unica vera tutela per il consumatore che, d’altra parte, non può rivendicare nei confronti delle compagnie aeree alcun indennizzo economico in presenza di scioperi, atteso che in questi casi la normativa comunitaria esclude il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dal Regolamento europeo di settore (N.261/2004).
Peraltro, attesa la frequenza con cui si verificano le interruzioni dei voli per agitazione degli operatori, a nostro avviso, questi eventi non possono considerarsi sempre eccezionali e quindi esonerare sempre e comunque le compagnie aeree da oneri risarcitori a favore dei malcapitati passeggeri.

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- Il Volo Tunisair TU757 Malpensa-Tunisi dell’8 Aprile 2018 è atterrato con oltre 4 ore di ritardo: per i passeggeri è previsto un indennizzo



Per la tratta in questione, la perdita di tempo subita dai passeggeri ha un valore economico pari ad € 250,00.

Gli Avvocati di Rimborsovoli.it agiranno contro il vettore per ottenere tale importo a favore dei passeggeri.

Per avere maggiori informazioni e/o avviare la procedura gratuita di rimborso, contattateci compilando il nostro form o inviando una mail a info@rimborsovoli.it

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