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Dr. Giordano Giannotti
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Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace.
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OCCHIO ALLE MANI!!!

Quante volte vi sarà capitato di sentire questo avvertimento. Ma adesso avrete un motivo in più per fare attenzione a questa importantissima parte del corpo. E’ ormai procedura comune quella di applicare un filtro solare sul viso, collo e décolleté per proteggerli dai raggi solari. MA NON BASTA!!! Dovete sempre ricordarvi che le mani vengono esposte al sole sia in estate che in inverno. Osservate le persone anziane, tutte (chi più chi meno) sebbene molto curate rivelano la loro vera età, dall’invecchiamento del dorso delle mani (oltre che dalla loro carta d’identità). La chirurgia estetica per il ringiovanimento delle mani è estremamente impegnativa, e da’ risultati molto meno brillanti che in altre aree. Per cui, soprattutto quando arriverà l’estate, ricordate di porre attenzione alle vostre mani, e non solo per evitare di lasciare un dito in una porta…
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…MA C’E’ LA RIANIMAZIONE?

Questa è una domanda che alcune pazienti, e molto più frequentemente le mamme delle pazienti più giovani che incontro in studio mi, rivolgono. Strana domanda, che non viene mai posta al dentista che esegue impianti ossei, o al medico di base quando esegue una vaccinazione o una iniezione endovenosa nel suo studio o addirittura a casa del paziente. Sì, mi si dice … “e se io avessi uno shock anafilattico?” Ebbene, allora i rischi sono molto alti, e lo sanno bene le persone che ne sono colpite, dopo essere state punte da un’ape in campagna. Ma allora dovremmo avere un reparto di rianimazione anche nelle campagne, o dal medico di base!!! In realtà, un reparto di rianimazione, o meglio di terapia intensiva, per gli interventi di chirurgia estetica non serve. Questi reparti servono per pazienti altamente impegnati, che hanno subito politraumi o interventi chirurgici importanti e che hanno messo in pericolo organi vitali. Tutto questo, in chirurgia plastica non serve e NON DEVE servire. Infatti, i nostri interventi sono sempre svolti su tessuti e organi che non possono causare rischi all’incolumità del paziente. Sì, mi si dice: ma… se “qualcosa va storto”? Questo rischio è rarissimo, ma in via teorica niente può essere escluso. E allora, proprio per questo motivo, un intervento di chirurgia estetica deve sempre essere fatto in una sala operatoria e con una figura poco conosciuta, ma estremamente importante: l’ANESTESISTA! Sarà lui deputato a risolvere i problemi, piccoli o grandi, che si possono verificare nel corso dell’intervento. Lo stesso anestesista che trovereste in una terapia intensiva ospedaliera dove si occupa di vari pazienti, mentre qui sarà completamente dedicato a voi. La sala operatoria in realtà è una rianimazione monopaziente, perché dotata di tutta la strumentazione necessaria ad una eventuale rianimazione. Ma allora, mi si dirà: perché non eseguire lo stesso intervento in ospedale così il reparto di terapia intensiva è già lì? Vi devo dire che i posti letto di rianimazione sono pochi, e anche se foste operati in ospedale, la procedura sarebbe esattamente la stessa che in una clinica privata: ”stabilizzare” il paziente in sala operatoria, e se realmente ci sarà necessità di cure intensive verrà trasferito in ambulanza in uno dei reparti di terapia intensiva che in quel momento ha un posto libero. Ritengo quindi non molto corretta la domanda “esiste la terapia intensiva nella clinica?” Ma riterrei più opportuno richiedere la presenza continua dell’anestesista durante l’intervento e nel post-operatorio, e che –soprattutto – sia anche “in gamba” nel proprio lavoro.

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Esiste una differenza tra un chirurgo plastico e un dietologo?

Io penso di si…



Ogni tanto in studio mi si presentano signore che, in evidente sovrappeso, mi chiedono una riduzione della loro massa grassa, con un intervento di liposcultura. Lo scopo di questo intervento, però, è ben diverso. La liposcultura consiste in un rimodellamento del tessuto adiposo, che si può fare solo in aree ristrette, e dove un’eventuale dieta non potrebbe nulla , se non a “spese” di un dimagrimento generalizzato che peggiorerebbe il resto del corpo. (Tutte le donne sanno bene quanto deleterio sia per il fisico un forte dimagrimento: cedimento del seno, caduta della cute dell’addome, delle braccia, dell’interno cosce, ecc). Nei casi in cui, al contrario, sia presente il tipico “bozzetto” ai lati delle cosce, un po’ di pancetta o piccoli accumuli di grasso in altre aree circoscritte, la liposcultura può essere risolutiva, consentendo un miglioramento del profilo corporeo. Non bisogna immaginare la liposcultura come un tubo che aspira indiscriminatamente il grasso, finché non chiudiamo il rubinetto!!! Quindi: se il problema è un difetto (o più di uno) localizzato in una qualche parte del corpo , venite pure dal chirurgo plastico, che vi accoglierà a braccia aperte; se però il vostro problema sono i chili di troppo, dovrete bussare alla porta del collega dietologo…
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Un architetto che ho conosciuto molti anni fa , riguardo all’acquisto di un mobile per il salotto, mi disse “Giordano, non devi aver paura del colore…”
Sicuramente non avrebbe parlato così al “mitico” Prof. Marco Gasparotti, vista la sua tenuta da sala operatoria!
Grazie ancora per la splendida accoglienza!
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Oggi è morto Ivo Hélcio Jardim de Campos Pitanguy, quello che è stato probabilmente il chirurgo plastico più famoso al mondo. Lascia un’eredità immensa, avendo formato migliaia di chirurghi plastici, avendo contribuito allo sviluppo della chirurgia plastica, facendola conoscere al grande pubblico e trasformandola da “chirurgia per pochi eletti”, a branca chirurgica al servizio di tutti. Questo grande medico ha sempre sostenuto l’effetto terapeutico della chirurgia estetica, che è capace di migliorare l’autostima dei pazienti, migliorandone quindi la qualità di vita. Non posso che concordare con questa filosofia, che ho effettivamente percepito nel periodo che ho passato presso la clinica di questo “maestro”. Riposa in pace, o - meglio - continua a operare nella sala operatoria che ti avranno sicuramente approntato sopra le nuvole…
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BASTA CALUNNIARE IL BOTOX !!!
Non passa giorno che non si "infanghi" la reputazione della tossina botulinica. Anche in trasmissioni pomeridiane e serali seguitissime, non si fa altro che diffamare questo ottimo farmaco, che ritengo invece, doveroso difendere!
E' necessario dare un po' di informazioni:
la tossina botulinica è un farmaco che paralizza il muscolo in cui viene iniettato, da qui la sua funzione in medicina estetica. Esso riduce le rughe dovute al movimento dei muscoli della fronte, e della zona laterale degli occhi, le così dette "zampe di gallina".
I risultati, a mio parere, in mani esperte, sono ECCELLENTI!
Parlo di mani esperte perché non così di rado ultimamente, assistiamo a trattamenti "sproporzionati", di solito eseguiti al di là dell'Atlantico, dove il buon gusto lascia il posto agli eccessi.
Ovviamente giusto, lasciare ad ognuno il proprio diritto di critica, lasciatemi dire però, che non sopporto di sentire "offeso" il nome della tossina botulinica.
Spesso quando si vede un personaggio pubblico, attore, cantante, politico, con il volto "gonfiato" fino all'inverosimile, con zigomi, labbra e mento inguardabili, si accusa il BOTULINO...invece NO!
Sono altre le categorie di prodotti che danno questi effetti, come filler, innesti di grasso, protesi al silicone, che rendono certi volti tutti uguali e persino grotteschi. 
Il nostro botulino non da questi risultati, per cui diffondiamo la voce, e chiediamo scusa a questa innocente molecola...!!!
PS: se proprio lo dobbiamo denigrare, chiamiamolo almeno con il suo vero nome, infatti in Italia, il Botox non può essere utilizzato per l'estetica. I suoi nomi sono --> Vistabex, Azzalure, Bocoture, ma non Botox.

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IL TRUCCO C’E’ MA NON SI VEDE…
Durante le visite in ambulatorio, mi capita frequentemente di dover rispondere a quesiti delle pazienti sulla bellezza delle “celebrities”. Infatti, sembra un mistero come le donne che frequentano i palcoscenici e i red carpets in giro per il mondo riescano a mantenere una bellezza che alle donne “normali” sembra preclusa.
Ovviamente, citando un famoso proverbio, non è tutto oro quel che luccica…
Iniziamo con una premessa: per poter svolgere alcune attività (attrici, modelle, ecc), le qualità fisiche ed estetiche contano. Quindi, alla base esiste una selezione naturale, per cui queste persone nascono con delle doti fisiche regalate loro da madre natura che le fanno partire nettamente avvantaggiate. Oltre a questo, una schiera di personal trainers, massaggiatori, nutrizionisti e – perché no – chirurghi plastici, mettono tutto il loro impegno nel mantenere, e se possibile enfatizzare, la bellezza di queste v.i.p. Ma poiché anch’esse sono esseri umani, queste loro doti, con il tempo, si riducono fino a perdersi. Eppure non lo si nota, nelle immagini delle riviste patinate o dei video. Ma com’è possibile?
Analizziamo i vari settori del corpo. Iniziamo dal volto. Dopo una certa età, è inevitabile notare le famose rughette che tendono ad approfondirsi sempre più, fino ad assumere le connotazioni del grand canyon. Inoltre, la cute perde la sua luminosità, producendo delle discromie, vale  a dire delle alterazioni della sua colorazioni, per niente gradevoli. Ma “loro” sembrano esserne esenti. In realtà, esistono dei coprenti che riescono a mascherare quetsi difetti. Non possono essere utilizzati più di tanto nella vita “normale”, perché a distanza ravvicinata si notano. Ma chi di voi si è mai potuto permettere di avvicinarsi così tanto a questi mostri sacri da poterli osservare così da vicino, o meglio ancora passare loro un dito sulla guancia, per poter valutare lo strato di make up, o meglio di “intonaco”, presente? Ricordo inoltre una famosa artista che pretendeva di essere intervistata da una determinata distanza, e da alcune precise angolazioni. Non so a voi, ma a me ricorda quegli spettacoli tenuti dai prestigiatori, in cui il pubblico non può andare a curiosare dietro le quinte…
Si, direte voi. Ma il corpo? Quello è veramente difficile da modificare; non esiste coprente che possa ridurre la circonferenza delle cosce, o i buchi della cellulite!
Sicuri? Per vedere se non è possibile, potete dare un’occhiata su internet, digitando la parola “spanx”. Di cosa si tratta? Del più conosciuto metodo per restringere e rimodellare il corpo, in particolare glutei e cosce. Dando un’occhiata, potete trovare sempre sul web tutte le star “pizzicate” dai fotografi con addosso questi famosi indumenti, evoluzione dei vecchi mutandoni della nonna.
Tutto questo senza tirare in ballo i vari metodi informatici, fotoshop in testa, in grado di manipolare pesantemente la realtà.
In conclusione: ammiriamo pure le bellezze dello spettacolo, ma senza deprimerci troppo né invidiarle eccessivamente; cerchiamo al contrario di guardarle con un occhio di complicità, come se anche noi fossimo a conoscenza dei loro “scheletri nell’armadio…”
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