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Giorgio Martini
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Il mio futuro è nel mio passato e il mio passato è il mio presente. Ora devo rendere il presente il mio futuro.
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https://indebitati.it/domanda/ricorsi-per-multe-e-bolli-auto-piemonte-chiarimenti-prescrizione-e-ricorso/

Esistono sostanzialmente due procedure di opposizione alla cartella esattoriale: la sospensione della riscossione e l'annullamento del debito (o sgravio).

La richiesta di sospensione va presentata al concessionario quando il pagamento è stato già effettuato prima della formazione del ruolo; o esiste già un provvedimento di sgravio emesso dall'ente creditore; oppure è intervenuta la prescrizione o la decadenza del debito prima della data in cui il ruolo è stato reso esecutivo; o , infine, quando la sospensione è stata decretata da un giudice.

Nel caso di richiesta di sospensione della riscossione, il concessionario trasmette l'istanza all'ente creditore e, in attesa della risposta, sospende le procedure di riscossione. In assenza di riscontro da parte dell'ente creditore entro 220 giorni, scatta automaticamente l'annullamento del debito. Altrimenti, l'ente creditore è tenuto ad informare formalmente il debitore del rigetto dell'istanza a cui segue, eventualmente, il ricorso giudiziale.

La richiesta di sgravio, invece, va presentata direttamente all'ente creditore. Si tratta di quello che viene comunemente indicato come ricorso amministrativo in autotutela: con tale procedura si chiede all'ente creditore di correggere un proprio errore. Nel caso in cui l'ente creditore non riconosca l'errore segnalato o in assenza di risposta, bisogna adire necessariamente il giudice. Il giudice competente nonché i termini di ricorso variano in relazione alla natura del credito preteso con la cartella esattoriale.
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https://indebitati.it/domanda/fattura-con-pagamento-vista-fattura-entro-quando-si-prescrive/

La postilla "pagamento vista fattura" vuol dire che il saldo deve essere effettuato contestualmente al rilascio della fattura: il documento così redatto e consegnato ha la rilevanza di una quietanza liberatoria. Punto.

La questione inerente l'intervento della prescrizione resta, pertanto, assorbita. Le altre domande dovrà necessariamente rivolgerle al presunto creditore eccependo, eventualmente, quanto sopra riportato.
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https://indebitati.it/domanda/come-accorgersi-dellatto-giudiziario-notificato-alla-vecchia-residenza/

Può consultare un avvocato, patrocinante presso il Tribunale territorialmente competente per il luogo dove lei anagraficamente risiede, allo scopo di eleggere domicilio (ex articolo 47 del codice civile) presso lo studio del professionista relativamente alla notifica di tutti gli atti relativi all'eventuale esecuzione coattiva, azionata dalla controparte, in riferimento alla sentenza/decreto ingiuntivo di interesse.

Il professionista notificherà l'intervenuta elezione di domicilio, nelle forme previste dal codice di procedura civile, alla cancelleria del Tribunale ed alla controparte.
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La banca può invocare come causa di risoluzione del contratto di mutuo il ritardato pagamento delle rate quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

A meno che, il contratto di mutuo non sia stato stipulato a partire da maggio 2016, dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 72/216 che ha introdotto nel Testo Unico Bancario (TUB) l'articolo Articolo 120-quinquiesdecies, convenendo la clausola espressa che, in caso di inadempimento del mutuatario, la restituzione o il trasferimento del bene immobile ipotecati o dei proventi della vendita del medesimo bene avrebbe comportato l'estinzione dell'intero debito a carico del mutuatario, anche se il valore del bene immobile restituito o trasferito ovvero l'ammontare dei proventi della vendita sarebbe stato inferiore al debito residuo. Nel qual caso, costituisce inadempimento il mancato pagamento di un ammontare equivalente a diciotto rate mensili.


https://indebitati.it/domanda/mutuo-cointestato/
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https://indebitati.it/opposizione-a-cartella-esattoriale-originata-da-multa-non-notificata/

Secondo i giudici di legittimità, infatti, l'azione esercitata dopo la notifica della cartella di pagamento ex articolo 615 del codice di procedura civile, per dedurre il vizio di notifica del verbale di accertamento, non è un'azione recuperatoria in senso proprio. mentre lo è l'azione che venga esperita contro il verbale non notificato (ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 150/2011) recuperando, appunto, dopo la notifica della cartella esattoriale, il mezzo di tutela del quale la parte non si è potuta tempestivamente avvalere per l'omessa od invalida notifica del verbale stesso. In questa eventualità, infatti, il destinatario del verbale di accertamento notificato tardivamente (o della cartella esattoriale in assenza di notifica del verbale) può recuperare tutte le difese che avrebbe potuto svolgere avverso il verbale di accertamento, sia sul piano formale (riguardanti perciò il procedimento di formazione del titolo) sia sul piano sostanziale (riguardanti perciò la legittimità della pretesa sanzionatoria, cioè della violazione accertata).
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https://indebitati.it/domanda/cosa-succedera-con-la-cessione-dei-debiti-di-equitalia-alle-banche/

Ho letto che molto probabilmente lo stato con la prossima legge di bilancio venderá i debiti della PA alle banche. Cosa succederà oltre a rischiare nuovamente il pignoramento della prima casa? Le banche intraprenderanno cause per l'annullamento e la revoca di vendite o donazioni fatte dall'indebitato e non ancora coperte dai 5 anni?
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Ai fini dell'accettazione della domanda di APE non saranno considerate quali condizioni ostative le esposizioni per debiti scaduti o sconfinanti non pagati da oltre novanta giorni, se comunque estinti, per qualunque causa, al momento di presentazione della domanda. Analogamente non saranno considerate quali condizioni ostative all'accettazione della domanda di APE la chiusura della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, la cancellazione dell'elevazione del protesto e la cancellazione della registrazione dall'archivio presso la centrale di allarme interbancaria (CAI) già intervenute alla data di presentazione della domanda. I pignoramenti, estinti senza integrale soddisfazione dei creditori, non costituiranno elemento ostativo all'accettazione della domanda di APE se, alla data di presentazione, la procedura esecutiva risulterà estinta da almeno tre anni.

https://indebitati.it/debiti-e-ape-quando-non-si-ha-diritto-a-prestito-pensione/3/
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https://indebitati.it/domanda/assegno-non-protestato-posso-avviare-azione-esecutiva/

Posso procedere direttamente con un precetto su un assegno con dicitura "a/b non protestato-unica girata" portato all'incasso nei termini e reso dalla Banca o devo prima chiedere un decreto ingiuntivo? L'assegno ha meno di 6 mesi.
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