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L'armonia universale può contribuire con la sua voce a dare corpo ad un concerto che diventi sinfonia
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Sabato 7 luglio alle ore 21 “Concerto Incontro” con Davide Antonio Pio. Reading, canzoni, improvvisazioni. PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

Il “Concerto Incontro” è un momento di intrattenimento fatto di entusiasmo ed improvvisazione. Un'ora e mezza di letture, canzoni, racconti di vita. Canzoni originali e classici dei cantautori e della canzone popolare. L’artista inventa, cercando di incontrare lo spettatore in una stanza dei giochi sconosciuta ad entrambi.
La presenza a PaRDeS di Davide Antonio Pio (Benevento, 1988), scrittore, musicista e performer, è una piacevole consuetudine, iniziata con la collaborazione alla realizzazione dell’opera teatrale “L’Inghiottitoio”, di cui è autore del testo, curatore della regia e delle musiche. Allo spettacolo ha preso parte con un monologo sul vino anche Tobia Ravà, in veste di attore o per dirla con le parole del regista “in una forma di installazione parlante”, presentato nel 2016 a PaRDeS nell’ambito della mostra “Squarci nelle Tenebre” e al Teatro all’Antica di Sabbioneta in occasione della mostra personale “Da’at” di Tobia Ravà, allestita a Palazzo Ducale. Le prove dello spettacolo sono state effettuate presso PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea di Mirano (VE), da novembre 2015 a marzo 2016.

Davide Antonio Pio ha vissuto a Londra, Edimburgo e Ljubljana. Nel 2013 ha presentato al Teatro Filarmonico di Ljubljana la sua prima opera lirica: "La Karneroika". Nel 2016 ha pubblicato con Cleup il suo primo libro in versi "Eccede Dilegua". Ha tenuto concerti e conferenze in comunità, conventi, teatri, università. Tiene corsi individuali e collettivi di educazione alla musica e alla creatività. È fondatore dell’Associazione Fatum Fatum Performing Arts con la quale ha portato in vari luoghi di preghiera d'Italia spettacoli di formazione, testimonianze e conforto, nei quale si alternano musica e poesia. Negli ultimi anni ha intrapreso un'intensa collaborazione con la rassegna “La Fiera delle Parole” (Padova). L'ultimo cd "Intanto" è stato realizzato grazie alla campagna crodfunding #perlamordipio e allo sponsor de “La fiera delle parole”. La copertina del cd è un’opera di Tobia Ravà ed è stato presentato a PaRDeS nel 2017 nell’ambito della mostra “Ritratti di Donne” con Simone Bortolami alla chitarra (presente con lui nella foto scattata il 13 luglio 2017 da Sandro Gasparini). Dal suo recital “Della Tua Cara Presenza” nasce un omonimo cortometraggio, presentato al Palazzo della Ragione di Padova ad Ottobre 2017. L'ultimo spettacolo "Verso Giovanni" è un monologo che unisce il Vangelo di Giovanni alle storie di 25 tossicodipendenti ospiti della Comunità Arca di Como.
www.facebook.com/davideantoniopio.official
www.davideantoniopio.net

L’evento s’inserisce all’interno della mostra “Natura Violata”, a cura di Maria Luisa Trevisan, allestita a Mirano presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea e a Venezia presso l’Art Factory, dal 27 maggio al 14 ottobre 2018, con dipinti, sculture, fotografie, video, installazioni ambientali.

Artisti della mostra Natura Violata: Paolo Barozzi, Elena Vittoria Bevilacqua, Olimpia Biasi, Fabio Bolinelli, Alberto Burri, LeoNilde Carabba, Franco Corrocher, Stefano Cusumano, Alessandra D’Agnolo, Graziella Da Gioz, Mario De Leo, Amedeo Fontana, Jernej Forbici, Theo Gallino, Sirio Luginbühl, Uzia Ograbek, Nino Ovan, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Tobia Ravà, Domenica Regazzoni, Raphael Reizel, Gina Roma, Alberto Salvetti, Dado Schapira, Annamaria Targher, Jean Turco, Marika Vicari, Luigi Viola, Teodoro Wolf Ferrari.

Luoghi della mostra:
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)
Periodo: dal 27 maggio al 15 Luglio e dal 20 settembre al 14 ottobre 2018
Orari: Da mercoledì a domenica 16-19 su prenotazione

Art Factory, Fodamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324 – 30123 Venezia
Periodo: dal 6 giugno all’8 luglio 2018
Orari: Da mercoledì a venerdì 15.30-19.30. Sabato e domenica 10.30-13

Le opere in mostra offrono uno spaccato della situazione del problema ambientale, mettendo in guardia da altri possibili disastri, ma anche celebrando la natura con le sue bellezze per renderci consci e partecipi di quello che è un dovere di tutti, da preservare per futuro per la nostra stessa sopravvivenza.
Gli effetti dei cambiamenti climatici sono molteplici e fanno prevedere un futuro carico di sconvolgimenti per il nostro pianeta, se non si adottano con urgenza le misure adeguate per ridurre il surriscaldamento globale. Gli artisti presenti in mostra denunciano questa situazione, cercando con le loro opere di sensibilizzare e di diffondere una cultura più rispettosa della natura e dell’ambiente.

Patrocini: Comune di Mirano Assessorato alla Cultura e alle Politiche Ambientali, Mirano Terra dei Tiepolo, FAI – Delegazione di Venezia, Legambiente del Miranese e Italia Nostra – Gruppo Soci di Mirano.
Ideazione, cura della mostra e della pubblicazione: Maria Luisa Trevisan
Testi di Maria Luisa Trevisan e Antonio Costanzo
Organizzazione PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano
Allestimenti Tobia Ravà in collaborazione con Elisa Bologna, Isabel Costanzi e Ilde Strobbe.

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891; www.artepardes.org; e-mail: artepardes@gmail.com
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Giovedì 28 giugno alle ore 21 selvaOscura. Monologo di Samuele Busolin, regia di Enrico Zagni, a PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea. Evento nell'ambito della mostra "Natura Violata", a cura di Maria Luisa Trevisan.
“Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una Selva Oscura che la diritta via era smarrita.
Ahi, quanto a dir qual’era è cosa dura, esta Selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rennova la paura.”
Con questi versi si aspre uno dei più significativi Canti di quell’opera poetica e religiosa; filosofica e psicologica che è la Divina Commedia. Divina, non solo, per il suo essere Opera sublime ma soprattutto perché tratta gli argomenti centrali dell’esistenza umana: tutte le contraddizioni e i conflitti, che - per dirla con Heidegger – sono connessi all’esser-ci (qui e ora) dell’uomo: il suo essere libero e pertanto sempre inquieto e patologicamente instabile, aspetti questi che trovano nella Divina Commedia uno spazio filosofico-letterario di estrema profondità.
La Divina Commedia è opera filosofica di straordinaria e cruciale importanza. L’intento di Dante è quello di promuovere, attraverso il testo poetico, un luogo di riflessione dove ogni persona possa riflettere su sé stessa per comprendersi e riconoscersi. La Divina Commedia è allora da intendere, ed in questo sta tutta la genialità di Dante, come pre-testo (poetico) che rimanda ad un sotto-testo (filosofico-religioso-psicologico) : una sorta di geniale giuoco linguistico che “accenna” e “allude” continuamente a quell’“oltre” a quella “trascendenza“ che fa di ogni uomo un perenne “viaggiatore inquieto”. L’uomo-Viaggiatore inquieto, la cui libertà diviene problema etico e teologico. In questa irrequietezza si inscrive infatti la Hybris (la tracotante arroganza) dell’Ulisse dantesco che sfida la sorte con la furbizia e con l’ingegno. L’Ulisse dantesco è un avventuriero affascinato dall’ignoto. In Dante né il richiamo di Telemaco, né la pietà verso il padre, né l’affetto di Penelope, possono trattenere l’ardimentoso e tormentato Ulisse. L’apolide Ulisse, senza più patria, per sempre sradicato e gettato lì, nel tormentoso e vasto mare ove si rispecchia la vastità, l’oscurità e l’insanabile irrequietezza del suo animo. In quest’ultima immagine drammatica e tragica sta il senso filosofico della poetica dantesca, dove la “lingua” e la sua articolazione in “pensiero” diviene stimolo per comprendere quell’“irrequietezza del vivere” che ci può spingere ad essere ciò che realmente siamo.
Ma che cosa siamo? Chi siamo noi? Domande esistenziali ineliminabili alle quali insieme a Dante un altro grandissimo poeta e drammaturgo ha cercato di dare risposta: William Shakespeare. Poeta e drammaturgo certo, non semplicemente vaticinatore di “bei versi”, ma essenzialmente filosofo anch’egli. Anche in Shakespeare la parola scritta diviene “pretesto” “allusione” “invito” a scrutare l’ignoto e l’oscurità che abita l’animo umano. Le parole di Riccardo III lo testimoniano in modo inequivocabile: “(…) Ebbene io, in questa zufolante stagione di pace. Non conosco altro piacere che, sbirciare la mia ombra al sole e intonar variazioni sulla mia deformità (…)”
Il discorso di Shakespeare sembra anticipare quello più specificatamente psico-dinamico di Gustav Jung che proprio nel concetto di Ombra scorgerà l’allusione, o meglio la metafora, più riuscita ad indicare la complessità di tutti i meccanismi di proiezione messi in campo dalla Psiche. L’Ombra non è tanto ciò che sta velatamente coperto, ma è l’atto stesso del celare che si esprime in un atto d’acrimonia nei confronti dell’Altro: odio universale per tutto ciò che non fa parte del Me (l’Io narcisistico), quale unica fonte d’irradiazione luminosa sul mondo che, vissuto come ostacolo alla propria narcisistica affermazione, deve essere sistematicamente “tolto” (negato e affermato allo stesso tempo).
Dante e Shakespeare in tempi diversi mettono in scena il dramma umano della libertà inquieta, il pathos poetico che porta a esplorare le lande oscure e profonde dell’animo umano.
La tragedia è l’invenzione greca, ateniese, di un modello formale, insieme letterario e teatrale, in cui in un mondo drammatico costituito dai “sottomondi” dei personaggi – sottomondi a cui appartengono tutti i sentimenti, le affermazioni i giudizi e i valori che si trovano nel testo – e che consiste nel rapporto conflittuale di questi sottomondi, viene mostrato e non dimostrato, cioè non è veicolo di testi o di messaggi, ma solo una ostensione che scatena domande alle quali non si dà risposta né, come la visione implica vi è risposta possibile. I sottomondi del mondo drammatico sono anch’essi conflittuali: i personaggi non conoscono se stessi né il senso delle proprie azioni, le quali aprono ogni volta senza risolverlo il problema della libertà e della responsabilità, e portano a risultati contrari ai loro progetti. Il mondo della tragedia si sottrae a ogni spiegazione che non possa venire contraddetta da un’altra, appare estraneo a ogni certezza, a ogni dogma e sistema di valori, nemico della logica che pretenda di essere l’unico canale della conoscenza. Il suo senso globale è una interrogazione e non un’asserzione, è una somma di inconciliabili che può formularsi razionalmente solo in modo precario e non definitivo. Visione sinottica, cosmica, profondamente agnostica, immagini di immagini del mondo, forma principe dell’ambiguo, della scepsi, dell’ironia, e simbolo del mistero della vita. Questa è la visione tragica quale si manifesta nella tragedia, ma in seguito anche in altre forme letterarie, ad esempio nella narrativa di Melville e Dostoevskji. Ciò che l’autore tragico ci trasmette è il suo senso tragico del mondo. L’uomo, dice un famoso coro di Sofocle, è di tutte le cose portentose il più portentoso (deinòs), un mistero che esiste su due dimensioni, quella naturale e quella sovrannaturale, altrettanto misteriose.

Samuele Busolin. Laureato in Filosofia presso l'università Ca' Foscari di Venezia, partecipa al laboratorio teatrale di Farmacia Zoo:è, successivamente frequenta il laboratorio teatrale del Teatro Avogaria di Venezia. Approfondisce la sua formazione in recitazione cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nei seminari tenuti da Giancarlo Giannini e Eljana Popova, e presso l’ Università Ca’Foscari di Venezia con Roberto Citran. Debutta a Teatro con il monologo: “ Afa. Una fuga per voce sola” di Ermanno Fugagnoli per la regia di Massimo Pagan.

Enrico Zagni. Modenese d’origine e veneziano d’adozione. Si diploma a Giuldford alla GSA e alla BSMT di Bologna come attore e cantante. Si specializza in canto lirico con i Maestri: Paride Venturi e Luciano Pavarotti. Debutta come solista nelle opere: Le nozze di Figaro di Mozart per la regia di Lina Wertmuller; La Traviata, Il Trovatore di Verdi; La Bohème, la Madama Butterfly, la Tosca, la Manon Lescaut e la Turandot di Puccini e altre opere del repertorio operistico classico e contemporaneo. Nella prosa si specializza in Inghilterra nel repertorio di Shakespeare in lingua inglese e italiana. Ha lavorato con ERT per vari spettacoli di teatro classico e sperimentale fino al debutto nel Candelaio di Giordano Bruno, per la regia di Luca Ronconi. Collabora con molte realtà italiane e straniere sia in ambito musicale che prosa in lingua italiana, inglese e in vernacolo veneziano.

Immagine dell’opera di Gina Roma, Verde acqua, 2002, olio su tela, cm 120x100, presente alla mostra “Natura violata” a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano dal 27 maggio al 15 Luglio e dal 20 settembre al 14 ottobre 2018.

Luoghi della mostra:
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)
Periodo: dal 27 maggio al 15 Luglio e dal 20 settembre al 14 ottobre 2018
Orari: Da mercoledì a domenica 16-19 su prenotazione

Art Factory, Fodamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324 – 30123 Venezia
Periodo: dal 6 giugno all’8 luglio 2018
Orari: Da mercoledì a venerdì 15.30-19.30. Sabato e domenica 10.30-13

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891; www.artrepardes.org; e-mail: artepardes@gmail.com
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Giovedì 21 giugno alle ore 20.45 Pericolo di crollo, chiacchierata con Anna Maria Corradini, consulente filosofico, e Jean Turco, fotografo. L’incontro sarà preceduto dalla performance della ballerina Flor Tinoco Sequeiros sotto il maestoso Capino nel parco di PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano. La danza avverrà al suono di un hang drum curato da Maria Gabriella Citro.
Siamo giunti al secondo evento in ordine di tempo che si tiene all’interno della mostra dal titolo “Natura Violata” a cura di Maria Luisa Trevisan, che verterà sul crollo interiore ed esteriore, nel micro e macrocosmo in piena sintonia con l’esposizione che riguarda l’ambiente e i cambiamenti climatici. Ci saranno alcuni ospiti d’eccezione il fotografo italo-francese Jean Turco e Anna Maria Corradini, che attualmente si occupa prevalentemente di consulenza filosofica negli Istituti Penitenziari del Triveneto, che dialogheranno a partire dalle affascinanti immagini del fotografo, appartenente alla Sociétaire honoraire de la " Société des Artistes Français ". Jean Turco è nato nelle Alpi, ed ha trascorso la sua adolescenza a Chamonix Mont-blanc. Si diploma in fotografia e realizza immagini di alta montagna. A 20 anni, lascia “la vallée„ per Parigi dove eserciterà un'attività che lo appassiona e gli permetterà di visitare molti paesi lontani portando nei suoi bagagli la Leica IIIf e l'Hasselblad che condividono la sua vita. Realizzerà così in Europa, negli Stati Uniti o negli emirati e sultanati del golfo, innumerevoli paesaggi e ritratti; il suo gusto per quest'ultimi che si affermerà in occasione di soggiorni in India ed in Pakistan. Nel 2000, riconsidera la sua implicazione nella fotografia d'arte e decide di dedicarsi a lei a tempo pieno. Abbandona allora qualsiasi altra attività, sistema suoi inseparabili IIIf ed Hasselblad in una credenza, riprende sua Sinar P 20x25 e un Nikon-digitale poi brucia simbolicamente e senza stato di animo, i suoi negativi ed archivi per ripartire su nuove basi. Soprattutto destinate alle esposizioni, ne ha realizzate più di cento in questi ultimi anni, le sue fotografie riguardano numerosi argomenti anche se il ritratto, il nudo e la natura morta restano privilegiati. Oltre ai suoi lavori personali, alla scrittura di libri e di articoli sulla fotografia, di interventi televisivi e di «workshop e Master-class» che anima in Europa, Russia, Cina, ecc. Utilizza in funzione della destinazione delle immagini prodotte tutti i tipi di materiali di ripresa che esistono ma la Sinar P2, un banco ottico con negativi di 20 x 25 cm, che tratta personalmente nel suo laboratorio, è il suo materiale preferito. Oltre ai cataloghi delle sue esposizioni e ad articoli su riviste specializzate, ha pubblicato nelle edizioni Pearson: “La fotografia di nudo„ (2010); “L'arte dell'illuminazione„ (2012). “il ritratto„ (2012) “Il nudo„ (2012) “la natura morta„ (2012) "l'art de la Pose" (2014) « Nu » (2013) éditions MV. Abita a Parigi e lavora una grande parte dell'anno in Italia a Glera di Giais - Aviano - (Pn), dove ha le sue radici.


Flor Tinoco Originaria da Città del Messico realizza i suoi studi professionali di danza presso il Centro Nazionale di Danza Contemporanea in Messico e in Spagna presso il Conservatorio di Barcellona, meglio conosciuto come Institut del Teatre. Ha ballato in diverse compagnie di danza come il Balletto Nazionale del Messico, Balletto Internazionale Wep Productions, Compagnia di Danza Lucy Briaschi (VI) e ”The Simple Company” (PD). Attualmente crea e danza i propri progetti coreografici con il suo gruppo denominato "Intersezioni Danza".

Maria Gabriella Citro nata il 9 Dicembre 1967 a Vittorio Veneto (TV). Dopo la maturità scientifica ha proseguito con lo studio della musica in particolare del violino, batteria, percussioni e composizione che le hanno permesso di acquisire la tecnica per poter fare della musica un vero e proprio “laboratorio di ricerca” personale. Dal 2012 ha approfondito lo studio della musica accordata a 432 Hz ed alla sua naturale capacità di trasformazione rendendola ancora di più uno strumento di ben-essere per chi entra in risonanza con essa. Attualmente partecipa ad eventi e concerti dove utilizza in particolare lo strumento Disco Armonico e collabora con diversi professionisti per supportare sessioni di lavoro, seminari e corsi con musica da lei composta a 432 Hz.

La mostra Natura Violata è allestita a Mirano presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea e a Venezia presso l’Art Factory, dal 27 maggio al 14 ottobre 2018, con dipinti, sculture, fotografie, video, installazioni ambientali.

Artisti della mostra Natura Violata: Paolo Barozzi, Elena Vittoria Bevilacqua, Olimpia Biasi, Fabio Bolinelli, Alberto Burri, LeoNilde Carabba, Franco Corrocher, Stefano Cusumano, Alessandra D’Agnolo, Graziella Da Gioz, Mario De Leo, Amedeo Fontana, Jernej Forbici, Theo Gallino, Sirio Luginbühl, Uzia Ograbek, Nino Ovan, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Tobia Ravà, Domenica Regazzoni, Raphael Reizel, Gina Roma, Alberto Salvetti, Dado Schapira, Annamaria Targher, Jean Turco, Marika Vicari, Luigi Viola, Teodoro Wolf Ferrari.

Luoghi della mostra:
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)
Periodo: dal 27 maggio al 15 Luglio e dal 20 settembre al 14 ottobre 2018
Orari: Da mercoledì a domenica 16-19 su prenotazione

Art Factory, Fodamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324 – 30123 Venezia
Periodo: dal 6 giugno all’8 luglio 2018
Orari: Da mercoledì a venerdì 15.30-19.30. Sabato e domenica 10.30-13

Le opere in mostra offrono uno spaccato della situazione del problema ambientale, mettendo in guardia da altri possibili disastri, ma anche celebrando la natura con le sue bellezze per renderci consci e partecipi di quello che è un dovere di tutti, da preservare per futuro per la nostra stessa sopravvivenza.
Gli effetti dei cambiamenti climatici sono molteplici e fanno prevedere un futuro carico di sconvolgimenti per il nostro pianeta, se non si adottano con urgenza le misure adeguate per ridurre il surriscaldamento globale. Gli artisti presenti in mostra denunciano questa situazione, cercando con le loro opere di sensibilizzare e di diffondere una cultura più rispettosa della natura e dell’ambiente.

Patrocini: Comune di Mirano Assessorato alla Cultura e alle Politiche Ambientali, Mirano Terra dei Tiepolo, FAI – Delegazione di Venezia, Legambiente del Miranese e Italia Nostra – Gruppo Soci di Mirano.
Ideazione, cura della mostra e della pubblicazione: Maria Luisa Trevisan
Testi di Maria Luisa Trevisan e Antonio Costanzo
Organizzazione PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano
Allestimenti Tobia Ravà in collaborazione con Elisa Bologna, Isabel Costanzi e Ilde Strobbe.

Programma eventi

Giovedì 28 giugno alle ore 21 selvaOscura. Monologo di Samuele Busolin. PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

Sabato 7 luglio alle ore 21 Davide Antonio Pio. Reading, canzoni, improvvisazioni. PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891; www.artrepardes.org; e-mail: artepardes@gmail.com
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20/06/18
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Titolo Evento: Concerto del gruppo musicale “Guido e Paola Cingano Insieme” nell’ambito della mostra Natura Violata
Data e orario: Domenica 10 giugno alle ore 18
Luogo: PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

Dopo un’esperienza decennale con un organico che ha portato non solo nei teatri, ma anche al di fuori dei luoghi canonici della musica, una scelta di brani che spazia in vari ambiti, “Guido e Paola Cingano Insieme” si presenta ora con un diverso organico e con un repertorio in gran parte rinnovato, di maggior respiro, ricco di novità anche dal punto di vista dei generi musicali, sempre con l’intento di favorire l’inserimento di protagonisti scelti tra le giovani promesse. Il gruppo è composto dall’orchestra e da voci femminili che si fondono con gli strumenti ed arricchiscono le parti armoniche e melodiche. Il programma alterna brani classici, moderni e contemporanei, toccando anche lo swing ed il jazz, mantenendo sempre il genere che lo caratterizza con solisti, duo, trio e naturalmente tutta l'orchestra. Le voci che si uniscono alle melodie ampliando ed abbellendo il suono, eseguiranno canto e controcanto.

Gruppo strumentale

Guido Cingano Fisarmonica e pianoforte
Alberto Tacco Pianoforte e tastiera
Davide Iadicicco Fisarmonica
Gianni Faraon Fisarmonica
Irene Squizzato Fisarmonica e pianoforte
Lorenzo Marafante Fisarmonica e sax contralto
Luisa Cingano Tastiera
Marco Ponzé Fisarmonica e sax contralto
Marino Bernardi Fisarmonica e percussioni
Mauro Scaggiante Fisarmonica
Nicola Battigello Fisarmonica e percussioni
Orietta Bonaldo Fisarmonica
Tiziano Squizzato Percussioni


Gruppo vocale

Anna Torricelli Claire Julia Wilson Isabella Piovesan
Luciana Viio Luisa Cingano Marilena Bettin
Monica Gentina Renata Cibin Sabrina Pavon


Programma

Magic moments B. F. Bacharach
L’amore è una cosa meravigliosa P.F. Webster - S. Fain
Andante in Fa W.A. Mozart
Preghiera G. Cingano
Storie del bosco viennese J. Strauss J.
Adagio dalla sonata “Patetica” L. Van Beethoven
Halleluja L. Cohen
Misty E. Garner
La valse à Margaux R. Galliano
Movida I. Battiston
Milonga L. Bassisi
Blue moon R. Rodgers
When the Saints go marchin’ in arr. S. Glowachi
Senza fine G. Paoli
Gelosia J. Gade
Valzer n. 2 D. Shostakovich
Amo Parigi C. Porter
Il gabbiano infelice F. Monti Arduini
Ballet music (dal Principe Igor) A.P. Borodin

Arrangiamenti e Direzione del M° Guido Cingano
Presenta Renata Cibin

Solisti

Guido Cingano Fisarmonica Pianoforte
Mauro Scaggiante Fisarmonica
Lorenzo Marafante Sax contralto
Luisa Cingano Tastiera
Irene Squizzato Fisarmonica
Davide Iadicicco Fisarmonica
Beatrice De Stefani Violino

E’ il primo evento in ordine di tempo che si tiene all’interno della mostra dal titolo “Natura Violata” a cura di Maria Luisa Trevisan. L’esposizione riguarda l’ambiente e i cambiamenti climatici; è allestita a Mirano presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea e a Venezia presso l’Art Factory, dal 27 maggio al 14 ottobre 2018, con dipinti, sculture, fotografie, video, installazioni ambientali.

Artisti della mostra Natura Violata: Paolo Barozzi, Elena Vittoria Bevilacqua, Olimpia Biasi, Fabio Bolinelli, Alberto Burri, LeoNilde Carabba, Franco Corrocher, Stefano Cusumano, Alessandra D’Agnolo, Graziella Da Gioz, Mario De Leo, Amedeo Fontana, Jernej Forbici, Theo Gallino, Sirio Luginbühl, Uzia Ograbek, Nino Ovan, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Tobia Ravà, Domenica Regazzoni, Raphael Reizel, Gina Roma, Alberto Salvetti, Dado Schapira, Annamaria Targher, Jean Turco, Marika Vicari, Luigi Viola, Teodoro Wolf Ferrari.

Luoghi della mostra:
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)
Periodo: dal 27 maggio al 15 Luglio e dal 20 settembre al 14 ottobre 2018
Orari: Da mercoledì a domenica 16-19 su prenotazione

Art Factory, Fodamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324 – 30123 Venezia
Periodo: dal 6 giugno all’8 luglio 2018
Orari: Da mercoledì a venerdì 15.30-19.30. Sabato e domenica 10.30-13

Le opere in mostra offrono uno spaccato della situazione del problema ambientale, mettendo in guardia da altri possibili disastri, ma anche celebrando la natura con le sue bellezze per renderci consci e partecipi di quello che è un dovere di tutti, da preservare per futuro per la nostra stessa sopravvivenza.
Gli effetti dei cambiamenti climatici sono molteplici e fanno prevedere un futuro carico di sconvolgimenti per il nostro pianeta, se non si adottano con urgenza le misure adeguate per ridurre il surriscaldamento globale. Gli artisti presenti in mostra denunciano questa situazione, cercando con le loro opere di sensibilizzare e di diffondere una cultura più rispettosa della natura e dell’ambiente.

Patrocini: Comune di Mirano Assessorato alla Cultura e alle Politiche Ambientali, Mirano Terra dei Tiepolo, FAI – Delegazione di Venezia, Legambiente del Miranese e Italia Nostra – Gruppo Soci di Mirano.
Ideazione, cura della mostra e della pubblicazione: Maria Luisa Trevisan
Testi di Maria Luisa Trevisan e Antonio Costanzo
Organizzazione PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano
Allestimenti Tobia Ravà in collaborazione con Elisa Bologna, Isabel Costanzi e Ilde Strobbe.

Programma eventi

Giovedì 21 giugno alle ore 20.45 Pericolo di crollo, chiacchierata con Anna Maria Corradini, consulente filosofico, e Jean Turco, fotografo. L’incontro sarà preceduto dalla performance della ballerina Flor Tinoco Sequeiros sotto il maestoso Capino nel parco di PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano. La danza avverrà al suono di un hang drum curato da Maria Gabriella Citro.
Giovedì 28 giugno alle ore 21 selvaOscura. Monologo di Samuele Busolin. PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

Sabato 7 luglio alle ore 21 Davide Antonio Pio. Reading, canzoni, improvvisazioni. PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891; www.artrepardes.org; e-mail: artepardes@gmail.com
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10/06/18
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Natura Violata
Artisti: Paolo Barozzi, Elena Vittoria Bevilacqua, Olimpia Biasi, Fabio Bolinelli, Alberto Burri, LeoNilde Carabba, Franco Corrocher, Stefano Cusumano, Alessandra D’Agnolo, Graziella Da Gioz, Mario De Leo, Amedeo Fontana, Jernej Forbici, Theo Gallino, Sirio Luginbühl, Uzia Ograbek, Nino Ovan, Pain Azyme, Aldo Pallaro, Tobia Ravà, Domenica Regazzoni, Raphael Reizel, Gina Roma, Alberto Salvetti, Edoardo Schapira, Annamaria Targher, Jean Turco, Marika Vicari, Luigi Viola, Teodoro Wolf Ferrari.
Luogo: PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)
Periodo: dal 27 maggio al 15 Luglio e dal 20 settembre al 14 ottobre 2018
Inaugurazione: domenica 27 maggio ore 17.
Interventi di Maria Luisa Trevisan, Antonio Costanzo e Federica Stevanin.
Orari: Da mercoledì a domenica 16-19 su prenotazione
Luogo: Art Factory, Fodamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324 – 30123 Venezia
Periodo: dal 6 giugno all’8 luglio 2018
Inaugurazione: mercoledì 6 giugno ore 18
Orari: Da mercoledì a venerdì 15.30-19.30. Sabato e domenica 10.30-13

La mostra “Natura Violata”, a cura di Maria Luisa Trevisan, riguarda l’ambiente e i cambiamenti climatici; è allestita a Mirano presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea e a Venezia presso l’Art Factory, dal 27 maggio al 14 ottobre 2018, con dipinti, sculture, fotografie, video, installazioni ambientali. Sono utilizzati gli spazi di un parco storico e della barchessa di una villa veneta e di un vecchio bacaro di Venezia restaurato e trasformato prima in atelier d’artista e poi in spazio espositivo.
Nell’ambito della mostra sono in programma degli eventi culturali, collegati al tema ambientale, al fine di sollecitare il dibattito artistico e trasmettere al visitatore le conoscenze e i valori contenuti anche nelle opere.
La mostra ha una sezione anche a Venezia, in concomitanza con la Biennale Architettura presso Art Factory alle Fondamenta dell’Arzere, ma la parte più cospicua dell’esposizione così come gli eventi, incontri culturali, serate musicali, conferenze saranno in terraferma a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, costituito dalla barchessa e parte del parco storico della Villa, che ai primi dell’Ottocento fu proprietà del banchiere veneziano Giorgio Daniele Heinzelmann, il quale a Mirano soggiornava insieme al figlio e alla nuora Paolina Edvige Blondel, sorella di Enrichetta, moglie di Manzoni. Nella villa probabilmente è stato ospite anche Massimo D’Azeglio.

La mostra dal titolo “Natura Violata” verte sulle Frontiere climatiche / Frontiere ambientali / Paesaggi che cambiano / Cambiamento climatico / Terre & Paesaggi contaminati/ incontaminati / Le ragioni della natura / Natura Contaminata / Natura violata / Natura naturans, naturata, contaminata, violata.

Le opere in mostra offrono uno spaccato della situazione del problema ambientale, mettendo in guardia da altri possibili disastri, ma anche celebrando la natura con le sue bellezze per renderci consci e partecipi di quello che è un dovere di tutti, da preservare per futuro per la nostra stessa sopravvivenza.
Gli effetti dei cambiamenti climatici sono molteplici e fanno prevedere un futuro carico di sconvolgimenti per il nostro pianeta, se non si adottano con urgenza le misure adeguate per ridurre il surriscaldamento globale. Gli artisti presenti in mostra denunciano questa situazione, cercando con le loro opere di sensibilizzare e di diffondere una cultura più rispettosa della natura e dell’ambiente.

Patrocini: Comune di Mirano Assessorato alla Cultura e alle Politiche Ambientali, Mirano Terra dei Tiepolo, FAI – Delegazione di Venezia, Legambiente del Miranese e Italia Nostra – Gruppo Soci di Mirano.
Ideazione, cura della mostra e della pubblicazione: Maria Luisa Trevisan
Testi di Maria Luisa Trevisan e Antonio Costanzo
Organizzazione PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano
Allestimenti Tobia Ravà in collaborazione con Elisa Bologna, Isabel Costanzi e Ilde Strobbe.


Programma eventi

Domenica 27 maggio ore 17 inaugurazione mostra Natura Violata a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, via Miranese 42 – 30035 Mirano. Interventi di Maria Luisa Trevisan, Antonio Costanzo e Federica Stevanin.

Mercoledì 6 giugno ore 18 inaugurazione mostra Natura Violata all’Art Factory, Fodamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324, Venezia.

Domenica 10 giugno maggio alle ore 18 Concerto del gruppo musicale “Guido e Paola Cingano Insieme” PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

Giovedì 21 giugno alle ore 21.00 Pericolo di crollo, chiacchierata con Anna Maria Corradini, consulente filosofico, e Jean Turco, fotografo. PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

Giovedì 28 giugno alle ore 21 selvaOscura. Monologo di Samuele Busolin. PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.

Sabato 7 luglio alle ore 21 Davide Antonio Pio. Reading, canzoni, improvvisazioni. PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano.
PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea, via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891; www.artrepardes.org; e-mail: artepardes@gmail.com
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Intervista di RADIO VENEZIA del 22 novembre 2017 a MARIA LUISA TREVISAN E TOBIA RAVA’
CURATRICE MOSTRE, STORICA E CRITICA D’ARTE - DIRETTORE ARTISTICO E ARTISTA DI “ARTE PARDES"
NUMERO 041 5728366
Indirizzo VIA MIRANESE 42, 30035, MIRANO (VE)
Face book PARDES
Sito www.artepardes.org
Email artepardes@gmail.com

#RADIOVENEZIALIVESOCIAL #RADIOVENEZIA #LIVESOCIAL #HOTELMICHELANGELOVENICE
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MOCA Modern Contemporary Art PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea Domenica 17 dicembre alle ore 16.00 appuntamento a Mirano al PaRDeS e nello studio di Tobia Ravà per un incontro dal titolo 'I numeri nell'arte' nell'ambito della mostra "Matematiche zoomorfe", a cura di Maria Luisa Trevisan. Oltre all'artista, l'Arch. Eugenio Mario dell'Università di Padova e il Dott. Leonidas Paterakis di Fablab ci racconteranno come dai numeri e con i numeri si possa creare arte. L'evento, organizzato da Moca grazie ad Enrico Gobbin e Maria Grazia Palombi, è gratuito ed aperto a tutti. Sarà anche una buona occasione per scambiarci gli auguri di Buone Feste. Domenica 17 dicembre h. 16.00 al PaRDeS Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea Via Miranese 42 Mirano (VE) Si prega di confermare la vs. gradita presenza a Laura Gallon cell. 346 573 6853
La mostra sarà poi visitabile su appuntamento al 041-5728366
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Tavolozze d'autore
L'alchimia del colore da De Chirico ai contemporanei 17 novembre-

Aldo ANDREOLO, Mario ARLATI, ARMAN, Franco BATACCHI, Enzo BELLINI, Olimpia BIASI, Ferruccio BORTOLUZZI, Silvano BRAIDO, Massimo CAMPIGLI, Guido CADORIN, Michele CASCELLA, Giuseppe CESETTI, Cristina COCCO, Giorgio DE CHIRICO, Ludovico DE LUIGI, Lino DINETTO, Orlando DONADI, Gennaro FAVAI, Enzo FIORE, Giuseppe GAMBINO, Franco GENTILINI, Virgilio GUIDI, Carlo HOLLESCH, Mino MACCARI, Matteo MASSAGRANDE, Zoran MUSIC, Marco NOVATI, Francesco PIAZZA, Tobia RAVÀ, Franco RENZULLI, Luigi RINCICOTTI, Bruno SAETTI, Paolo SMALI, Giovanni SOCCOL, Carla TOLOMEO, Giorgio VALENZIN, Renato VARESE.

Tavolozze d'autore. L'alchimia del colore da De Chirico ai contemporanei è una mostra che si snoda come un racconto e che presenta lo strumento essenziale per il mestiere del pittore: la tavolozza. Negli anni della sua attività nella storica Galleria Santo Stefano a Venezia, Uccia Zamberlan ha raccolto un significativo numero di tavolozze originali, a lei donate personalmente dagli artisti che esponevano nella sua galleria.
Giorgio de Chirico, Massimo Campigli, Michele Cascella, Giuseppe Cesetti, Mino Maccari, Giorgio Valenzin, Zoran Music, Bruno Saetti, Franco Gentilini, Guido Cadorin, Virgilio Guidi, Carlo Hollesch, Tobia Ravà e i numerosi altri artisti del Novecento che hanno esposto nella galleria veneziana hanno così lasciato il segno del loro passaggio attraverso lo strumento primario del loro mestiere.

La mostra, curata da Stefano Cecchetto e Roberto Zamberlan – erede della collezione materna – mette oggi in esposizione le tavolozze originali di questi artisti in dialogo con i loro dipinti, per evidenziare il procedimento alchemico della mescolanza dei colori in rapporto al risultato finale dell'opera.
La vicinanza tra la tavolozza e i quadri originali degli artisti, evidenzia il rapporto diretto tra lo strumento di lavoro e l'opera compiuta, in un processo di mescolanza dei cromatismi assolutamente straordinario.

Nel percorso della mostra sarà quindi possibile vedere la tavolozza di Giorgio de Chirico vicino a una sua Piazza d'Italia e alle affascinanti Nature morte che l'artista amava definire: Vita silente. La tavolozza di Massimo Campigli in dialogo con le sue famose figure femminili, la densità materica di Virgilio Guidi vicino alle sue luminose marine, e così via fino agli artisti contemporanei che ancora affrontano il difficile linguaggio del magistero pittorico.

Eventi collaterali
Durante il periodo della mostra saranno organizzate alcune manifestazioni dedicate ad approfondire il tema del Magistero Pittorico con incontri, laboratori, seminari e visite guidate che hanno lo scopo di avvicinare il pubblico alle tecniche della pittura e a svelare alcuni segreti di questa affascinante professione.

In particolare saranno realizzate le seguenti attività didattiche e formative:

Laboratori e visite guidate alle scuole pubbliche e private: da quelle materne fino alla scuola media superiore con particolare attenzione ai Licei Artistici, Istituti d'Arte e Accademia di Belle Arti. Sono poi previste quattro domeniche dedicate alle visite guidate per le famiglie.
Incontri con alcuni degli artisti presenti in mostra che parleranno del loro lavoro, della formazione e dell'eventuale sviluppo professionale dell'esercizio pittorico e si confronteranno con il pubblico per eventuali domande o approfondimenti.
Sono in programma due open day, incontri di presentazione a partecipazione gratuita dedicati agli insegnanti, con illustrazione delle attività martedì 12 dicembre e giovedì 14 dicembre alle ore 17 (prenotazione a segreteria@culturactive.com).

Il Prof. Giovanni Soccol, già docente all'Accademia di Belle Arti di Venezia, a suo tempo egli stesso allievo di Guido Cadorin e Mario Deluigi terrà una Lectio Magistralis sul tema del Magistero Pittorico e le sue tecniche: "l'Arte di saper applicare l'Arte".
Una giornata sarà dedicata al tema: "Identità e Alterità in pittura". Due fotografi professionisti saranno a disposizione per l'intera giornata e faranno il ritratto a ciascun visitatore mettendolo davanti al quadro preferito che ognuno dei visitatori potrà scegliere personalmente. In questo modo sarà possibile scoprire l'identità della persona insieme alla propria preferenza artistica. Le foto saranno poi stampate ed esposte nel bookshop della mostra.

Informazioni
Orario: ore 10.00-19.00; chiuso i lunedì non festivi, il 25 dicembre 2017 e l'1 gennaio 2018

Assessorato alla Cultura
Servizio Mostre
Tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
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17/11/17
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Domenica 12 novembre ore 17 a PaRDeS – Mirano: Maratona poetica guidata da Alessandro Cabianca, con lettura di poesie di autori vari sul tema della donna, e finissage della mostra “Ritratti di donne” (con l’occasione gli artisti potranno anche ritirare le proprie opere).
La serata sui Lieder musicati da Fanny Mendelssohn, Clara Schumann e Alma Mahler ed interpretati da Alessandra Semenzato al pianoforte e Argit Butzke soprano è stata un’introduzione a quest'ultimo evento poetico, che riprende le fila dal riuscito esperimento dello scorso anno, dedicato quest’anno alla creatività femminile.
Alla maratona poetica partecipano Adriana Bertoncin, Alessandro Cabianca, Brunello Gentile, Gianfranco Gambarelli, Virginio Gracci, Adriana Hoyos, Giovanni Da Lio, Anna Lombardo, Oliva Novello, Gianluigi Peretti, Oriella Pivato, Luisa Salvagno Neve, Alberto Schön, Ester Sheqalìm, Giuseppina Simeoni, Laura Voghera Luzzatto, Paola Volpato, Lorenza Zuccaro.
L’evento è organizzato nell’ambito della mostra Ritratti di donne, a cura di Maria Luisa Trevisan, aperta fino al 12 novembre con altri eventi.
28 maggio – 16 luglio e 13 settembre - 12 novembre 2017
Mirano (VE): PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42
Da mercoledì a domenica 16-19 su prenotazione.

31 maggio – 15 luglio e 15 settembre - 15 ottobre 2017
Venezia: Art Factory, Fondamenta dell’Arzere, Dorsoduro 2324
Da mercoledì a venerdì 16.30-19.30. Sabato 10-13

Aldo Pallaro - Angela Pampolini - Antonio Giancaterino - Arianna Cola - Arturo Martini - Barbara Nahmad - Barbara Pelizzon - Bobo Ivancich - Bruno Lucchi - Carla Viparelli - Cesare Vignato – Enas Elkorazy - Franco Corrocher - Hertha Miessner - Ida Harm - Ion Koman - Jiri Kolar - Leda Guerra - Luigi Gattinara - Maria Chiara Gatti - Maria Pia Fanna Roncoroni - Mario De Leo - Matthias Brandes - Pain Azyme - Paola Volpato - Paolo Della Corte - Paolo Loschi - Roberto Fontanella - Rolando Estévez Jordán - Santina Ricupero - Silvano Biasi - Sirio Luginbühl - Stefania Fabrizi - Tobia Ravà - Tony Lucarda - Toni Zarpellon - Zdravko Milić - ZhongQi Geng.
La ricerca delle opere sul tema del ritratto femminile è stata un’appassionante ricognizione di immagini, storie e ricordi che potrà avere futuri sviluppi ed ha dimostrato che il ritratto è ancora un genere molto praticato dagli artisti e non necessariamente finalizzato alla rappresentazione di una persona fisica, ma rappresentativo dell’essere umano in senso ampio e universale. Spesso l’artista si cimenta nel ritratto per indagare attraverso il volto di una persona vicina le pieghe dell’animo umano e la propria interiorità.
La mostra è un omaggio alla femminilità a tutto tondo con ritratti sia di coloro che hanno dato un grande contributo alla storia dell'umanità, ma anche di donne che sono state importanti per la crescita personale, educativa, civile, professionale. Vi sono in mostra opere di donne note e comuni, prese dalla realtà o dalla letteratura, dal mito, dalla storia, dall’arte: da Eva, Giuditta, Nefertiti a Cleopatra, Ipazia, Giovanna D’Arco, da una copia romana della Vestale del Louvre al libro d’artista su Frida Kahlo e lavori su Artemisia Gentileschi, Virginia Woolf, Anna Arendt, Peggy Guggenheim, Louise Bourgeois, Doris Lessing (premio nobel letteratura), Fernanda Pivano, Giosetta Fioroni, Sara Campesan, Antonia Arslan. La mostra è anche una curiosa galleria di ritratti e di figure femminili, certo non esaustiva, ma significativa, di donne che hanno segnato un’epoca e fatto la storia.
Si passa dalle eroine bibliche, regine, principesse, attrici alle donne della propria cerchia famigliare e affettiva, del proprio ambito sociale, lavorativo e professionale, alla sofferenza delle donne migranti e rappresentative di altre culture, ma anche autoritratti, ritratti interiori e rivisitazioni di ritratti dei grandi maestri, volti e corpi universali per affrontare un discorso sul femminile a tutto campo, anche attraverso la mitologia, e parlare alle donne e agli uomini delle donne, dei loro sentimenti, stati d’animo, emozioni, sessualità, problemi interculturali ed intergenerazionali, emancipazione, discriminazioni con opere di pittura, fotografia, scultura, installazioni ambientali e video. In occasione della XIII Giornata del Contemporaneo, a partire dal 14 ottobre fino al 12 novembre 2017, esponiamo - assieme agli altri ritratti - l’opera Xin dell’artista cinese ZhongQi Geng: un ritratto della moglie scolpito su legno.
Nell’ambito della mostra sono organizzati vari incontri conferenze, presentazioni di libri, serate musicali e di poesia.
La mostra ha una sezione anche a Venezia, in concomitanza con la Biennale Arti Visive presso Art Factory alle Fondamenta dell’Arzere, ma la parte più cospicua dell’esposizione e gli incontri culturali, serate musicali, conferenze, presentazioni di libri sono organizzate in terraferma, a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, costituito dalla barchessa e parte del parco storico, che ai primi dell’Ottocento fu proprietà del banchiere veneziano Giorgio Daniele Heinzelmann, il quale a Mirano soggiornava insieme al figlio e alla nuora Paolina Edvige Blondel, sorella di Enrichetta, moglie di Manzoni. Ed ecco che risulta ancora più stimolante per chi sperimenta questo percorso pensare che anche questi ultimi - soggiornando qui - abbiano passeggiato per questi vialetti e magari immaginare che lo scrittore abbia tratto ispirazione anche da questi luoghi.
In questo luogo ameno, a cui nel 2005 abbiamo dato il nome PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, abbiamo iniziato a realizzare mostre d’arte contemporanea a tema ed iniziative culturali. www.artepardes.org
PaRDeS significa “frutteto” o “giardino”, deriva dalla parola ebraica e farsi (antica lingua persiana) che dà origine al termine “paradiso”. PaRDeS organizza mostre ed eventi, legati all'ambiente, alla natura e al territorio, spaziando dall'ambito umanistico a quello scientifico con l'obiettivo di riqualificare la società attraverso l’arte e ristabilire un rapporto armonico con l’ambiente. Chi condivide questi ideali di armonia universale può contribuire con la sua voce a dare corpo ad un concerto che diventi sinfonia. Attorno a queste idee si sono raggruppati artisti, critici, curatori, operatori e quanti si prodigano per la diffusione di valori artistici e culturali. Tra gli scopi di PaRDeS vi è la promozione del “diritto alla cultura” dei giovani in ogni sua manifestazione; favorire il dialogo tra le generazioni e gli scambi culturali tra artisti di culture diverse e tra operatori del settore ed altri ambiti culturali, affinché avvenga la trasmissione di esperienze, conoscenze e valori; l’operare nel campo dei linguaggi artistici nelle varie forme, anche innovative, attraverso le quali questi si manifestano; stabilire contatti, collaborazioni, con l’ambito, scientifico, matematico e tecnologico al fine di realizzare progetti, laboratori e iniziative in comune; collegare l’arte contemporanea al territorio, all’ambiente, agli spazi verdi attraverso mostre con installazioni ambientali per valorizzare la natura e infondere nel fruitore una sensibilità ecologica. PaRDeS si ripropone di riqualificare la società attraverso l’arte e un rapporto armonico con l’ambiente.
Patrocini: Comune di Mirano - Cultura e Commissione Pari Opportunità, Mirano Terra dei Tiepolo, Fai Delegazione di Venezia, Soroptimist International Club Miranese – Riviera del Brenta.
Ideazione, cura della mostra e della pubblicazione: Maria Luisa Trevisan
Organizzazione PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano
Allestimenti Tobia Ravà in collaborazione con Marta Compagnini, Elisa Bologna, Elena Volpato
PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea
via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax 041/5728366 cell. 349 1240891;
artepardes@gmail.com; www.artepardes.org; (anche su Facebook, Google plus e Twitter).
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Domenica 5 novembre ore 18 a PaRDeS “Note segrete” con Argit Karla Butzke, soprano, ed Alessandra Semenzato, pianoforte. Musiche di Alma Mahler, Clara Wieck Schumann, Fanny Mendelssohn Hensel.
Da sempre la donna ha avuto un ruolo di secondo ordine nell'ambito della creazione musicale, a differenza di quanto accaduto nel resto del mondo artistico, come ad esempio nella pittura, nella scultura, nella letteratura e nel teatro, dove si riscontrano casi di donne (poche per la verità in rapporto all’uomo) che hanno raggiunto una certa notorietà.
Nella musica la donna ha giocato perlopiù un ruolo da interprete, basti pensare all'immagine che ci deriva da un retaggio ottocentesco che la vuole dolce e un po' sfocata mentre suona il pianoforte, il violino o l'arpa in un salotto con pochi intimi.
“Fino a pochi decenni fa alle donne è stata negata perfino l'istruzione in quanto, quando si avvicinavano al lavoro artistico questo doveva rimanere sempre a livello di hobby, era costretta a restare confinato nell'incertezza del dilettantismo: fare arte andava e va bene se è segno di buona educazione e di civiltà, non era e non è ammesso che all'arte si dedichi la vita né che con l'arte si possa vivere, se ne possa fare una professione, perché intraprendere il lavoro artistico professionalmente vorrebbe dire cercare l'indipendenza, quell'emancipazione, autodeterminazione e libertà che il mondo maschile nega pro domo sua. In musica, il caso più drammatico di esclusione dallo studio e dal mestiere ha riguardato l'ambito della composizione, per tradizione millenaria tesaurizzato dalla mente speculativa dell'uomo.” (Renzo Cresti, Donne in musica, in Parole di donna, Avellino luglio 2002 e febbraio 2003)
Nella ricerca effettuata da Argit Karla Butzke e Alessandra Semenzato, al contrario, emerge quanto siano state e sono le donne che possono a pieno diritto vantare il titolo di compositrici al pari dell'uomo, costrette purtroppo a rimanere nell'ombra.
In particolare si sono orientate nella scelta di tre grandi figure femminili appartenenti all'ambito mitteleuropeo: Fanny Mendelssohn-Hensel, Clara Wieck Schumann ed Alma Schindler Mahler.
Nate tutte e tre in ambienti di grande cultura ottocentesca, a volte stimolate ed incentivate, molto spesso ostacolate da padri, fratelli e mariti, a perseguire il loro talento compositivo.
Cresciute attorniate dai maggiori artisti dell'epoca si sono confrontate con l'ispirazione e le nuove idee che stavano configurando nuovi stili musicali.
Fanny, Clara e Alma hanno dovuto lottare per essere riconosciute come compositrici e spesso non hanno avuto la dovuta e meritata soddisfazione.
Infatti, per volere del padre, il quale le ricordava sempre il suo ruolo primario di madre e moglie, Fanny ha vissuto all'ombra dell'illustre fratello Felix.
Nata nel 1805 Fanny era una donna molto determinata al punto che riuscì a pubblicare autonomamente alcune delle sue opere: “ Sto iniziando a pubblicare e l'ho fatto di mia spontanea volontà e non posso incolpare nessuno della mia famiglia se rimarrò delusa. Spero di non infastidirvi tutti, poiché sono una femme libre....Se la mia pubblicazione sarà gradita e riceverò ulteriori richieste, sarò molto felice e questo rappresenterà per me un grande stimolo e ne ho sempre bisogno per creare. Se no, rimarrò allo stesso punto dove sono sempre stata.” (9 luglio 1846)
I Lieder in programma appartengono tutti alle sue prime composizioni: da subito colpisce il carattere brillante, la capacità introspettiva, la profondità non solo del sentimento ma anche dell'idea musicale che contraddistinguono Fanny. Pianisticamente essi rivelano il suo virtuosismo straordinario, sappiamo infatti che già adolescente Fanny era capace di eseguire 24 preludi di Bach a memoria.
Questi lieder si caratterizzano per una complessità armonica non indifferente che possiamo cogliere sia all'interno di ogni singolo Lied, sia nel complesso del ciclo che li raggruppa.
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