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Paolo V
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E può far nascere.......
Pure un governo.......
Forse si, forse no.......
Apro un forno, lo chiudo.......
Con lui si con lui no.......
Parole, parola, parole.......
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in effetti, ripensando all'esito delle elezioni e alla disfatta del PD, era tutto già scritto. E se si condivide anche la conclusione dell'analisi di Ricolfi (il futuro dibattito politico non sarà più tra sinistra e destra, ma tra forze dell'apertura e forze della chiusura) si vede anche quale maggioranza politica, formata dai due più forti movimenti populisti italiani, è di fatto uscita dalle urne.
Ma la tattica, le preoccupazioni che sulla propria "carriera" nutrono sia i vincitori che gli sconfitti, e una buona dose di ipocrisia, propinata come "responsabilità istituzionale" , porteranno sicuramente a scelte parlamentari molto diverse.
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“Alla pressione di genti che in numero sempre più consistente giungono da paesi che lo sviluppo postcoloniale ha messo in crisi e si vanno insediando in paesi a loro volta compromessi dall'arresto o dall'involuzione dello sviluppo demografico, non si può rispondere se non con una scelta forte, esemplare, in grado d'infondere speranza e fiducia: fare del paese nel quale si nasce, anche se i nostri genitori sono venuti da lontano, la propria patria. Che non equivale affatto a un ricominciare da zero né un imporre una cultura estranea ma, al contrario, ad accettare un'eredità consolidata e prestigiosa fatta di lingua, d'istituzioni, di tradizioni, di valori. Tanto meglio poi se i nuovi cittadini sapranno immettere nella loro nuova patria anche il contributo delle tradizioni che i loro padri e le loro madri avranno loro tramandato. Dallo ius soli potrà nascere una società futura differenziata, non livellata: le differenze sono valori, ed è necessario affrontarle forti di una cultura dell'et- et, non dell'aut- aut.
Una futura società di bastardi? Ebbene, sì: e dobbiamo dirlo con dignità e con orgoglio. Siamo tutti bastardi. Lo siamo sempre stati. Le società pure sono frutto di lontane mitologie illuministiche e romantiche del tutto prive di concreta verifica storica. Proprio l'impero romano, che ai suoi massimi livelli almeno dal II secolo d.C. ha espresso imperatori iberici, illirici, arabi, siriaci e perfino berberi (e più tardi, in età bizantina, macedoni e anatolici) è prova di tutto questo. L'Italia, come terra avanzata nel Mediterraneo e protesa a sud, è obiettivamente in prima linea. Se riesce a rovesciare la situazione che si sta prospettando e da futura cavia imporsi come futura protagonista, avrà vinto la sua battaglia per la sopravvivenza e per la civiltà. E dato un esempio di lungimiranza ai governi europei, che stanno dimostrando di averne bisogno.”

Franco Cardini, La Repubblica, 21 luglio 2017

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Saluti
Saluti
quellocherestadelgiorno.blogspot.be
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Grazie per l'invito!

Altra community molto interessante. Grazie per l'invito!

Qualcuno ha visto Dunkirk? Film che ha fatto molto discutere, anche per la feroce stroncatura di Goffredo Fofi sull'Internazionale, che a sua volta ha scatenato reazioni molto vivaci.
Io ho visto il film domenica scorsa e non mi è affatto dispiaciuto. Non lo esalto come capolavoro (ho sentito anche questo) ma se un film deve riuscire a dare soprattutto un'emozione, direi che Dunkirk raggiunge abbastanza bene il suo compito.
Della critica di Fofi non condivido soprattutto l'accusa di superficialità nella ricostruzione storica e di uso strumentale (in clima "Brexit") di una controversa pagina del passato. Non siamo invitati a vedere un documentario: la funzione artistica può anche permettersi punti di vista molto parziali, e anche di usare il passato per parlare del presente. Per lo stesso motivo non credo proprio che sia stata una sciatteria mantenere anche in italiano il titolo inglese Dunkirk, invece di Dunkerque. Lo scatto di orgoglio di un popolo, nell'insensata e spaventosa tragedia della guerra, e' la principale emozione che vuole trasmettere questo film e passa anche per il titolo lasciato in inglese.
Cosa ne pensate?

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Giuseppe Berto, Il male oscuro
Giuseppe Berto, Il male oscuro
quellocherestadelgiorno.blogspot.be
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Dopo averlo tenuto per anni a prendere polvere, finalmente ho letto "Il male oscuro" di Giuseppe Berto e sono contento di averlo fatto (non proprio una passeggiata, comunque). Neri Pozza lo ha ripubblicato l'anno scorso, ma io ho preferito la mia edizione stagionata.
Per chi fosse interessato, ne parlo qui.
Un saluto
Giuseppe Berto, Il male oscuro
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quellocherestadelgiorno.blogspot.be
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Ho aspettato quasi trent'anni prima di leggere "Il male oscuro" di Giuseppe Berto, e credo sia abbastanza un record. Non me ne sono pentito, ho cercato altri pareri in rete e qui propongo una mia recensione. Neri Pozza lo ha ristampato l'anno scorso, e ha fatto più che bene. Buona lettura, se volete.

https://quellocherestadelgiorno.blogspot.it/2017/08/giuseppe-berto-il-male-oscuro.html
Giuseppe Berto, Il male oscuro
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