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Rosario Minieri
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Presepe 2016
Valle Lavatoio Pimonte Presepe Vivente 2016  FOTO PRESEPE

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Presepe vivente 2015
Presepe vivente 2015 Pimonte (NA)  valle Lavatoio loc. Franche TUTTE LE FOTO

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San Michele, “chi come Dio?”, è il capo supremo delle milizie celesti
degli angeli fedeli a Dio. Antico difensore della Sinagoga, è patrono
della Chiesa Universale che lo invoca nel sostenere la lotta contro le
forze del male.
La devozione è presente anche a Pimonte in provincia di Napoli.


Una leggenda narra che l’Arcangelo scacciò Sant’Angelo a Tre Satana, dai dirupi del picco mentre tentava i due santi (Catello e Antonino): il demone nel Pizzi, fuggire urtò contro una roccia calcarea lasciando la propria impronta. Da qui il nome del luogo "ciampa del diavolo". Nel conosciuto come tramandarsi di questo racconto si nasconde una storica verità: la sconfitta delle reliquie del paganesimo, scacciate dalla diffusione del culto di San Michele, il cui oratorio sovrastava l’antico tempio pagano.
“La lotta tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, tra Michele e Satana si perpetua incessante nel cuore degli uomini e della natura” (F. Di Capua).
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07/10/15
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È possibile aggiornare l'opzione vodafone VoLte senza root?

Un saluto a tutta la comunità. Dopo essere stato possessore di un nexus 4 sono passato al LG G3, praticamente sono rimasto in casa LG. Sono per un telefono puro, cioè senza modding. Cordialità a tutti.

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PRESEPE 2014
Presepe vivente 2014 - Pimonte (NA) valle Lavatoio loc. Franche. 

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Roberto De Simone nel suo libro "Canti e tradizioni popolari in Campania" edito da Lato Side nel 1979, a cura di Giuseppe Vettori, descrive, tra l'altro, la Tammurriata Pimontese.


Questa “tammurriata”, oltre il suo ritmo ed una propria identità melodica, presenta diverse particolarità.
Innanzitutto particolare è la linea melodica del primo cantatore che alterna continuamente il tradizionale impianto di modo maggiore (con i1 quarto grado alterato), ad un modo minore nelle cadenze.

Interessanti sono anche i testi, il primo dei quali si riferisce alla famosa "Fenesta ca lucive", generalmente conosciuta attraverso la ottocentesca e napoletana canzone di fattura melodico-romantica.
Il secondo testo è addirittura la versione autentica di "Spingo1e francesi" alla quale Salvatore Di Giacomo attinse per la sua notissima ed omonima canzone.

Inutile dire che qui i due brani appaiono nello loro più vera luce di testi  emblematici, il cui linguaggio è da rapportarsi sempre al tessuto significativo della tradizione magico-rituale.
Si noti, infatti, specialmente nella versione di "Fenesta ca lucive", il continuo rapporto tra immagini associate alla morte, addirittura al macabro, e le costanti allusioni erotiche nelle interpolazioni.
Infine è da notare anche la considerevole quantità di queste interpolazioni nei canti dove queste, oltre che presentarsi nelle solite forme ottonari (filastrocche o "barzellette"), si presentano addirittura nelle stesse forme endecasillabate dei canti.
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2014-12-08
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Tammurriata di Pimonte
Tammurriata a Pimonte Roberto De Simone nel suo libro "Canti e tradizioni popolari in Campania" edito da Lato Side nel 1979, a cura di Giuseppe Vettori, descrive, tra l'altro, la Tammurriata Pimontese.   Questa “tammurriata”, oltre il suo ritmo ed una propr...

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