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Max Monti
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Cosa vuol dire puntare sul content marketing? Molti credono che i contenuti coincidano con la scrittura, con la pubblicazioni degli articoli per il blog aziendale. Mi dispiace ma non è così, parola di +MediaBuzz.

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Un fine settimana a Spoleto, rigorosamente dedicato ai Wine Lovers!

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E' morto Giorgio Albertazzi, l'imperatore del teatro italiano

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"I'm sinking in the quicksand 
of my thought 
And I ain't got the power anymore"

Ciao, David. 

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La messa in scena non ha nulla di barocco, né di estetizzante (giacché Singh non è certo visionario, come molti scrivono, quanto piuttosto un esteta patinato alla ricerca di soluzioni visive intriganti immerse in contesti statici e non corroborati da una scrittura solida; se si considera visionario Singh, che cosa si potrebbe dire di Jodorowski?): è tutto molto meccanico, freddo, vacuo. Doppio ideale di questa pellicola è Operazione Diabolica (1966) di John Frankenheimer. Il tema dell’immortalità, o dell’estensione della vita, è affrontato in maniera diversa e ben più profonda.

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Ci sono stereotipi buoni e stereotipi cattivi. I cattivi, per esempio, sono spesso serviti da autori pigri, conditi con banalità e allungati con il solito corredo di svolte narrative preconfezionate.

I buoni, invece, sono quelli usati con consapevolezza e con tutto il necessario disincanto postmoderno; sono concetti, personaggi, situazioni talmente radicate nell’immaginario collettivo da diventare caustiche aggressioni alla normalità, alla piatta banalità. I buoni stereotipi sono consapevoli e proprio nella consapevolezza risiede la loro forza: mettono spettatore e autore sullo stesso giocoso livello, in una sfida costante a tener desta l’attenzione (Autore) e cogliere citazioni, riferimenti e virulenta iconoclastia (Spettatore).



La fantascienza ha spesso affrontato il tema del robot vivente, dell’A.I. capace di provare emozioni e dunque indistinguibile dall’essere umano. Tre titoli recenti per una rinfrescante immersione nel genere.
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