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La Zona Morta
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Il sentimento più forte e più antico dell'animo umano è la paura, e la paura più grande è quella dell'ignoto. H.P. Lovecraft
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La Zona Morta's posts

Signore e signori, altro che Sanremo!
Ecco a voi la newsletter!!!

ANTIPASTI
Vincitori IX Trofeo La Centuria e La Zona Morta di Davide Longoni
Creative Network numero 01 a cura della redazione

PRIMI PIATTI – SPECIALE IX TROFEO LA CENTURIA E LA ZONA MORTA
La magia dello scultore di Davide Camparsi
In omne tempus di Giuseppe Agnoletti
Un potere illimitato di Riccardo Vecchietti
Aequilibrium di Margherita Aiassa
Anche gli dei devono morire di Sergio Degiani

SECONDI PIATTI
Fantascienza Story 113 di Giovanni Mongini
Fantascienza Story 114 di Giovanni Mongini
Fantascienza Story 115 di Giovanni Mongini
Rogue One: a Star Wars story di Elena Romanello

CONTORNI – LE CRONACHE DI
Suspiria torna al cinema in 4K a cura della redazione
Il gatto nero di Davide Longoni
FRUTTA
Terzo dal Sole 10 di Giovanni Mongini
Terzo dal Sole 11 – parte 01 di Giovanni Mongini

DESSERT
Fuoco e fumo di Gordiano Lupi

BEVANDE
XXIII Trofeo RiLL
XLIV Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”
Potteraduno 2017
Premio Ernesto Vegetti 2017: i finalisti
Premio Gianfranco Viviani 2017 per il miglior racconto fantasy

EXTRA
Nella nostra sezione extra-fantastico vi segnaliamo stavolta il romanzo “Un perfetto idiota” (15 euro) di Frank Iodice pubblicato dalle Edizioni Il Foglio Letterario.
Vediamo la trama: Marsiglia, un gruppo di minori affidato a un custode notturno, totalmente inesperto; sua moglie resta sveglia ogni notte ad aspettarlo; una bambina di sei anni, che si affeziona a lui e farà di tutto per restargli accanto; una giovane educatrice, che decide di cambiare vita e si lascia coinvolgere in un riciclaggio di denaro e azioni bancarie; e una vecchia prostituta argentina, che rivive la sua storia d’amore con il suo primo fidanzato, nel frattempo diventato parroco. Un romanzo sul peso del giudizio: una storia d’amore tra un uomo, una donna e una bambina.
Leggiamo dalla quarta di copertina: “Lo zainetto di Odette era uno zainetto da grandi, non c'erano dinosauri, balene, né tutta quella roba per bambini, e lei lo sapeva perché lo trattava come una donna adulta tratta la sua borsa, con la noia verso qualcosa da trascinarsi sempre addosso e la devozione per un oggetto magico che contiene tutti i suoi segreti. Era bianco, si chiudeva con un laccio, quindi dovevi anche saper fare il nodo, e non un nodo qualsiasi che si impara a cinque anni, con le due farfalline che si incrociano, ma uno abbastanza forte da allacciare e slacciare tutte le volte che ti pare senza che si ingarbugli. E comunque, anche quando si ingarbugliava e si creavano più nodi uno dentro l'altro, Odette aveva la sua tecnica per scioglierli tutti. A me, non l'ha mai spiegata.”


LA CLASSIFICA
I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:
1) Il custode del castello della Pellagra 07 di Roberta Lilliu
2) La casa a Nazareth Hill a cura della redazione
3) La frontiera per l’eternità a cura della redazione
4) E poi non ne rimase nessuno di Davide Rosso
5) Gli enigmi delle stanze impenetrabili di Davide Rosso


PROSSIMAMENTE
Interviste a Adriana Comaschi, Paola Ramella, Roberto Gerilli e Vittorio Catani; Fantascienza Story; Le Cronache di Narnia; Matrix – La saga; il cinema di Fernando Di Leo; Terzo dal Sole; il cinema di Ruggero Deodato; Paesaggio vercellese con zombi; il metacinema nelle opere di Lynch, Cronenberg, De Palma; C’era una volta prima di Mazinga e Goldrake; l’ammuntadore sardo; Progetto Eden; la famiglia Bava; Il terrore mormora nel mystery; Non si uccide prima di Natale; Detective dell’occulto; L’ira del creatore; Dispositivi neopolar; la crisi in “The Walking Dead”; I corpi dei settanta; I maestri del sonno eterno; Torture garden; Sick Sock Monsters from outer space; Lo sguardo che uccide; Il cuore misterioso.

Arrivederci nell’aldilà!

Buon 2017!!!

ANTIPASTI
Natale 2016 con la Zona Morta di Davide Longoni
Creative Network numero 01 a cura della redazione

PRIMI PIATTI
Miss Peregrine – La casa dei bambini speciali di Elena Romanello
Omaggio ad Alexander Kluge di Gianfranco Galliano
L’ultima missione sacra di Sergio Palumbo
Il segreto del vecchio cimitero a cura della redazione
SECONDI PIATTI
Fantascienza Story 109 di Giovanni Mongini
Fantascienza Story 110 di Giovanni Mongini
Animali fantastici e dove trovarli di Elena Romanello
Camera N°15 a cura della redazione

CONTORNI – LE CRONACHE DI
Intervista ad Angelo Moscariello di Davide Longoni
Black Comedy – Horror e humour nel cinema a cura della redazione

FRUTTA
Terzo dal Sole 07 – parte 01 di Giovanni Mongini
Doctor Strange di Elena Romanello

DESSERT
La cappella nera a cura della redazione

BEVANDE
IX Trofeo La Centuria e La Zona Morta
XXIII Trofeo RiLL
XLIV Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”

EXTRA
Per cominciare questa sezione vi segnaliamo l’uscita del libro HANNA di Minna Canth (216 pagine; 15 euro) su traduzione di Marcello Ganassini per la collana “Lapis” delle Edizioni Vocifuoriscena.
Figlia di una famiglia borghese di Kuopio, Hanna è una ragazzina di quindici anni molto simile a tante sue coetanee: timida, sensibile e mossa da un’inesauribile voglia di imparare. Ma di pari passo con le proprie crescenti responsabilità, in balìa di sentimenti ed emozioni sempre più incontrollate, Hanna sente aumentare la distanza tra sé e il mondo. Da un lato avverte il contrasto con i ragazzi della sua età, già liberi ed emancipati, dall'altro vive quello verso le istituzioni, in particolare quella scolastica, ancora fondata sulla divisione dei sessi, che riserva alle femmine poco più del lavoro manuale: la preparazione al ruolo di moglie. Stretta tra il consolante rapporto d’amicizia con le compagne del cuore e il disgusto verso le asprezze della realtà, trasmesse come un virus dalle donne della servitù, Hanna vede estinguersi, uno dopo l’altro, i sogni e le speranze riposte: comprende che non potrà seguire la sua vocazione professionale, e le prime esperienze sentimentali si rivelano cocenti abbagli. Divorata nella spirale della disillusione, Hanna capisce che i confini del proprio volubile io coincidono ormai con quelli, sempre più rigidi e angusti, di un destino già scritto, e che neanche l’esperienza religiosa è più in grado di offrirle uno spazio per esercitare ciò che, più profondamente, unisce uomini e donne: libertà, giudizio e intelletto.
Esempio affascinante di un realismo tanto raffinato quanto partigiano, il romanzo costituì, in Finlandia, un vero e proprio caso letterario. La travagliata pubblicazione divise la società civile dell’epoca, e il rinnovato interesse del mondo editoriale europeo verso questo classico testimonia quanto i temi trattati siano ancora in grado di risvegliare, nel pubblico dei lettori, emozioni vive e coinvolgenti. .
Minna Canth, nata Ulrika Wilhelmina Johnson (Tampere 1844 – Kuopio 1897) è la più nota e celebrata scrittrice finlandese. Autrice di drammi, novelle e romanzi, tra i più noti dei quali ricordiamo Työmiehen vaimo ("La moglie dell’operaio", 1885), Köyhä kansa ("Popolo umile", 1886), Papin perhe ("La famiglia del pastore", 1891), Sylvi (1893), attraverso uno stile efficace e un minuzioso scavo psicologico dei protagonisti ha risvegliato le coscienze dell’epoca sui temi delle ingiustizie sociali, sostenendo con decisione valori etici oggi condivisi, e un’accesa battaglia per la parità tra i sessi. Presso Kanttila, il salotto che la scrittrice fondò nella propria abitazione a Kuopio, sono cresciute personalità della letteratura quali Karl August Tavaststjerna, Arvid Järnefelt, Juhani Aho. Il 19 marzo, data di nascita dell’autrice, è in Finlandia la giornata nazionale dell’uguaglianza.

Infine vi alleghiamo il catalogo con tutte le novità per i prossimi mesi delle Edizioni Cento Autori… ne scoprirete davvero delle belle!


LA CLASSIFICA
I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:
1) Obama: un misterioso ordine esecutivo di Daniela Giordano
2) One Shock 3: Cosplayer Killer a cura della redazione
3) Tre libri per le vacanze invernali di Gordiano Lupi
4) Addio a Carrie Fisher di Elena Romanello
5) Terzo dal Sole 07 – parte 02 di Giovanni Mongini

PROSSIMAMENTE
Interviste a Luca “Lucabaldi” Baldissera, Paola Ramella, Guendal Cecovini Amigoni, Gianrico Carofiglio, Roberto Gerilli, Monica Serra e Vittorio Catani; Fantascienza Story; Le Cronache di Narnia; Il Custode del Castello della Pellagra; Matrix – La saga; Scambio di teste; il cinema di Fernando Di Leo; Terzo dal Sole; il cinema di Ruggero Deodato; Brad Barron; Caravan; l’ammuntadore sardo; i Goblin; Herbert George Wells; Le avventure del barone di Munchausen; Progetto Eden; Daltanious; la famiglia Bava; W.S. Burroughs e la scrittura creativa; l’universo di “Phantasm”; il fantastico indipendente; Arma Infero II; Clichè; Ad Bestias; E poi non rimase nessuno; Simbologia Occulta del Graal; Gli enigmi delle stanze impenetrabili; Solo per sempre tua; Il terrore mormora nel mystery; Non si uccide prima di Natale; Rogue One; Camping del terrore: la sceneggiatura.

Arrivederci nell’aldilà!


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'90 Volte Tor Pignattara'

Al via dal 12 gennaio 2017 le celebrazioni e iniziative per celebrare i 90 anni del quartiere romano di Tor Pignattara. Un fitto calendario di eventi, dalla posa delle pietre d'inciampo in memoria dei partigiani del quartiere uccisi alle Fosse Ardeatine alle passeggiate storiche tra archeologia e antropologia, passando per il fumetto sulla vita del partigiano Giordano Sangalli e la Festa della Liberazione del 25 Aprile


Si terranno a partire dal 12 gennaio 2017 le celebrazioni e iniziative organizzate dal Comitato di Quartiere Tor Pignattara, dall'Associazione per Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, dalla Scuola Popolare di Tor Pignattara e dall'Associazione culturale Bianco e Nero (organizzatrice del KarawanFest) per celebrare i 90 anni del quartiere romano del Municipio Roma 5. Sebbene l’insediamento dell’abitato risalga alla costituzione della stazione sanitaria nel 1882, la notte fra il 17 e il 18 luglio 1927 segna un momento storico: l’atto di inclusione dell’area urbana nel territorio amministrativo interno al Comune di Roma. Quella notte, infatti, divenne esecutivo il provvedimento che impose lo spostamento della cinta daziaria comunale oltre via dell’aeroporto di Centocelle: un atto amministrativo che trasformò Tor Pignattara da borgo rurale della campagna romana in 'uno dei centri abitati compresi nel comune chiuso' di Roma.


Il progetto '90 Volte Tor Pignattara' intende costruire un programma annuale di manifestazioni attraverso la diretta partecipazione delle tante realtà sociali e culturali operanti nel territorio. Numerosi eventi condivisi, per costruire un’offerta culturale plurale, in cui ogni realtà possa dare il proprio contributo. Il calendario delle celebrazioni prenderà avvio giovedì 12 gennaio 2017 alle ore 9:00 con un evento di straordinaria importanza: la posa di 6 pietre d’inciampo (Stolpersteine) in memoria dei partigiani del quartiere trucidati alle Fosse Ardeatine. L’iniziativa è parte dell’ottava edizione di Memorie d’inciampo a Roma, organizzata dall’Associazione ArteInMemoria, a cura di Adachiara Zevi e realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il 15 gennaio, invece, prenderanno avvio le Domeniche dell’Ecomuseo Casilino 2017, con una passeggiata storica che avrà come filo narrativo le vicende vissute dal quartiere nei nove mesi di lotta per la liberazione di Roma dal nazi-fascismo. Il ciclo di trekking urbani proseguirà quindi nei mesi successivi per accompagnare i cittadini alla scoperta del patrimonio storico, archeologico, antropologico, artistico e paesaggistico del territorio.


Ad aprile 2017, invece, verrà presentato il primo fumetto sulla vita del partigiano Giordano Sangalli realizzato grazie al laboratorio tenuto da Alessio Spataro per la Scuola Popolare di Tor Pignattara. Il 25 aprile, invece, spazio alla tradizionale Festa della Liberazione, che si terrà, come da tradizione, al Parco Giordano Sangalli. “Questo è solo un assaggio – sottolineano gli organizzatori - delle tantissime manifestazioni che comporranno il calendario delle celebrazioni. Stanno arrivando infatti tantissime adesioni che sono al vaglio del comitato promotore. Una partecipazione straordinaria che ancora una volta testimonia la vitalità di un quartiere che, attraverso il suo straordinario tessuto associativo, respinge l’immagine mediatica di periferia degradata e rivendica il suo ruolo centrale nel panorama sociale e culturale romano”.


Per sostenere questo obiettivo è stato realizzato un logo celebrativo, necessario per “segnalare” l’adesione del singolo evento all'iniziativa e un sito internet - www.90voltetorpigna.it – con fini informativi e promozionali. Le realtà associative che intendono aderire all'iniziativa – purché non affiliate a partiti politici e operanti senza scopo di lucro – non dovranno far altro che proporre la propria adesione compilando il formulario presente sul sito o inviando una mail a 90voltetorpigna@gmail.com


“Riteniamo – continua l'organizzazione - che promuovere la più ampia partecipazione possibile sia essenziale al raggiungimento degli obiettivi che l’iniziativa si prefigge: di diffondere la conoscenza del patrimonio storico e culturale del territorio fra le comunità che lo abitano e di richiedere formalmente il riconoscimento di Tor Pignattara come nuovo Rione del Comune di Roma, rivendicando il contributo del quartiere alla costruzione dell'identità democratica e multiculturale della città”.


Per informazioni:
www.90voltetorpigna.it
90voltetorpigna@gmail.com



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03/01/17
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Teatro Trastevere Via Jacopa de’ Settesoli, 3
Dall’8 all’11 dicembre 2016
Dal giovedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30
Principesse e Sfumature
Di e con Chiara Becchimanzi
“Simpatica, tagliente, acuta”, “Puro divertimento teatrale”, “Imperdibile”
Vincitore Comedy Roma Fringe Festival 2016

Cenerentola? Pollyanna? Anastasia Steel? Tante facce della stessa medaglia. Ma forse, ‘sta medaglia, è ora di buttarla nel secchio.

Vincitore del Premio Comedy al Roma Fringe Festival 2016, Principesse e Sfumature di e con Chiara Becchimanzi arriva in scena per la prima volta in versione integrale al Teatro Trastevere dall’8 all’11 dicembre 2016 con la sua esplosione di ironia al femminile contro ogni cliché.

Un pezzo esilarante e intelligente, per ridere (e forse piangere) in maniera mai banale sulla sessualità raccontata da una donna alle stesse donne e agli uomini, posti davanti a una “tragica verità” su cui riflettere...di cuore, come di cuore e sincero è questo spettacolo che in scena al Roma Fringe Festival ha conquistato stampa e critici, insieme a pubblico di ogni età, gusti sessuali, orientamento.

Una donna sull’orlo della crisi dei 30 anni, una indefinita psicoterapeuta dalla voce suadente, e molte domande: perché le donne di oggi devono essere per forza "tutto"? Cosa vuol dire sottomissione femminile in un contesto in cui una patacca editoriale come "50 sfumature di grigio" vende lo stesso numero di copie di "Don Chisciotte"? Cosa vogliamo, a letto, da un uomo? Perché non sempre riusciamo a chiederlo? Quali sono i nostri modelli estetici, e soprattutto emotivi? Perché spesso siamo portate ad accontentarci, a sacrificarci?

La prima volta. Le relazioni. Sentirsi belle. Sesso. Sesso da soli, sesso insieme, sesso raccontato, sesso immaginato. Gli uomini. Le principesse e le spade. Principesse e Sfumature si interroga sulla femminilità, sulle relazioni, sulle idiosincrasie della sensualità/sessualità. Un ragionamento sincero e sentito, in grande rapporto col pubblico, senza mai prendersi troppo sul serio.

"Nascere nell’85 vuol dire avere circa 30 in questa nostra malandata epoca” racconta l’autrice e attrice Chiara Becchimanzi. “E avere 30 anni adesso vuol dire far parte della generazione dell’incertezza. Lavorativa. Logistica. Sentimentale. Scrivo “Principesse e sfumature” perché sono veramente in terapia. Perché veramente ho incontrato uomini di tutti i tipi. E soprattutto, perché le colte, brillanti, infaticabili trentenni multitasking della nostra epoca odiano le principesse…ma vorrebbero esserlo. Anche se non lo ammetterebbero mai. E questo attrito tra ciò che siamo consapevolmente diventate e ciò che il bombardamento culturale subito nell’infanzia ci induce a voler essere genera situazioni esilaranti, incomprensioni irresistibili, disavventure immediatamente riconoscibili."

Perché di riflettere c’è bisogno, ma se si riflette ridendo si riflette meglio.

Con Principesse e Sfumature di e con Chiara Becchimanzi, appuntamento al Teatro Trastevere, Via Jacopa de’ Settesoli, 3, dall’8 all’11 dicembre 2016. Dal giovedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30. Biglietti 12 intero, 10 ridotto.
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Scusate la latitanza ma, a causa di qualche congiunzione astrale, tutti i computer sono inaspettatamente morti!!! Torniamo però con la nuova newsletter... A presto!!!

ANTIPASTI
Premio Italia: tripletta fantastica per La Zona Morta a cura della redazione
Creative Network numero 0 a cura della redazione

PRIMI PIATTI
Intervista ad Alain Voudì di Filippo Radogna
Il mostro dell’obitorio di Gordiano Lupi
Semplicemente Cristina Tour a cura della redazione
I giovedì della signora Giulia di Davide Rosso

SECONDI PIATTI
Fantascienza Story 106 di Giovanni Mongini
Star Trek Reunion a Riccione di Filippo Radogna
Mondi Incantati 2016 a cura della redazione
Spazio 1999: Il parassita di Marco Alfaroli


CONTORNI – LE CRONACHE DI
Metropolis – Il romanzo e il film a cura della redazione
Il cinema dei nuovi mostri a cura della redazione

FRUTTA
Terzo dal Sole 02 di Giovanni Mongini
Terzo dal Sole 03 di Giovanni Mongini

DESSERT
Esce “The King” a cura della redazione

BEVANDE
Corso di scrittura creativa alla Scuola Internazionale di Comics di Roma
XXIII Trofeo RiLL

EXTRA
Per cominciare questa sezione vi segnaliamo la seconda edizione riveduta e ampliata di “Almeno il pane Fidel!” (250 pagine; 14 euro; Edizioni Historica) di Gordiano Lupi, guida alternativa alla Cuba turistica, da cartolina, che tanto piace al regime. Un libro che rappresenta una sincera analisi di un paese allo sbando che ha abbandonato da tempo il sogno della Rivoluzione Socialista, con un Fidel Castro (deceduto in questi giorni) che ormai era ridotto al ruolo di mummia da esporre in televisione. Il volume si apre con un reportage di viaggio datato 2005, l’ultimo prima che Gordiano Lupi venisse dichiarato dal regime persona non gradita: lo scrittore piombinese si avventura in una ricostruzione della storia cubana, traccia un quadro dei problemi quotidiani e racconta gli ultimi anni caratterizzati dalle riforme di Raúl Castro. Un capitolo finale scritto da Domenico Vecchioni dimostra come niente sia cambiato per il cubano medio nonostante un nuovo rapporto con gli Stati Uniti. Sono pochi gli elementi di novità per una Cuba che vorrebbe cambiare, per un popolo stanco, con il pensiero rivolto alla fuga, annichilito da cinquant’anni di dittatura, incapace persino di ribellarsi. Per darvi un’idea di quello che troverete, vi facciamo leggere la postfazione personale di Gordiano intitolata “Perché scrivo poco di Cuba”:
“Non mi occupo molto di Cuba da un po’ di tempo a questa parte. Qualcuno mi fa notare che è un male, che potrebbe essere interpretato come un segnale di un certo tipo. Bene. Mi fa piacere che qualcuno abbia a cuore le sorti di quel che dico e di quel che faccio, più di quanto le abbia a cuore io. Vorrei spiegare anche a me stesso il motivo per cui mi occupo meno di Cuba da un punto di vista politico, ma non smetto di leggere e tradurre letteratura cubana, né di vedere pellicole caraibiche, né di ascoltare buona musica che proviene dall’Isola. Vorrei spiegarmelo il motivo, ma non ci riesco, almeno non ci riesco in maniera convincente e definitiva.
Provo a buttare lì qualche argomento, ma si tratta solo di esempi.
In Italia vivono moltissimi cubani, quasi nessuno fa politica, pochi conoscono l’esistenza dei blogger indipendenti, la maggioranza dei cubani esuli pensa solo a mandare soldi a casa, cercando di avere meno problemi possibili con il regime. Parola d’ordine: “Non mi occupo di politica!”. Io, in compenso, per scrivere della loro terra, ho perso la possibilità di rientrare a Cuba.
I dissidenti cubani spesso non sono migliori di chi li governa (male), molto spesso raccontano balle degne di Fidel Castro (che almeno le sapeva dire), in tanti casi inventano di sana pianta, diffondono cattiva informazione, rendono incredibili persino le cose credibili. Per esempio, la stampa alternativa racconta la storia di un’attrice cubana picchiata a sangue da agenti in borghese perché colpevole di simpatie anticastriste. Come si fa a prendere la notizia per oro colato, visti i precedenti? Chi mi assicura che la verità stia nei racconti dei dissidenti e non nella versione ufficiale di una donna malmenata per una lite dai vicini di casa? Mi pare che una volta l’abbia scritto Leonardo Padura Fuentes (voce autorevole della cultura cubana): “Servirebbe una vera stampa libera e indipendente perché sia i giornali di regime che i periodici alternativi non sono affidabili”.
Aggiungiamo un’altra postilla.
Mi scrivono da una località italiana dove organizzano un festival di cinema che vorrebbero invitare Yoani Sánchez e proiettare Forbidden Voices, la blogger cubana dovrebbe parlare anche a nome della blogger cinese e di quella iraniana. Ora, a parte che io non sono l’agente di Yoani ma solo il traduttore, mi domando come potrebbe Yoani Sánchez parlare a nome di situazioni che non vive e che non conosce? Forbidden Voices è un buon film di cui per primo ho parlato in termini entusiastici, ma fin da subito ho sottolineato che tra un dissidente cubano e un cinese (o iraniano) corre una differenza abissale in termini di rischi e di sicurezza personale.
Concludiamo dicendo che ultimamente il blog di Yoani Sánchez non è che regali quelle perle di originalità, di realismo e di letteratura che in precedenza aveva elargito ai lettori. Crisi? Aggiungo: crisi sua o crisi mia? Non ho certezze, come vedete, ma solo tanti dubbi, che affiorano e che da un po’ di tempo a questa parte si sono fatti insistenti, inquietanti, opprimenti. E la cosa mi pesa, se non ne scrivo, con grande franchezza, come sono abituato a fare. Anche perché - a differenza di molti, schierati per interesse da una parte o dall’altra - non ho in ballo niente da tutelare, né il mio nome, né la mia credibilità, né un posto di potere, né una carriera costruita su menzogne e incantamenti.
In ogni caso, lontano da Cuba, ho riscoperto il cinema italiano del passato, le pellicole che ho sempre amato, mi sono dedicato a un’altra delle passioni della mia vita, la sola cosa che mi accomuna al grande Guillermo Cabrera Infante. E mi sono occupato della mia piccola Piombino, la mia città, riscoprendo la sua storia, le sue leggende, il suo passato. Sono andato alla ricerca del tempo perduto, consapevole che parte di questo tempo passa anche lungo le strade polverose di Cuba, nonostante tutto”.

E visto che abbiamo parlato di Lupi in veste di scrittore, non possiamo non nominarlo anche in veste di editore e di curatore: il Nostro pubblicherà questo mese nella collana Narrativa delle Edizioni Il Foglio Letterario il romanzo “Andata e ritorno” di Elena Ciurli.
Il libro racconta la storia di Marco, un ragazzo disilluso e arrabbiato con la madre che l'ha abbandonato per seguire giovanili sogni di gloria. Non è il figlio che avrebbe voluto essere. Dopo alcuni mesi trascorsi a Londra a lavorare, all'inizio dell'estate torna a casa, Livorno, dove è nato e cresciuto, il luogo che racchiude tutti i suoi affetti più cari. Una casa troppo piccola per il protagonista, che scappa all'estero appena può, con la speranza di un'esistenza migliore. Questo ritorno, però, lo travolgerà in pieno: rischierà di perdere il suo migliore amico e navigherà in un mare melmoso e scuro. Lotterà con forza per riemergere, riscoprendo se stesso come una persona diversa.
L’autrice dice in merito a questo suo primo lavoro: “Andata e ritorno parla della mia generazione; quella un po' disillusa, a volte stanca, ma spesso anche molto ironica e pronta a mescolare le carte del proprio destino senza batter ciglio.
Leggiamo l’incipit del libro:
“Quanti fornelli ho condiviso negli ultimi anni?
Angoli incrostati dalle più svariate pietanze, schizzati da mani sconosciute che parlavano lingue sempre diverse. Odori, gesti e volti che si sono mescolati con i miei per una piccola parentesi; occhi che sono rimasti impressi, o bocche sbiadite come una maglietta lavata troppe volte. Con qualcuno di loro mi sono tenuto in contatto, altri non li sento più, forse perché non li ho ascoltati mai”.

Dal momento che siamo in tema di consigli librari, magari anche in vista dei regali di Natale, vi segnaliamo pure “Cocktail per tutti i gusti - Una guida infografica per la preparazione di 200 cocktail” (256 pagine; 12,50 euro) di Jordan Spence, Edizioni Armenia.
La parola "cocktail" richiama l'immagine di un bicchiere con uno stelo elegante, raffreddato fino a ottenere la giusta temperatura e riempito di un liquido scintillante dal colore chiaro. Se creato con l'abilità del vero barista diventa un'opera d'arte a tutti gli effetti.
L'etimologia del termine non è sicura: i racconti che cercano di risalire al primo uso della parola "cocktail" spaziano da lontane leggende medioevali a nomi di contenitori usati in Nordamerica nell'800, fino a liquori e bibite consumate da marinai europei approdati nell'attuale Messico. Quel che è certo è che l'arte di inventare e realizzare un cocktail è diventata nel tempo una faccenda seria, da veri professionisti. L'International bartender association, l'organizzazione di barman più importante del Regno Unito, è arrivata a definire una lista di tutti i cocktail più diffusi (oltre 70), in continuo aggiornamento, che oltre ad elencarli ne fissa ufficialmente ingredienti e metodi di preparazione.
Il cocktail ha attraversato diverse epoche, conoscendo prima la diffusione illegale negli speakeasy, i locali clandestini del periodo proibizionista, poi lo straripante successo degli anni '50, fino a raggiungere i nostri giorni con un fascino inalterato. Oggi il cocktail è inevitabilmente legato a un mondo fatto di stuzzichini, abiti eleganti, chiacchiere informali, tacchi a spillo, orecchini scintillanti e camerieri in giacca bianca. Non certo la routine quotidiana, ma proprio per questo una realtà evocativa e stuzzicante.
Ecco perché la giornalista australiana Jordan Spence, grande conoscitrice di locali notturni e cocktail creati alla perfezione dai più sapienti barman, ha deciso di raccoglierne 200 in un volume di facile consultazione, impreziosito da colorate infografiche di grande suggestione, indispensabili per entrare a pieno titolo in questo mondo. Buona lettura e...alla salute!

E per concludere vi suggeriamo, grazie alla nostra Elena Romanello, il libro “Victoriana” di Franco Pezzini, di cui già abbiamo parlato, ma che merita sicuramente ancora attenzione… sempre in vista dei vostri regali di Natale, ovviamente!
“Il fantastico moderno, declinato nella fantascienza, nel fantasy e nell’horror, è nato nell’Ottocento inglese, durante il lungo regno della regina Vittoria che diede il nome ad un’epoca che influenzò anche altri Paesi d’Europa e non solo. A questo mondo, ancora molto presente oggi nel nostro immaginario come suggestioni è dedicato l’interessante e agile saggio di Franco Pezzini Victoriana Maschere e miti, demoni e dei del mondo vittoriano, edito da Odoya.
L’autore si è già occupato in particolare della figura letteraria e cinematografica del vampiro, in alcuni saggi molto interessanti: qui fa un discorso più largo e complesso, parlando ovviamente non solo del genere fantastico, ma le icone del fantastico sono comunque molto importanti in un’epoca in cui è nata la moderna editoria di consumo, tra narrativa popolare e sperimentazioni nuove.
Tra le pagine del libro rivivono vari personaggi e storie, a cominciare da Alice, che ha appena compiuto centocinquant’anni dalla sua pubblicazione nella storie di Lewis Carroll, e che continua ad essere amatissima al cinema, nei fumetti e persino in terre lontane dalla Gran Bretagna come in Giappone nella moda e in vari fumetti. Non mancano poi ovviamente Dracula e gli altri vampiri vittoriani, compresa la oggi non popolarissima Carmilla, scritta da Le Fanu e da riscoprire per la sua carica sensuale e omosessuale, poco presente poi nelle storie di vampiri successive. Nelle pagine del libro trovano spazio anche Sherlock Holmes, il dottor Jekyll e mister Hyde, prototipo del tema del doppio, i famosi Penny Dreadful, oggi popolari grazie all’interessante serie tv e il satanismo organizzato di i Aleister Crowley, oltre che l’impatto dell’arte dei preraffaelliti nella rappresentazione di mondi che riprendevano leggende e fiabe in una nuova prospettiva, con al centro di tutto il tema della donna fatale, strega o fata.
Victoriana non parla solo di fantastico, nelle sue pagine trovano spazio anche i romanzi sociali di Charles Dickens, le battaglie sindacali di Marx ed Engels e le teorie evoluzionistiche di Darwin, che hanno aperto la strada alla scienza moderna, ma il rapporto tra realtà e fantasia e la nascita di un immaginario che è durato fino ad oggi sono al centro di un libro che si può leggere anche a pezzi e bocconi, scoprendo e trovando propri percorsi di approfondimento, anche tenendo conto alle riletture dell’Ottocento che ancora oggi sono presenti nei romanzi, al cinema e in tv, oltre che in stili estetici di abbigliamento e vita come lo steampunk.
Un libro quindi per studiosi e appassionati, arricchito anche da una serie di immagini che portano davvero in un mondo, che magari non tutti conoscono e che qui viene raccontato in maniera suggestiva e simpatica. Perché tutti noi abbiamo dentro un qualcosa del mondo vittoriano che ci ha appassionati e che merita di essere portato alla luce”.


LA CLASSIFICA
I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:
1) Intervista ai Damnation Gallery di Davide Longoni
2) Michael Segal si racconta di Davide Longoni
3) Fantascienza Story 105 di Giovanni Mongini
4) Battlestar Galactica di Elena Romanello
5) Terzo dal Sole 04 di Giovanni Mongini

PROSSIMAMENTE
Interviste a Luca “Lucabaldi” Baldissera, Paola Ramella, Guendal Cecovini Amigoni, Gianrico Carofiglio, Sara Kaleb, Roberto Gerilli, Monica Serra e Vittorio Catani; Fantascienza Story; Le Cronache di Narnia; Il Custode del Castello della Pellagra; Matrix – La saga; Scambio di teste; il cinema di Fernando Di Leo; Terzo dal Sole; il cinema di Ruggero Deodato; Alterazione genetica 4; Brad Barron; Daitarn 3; Caravan; l’ammuntadore sardo; i Goblin; Herbert George Wells; Le avventure del barone di Munchausen; Progetto Eden; Daltanious; Se ci sei batti un colpo; Black Comedy; la famiglia Bava; Vietato leggere all’inferno; Il cadavere che non voleva una tomba; Omaggi a Mircea Eliade, Alexander Kluge e Suzuki Seijun; novità da Inkiostro Edizioni; Altrisogni volume 3; Ultima oasi; proposte di lettura per Natale; Animali fantastici; Dottor Strange; Sedute spiritiche del giovedì a Treville.

Arrivederci nell’aldilà!



Erano gli anni '80, io nascevo e il metal era agli albori. Dominavano il glam, la disco music e la tamarraggine era una pratica diffusa come l'eroina che si spacciava nei palazzi Aler delle periferie, sperimentando l'inedia come pratica repressiva per le masse ribelli.

In questo bellissimo scenario che tratteggia al meglio il contesto di cui oggi cogliamo i godibilissimi frutti, Pier Vittorio Tondelli, scrittore e giornalista, dava vita al progetto Under 25, in cui gli scarti di quella gioventù che successivamente sarà cannibale, ma che per lui era gioventù e basta, svisceravano i loro tempi con brevi narrazioni in cui il linguaggio aspro dell'oralità triviale si mischiava a quello tipico dello slang giovanilistico.

Replicare un'esperienza simile sarebbe impossibile, tuttavia facciamo tesoro della lezione di Pier Vittorio Tondelli. Nella sua operazione di scouting erano la curiosità e l'amore per la cultura a smuovere la sua ricerca, non certo il profitto che da sempre la narrativa non garantisce neanche al più temerario degli editori. Non parliamo poi dei racconti, che stanno al mercato librario come un concerto degli Anal Cunt in Piazza San Pietro durante la messa del Giubileo.
Eppure Raymond Carver con le sue short stories ha venduto tante copie quante quelle che in genere vendono gli autori meno noti quando sono postumi. E difatto Carver in Italia ha cominciato a vendere da morto.
Se tuttavia all'altisonante short story sostituissimo il corrispettivo grezzo raccontino, in quanti storcerebbero il naso? Ammaniti nella prefazione de Il momento è delicato ci fa capire con tagliente ironia quanto sia deprezzato questo genere, ma è l'unico che può farlo sapendo che comunque la sua raccolta di racconti venderà abbastanza da far dormire sonni tranquilli al suo editore (che poi dorma sonni tranquilli lo stesso è già un altro discorso).

Allora noi cercheremo di dar dignità ai raccontini, andando a scavare nel sottobosco culturale ciò che ancora può esser detto con brevi, fulminanti narrazioni. Grazie al supporto di TerPress, che ci concede questo spazio per dar vita a un nuovo momento di ricerca editoriale, dichiariamo che:

Il racconto breve ha pari dignità di qualsiasi altro genere letterario. Non è perchè è corto che allora funziona peggio. Altrimenti sembra di far discorsi su misure del cazzo, anche fuor di metafora.

Diamo vita dunque a un contest quindicinale in cui, dato un tema, chiunque vorrà potrà inviare un racconto breve (max.2 cartelle). I 3 migliori testi verranno pubblicati in apposita sezione su http://terpress.blogspot.it/, che vanta una storia ormai quasi decennale e un apporto di lettori che si aggira intorno alle 10.000 visite al mese. Cerchiamo testi che possano offrire nobiltà a un (sotto)genere vituperato come nemmeno la gramigna in un campo di pomodori. Contraccambiamo con una vetrina espositva che ha pochi pari nel vasto panorama del web.

*

Il primo tema che viene proposto è "L'incomunicabilità". Viviamo in un'epoca in cui la nostra esistenza è passata al setaccio dai social network. Quanto però questo si traduce in un'effettiva capacità di comunicare? E quanto invece la tecnologia ha modificato i nostri abituali rapporti personali, anche quando crediamo di esserceli lasciati alle spalle? Cosa si nasconde dietro a un fenomeno come il cyberbullismo? E cosa accade a chi invece rifiuta di partecipare all'asocialità dei vari gruppi di Facebook o di WhattsApp?
Questi potrebbero essere solo alcuni degli spunti da indagare nelle prossime due settimane. Come si traduce l'incomunicabilità in un raccontino?

Inviate i vostri racconti su deathofnoise@yahoo.it
I 3 autori migliori verranno contattati direttamente dal curatore.

http://deathofnoise.wixsite.com/vincenzotrama


TerPress è vincitrice nel dicembre 2010 del eContent Award per il migliore contenuto in formato digitale italiano. Il premio, organizzato e promosso dalla Fondazione Politecnico di Milano & MEDICI Framework, è stato patrocinato dalle maggiori istituzioni italiane e ispirato e connesso col WSA - WORLD SUMMIT AWARD.

TESTATA GIORNALISTICA REGISTRATA
iscritta al registro della stampa il 13/01/2012 ruolo sezionale n. 00073
"terpress urbana comunicazione"
direttore responsabile Vincenzo Iacovino
periodico a diffusione mensile - rete internetwww.terpress.com
editore Gordiano Lupi - edizioni il foglio


ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE "LA LINEA"
Codice Fiscale: 93411910727
949920 - ATTIVITA' DI ORGANIZZAZIONI AI FINI CULTURALI E RICREATIVI
Via Addis Abeba 33 - 70100 Bari
Iscrizione registro albo associazioni culturali Comune di Bari il 15/06/2012


Wanted presenta

presenta
ELSTREE1976
un film di Jon Spira
“Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana”* cit. Star Wars (1977)
Dietro le maschere. Sotto i costumi. Grandi Persone. Piccoli ruoli
Evento al cinema con Wanted il 16 novembre
Evento al cinema nelle sale dei circuiti The Space e Uci Cinemas il prossimo 16 novembre
per ESLSTREE1976 di Jon Spira, viaggio nel dietro le quinte del fenomeno Star Wars, visto
dalla prospettiva dei numerosi attori e comparse che presero parte ai vari episodi della
saga.
Wanted Cinema in collaborazione con Sky Arte HD porta al cinema il film, dopo
l’anteprima al Lucca Comics & Games.
Tanto tempo fa, in uno studio non lontano da Londra, un esercito di attori sconosciuti si
sono riuniti per svolgere ruoli minori in un misterioso film di fantascienza, un titolo che
sarebbe poi andato a conquistare l’universo. Il film in questione si chiama Star Wars ed è
caratterizzato da centinaia di comparse per lo più nascoste dietro caschi di plastica e
maschere di gomma. Diretto da Jon Spira, Elstree1976, il cui titolo prende il nome dalla
cittadina che ha ospitato la produzione della trilogia originale, rintraccia - a quaranta
anni di distanza - dieci protagonisti in quel piccolo ruolo, che raccontano le proprie storie
sia prima che dopo l’incontro ravvicinato con George Lucas e il suo campione d’incassi
multi miliardario.
Tra gli intervistati figurano Paul Blake che interpretava Greedo, Jemery Bulloch che nel
film ricopriva il ruolo di Boba Fett e Dave Prowse che ha prestato il proprio fisico da
culturista a Darth Vader.
WANTED
Wanted Cinema è una società di distribuzione fondata nel 2014. Ha un catalogo di oltre
70 titoli, tra film e documentari, molti dei quali vincitori di festival nazionali ed internazionali.
In meno di due anni ha lavorato con circa 350 realtà differenti tra sale, festival, rassegne e
altro, con una stima di circa 15.000 presenze. Nel 2016 partecipa a un bando di
crowdfunding del Comune di Milano e viene scelta tra le realtà che sono meritevoli di
essere supportate per il progetto #IWant Cinewall che ha la finalità di coniugare cultura e
impegno sociale. La campagna è vincente e vedrà la realizzazione del cineWanted,
realtà finalizzata a promuovere un’idea di cinema nuovo e socialmente impegnato. La
sede temporanea è in Via Tertulliano, 68 a Milano.
www.wantedcinema.eu
Ufficio stampa Wanted – Alessandra Olivi, Lo Scrittoio mob.+39 347 4305496 ufficiostampa@scrittoio.net

Eccoci con la nuova newsletter!!!

ANTIPASTI
Premio Italia: tripletta fantastica per La Zona Morta a cura della redazione
Creative Network numero 0 a cura della redazione

PRIMI PIATTI
Intervista a Gian Filippo Pizzo di Filippo Radogna
Italian Halloween Tour a cura della redazione
Ghostbusters 2016 di Elena Romanello
Gloomy Sunday, la “demoniaca” canzone maledetta di Roberto Volterri

SECONDI PIATTI
Fantascienza Story 101 di Giovanni Mongini
Fantascienza Story 102 di Giovanni Mongini
Halloween II di Davide Longoni
Il cimitero dei vivi a cura della redazione


CONTORNI – LE CRONACHE DI
Gli incubi di Dario Argento di Davide Longoni
Blood on Melies’ Moon di Davide Longoni

FRUTTA
Star Trek – Into darkness di Davide Longoni
Suicide Squad di Elena Romanello

DESSERT
La fenice di Davide Longoni

BEVANDE
View Award 2016
View Conference 2016
Trieste Science + Fiction 2016

LA CLASSIFICA
I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:
1) Il mio amico Tonino Valerii di Ernesto Gastaldi
2) Fantascienza Story 100 di Giovanni Mongini
3) 22.11.63 di Elena Romanello
4) Evil selfie a cura della redazione
5) La prima “Magic Escape Room” a Roma a cura della redazione

PROSSIMAMENTE
Interviste a Luca “Lucabaldi” Baldissera, Paola Ramella, Guendal Cecovini Amigoni, Luigi Siviero, Monica Serra e Vittorio Catani; Fantascienza Story; Le Cronache di Narnia; Il Custode del Castello della Pellagra; Matrix – La saga; Scambio di teste; il cinema di Fernando Di Leo; Terzo dal Sole; il cinema di Ruggero Deodato; Alterazione genetica 4; L’Uomo Ragno sfida il Drago; Baldios; Brad Barron; Daitarn 3; Caravan; l’ammuntadore sardo; i Goblin; Herbert George Wells; Le avventure del barone di Munchausen; Evil selfie; Progetto Eden; Daltanious; Trieste Science+Fiction 2016; Yavin 4 a Trieste; Battlestar Galactica; Damnation gallery; Se ci sei batti un colpo; I giovedì della signora Giulia; L’altro thrilling parte 2; Dark Blue; Danger & Demons: Alghe rosso sangue; Narnia Terror Night 2016; Il mostro dell’obitorio; Cristina D’Avena Show; Black Comedy; la famiglia Bava; gli incubi di Dario Argento; Metropolis: il libro e il film;; il cinema dei nuovi mostri; Guida alla letteratura fantastica; Tempo di fan Fiction: Battaglie nella Galassia, Le avventure dell’astronave Orion e Spazio 1999.

Arrivederci nell’aldilà!


SABATO A MARCONIA PRESENTAZIONE DI “ROSA SANGUE”
Sarà presentata sabato 12 Novembre alle ore 17.30 presso il Centro Culturale Ce.C.A.M di Marconia di Pisticci (Matera), “Rosa sangue”, prima antologia di racconti fantastici al femminile che parlano di femminicidio, pubblicato da Altrimedia edizioni di Matera. Introdurrà Giovanni Di Lena (presidente Ce.C.A.M), a moderare la serata Filippo Radogna (giornalista) e dopo i saluti del vice sindaco e assessore alla cultura del comune di Pisticci Maria Grazia Ricchiuti, interverranno i due curatori Loredana Pietrafesa e Donato Altomare.
Diciotto autrici hanno raccontato all’interno della stessa storie di femminicidi, alcune realmente accadute, storie diverse per contesto ma pur sempre storie di violenza su le donne finite in tragedie. La raccolta è stata curata da Donato Altomare ( due volte vincitore del Premio Urania Mondadori) e Loredana Pietrafesa (vincitrice del Premio Italia col romanzo “Un madrigale per morire” -Tabula Fati ed.). “Femminicidio” è un termine usato per identificare una violenza di genere che ha come oggetto le donne ed è considerato un crimine brutale, solo da poco tempo identificato come una vera e propria violazione dei diritti umani. Si tratta di un’aberrazione che finalmente sta venendo alla luce che sempre più spesso e purtroppo, continua ed essere di attualità, rilanciato in continuazione da terribili fatti di cronaca. Telegiornali e trasmissioni televisive danno spazio a casi di donne che non hanno saputo o potuto difendersi e che hanno perso la vita per mano di una persona a loro familiare. Lo Stato italiano ha fatto qualcosa in questi ultimi anni, con una legge apposita per inasprire le pene, purtroppo con scarsi risultati. Ogni tre giorni, in Italia, una donna viene uccisa da un marito, un fidanzato, da un compagno o ex compagno di vita. Solo un cambiamento di mentalità risulta essere la strada giusta, la vera rivoluzione fatta con un lavoro continuo, culturale, educativo, come nel caso dell’incontro pubblico voluto e promosso dal Ce.C.A.M, ma anche da Altrimedia edizioni, da sempre attenti alle questioni del nostro tempo volte a sensibilizzare su tematiche come “la violenza sulle donne” che purtroppo risulta ancora attuale.
Lino Demarsico, addetto stampa Ce. C.A.M. – Marconia di Pisticci


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Cosa significa questo? Per me, il mio faccione messo alla berlina per un mese sul sito delos.digital; per te, tutti i miei ebook Delos (inclusi i romanzi) al prezzo speciale di 0,99€ ciascuno.
Hai solo da scegliere: si tratta di venticinque titoli (sì, lo so, sono un dannato grafomane) che spaziano tra gialli, thriller, horror, fantascienza, fantastico, e perfino romance ed erotico.
Oltre ovviamente all’intera saga di Trainville, posto che qualcuno si ricordi ancora cosa fosse.

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