E ancora ricordi di Terracina

Ricordo che noi ragazzini stavamo giocando in mezzo alla strada.
(dove allora potevano giocare i ragazzini)
Giusto ora ricordo. Si metteva un pezzo di legno affusolato in bilico su una pietra, con un bastone si faceva alzare in aria e con lo stesso bastone si cercava di colpire il fuso in aria e lanciarlo il più lontano possibile. Ma andiamo per ordine, cosa è la “saraga?" Si tratta di una porzione di mazza di scopa, lunga 12 cm. appuntita alle due estremità, mentre la mazza, sempre proveniente dalla stessa scopa, è lunga 60 cm. 
E seguitiamo il racconto: Dalla parte di sotto della strada si stava avvicinando un carro tirato dai buoi carico di barili d'olio. Giunto alla distanza esatta trà i ragazzi che giocavano alla saraga e la distanza media del lancio, il fuso, colpì uno dei buoi che fece uno scarto facendo inciampare l'altro che cadde. Il carro si rovesciò e uno dei barili si spaccò. Le bestemmie del contadino non servirono a niente per evitare che subito tutte le donne della strada, compresa naturalmente anche mamma mia, corressero con pentolini e bicchieri e piatti e mestoli sul luogo della disgrazia per raccogliere l'olio prima che sparisse nella strada. Era pursempre, credo di ricordare, un barile da minimo 50 litri d'olio. La domanda furiosa del contadino chi fosse stato il disgraziato colpevole del misfatto rimase naturalmente senza risposta anzi... se poi non se ne fosse andato in fretta sarebbe incorso nel pericolo che,
"tanto che ci siamo, spacchiamo un altro barile.." 
disse qualche donna, questa almeno mi era sembrata l'intenzione delle donne. Ricordo comunque che per un certo periodo di tempo l'insalata era condita abbastanza bene.
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