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La Compagnia del Libro
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E’ prevista per sabato 11 novembre prossimo la presentazione ufficiale di Groviglio, la prima fiaba illustrata di Christian Sartirana e Francesca Zanotto. Una fiaba “a quattro mani” di cui Christian è l’autore e Francesca l’illustratrice: una coppia nel lavoro e nella vita.
Dalle ore 18.00 Christian e Francesca saranno ospiti della Libreria Labirinto di Casale Monferrato, in via Benvenuto Sangiorgio 4 per presentare al pubblico quella che il manifesto di convocazione ha definito una “fiaba illustrata per tutte le età”.
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Il tocco fermo e gentile sta ad indicare una qualità di base che il contatto deve avere per essere efficace.
La definizione è stata utilizzata nelle ricerche scientifiche relative agli effetti del contatto, per qualificare il tocco offerto da una persona esperta.
Fermo significa sicuro, confidente, che offre sostegno; indica stabilità emotiva e presenza, caratteri che permettono al bambino di sentirsi accolto e di esprimersi con fiducia.
Gentile significa rispettoso, senza la minima imposizione; soprattutto significa capace di ascolto per lasciare accadere il fare insieme.
Il tocco gentile non è uno stimolo, ma una proposta molto progressiva che aspira a fare emergere i caratteri attivi della gestualità e della motricità del bambino.
Questo tipo di comunicazione tattile stabile e delicata, che viene espressa con le mani o attraverso contatti corporei più ampi, è ingrediente fondamentale per la formazione della immagine che il bambino, giorno dopo giorno, costruisce di sé.

Gli autori sono Anna Marcon, educatrice perinatale e psicomotricista, e Massimo Carlan, osteopata e psicomotricista. Insieme tengono incontri di massaggio al bambino per genitori e corsi di formazione per facilitatori e operatori sanitari dal 1990. Sono genitori di quattro figli. https://goo.gl/XV9Me9
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Groviglio è un minuscolo pugnetto di piccoli rifiuti che giace in una discarica tra la spazzatura. Ma a differenza di ciò che lo circonda, è vivo, pensa e si pone domande sul significato dell’esistenza.Stanco di quella condizione, lascia la discarica e comincia il suo viaggio verso la vita e le sue mille sfaccettature. Dapprima incontra la natura, ricca di colori. Poi finisce in una fattoria, dove un gatto si prende gioco di lui. Quindi, sospinto dal vento, vola su una città e il suo caos nevrotico. Finito in un tombino, mamma topo lo usa per imbottire il giaciglio dei suoi cuccioli, in cambio lui scopre cos’è l’affetto e il calore dato dalla vicinanza tra esseri viventi. Quando i topolini crescono e lo abbandonano, Groviglio è nuovamente solo, ormai del tutto disfatto e convinto di essere alla fine del suo viaggio. Ma una bambina lo raccoglie dal suolo e dipanando l’ultimo filo scopre alla sua estremità un piccolo seme: l’anima di quel piccolo garbuglio di rifiuti, la vera identità di Groviglio. La bambina lo mette in un vaso, lo ricopre di terra e… dal piccolo seme nasce una giovane pianta. Per Groviglio, la fine temuta diventa l’inizio della sua nuova vita. https://goo.gl/ZirQwn
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