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Teatro Ponchielli Cremona
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Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona
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Ensemble Berlin e Peppe Servillo per il secondo appuntamento del DiversaMente Concerti

Un secondo appuntamento con diversaMente concerti e con Peppe Servillo in veste non di cantante ma di attore, un ruolo che da qualche tempo frequenta sempre più spesso e in cui sta rivelando uno straordinario talento, interpreta Il Borghese gentiluomo di Molière, con le musiche di scena composte da Richard Strauss nel 1912. Accanto a lui, al Teatro Ponchielli martedì 31 gennaio (ore 20.30), l’Ensemble Berlin, formato da un gruppo di splendidi musicisti degli impareggiabili Berliner Philharmoniker.

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.
Prezzi dei biglietti: platea/palchi € 22 – galleria € 15 - loggione € 12
I biglietti si possono acquistare anche on-line su : www.vivaticket.it

martedì 31 gennaio, ore 20.30 diversaMente Concerti

Ensemble Berlin
(Musicisti dei Berliner Philharmoniker)
Peppe Servillo, voce recitante

Wolfgang Amadeus Mozart
Divertimento per archi in re maggiore K. 136

Richard Strauss - Franz Hasenohrl
“Till Eulenspiegel, einmal anders!”
(Till Eulenspiegel, una buona volta!) – grotesque musicale
(elaborazione per violino, clarinetto, corno, fagotto e contrabbasso
da Till Eulenspiegels lustige Streiche op. 28 di Richard Strauss)

Richard Strauss
Suite dalle musiche di scena “Der Bürger als Edelmann”
(Il borghese gentiluomo) op. 60
(elaborazione musical-drammaturgica di Guy Braunstein e Peppe Servillo)

Parole e musica nuovamente abbinate con l’esecuzione delle musiche di scena de Il Borghese Gentiluomo di Richard Strauss, affidate all’Ensemble Berlin (composto da nove membri dei Berliner Philharmoniker) a cui si unirà Peppe Servillo, attore di grande estro, che leggerà alcuni brani tratti dal capolavoro teatrale di Molière, creando così una nuova sinergia tra note e parole.
L’Ensemble Berlin eseguirà anche altre pagine di ispirazione straussiana e di Mozart, autori particolarmente congeniali alla formazione tedesca.

#concerti   #cremona   #mozart   #strauss   #ilborghesegentiluomo #BerlinerPhilharmoniker
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Questo è il mio nome al Teatro Ponchielli mercoledi 25 gennaio
Giovani migranti dell’Africa sub sahariana si mettono alla prova sul palco, al Teatro Ponchielli mercoledì 25 gennaio nell’ambito della rassegna Diversamente Prosa. Questo è il mio nome è l’esito di un denso percorso artistico e umano che i registi Monica Morini e Bernardino Bonzani hanno compiuto assieme a un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati ospitati a Reggio Emilia e provenienti da Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Nigeria e Gambia.

Al termine dello spettacolo il pubblico potrà incontrare Monica Morini, Bernardino Bonzani e i richiedenti asilo e rifugiati ospitati a Reggio Emilia.

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372 022001/02).
biglietti: platea e palchi € 15,00 – galleria € 10,00 - loggione € 8,00

mercoledì 25 gennaio, ore 20.30 diversaMente

TEATRO DELL’ORSA
Questo è il mio nome
ideazione, testi e regia Monica Morini e Bernardino Bonzani
con i richiedenti asilo e rifugiati ospitati a Reggio Emilia
Ogochukwu Aninye, Djibril Cheickna Dembele, Ousmane Coulibaly,
Ezekiel Ebhodaghe, Lamin Singhateh
mediatore culturale Abdoulaye Conde
coordinamento Marco Aicardi
collaborazione Annamaria Gozzi
luci Lucia Manghi
tecnico Andrea Alfieri

in collaborazione con
Comune di Reggio Emilia , Cooperativa Dimora d’Abramo, Progetto Sprar
Centro di Accoglienza Straordinaria


«È un miracolo pensare a come le orme di questi giovani dopo aver attraversato il deserto, il mare, le sponde della Sicilia, approdino oggi al palcoscenico di uno dei teatri storici più prestigiosi in Italia»: Monica Morini del Teatro dell’Orsa introduce Questo è il mio nome, lo spettacolo esito di un denso percorso artistico e umano compiuto assieme a un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati provenienti da Senegal, Costa d’Avorio, Mali, Nigeria e Gambia.
«Il teatro ci chiede storie necessarie ci spinge non solo a commuoverci ma a muovere i cuori. Ci incoraggia ad accogliere il cambiamento, a farci buone domande, a camminare i sentieri dell’altro attraverso i confini. Poterlo fare in un luogo tanto pieno di bellezza come il teatro Ponchielli di Cremona dona dignità a questo percorso ai suoi protagonisti e disegna inizi di convivenze possibili».
Lo spettacolo è da molti mesi in tour in Italia e all’estero. Ha ricevuto, tra l’altro, il Premio del Pubblico al Festival di Resistenza, Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria a Gattatico (RE) e l’attenzione di numerosi media internazionali.
Questo è il mio nome sarà in scena mercoledì 25 gennaio al Teatro Ponchielli in doppia replica: alle ore 10.30 per i ragazzi delle scuole e alle ore 20.30 per tutto il pubblico, nell’ambito della rassegna Diversamente Prosa.
«Non abbiamo voluto trattare le ferite come centro drammaturgico» aggiunge Bernardino Bonzani «abbiamo lasciato che la storia che li ha attraversati si srotolasse partendo dalle memorie che ci rendono uguali come uomini: i giorni felici, l’infanzia che ha tempi intatti, la relazione con padri e madri, con i saperi di cui siamo portatori. Poi questo patrimonio incandescente fa i conti con realtà che negano la sopravvivenza. Allora la vita porta allo strappo, alla fuga».
Concludono Monica Morini e Bernardino Bonzani: «La forza e l’energia degli attori in scena ci ricordano quale enorme vitalità potenziale possono portare i nuovi cittadini del mondo. Solo attraverso l’incontro e la conoscenza si possono sfrondare pregiudizi e discriminazioni. La causa originaria del loro migrare è tutta nelle responsabilità dei Paesi ricchi, nello sfruttamento, nella povertà e nelle guerre che sono state generate. Lo spettacolo ci dice anche che l’integrazione è possibile, che la convivenza pacifica e la cooperazione per la pace sono l’unica strategia praticabile».

#prosa #teatro  #integrazione #
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450° Cremona per Monteverdi 2017
La musica con il Festival Monteverdi che torna a produrre, le masterclass, le mostre, la ricerca.
Tutta la città, gli spazi pubblici, i palazzi storici anche privati, le chiese barocche ed i giardini e cortili
“nascosti” più belli ci racconteranno del Divin Claudio e della sua epoca. Cremona celebra così, con un progetto di qualità e di sistema, i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi.
Nell’anno monteverdiano, un inedito e ricco programma che riscopre la creatività del grande compositore cremonese per stimolare nuova creatività oggi, consolida e rilancia progetti e costruisce nuove iniziative culturali e turistiche, in una città ricchissima di eventi, di storia e di innovazione e sempre più internazionale. Una città vivace e feconda che raccoglie il legame con il proprio passato e
lo ripropone con grande forza contemporanea. Con un respiro di futuro.
Mostre
Monteverdi e il suo secolo negli strumenti orginali, nell’iconografia
musicale, nelle ricostruzioni documentarie di una biografia
che attraversa due secoli; nella Cremona del Seicento rappresentata
attraverso uno dei suoi massimi esponenti: il Genovesino.
Al Museo del Violino, nella Pinacoteca, in Palazzo Comunale
e in luoghi simbolo della città e del territorio, un anno di eventi
espositivi.
Musica e approfondimenti
Il Monteverdi Festival, uno dei festival di musica antica più
importanti in Italia, intreccia ensembles di prestigio internazionale
a giovani ensembles emergenti. Il cartellone 2017 propone artisti di caratura internazionale e nuove produzioni.
Si apre alla città in luoghi inediti e propone, in sinergia con Musicologia, occasioni per pensare, studiare, discutere, incontrare
gli artisti, scoprire i sapori della musica.
Monteverdi Around
Concerti d’organo intorno a Monteverdi nelle chiese di
Cremona, approdo di itinerari nella città monteverdiana; cortili,
giardini, palazzi aperti per suggestivi eventi organizzati dall’Istituto Monteverdi, con repertori che spaziano dall’antico alle trascrizioni contemporanee, che aprono gli spazi pubblici e gli spazi privati; un’estate di masterclass ed eventi corali intorno al barocco.
Gli appuntamenti del Monteverdi Festival 2017 sono disponibili sul nostro sito http://www.teatroponchielli.it/stagioni/festival-claudio-monteverdi. #monteverdi   #musicabarocca #concerti  #musica #orfeo   #crociera #gardiner #festival   #claudiomonteverdi   #cremona  
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2017-01-18
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L'Orchestra da Camera di Mantova con il violoncellista Steven Isserlis protagonisti al Ponchielli il 20 gennaio alle ore 20.30.
L'Orchestra da Camera di Mantova si esibirà il prossimo 20 gennaio ore 20.30 sul palcoscenico del Ponchielli con uno dei più importanti violoncellisti del panorama internazionale Steven Isserlis, che suonerà un prezioso violoncello di Antonio Stradivari del 1726.

venerdì 20 gennaio, ore 20.30

Orchestra da Camera di Mantova
Carlo Fabiano, violino concertatore
Steven Isserlis, violoncello solista

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Andante cantabile per violoncello e orchestra d'archi

Joseph Haydn
Concerto per violoncello e orchestra n.2 in re maggiore Hob.VIIb:2

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra in la maggiore op. 33

Joseph Haydn
Sinfonia n.48 in do maggiore “Maria Theresia” Hob.I:48

L’ormai tradizionale appuntamento con l’Orchestra da Camera di Mantova (guidata da Carlo Fabiano in veste di violino concertatore) segnerà il ritorno sul palcoscenico del Teatro Ponchielli anche di uno dei maggiori strumentisti a livello internazionale: il violoncellista inglese Steven Isserlis, che, assieme al suo meraviglioso violoncello Stradivari (1726), proporrà un programma di impronta classicista e virtuosistica allo stesso tempo, mettendo così in luce le straordinarie
qualità timbriche del suo strumento.

#concerti   #violoncello   #Haydn #Čajkovskij #stradivari   #cremona   #musica   #OCM  
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2017-01-17
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Stagione di Prosa 2016/2017
Martedì 17 e mercoledi 18 alle ore 20.30 andrà in scena Ivanov di Anton Čechov
Ivanov racconta gli ultimi anni di vita di un uomo che fa i conti con la propria inadeguatezza verso il mondo e con l’irrimediabile perdita di ogni speranza nei confronti della vita.
Non ama più la moglie, Anna Petrovna, che per sposarlo ha abbandonato la propria famiglia e la religione ebraica, e assiste impotente alla sua morte per tisi, così come assiste senza agire alla decadenza irrimediabile della sua tenuta.
Saša, giovane figlia di facoltosi vicini, lo ama da sempre e dopo la morte di Anna tutto è pronto per le nuove nozze.
Ma per Ivanov non ci sarà scampo, vittima di sé stesso e del proprio destino.
L’Ivanov di Filippo Dini sfata la convinzione che la prima delle grandi opere teatrali di Čechov sia un testo noioso e polveroso.
La regia del giovane e già pluripremiato Filippo Dini, anche in scena nel ruolo del protagonista, e un formidabile ensemble di attori, danno vita a personaggi portatori di un infuocato desiderio di resistere alla malinconica insoddisfazione che li attanaglia, creando una messinscena di coinvolgente passionalità e trascinante ironia. #prosa   #Cechov   #cremona   #teatro  #ponchielli
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Cristiano De André in De André canta De André al Teatro Ponchielli giovedì 20 aprile (ore 21.00).
Biglietti in vendita alla biglietteria del teatro da giovedì 12 gennaio nei consueti orari di apertura (10.30-13.30 e 16.30-19.30). Sempre da giovedì 12 gennaio (dalle ore 10.30) sarà possibile acquistare i biglietti online su www.vivaticket.it, mentre sono già disponibili su www.ticketone.it

Dopo i successi alla 64° edizione del Festival di Sanremo e la pubblicazione della sua autobiografia La Versione di C. Cristiano De André ritorna finalmente dal vivo nel 2017 con il “De André canta De André Tour 2017” che lo porterà ad esibirsi sui palchi dei maggiori teatri delle città italiane. L’appuntamento per Cremona è giovedì 20 aprile 2017 (ore 21.00) al Teatro Ponchielli.

La tourneé vedrà Cristiano De André interpretare sul palco un repertorio ricco di nuovi brani del padre non ancora rivisitati che si affiancheranno ai suoi brani più celebri e a quelli contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009) e “De André canta De André – Vol. 2” (2010).
«De André canta De André è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre - scrive Cristiano De André nell’autobiografia (pag. 183) - caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore».

“De André canta De André Tour 2017” è organizzato dalla Concerto Music, società che con questa tournée inaugura la sua collaborazione con Cristiano De André.

Nel tour il polistrumentista Cristiano De André sarà accompagnato da Osvaldo Di Dio (chitarre), Massimo Ciaccio (basso) e Davide Devito (batteria).

biglietti:
Platea € 40,00 + diritti di prevendita
Palchi Centrali € 35,00 + diritti di prevendita
Palchi Laterali € 30,00 + diritti di prevendita
Galleria Numerata € 27,00 + diritti di prevendita
Loggione Numerato € 25,00 + diritti di prevendita

#concerti #teatro #deandre #musicaleggera #cremona

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Il Ponchielli per la Grande Età 2017
Allegria, spensieratezza e tanto divertimento per i quattro appuntamenti pomeridiani e uno serale che anche quest’anno il Teatro Ponchielli dedica al pubblico della “Grande età”. I biglietti per i singoli spettacoli del saranno posti in vendita alla biglietteria del Teatro da sabato 7 gennaio.
I biglietti per lo spettacolo dei Legnanesi del 3 aprile ore 21.00 andranno in vendita da sabato 21 gennaio.
Si informa che, data la numerosa richiesta pervenuta, lo spettacolo La principessa Sissi della compagnia Corrado Abbati verrà replicato alle ore 18.00.
La programmazione completa è disponibile sul nostro sito
http://www.teatroponchielli.it/stagioni/il-ponchielli-per-la-grande-eta/
#operetta   #abbati   #commedia   #ilegnanesi #teatro   #cremona   #ponchielli  #
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2016-12-30
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La Danza 2017
Nijinski, questo è il titolo che apre la rassegna di Danza 2017.
A presentare l’intensa vita sia artistica che umana del grande danzatore e coreografo russo che stravolse con le sue creazioni le regole della tradizione del balletto del ‘900, sarà la Gauthier Dance, fiore all’occhiello tra le compagnie di danza tedesche.
Ancora una compagnia di fama internazionale che raramente abbiamo il piacere di vedere in Italia: la Nederlands Dans Theater 2, di fatto i giovani talenti dell’ammiraglia NDT, presentano una serata che comprende quattro coreografie frutto di collaborazioni con coreografi di fama mondiale; l’ultima di queste, Handman, creata da Edward Clug – direttore artistico e coreografo dello Slovenian Maribor Ballet – sarà da noi in prima italiana.
Ed è una prima italiana anche lo speciale appuntamento a marzo con l’americana Bill T. Jones/Arnie Zane Company, da sempre considerata una delle entità più forti e innovative della modern dance, accompagnata sul palco da una formazione musicale fra le più interessanti che vanta numerosi riconoscimenti e premi a livello internazionale, il Quartetto Nous, per altro particolarmente legato a Cremona e al suo Teatro che li ha visti crescere artisticamente durante gli anni di perfezionamento all’Accademia Stauffer.
Restiamo oltre confine, in Francia: dopo il grande successo dello scorso anno dei Kafig torna la spettacolare danza hip hop questa volta con gli eccellenti danzatori della compagnia Accrorap nell’emozionante e virtuosistico The Roots.
A febbraio, poi, per la prima volta a Cremona, la danza Sufi: una danza che prevede un grande sforzo fisico e mentale qui interpretata e rielaborata in chiave contemporanea dell’artista turco Ziya Azazi in Dervish.
E, infine, due fra le realtà coreutiche più importanti del nostro Paese.
Al Ponchielli, in prima assoluta, Phoenix, nuova creazione di Philippe Kratz, giovane coreografo e danzatore da anni in seno alla prestigiosa compagnia Aterballetto che nella stessa serata presenterà anche due imperdibili lavori di Jiří Kylián e Johan Inger.
Non da meno sarà la serata che vedrà in scena i giovani talenti dello Junior Balletto di Toscana con Romeo e Giulietta, toccante coreografia di Davide Bombana vincitrice del premio “Danza &Danza” come miglior produzione italiana 2015. Romeo e Giulietta come Admira e Bosko, due giovani amanti realmente esistiti- lei musulmana, lui il suo fidanzato serbo - uccisi nel tentativo di fuggire dalla guerra a Sarajevo.

Prelazione ex abbonati e nuovi abbonamenti: dal 9 al 18 gennaio, biglietti in vendita dal 19 gennaio.
#danza   #teatro   #cremona   #balletto   #ponchielli  
http://www.teatroponchielli.it/stagioni/danza/
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2016-12-30
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Il Ponchielli per i Piccoli

Anche quest’anno torna Il Ponchielli per i Piccoli, rassegna che il Teatro Ponchielli dedica la domenica pomeriggio alle famiglie e agli spettatori più piccoli.
I biglietti per il musical Il principe ranocchio (6 gennaio) sono già disponibili alla biglietteria del Teatro, mentre i biglietti per gli altri spettacoli saranno disponibili da sabato 10 dicembre presso la biglietteria del Teatro nei consueti orari di apertura (10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30).
Tutta la programmazione è consultabile al seguente link http://www.teatroponchielli.it/stagioni/il-ponchielli-per-i-piccoli/ #bambini #famiglie #musical #teatro #cremona
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21/11/16
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Stagione d’Opera 2016
Il Turco in Italia
Dopo alcuni anni di assenza, torna sul palcoscenico del Teatro Ponchielli Il Turco in Italia, dramma buffo in due atti di Gioachino Rossini, affidato alla direzione musicale di Christopher Franklin, concertatore di fama internazionale, e alla regia di Alfonso Antoniozzi, cantante di successo e, da alcuni anni, anche regista assai apprezzato per i suoi spettacoli estremamente eleganti. Il cast vocale sarà formato da giovani ed affermati interpreti del repertorio rossiniano per un nuovo allestimento che non mancherà di divertire ed affascinare.

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.
Prezzi dei biglietti: platea/palchi € 55 – galleria € 35 - loggione € 20 . I biglietti si possono acquistare anche on-line su : www.vivaticket.it


venerdì 25 novembre, ore 20.30 (turno A)
domenica 27 novembre, ore 15.30 (turno B)
Il Turco in Italia
Dramma buffo in due atti, libretto di Felice Romani
Musica di Gioachino Rossini
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
CORO OPERALOMBARDIA
maestro del coro Giuseppe Califano
Nuovo allestimento
Coproduzione Teatri del Circuito Lirico Lombardo

Risale agli anni ’50 del secolo scorso una vera e propria “riscoperta” de Il Turco in Italia, che godette di scarsa fortuna ai tempi della sua composizione.
L’opera, infatti, fu scritta da Gioachino Rossini per il Teatro alla Scala di Milano, sperando di replicare il successo ottenuto due anni prima con La pietra del paragone. Ciò però non avvenne, complice l’equivocabile affinità d’argomento tra il Turco e L’Italiana in Algeri, riconosciuta già all’epoca indiscusso capolavoro del compositore pesarese. L’equivoco si tradusse nella diceria secondo cui Rossini avesse voluto prendersi gioco del pubblico milanese scrivendo un’opera che era solo una copia a parti invertite dell’Italiana: ciò bastò a decretarne l’insuccesso alla prima e il conseguente scarso numero di rappresentazioni successive. In realtà, i due titoli hanno ben poco in comune (tranne la componente esotica e il confronto tra culture diverse) ed anzi il Turco introduce un elemento di grande novità e di estrema modernità nel libretto: la figura del poeta Prosdocimo, che con movenze alquanto pirandelliane va in cerca dei personaggi per il suo nuovo dramma, trovandoli poi nella “vita vera”, fatta di mogli capricciose e civettuole, mariti ingenui e sottomessi, uomini e donne provenienti da un luogo geograficamente lontano che altro non sono che una rappresentazione di un mondo ignoto e diverso, quasi favolistico.
Unico personaggio distante dalla vita reale, sia dei tempi di Rossini che dei nostri, è quello di Don Narciso, il cicisbeo, figura legata ad un ambiente galante e settecentesco, introdotto dal librettista Felice Romani per “esigenze di cast”, ovvero per dare un adeguato spazio al ruolo del tenore principale. Nonostante la fredda accoglienza della prima milanese il 14 agosto 1814, Il Turco in Italia è un’opera di grande bellezza musicale e di sapiente costruzione drammaturgica e che merita un posto di primordine tra i grandi capolavori rossiniani.
#opera #rossini #cremona #ilturcoinitalia #teatro #inlombardia #operalombardia
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17/11/16
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