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I risultati di Triton?
590.000 migranti sbarcati in Italia dal 2014 ad oggi
590.000 migranti sbarcati in Italia dal 2014 ad oggi

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Il mio messaggio alle amiche e agli amici di +Forza Italia in Calabria:
Cari amici della Calabria,
nel rivolgerVi un saluto cordiale, non posso non esprimere la mia profonda preoccupazione per l’emergenza con la quale la Calabria e le altre regioni del Sud sono costrette a convivere.
I 4 governi di sinistra non eletti dal popolo che si sono succeduti in Italia, dal 2011 ad oggi, non hanno soltanto accantonato la questione meridionale, smettendo persino di parlarne, ma l’hanno lasciata aggravare con un aspetto nuovo e drammatico, quello dell’invasione dei migranti, che colpisce soprattutto le regioni più deboli d’Italia.
Basta considerare il fatto che una delle regioni più belle e con più gravi problemi, la Calabria, è destinata ad ospitare ben tre dei sei nuovi hotspot per la raccolta e lo smistamento dei migranti.
E’ stato un accordo firmato da Renzi e da Alfano a consentire che tutti i migranti soccorsi in mare vengano sbarcati in Italia.
Non voglio neppure prendere in considerazione l’ipotesi che questo atteggiamento arrendevole nei confronti dell’Europa sia stato il prezzo per una maggiore flessibilità sui conti che permettesse manovre elettorali ingannevoli.
Resta comunque il fatto che i paesi europei tutelano egoisticamente i loro interessi, profittando delle regole che il governo Renzi ha liberamente sottoscritto e della ininfluenza dell’Italia nella politica internazionale.
Prendersela oggi con l’Europa è un modo per nascondere le responsabilità del governo italiano verso un fenomeno drammatico, che si aggrava di ora in ora, e del quale il sud paga il prezzo più alto.
Quello a cui assistiamo è un dramma per gli italiani, soprattutto i più deboli, di fronte a questo esodo biblico che solo il nostro governo aveva saputo fermare.
Lavoriamo tutti insieme per ottenere dal Governo e dall’Europa soluzioni concrete.
Ieri in un’intervista ho ricordato il modo con cui il nostro governo era riuscito a fermare le migrazioni dalla Libia. Sono convinto che quello sia ancora l’unico modo efficace e, questa volta, data l’ampiezza del fenomeno, dovrebbe essere l’Europa a stipulare i trattati per il presidio militare delle coste con i Paesi che affacciano sul Mediterraneo e i trattati con i Paesi di origine dei migranti, per rendere possibili i rimpatri, e così poter riaccompagnare nella loro nazione i migranti che non hanno diritto d’asilo.
Noi di Forza Italia siamo impegnati a sostenere questa soluzione.
Siamo quindi oggi vicini a Voi nel dichiarare inaccettabile l’insediamento di ben 3 hotspot nel territorio della vostra Regione e più in generale nella battaglia che state conducendo in difesa della vostra terra, così bella e così carica di problemi.
Cari amici della Calabria,
nel rivolgerVi un saluto cordiale, non posso non esprimere la mia profonda preoccupazione per l’emergenza con la quale la Calabria e le altre regioni del Sud sono costrette a convivere.
I 4 governi di sinistra non eletti dal popolo che si sono succeduti in Italia, dal 2011 ad oggi, non hanno soltanto accantonato la questione meridionale, smettendo persino di parlarne, ma l’hanno lasciata aggravare con un aspetto nuovo e drammatico, quello dell’invasione dei migranti, che colpisce soprattutto le regioni più deboli d’Italia.
Basta considerare il fatto che una delle regioni più belle e con più gravi problemi, la Calabria, è destinata ad ospitare ben tre dei sei nuovi hotspot per la raccolta e lo smistamento dei migranti.
E’ stato un accordo firmato da Renzi e da Alfano a consentire che tutti i migranti soccorsi in mare vengano sbarcati in Italia.
Non voglio neppure prendere in considerazione l’ipotesi che questo atteggiamento arrendevole nei confronti dell’Europa sia stato il prezzo per una maggiore flessibilità sui conti che permettesse manovre elettorali ingannevoli.
Resta comunque il fatto che i paesi europei tutelano egoisticamente i loro interessi, profittando delle regole che il governo Renzi ha liberamente sottoscritto e della ininfluenza dell’Italia nella politica internazionale.
Prendersela oggi con l’Europa è un modo per nascondere le responsabilità del governo italiano verso un fenomeno drammatico, che si aggrava di ora in ora, e del quale il sud paga il prezzo più alto.
Quello a cui assistiamo è un dramma per gli italiani, soprattutto i più deboli, di fronte a questo esodo biblico che solo il nostro governo aveva saputo fermare.
Lavoriamo tutti insieme per ottenere dal Governo e dall’Europa soluzioni concrete.
Ieri in un’intervista ho ricordato il modo con cui il nostro governo era riuscito a fermare le migrazioni dalla Libia. Sono convinto che quello sia ancora l’unico modo efficace e, questa volta, data l’ampiezza del fenomeno, dovrebbe essere l’Europa a stipulare i trattati per il presidio militare delle coste con i Paesi che affacciano sul Mediterraneo e i trattati con i Paesi di origine dei migranti, per rendere possibili i rimpatri, e così poter riaccompagnare nella loro nazione i migranti che non hanno diritto d’asilo.
Noi di Forza Italia siamo impegnati a sostenere questa soluzione.
Siamo quindi oggi vicini a Voi nel dichiarare inaccettabile l’insediamento di ben 3 hotspot nel territorio della vostra Regione e più in generale nella battaglia che state conducendo in difesa della vostra terra, così bella e così carica di problemi.
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Sul Messaggero in edicola oggi intervista esclusiva al Presidente Silvio Berlusconi:
Capisco Renzi: è tale l’imbarazzo per il disastro dei governi PD in materia di immigrazione, che si confonde o non sa di cosa parla. Il segretario del PD scambia la Convenzione di Dublino, firmata dal mio governo nel 2003, con il programma Triton, voluto e sottoscritto dal suo governo.
A Dublino si era previsto soltanto che fosse il primo paese europeo ad accogliere una persona che richiedeva asilo a stabilire se questa persona abbia o no il diritto allo status di rifugiato. Invece con l’operazione Triton si è stabilito nel 2014, con il consenso di Renzi e di Alfano, che tutti i migranti salvati da navi di qualsiasi nazionalità vengano sbarcati sulle coste italiane.
Per di più nel 2003, quando governavamo noi, l’emergenza sbarchi non esisteva: in tutto l’anno arrivarono in Italia 14.000 persone, meno di quelle che nel 2016 sono sbarcate in un mese. Negli anni successivi il fenomeno venne addirittura azzerato.
A questo si deve aggiungere il fatto che nel nostro paese occorrono anni perché ogni richiesta sia esaminata, e nel frattempo chi è sbarcato vive a spese della collettività, e che una volta respinta la richiesta di fatto nessuno viene rimandato nel paese di origine.
Questa sostanziale impunità ovviamente determina una spinta fortissima verso l’Italia dall’Africa: sono di questi giorni le stime drammatiche di altre 300.000 persone ammassate sulle coste libiche nella speranza di partire.
L’Europa ha molte colpe, ma la sinistra non cerchi alibi dando la colpa all’Europa. Se siamo in questa situazione è prima di tutto per l’incapacità dei governi che sono venuti dopo il nostro a gestire questa materia, e poi per effetto di accordi internazionali liberamente sottoscritti dal governo Renzi.
Di questo e di molto altro ho parlato nell'intervista al Messaggero in edicola oggi:
A Dublino si era previsto soltanto che fosse il primo paese europeo ad accogliere una persona che richiedeva asilo a stabilire se questa persona abbia o no il diritto allo status di rifugiato. Invece con l’operazione Triton si è stabilito nel 2014, con il consenso di Renzi e di Alfano, che tutti i migranti salvati da navi di qualsiasi nazionalità vengano sbarcati sulle coste italiane.
Per di più nel 2003, quando governavamo noi, l’emergenza sbarchi non esisteva: in tutto l’anno arrivarono in Italia 14.000 persone, meno di quelle che nel 2016 sono sbarcate in un mese. Negli anni successivi il fenomeno venne addirittura azzerato.
A questo si deve aggiungere il fatto che nel nostro paese occorrono anni perché ogni richiesta sia esaminata, e nel frattempo chi è sbarcato vive a spese della collettività, e che una volta respinta la richiesta di fatto nessuno viene rimandato nel paese di origine.
Questa sostanziale impunità ovviamente determina una spinta fortissima verso l’Italia dall’Africa: sono di questi giorni le stime drammatiche di altre 300.000 persone ammassate sulle coste libiche nella speranza di partire.
L’Europa ha molte colpe, ma la sinistra non cerchi alibi dando la colpa all’Europa. Se siamo in questa situazione è prima di tutto per l’incapacità dei governi che sono venuti dopo il nostro a gestire questa materia, e poi per effetto di accordi internazionali liberamente sottoscritti dal governo Renzi.
Di questo e di molto altro ho parlato nell'intervista al Messaggero in edicola oggi:
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http://2x1000.forzaitalia.it
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+++Attenzione+++
Girano post di sinistra travestiti da post di centrodestra.
Non fidatevi: diffidate delle imitazioni.
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+++VIDEO | La dichiarazione del Presidente Silvio Berlusconi sullo #IusSoli+++
Il Partito Democratico sta insistendo con ogni mezzo per far approvare la nuova legge sullo Ius Soli. E' una legge sbagliata che gli italiani non vogliono, che non ha nulla a che fare con l'accoglienza. Noi vogliamo che possa diventare italiano chi si sente davvero italiano, non chi ha superato soltanto qualche passaggio burocratico. Forse il Partito democratico spera in questo modo di crearsi un bacino di nuovi elettori. Si parla addirittura di 800.000 persone. Se è così devo dire che è un calcolo miope e anche cinico sulla pelle degli italiani.
Ma c'è di più: il messaggio che da oggi sia più facile diventare cittadini italiani, probabilmente, susciterà false speranze, illusioni, in Africa. E aumenterà nuovi sbarchi e nuove tragedie del mare.
Il Partito democratico in questo finale di legislatura sta dando davvero il peggio di sé con provvedimenti non solo inutili ma addirittura dannosi come lo ius soli, il reato di tortura, il codice antimafia e l'allungamento all'infinito dei processi.
Riflettiamoci sopra.
Ma c'è di più: il messaggio che da oggi sia più facile diventare cittadini italiani, probabilmente, susciterà false speranze, illusioni, in Africa. E aumenterà nuovi sbarchi e nuove tragedie del mare.
Il Partito democratico in questo finale di legislatura sta dando davvero il peggio di sé con provvedimenti non solo inutili ma addirittura dannosi come lo ius soli, il reato di tortura, il codice antimafia e l'allungamento all'infinito dei processi.
Riflettiamoci sopra.
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Ieri Matteo Renzi annunciava che l'intesa sui migranti era un passo avanti.
Oggi l'Austria schiera mezzi corazzati al Brennero.
Sarebbe questo il passo avanti?
#PassiIndietro
Oggi l'Austria schiera mezzi corazzati al Brennero.
Sarebbe questo il passo avanti?
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Il nostro Presidente Silvio Berlusconi al TG5:
"Per uscire da questa grave situazione dobbiamo osare"
"Per uscire da questa grave situazione dobbiamo osare"
Per uscire da questa grave situazione, per uscire dall'oppressione fiscale, dall'oppressione burocratica, dall'oppressione giudiziaria, dobbiamo osare. Ci vuole una vera e propria 'rivoluzione'. E noi riteniamo di essere in grado di farla ma naturalmente gli italiani ci devono dare fiducia. Devono metterci con il loro voto nella condizione di poterlo fare. Quindi: facciamo questa benedetta legge elettorale e andiamo finalmente a votare. Dopo 5 colpi di stato, dopo 4 governi non scelti dagli italiani, io credo che sia arrivato davvero il momento, finalmente, di restituire ai cittadini la loro sovranità. Il governo del Popolo cioè la democrazia.
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LEGGI l'intervista del Presidente Berlusconi al Corriere della Sera:
Sono molto preoccupato. La situazione complessiva dell’Italia mi induce ad usare volutamente una parola forte come “rivoluzione”.
Sono necessarie risposte terribilmente urgenti e concrete in ogni settore: l’economia non cresce, la disoccupazione aumenta, la perdita del benessere e quindi la povertà ci minacciano, l’immigrazione dilaga incontrollata, i cittadini non si sentono sicuri, e in più siamo tutti vittime dell’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria. Per uscire da questa situazione ci vuole dunque una vera e propria rivoluzione: quella grande rivoluzione liberale che è il vero obbiettivo finale del nostro agire.
Sono necessarie risposte terribilmente urgenti e concrete in ogni settore: l’economia non cresce, la disoccupazione aumenta, la perdita del benessere e quindi la povertà ci minacciano, l’immigrazione dilaga incontrollata, i cittadini non si sentono sicuri, e in più siamo tutti vittime dell’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria. Per uscire da questa situazione ci vuole dunque una vera e propria rivoluzione: quella grande rivoluzione liberale che è il vero obbiettivo finale del nostro agire.
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