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#web #marketing #content #accounting
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La #comunicazione del Milan, nel caso Pallotta-Fassone, è un esempio perfetto delle evoluzioni che viviamo grazie ai new media.

In modo totalmente 'disintermediato', sfruttando le opportunità del digitale, della tecnologia e dei social, la società rossonera ha gestito in modo tempestivo, diretto, chiaro ed esaustivo la questione, rispondendo attraverso il proprio Amministratore Delegato ad ogni interrogativo posto dal presidente della Roma ed evitando una possibile crisi. Ovvero, in questo caso, che si potesse diffondere un'opinione negativa ed errata dell'attuale management e, di conseguenza, dell'azienda.

Il risultato? È stata totalmente ribaltata la percezione della situazione e si è generata grande fiducia tra tifosi e addetti ai lavori.

In questa breve infografica ne abbiamo riassunto punti di forza e benefici.

#brandjournalism #brandreputation #sentiment #crisismanagement #socialmedia
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"La nostra è un'idea, ancorché una storia, e io credo che viviamo in un'era in cui le persone sono interessate ai servizi, ai prodotti, ma non si limitano più a conoscerne le caratteristiche e le differenze rispetto a quelle dei competitor. Vogliono capire cosa, e soprattutto chi, ci sia dietro. Ovvero, che storia ha percorso, quali siano i valori che condivide. In questo senso, le nostre caratteristiche ci hanno proiettato più velocemente in questa dimensione."

Insieme a GR Studio​, abbiamo incontrato Antonio Diana​, Presidente ed Amministratore Delegato di D&D Holding, col quale abbiamo ripercorso la genesi aziendale, quella del proprio percorso imprenditoriale, ma anche aspetti legati al management, alle difficoltà ed alle opportunità di fare impresa al Sud, con uno sguardo attento alla comunicazione di un settore molto delicato, da declinare sui social media in un contesto nel quale l'informazione diventa elemento centrale e strategico, trasformando le aziende in vere e proprie media company.

#brandjournalism #socialmediajournalism
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"Crediamo che il mercato delle #app crescerà ulteriormente nel gaming e nell’utilizzo di applicazioni che fanno uso di piattaforme di intelligenza artificiale, in un contesto nel quale le aziende hanno e avranno il compito di diventare #mediacompany, con l'obiettivo di legare le persone ai brand."

Andrea Chiavegato e il team di AQuest ci presentano #PeekaBeat, la nuova app realizzata su tecnologia Microsoft.
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Il brand journalism aiuta le aziende a costruire la loro leadership. Alcune di esse si dilettano qua e là, condividendo articoli presi da altri siti, ma la strategia davvero redditizia è quella delle marche che fondano e costruiscono i propri spazi online, puntando sulla creazione e la diffusione di contenuti.

Ecco le basi di questo nuovo modo di comunicare:

1️-Pensare fuori dagli schemi: espandere la portata dei contenuti al di là del marketing, fino ad includere altri argomenti di interesse per il pubblico. Concentrarsi, quindi, sul valore aggiunto, non sul vendere.

2️-Puntare sul coinvolgimento, soprattutto attraverso i social media: il marketing digitale comporta l’instaurarsi di un dialogo tra brand e consumatore. La comunicazione non deve essere 'a senso unico'.

3️-Miscelare i contenuti: possono essere informativi, aggiornare sull'ultima novità del proprio settore, parlare dell'attualità o delle proprie attività, mettere in evidenza clienti, fornitori e, perché no, un competitor. Possono raccontare servizi e prodotti, soprattutto per spiegare le fasi di lavorazione e l'origine dei materiali. Tante sono le possibilità, purché si rispettino etica e verità.

4️-Costruire credibilità: le aziende che fondano la loro reputazione sulla generazione di notizie verificabili, ottengono la fiducia dei loro clienti. I contenuti che producono sono in grado di qualificare la loro presenza come fonti di informazione attendibile. Tutto il resto, ciò che è troppo palesemente indirizzato – che, in un certo senso, è puramente marketing – si trova sempre più ad essere percepito come di parte e inaffidabile. Naturalmente, il primo e più importante step, è dedicare tempo a ricerche approfondite e grande cura all'organizzazione delle pubblicazioni.

Ma come si struttura un buon contenuto? Come fa un brand a diventare un media? Quand’è che il brand journalism è fatto bene?

Oggi vi spieghiamo come sia possibile riproporre vecchi contenuti, all'interno di una strategia ben organizzata, e delle caratteristiche che devono avere per essere selezionati e rielaborati.

#brandjournalism #tips #infographic
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"Il successo mediatico si deve soprattutto al dialogo continuo e costante con il pubblico e a quel mood fatto di simpatia ed empatia che caratterizza tutti i post pubblicati. Brand reputation e anche interazioni generate da contenuti pubblicati con passione e competenza, proponendosi come un punto di riferimento e un’autorità nel settore."

#BrandJournalism e Istituti di Credito, il caso BPER Banca e una nuova #MediaCompany.
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Every company is a #mediacompany: l'esempio dello #sport.

Abbiamo spesso scritto delle grandi evoluzioni di cui siamo testimoni in funzione dei #newmedia e di come, questi ultimi, stiano cambiando il modo di comunicare delle aziende. 

Quelle sportive di alto livello, in tal senso, rappresentano un esempio all'avanguardia di ciò che sta accadendo.

Grazie alle consistenti possibilità economiche, ma alla costante ricerca di nuove fonti di fatturato, infatti, queste ultime hanno iniziato prima di tutte ad esplorare le capacità del digitale e, in particolar modo, dei #socialmedia

La possibilità di raggiungere i tifosi con un semplice click ha, giocoforza, indirizzato verso modelli di comunicazione focalizzati alla #brandexperience che, a sua volta, poggiasse le proprie fondamenta su informazione ed intrattenimento.

Grazie ai nuovi strumenti, e soprattutto al #mobile, non solo è più semplice intercettare nuovi target, come ad esempio quelli più giovani, con l'obiettivo di farli diventare i tifosi, ovvero i clienti, di domani, ma diventa fondamentale generare un'esigenza continua di contatto coi propri canali, alla ricerca di notizie, aggiornamenti, novità sui propri beniamini ed anche, semplicemente, per fruire dei propri contenuti. Da creare, quindi, in modo sempre più accattivante e costante.

Proprio i contenuti, e la loro diffusione, quindi, rappresentano il focus di quelle che, come ribadiamo spesso, stanno diventando vere e proprie media company che lavorano per rafforzare il legame coi propri fan e sviluppare nuove possibilità di business legate ad #advertising, #merchandising, #sponsorizzazioni e interazione con altri media.

Il #calcio, in questo scenario, è un ecosistema decisamente esplicativo. Anche perché quello che prima era un fenomeno molto esposto, ma mediaticamente passivo, infatti, è stato totalmente cambiato (come qualunque altro, del resto) dal web e dalle nuove tecnologie. Costruire, coltivare ed ampliare la propria audience diventa fondamentale e, per farlo, vengono elaborati e diffusi contenuti di diverso tipo, sui differenti canali che si decide di presidiare. Con i video a farla da padrone per generare #engagement e aumentare 'il tempo da passare col #brand'.

Abbiamo quindi scelto di analizzare i numeri dei #topteam di Serie A TIM e li abbiamo raccolti in queste infografiche che sintetizzano i dati della ricerca, dalla quale si evince come, anche in quest'ambito, la Juventus sia avanti a tutte le altre società. Il Milan risulta la squadra più seguita su Twitter, mentre Roma e Fiorentina hanno la produzione più omogenea tra video pubblicati e dirette trasmesse nell'ultimo mese, scelto come 'periodo campione'. La Lazio risulta indietro in ogni classifica, mentre Napoli e Inter sono in crescita, soprattutto su Facebook. E, proprio Facebook, Twitter e Instagram, rappresentano i canali più presidiati.

Più tempo vissuto a contatto con la marca, maggiori le possibilità di diventarne cliente ed acquistarne i prodotti. Questa la nuova tendenza della #userexperience

Lo sport, ovviamente, ha il grande vantaggio della passione, che anticipa la comunicazione e genera il contatto. Ma, in tal senso, queste informazioni confermano come tutte le aziende debbano interpretare il cambiamento e il contesto da esso generato allo stesso modo, in funzione degli stessi obiettivi. 

#BrandJournalism e #BrandEntertainment, quindi, per evolversi e diventare, non è più un'opzione, delle media company. 
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17/07/17
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"La nostra forza sarà quella di proporre investimenti facilmente comprensibili da tutti. Entro fine anno avremo circa trenta opportunità in Italia, tutti appartamenti residenziali da circa 200-300 mila euro, situati nelle zone più importanti tra Milano, Roma e Torino. L'obiettivo è democratizzare il mercato immobiliare."

Giovanni Buono, CEO di Housers Italia, ci spiega la piattaforma e le strategie aziendali dopo lo 'sbarco' nel Bel Paese.
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Le aziende che investono in siti #ecommerce aprono, potenzialmente, negozi con vetrine sul mondo e, in tal senso, per loro diventa fondamentale fare in modo che le persone passino più tempo possibile sulle proprie piattaforme, puntando sull'#esperienza e la #rilevanza.

Come? Entrambe hanno a che fare con qualcosa che si protrae nel tempo, che soddisfa una necessità a lungo termine e non solo un bisogno momentaneo. Ecco perché la rilevanza precede l’arrivo del cliente sulla piattaforma – con l’ideazione e la scelta dei #contenuti – e diventa indispensabile per far sì che l’#interazione continui, giorno dopo giorno, a ripetersi.

Si capisce come gli stessi contenuti acquisiscano un’importanza capillare in questo contesto, perché è proprio il flusso dei contenuti – sempre in divenire – che fa sì che l’utente torni sulla piattaforma.

Per le aziende che fanno di internet il territorio del proprio business, quindi, l’obiettivo deve essere quello di offrire un #entertainment fatto di contenuti che abbiano rilevanza, facendo in modo che siano sempre disponibili – e sempre rinnovati – per garantire la continuità dell’esperienza dell’utente.

Perché, sempre più #mediacompany, hanno bisogno di entrare nella vita del proprio pubblico e di restarci a lungo.

Una corretta attività di #brandjournalism aiuta a:

> generare traffico #organico;
> generare traffico dai #socialnetwork;
> migliorare il posizionamento attraverso l'attività di #linkbuilding interna.

Per scegliere gli argomenti da trattare, in fase di stesura del #calendarioeditoriale, bisogna tenere conto, tra le altre cose, di:

1. #prodotti e/o #servizi messi in vendita sul sito;
2. #categoriemerceologiche;
3. #quesiti posti dagli utenti;
4. volume di ricerca delle #keyword.

Per migliorare il #posizionamento, ottenere visite, aumentare il tempo di permanenza e, soprattutto, generare #conversioni. Ovvero, vendere.

Ecco l'esempio di #AmazonPrime: bit.ly/virtual14-amazon-prime
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"Abbiamo vissuto nelle fattorie, abbiamo vissuto nelle città e, ora, vivremo su internet." (Sean Parker, 'The Social Network')

#Facebook, i #video e il #businessmodel: la monetizzazione di un nuovo stile di vita.
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"I contenuti, la loro qualità, i format, le strategie di promozione. Il presente e il futuro della #comunicazioneaziendale è nella #disintermediazione, nella capacità dei brand di diventare media entrando direttamente in contatto col proprio pubblico e, parallelamente, lavorando per intercettare costantemente nuovi target. Come? #Mobile e social network, diventati #socialmedia grazie ad una crescita esponenziale ed irrefrenabile, giocano un ruolo fondamentale."

Ecco la nostra 'vision' in parole e numeri.
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