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Marco Londero
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La bufala dei fiori di Bach
I famosi rimedi floreali sono spuntati persino in laboratorio didattico all’interno della Settimana della cultura scientifica del Miur: ecco cosa sono e perché non funzionano

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spero tanto che questo video diventi virale, così come tanti altri di invictapalestina, perché tutti possano sapere, conoscere un'altra verità, quella vera!
Viva la Resistenza.

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Noa, la gentile ambasciatrice di pace, che ha letto in questi giorni nell’aula del nostro Parlamento la sua lettera di Natale ricca di parole al miele per le regioni italiane dove vive,
è ospite,
si esibisce come cantante,
certamente sa che altre pacifiche donne,
palestinesi,
non hanno la medesima fortuna di essere
turiste,
viaggiatrici,
artiste
o
semplicemente cittadine.

Glielo impedisce lo Stato d’Israele che da settant’anni ne ha occupato la terra, le case, la vita.

Dal 1948 ha distrutto l’esistenza delle famiglie palestinesi costrette a una grama sopravvivenza nei campi profughi,
oppure alla morte,
alla prigionia,
all’oppressione militare in Cisgiordania e Gaza,
all’apartheid in Israele.


Sorto per riparare alla tragedia della Shoa, questo Stato ne ha creata un’altra, diretta a un popolo fratello da sempre vissuto in Palestina.

Noa chiude i suoi grandi occhi, ammaliati dalle bellezze d’Italia, di fronte ai soprusi che il suo governo commette ogni giorno.

I cittadini e i politici del mondo non possono rendersi complici di un’ingiustizia velata da quest’ipocrisia.

Testo:
Enrico Campopfreda

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Suggestioni visive dall'Anello delle Dolomiti Friulane, un percorso circolare che unisce quattro rifugi: Giaf, Flaiban Pacherini, Pordenone e Padova. In occasione della presentazione dell'itinerario, tenutasi presso il rifugio Pordenone, è stato realizzato il video qui pubblicato.

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"Il test missilistico di lunedì è stato condotto poche ore dopo che i giochi di guerra di Usa e i suoi alleati erano finiti. Il messaggio è chiaro: il Nord non è disposto ad essere umiliato pubblicamente e mettersi da parte senza rispondere. Invece che mostrare debolezza, il Nord ha chiarito di essere disposto a difendersi contro ogni aggressione straniera. In altre parole, il test NON è stato un “atto provocatorio” (come affermano i media) ma una modesta e ben pensata risposta di una nazione con un’esperienza di 64 anni di sanzioni, demonizzazione e minacce continue da parte di Washington. Il Nord ha risposto perché il livello raggiunto dagli Usa richiedeva una risposta. Fine della storia".

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