Profile cover photo
Profile photo
Tachyon Beam da NetMassimo
28 followers -
Tachyon Beam, il blog più veloce della luce
Tachyon Beam, il blog più veloce della luce

28 followers
About
Posts

Post is pinned.Post has attachment
Andate su questa pagina per vedere il calendario dei prossimi lanci di satelliti, sonde spaziali e navicelle varie!
Calendario lanci
Calendario lanci
tachyonbeam.com
Add a comment...

Post has shared content
La Parker Solar Probe della NASA ha inviato le sue prime osservazioni che mostrano il buon funzionamento dei suoi strumenti.
Just over a month into its mission, #ParkerSolarProbe sent back early observations showing that its four instruments are working well. It will go on to measure the Sun's electric and magnetic fields, particles from the Sun and the solar wind, and capture images of the environment around the spacecraft. Take a look: https://go.nasa.gov/2xuqyQK
Photo
Add a comment...

Post has attachment
La NASA ha pubblicato una serie di immagini catturate dalle macchine fotografiche del telescopio spaziale TESS. Si tratta delle prime immagini scientifiche, quella che in gergo viene chiamata la prima luce, ottenute il 7 agosto 2018 dopo il periodo di test degli strumenti e mostrano il cielo australe. Le immagini ritraggono una quantità di stelle e altri oggetti tra i quali sistemi dove esopianeti sono già stati trovati. Lo scopo principale però è di scoprire nuovi esopianeti.
Add a comment...

Post has attachment
5 anni fa il primo lancio della navicella spaziale Cygnus, allora di Orbital Sciences, verso la Stazione Spaziale Internazionale. Questo è l'articolo che scrissi all'epoca.
Add a comment...

Post has attachment
L'amministratore delegato di SpaceX Elon Musk ha rivelato che il miliardario giapponese Yusaku Maezawa sarà il primo passeggero della nave spaziale che dovrebbe compiere un viaggio attorno alla Luna. Si tratta di un'estensione del progetto annunciato l'anno scorso dato che secondo le nuove informazioni vi parteciperanno 6-8 persone ma la dovrebbe avvenire solo nel 2023. Un altro partecipante potrebbe essere lo stesso Elon Musk.
Add a comment...

Post has attachment
Un articolo pubblicato sulla rivista "Astrophysical Journal Letters" descrive uno studio sulla supernova Sn 2012au. A volte le supernove rimangono luminose per un lungo tempo se i resti dell'esplosione si scontrano con strati di idrogeno ma Dan Milisavljevic della Purdue University si è chiesto se ciò possa accadere senza alcuna interazione di quel tipo. Il suo team ha studiato Sn 2012au concludendo che dopo la supernova si è formata una stella di neutroni di tipo pulsar con una rotazione e un campo magnetico sufficienti a creare una nube di gas attorno a essa, chiamata in gergo pulsar wind nebula.
Add a comment...

Post has attachment
Poco fa il satellite ICESat-2 della NASA è partito su un razzo vettore Delta II 7420-10C dalla base di Vandenberg. Dopo quasi 55 minuti si è separato con successo dall'ultimo stadio del razzo ed è entrato nella sua orbita quasi polare e quasi circolare a un'altitudine di 496 chilometri, da dove studierà i ghiacciai ma anche il resto del territorio.
Add a comment...

Post has attachment
Sono state pubblicate le prime osservazioni del telescopio spaziale Hubble nel nuovo progetto BUFFALO, che ha lo scopo di far luce sull'evoluzione delle prime galassie dell'universo, anche per stabilire gli obiettivi più interessanti per le osservazioni del telescopio spaziale James Webb. L'ammasso galattico Abell 370 è il primo a essere oggetto di studio per questa nuova indagine assieme a una serie di galassie viste attraverso lenti gravitazionali.
Add a comment...

Post has attachment
La sonda spaziale ha compiuto il primo test di atterraggio sull'asteroide Ryugu raggiungendo la minima altitudine della sua missione.
2018/09/12 What's new
2018/09/12 What's new
hayabusa2.jaxa.jp
Add a comment...

Post has attachment
Un articolo pubblicato sulla rivista "Icarus" descrive una ricerca concentrata sul legame che frane e valanghe hanno con l'attività a lungo termine della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Jordan K. Steckloff e Nalin H. Samarasinha del Planetary Science Institute hanno esaminato dati raccolti dalla sonda spaziale Rosetta dell'ESA nel corso della sua missione per concludere che quei fenomeni in atto sulla superficie della cometa, con la conseguente perdita di massa, sono una chiave per mantenerla attiva a lungo termine.
Add a comment...
Wait while more posts are being loaded