Profile cover photo
Profile photo
Mareeonline
81 followers -
"Maree, i racconti dell'acqua" - Magazineonline
"Maree, i racconti dell'acqua" - Magazineonline

81 followers
About
Mareeonline's posts

Post has attachment
Di questo passo nella mappatura delle acque territoriali arriveremo ad avere una nuova, quanto unica, denominazione geografica facilitata: il Mar Nero d'Italia. Affamare la circolazione dell'informazione è affamare la democrazia... la ribellione silenziosa del mare e' in corso. Provate a controllare da oggi la spina dorsale della spigola che state per mangiare.

Post has attachment
Non servono abissi per affondare... era una notte d’ottobre calma, eppure sono morte. De Luca e Celestini sono tornati su quel braccio di mare a largo di Lampedusa dove un anno fa è affondata una "assemblea di vite umane". E ricominciamo da qui, a raccontarvi dell'acqua e del mare... ricordando quelle 368 persone, elementi per la questura, che sono morte ingoiate dal freddo e dal buio dell'Europa, in Italia.

Post has attachment
Cinquantasei pagine da brivido. La rivista che stavate aspettando #marenero solo con #mareeonline ed è solo il numero zero con +Alda Teodorani, la benedizione di +ivo scanner e... un indizio: un gatto nel cervello. Curiosi? Sfogliatela.

Post has attachment
Quei pesci che nuotavano contando le mazzette fra le paratie del Mose, il modulo sperimentale elettromeccanico per la difesa di Venezia e della laguna dall'acqua alta, sono finiti nella rete della Procura veneziana. Ci sono tutti, agli arresti, politici, imprenditori, faccendieri, magistrati della Corte dei Conti e delle Acque, ex generali della Guardia di Finanza.... (una "narrazione" di Stefania Elena Carnemolla per Maree).

Post has attachment
Il 7 maggio del 2013, appena un anno fa, Giuseppe Tusa, trent’anni, è stato travolto e ingoiato per sempre dal crollo della Torre dei Piloti di Molo Giano a Genova. Intrappolato nell’ascensore precipitato nel giro di quindici secondi dal momento dell’impatto della Jolly Nero con l’edificio che avrebbe dovuto proteggere lui e i suoi colleghi. Il corpo del sottocapo di seconda classe verrà ritrovato dopo sedici ore dalla tragedia, con “le mani maciullate”, come racconta sua madre, Adele Chiello Tusa, in questa intervista. Il suo ragazzo ha lottato fino all'ultimo respiro contro la morte. Anche lei, la signora Adele, è pronta a lottare con tutte le sue forze fino a quando la verità sulle dinamiche e le responsabilità della morte di Giuseppe - anzi dell'omicidio, ribadisce, anche delle altre otto persone che hanno perso la vita in quel maledetto giorno - non verrà, questa sì, a galla: “Il crollo della Torre Piloti è stata una strage annunciata in cui ogni parte in causa ha contribuito con indivisibile colpa”. 

Post has shared content

Post has attachment
Continuiamo a navigare in cattive acque e ci siamo messi in testa di raccontarvi tutto, ma proprio tutto: questa è la bozza della copertina della rivista in pdf che vi regaleremo ogni mese... è solo l'anteprima rubata, è la bozza del numero zero #StayTuned - God Save The Noir! - #MareeOnline
Photo

Post has attachment
Gli inglesi intendono sbarcare nel Mar Jonio per ricercare idrocarburi. Infatti, il 13 maggio scorso, la #TransunionPetroleum Italia srl - controllata dalla britannica Transunion Petroleum LTD - ha presentato alcune integrazioni al progetto di Valutazione d’impatto ambientale (Via) per l’ottenimento del permesso di ricerca. Sollecitazione arrivata direttamente dal nostro ministero dell’Ambiente. Ad oggi, solo nel Mar Jonio, sono 12 i procedimenti in corso, alcuni addirittura sottocosta, altri in una linea di ricongiungimento con l’Adriatico meridionale. Uno scenario di sfruttamento energetico che andrebbe ad aggiungersi ad attività petrolifere già presenti ed invasive, addirittura localizzate tra i 2 e gli 8 chilometri di distanza dalle coste di Crotone. Entro gli attuali limiti di 12 miglia (19 chilometri) imposti dalla normativa vigente. Numeri importanti che rientrano in una mappatura nazionale ben più ampia che - secondo gli ultimi dati forniti dall’Unmig (ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse) - disegna una superficie di quasi 66 mila chilometri quadrati a rischio prospezioni. 68 le concessioni di coltivazioni nel sottofondo marino, 9 le istanze per l’ottenimento di nuove concessioni, 20 i permessi di ricerca vigenti in mare e 44 le nuove istanze.... Ma quanto petrolio c'è in Italia? Perché è stata allertata la Marina Militare? Qual è la strategia "reale" del piano energetico nazionale? Chi ci guadagna? Tutti i particolari nell'articolo di +Pietro Dommarco  che ringraziamo.

Post has attachment
Con la nostra inchiesta "AcquaItalia" siamo arrivati nel cuore verde del nostro (Bel)Paese. Nelle #Marche - come ci spiega Alessandro Rossetti, biologo dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini - sono presenti discrete riserve d'acqua dolce di buona qualità, conservata soprattutto nelle falde dell'Appennino calcareo; la conservazione delle riserve idriche, degli equilibri idrogeologici e degli ecosistemi acquatici risulta però fragile e talvolta minacciata da sfruttamento eccessivo, cementificazione, erosione e inquinamento delle falde, soprattutto a Falconara Marittima (idrocarburi policiclici aromatici) e nella bassa valle del Chienti (solventi organoalogenati). Alto il rischio idrogeologico, sotto forma soprattutto di frane, alluvioni, erosione costiera e slavine in alta montagna interessa buona parte delle regione. Ma le Marche sono anche al secondo posto nella classifica del costo dell'acqua pubblica. I dati più significativi sono i 429 euro in media a famiglia (media nazionale annua di 333 euro) in cui spicca il costo dell'acqua nella provincia di Pesaro e Urbino (502 euro), ovvero 58,9% in più rispetto al 2007. L'articolo di Eleonora Battaglia. #StayTuned #mareeonline  

Post has attachment
Photo
Wait while more posts are being loaded