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kly1971
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🌻Mamma 4X4 blogger per passione! Fotografia📷cucina🍝campeggio⛺i miei interessi accompagnati da buona musica🎵buone letture📚e in buona com
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https://secure.avaaz.org/campaign/it/all_for_amazon_loc/?cVSNEfb

Allarme massimo! Il presidente del Brasile Temer sta cercando di vendere regioni enormi della foresta Amazzonica a imprenditori corrotti in cambio del loro sostegno politico. L’ultimo pezzo di foresta svenduto è grande come metà Italia!

Ma abbiamo un modo per fermarlo. Temer sta già vivendo una enorme crisi di consensi e ha contro praticamente tutta l’opinione pubblica e i media, anche a causa della corruzione e della devastazione ambientale.

Questa settimana cercherà di sfruttare l’assemblea generale delle Nazioni Unite per ottenere un po’ di visibilità positiva. Andiamo a New York a rovinare i suoi piani, con milioni di firme e un’azione di disturbo che finisca in prima pagina in tutto il mondo, e rimandiamolo in Brasile con una sola opzione per salvarsi: smettere di distruggere l’Amazzonia.

Non lasciamogli distruggere l'Amazzonia

La Foresta Amazzonica è un miracolo vivente, dove vive un decimo delle specie della Terra e che produce più di un quinto di tutto l’ossigeno del Pianeta. E non potremo fermare il cambiamento climatico se la perdiamo.

Ma in questo momento il suo inestimabile ecosistema e le comunità indigene che la abitano pagano il prezzo di una schifosa compravendita politica: Temer sta dando via pezzi di foresta per farne legna e spazio per gli allevamenti e comprarsi il sostegno dei parlamentari e degli uomini d’affari più potenti. Ne ha bisogno perché è impopolare a un livello mai visto e lui stesso è sotto indagine per corruzione!

Distruggere enormi regioni amazzoniche in questo modo può far scattare reazioni a catena e secondo gli scienziati si rischia che l’intero ecosistema collassi.

Il Brasile sarà al centro dell’attenzione quando tra pochi giorni aprirà uno degli incontri tra capi di stato all’Onu. E noi saremo lì per far sì che ogni volta che Temer si farà vedere, la tutela dell’Amazzonia sia in cima agli argomenti di discussione. Più di 900mila brasiliani hanno già firmato: aiutiamoli in questa enorme campagna:

Non lasciamogli distruggere l'Amazzonia

Gli avaaziani brasiliani fanno miracoli. Abbiamo contribuito a far approvare da un parlamento pieno di corrotti la prima legge anticorruzione del paese, e a far cadere uno dei più importanti politici “intoccabili” nonostante i suo tentativi di garantirsi l’immunità. Questa è una delle più grandi campagne nazionali della storia di Avaaz: facciamola diventare globale e salviamo l’Amazzonia!

Con speranza e determinazione,

Diego, Laura, Flora, Nana e Carol, con tutto il team di Avaaz

Maggiori informazioni:

Brasile, il colpo di Temer al cuore dell'Amazzonia (Lettera 43)
http://www.lettera43.it/it/articoli/mondo/2017/08/29/brasile-il-colpo-di-temer-al-cuore-dellamazzoni...

Brasile, giudice sospende decreto Temer su miniere in Amazzonia (LaPresse)
http://www.lapresse.it/brasile-giudice-sospende-decreto-temer-su-miniere-in-amazzonia.html

In Brasile si indaga su un massacro di dieci indigeni nel mezzo della Foresta Amazzonica (Il Post)
http://www.ilpost.it/2017/09/13/tribu-amazzonia-massacro/

381 nuove specie scoperte in Amazzonia (Stampa)
http://www.lastampa.it/2017/09/11/scienza/ambiente/il-caso/nuove-specie-scoperte-in-amazzonia-WYQQs7...

Chi sono i Guardiani dell’Amazzonia e perché stanno protestando (Lifegate)
http://www.lifegate.it/persone/news/giornata-popoli-indigeni-notizie-indigeni-2017


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Ma abbiamo un modo per fermarlo. Temer sta già vivendo una enorme crisi di consensi e ha contro praticamente tutta l’opinione pubblica e i media, anche a causa della corruzione e della devastazione ambientale.

Questa settimana cercherà di sfruttare l’assemblea generale delle Nazioni Unite per ottenere un po’ di visibilità positiva. Andiamo a New York a rovinare i suoi piani, con milioni di firme e un’azione di disturbo che finisca in prima pagina in tutto il mondo, e rimandiamolo in Brasile con una sola opzione per salvarsi: smettere di distruggere l’Amazzonia.

Non lasciamogli distruggere l'Amazzonia

La Foresta Amazzonica è un miracolo vivente, dove vive un decimo delle specie della Terra e che produce più di un quinto di tutto l’ossigeno del Pianeta. E non potremo fermare il cambiamento climatico se la perdiamo.

Ma in questo momento il suo inestimabile ecosistema e le comunità indigene che la abitano pagano il prezzo di una schifosa compravendita politica: Temer sta dando via pezzi di foresta per farne legna e spazio per gli allevamenti e comprarsi il sostegno dei parlamentari e degli uomini d’affari più potenti. Ne ha bisogno perché è impopolare a un livello mai visto e lui stesso è sotto indagine per corruzione!

Distruggere enormi regioni amazzoniche in questo modo può far scattare reazioni a catena e secondo gli scienziati si rischia che l’intero ecosistema collassi.

Il Brasile sarà al centro dell’attenzione quando tra pochi giorni aprirà uno degli incontri tra capi di stato all’Onu. E noi saremo lì per far sì che ogni volta che Temer si farà vedere, la tutela dell’Amazzonia sia in cima agli argomenti di discussione. Più di 900mila brasiliani hanno già firmato: aiutiamoli in questa enorme campagna:

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Gli avaaziani brasiliani fanno miracoli. Abbiamo contribuito a far approvare da un parlamento pieno di corrotti la prima legge anticorruzione del paese, e a far cadere uno dei più importanti politici “intoccabili” nonostante i suo tentativi di garantirsi l’immunità. Questa è una delle più grandi campagne nazionali della storia di Avaaz: facciamola diventare globale e salviamo l’Amazzonia!

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Non lasciamogli distruggere l'Amazzonia

La Foresta Amazzonica è un miracolo vivente, dove vive un decimo delle specie della Terra e che produce più di un quinto di tutto l’ossigeno del Pianeta. E non potremo fermare il cambiamento climatico se la perdiamo.

Ma in questo momento il suo inestimabile ecosistema e le comunità indigene che la abitano pagano il prezzo di una schifosa compravendita politica: Temer sta dando via pezzi di foresta per farne legna e spazio per gli allevamenti e comprarsi il sostegno dei parlamentari e degli uomini d’affari più potenti. Ne ha bisogno perché è impopolare a un livello mai visto e lui stesso è sotto indagine per corruzione!

Distruggere enormi regioni amazzoniche in questo modo può far scattare reazioni a catena e secondo gli scienziati si rischia che l’intero ecosistema collassi.

Il Brasile sarà al centro dell’attenzione quando tra pochi giorni aprirà uno degli incontri tra capi di stato all’Onu. E noi saremo lì per far sì che ogni volta che Temer si farà vedere, la tutela dell’Amazzonia sia in cima agli argomenti di discussione. Più di 900mila brasiliani hanno già firmato: aiutiamoli in questa enorme campagna:

Non lasciamogli distruggere l'Amazzonia

Gli avaaziani brasiliani fanno miracoli. Abbiamo contribuito a far approvare da un parlamento pieno di corrotti la prima legge anticorruzione del paese, e a far cadere uno dei più importanti politici “intoccabili” nonostante i suo tentativi di garantirsi l’immunità. Questa è una delle più grandi campagne nazionali della storia di Avaaz: facciamola diventare globale e salviamo l’Amazzonia!

Con speranza e determinazione,

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Brasile, il colpo di Temer al cuore dell'Amazzonia (Lettera 43)
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In Brasile si indaga su un massacro di dieci indigeni nel mezzo della Foresta Amazzonica (Il Post)
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381 nuove specie scoperte in Amazzonia (Stampa)
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Margherita Corrado è un'archeologa che in contesto difficile ha avuto il coraggio di denunciare un disastro ambientale: ora per ritorsione le viene impedito di lavorare. Facciamole sapere che non è sola. Ministro Franceschini, intervenga!
Un altro scandalo si sta consumando in Calabria. Margherita Corrado, l’archeologa che aveva fermato con le sue denunce la distruzione del paradiso naturale di Punta Scifo, ha ricevuto un’interdizione al lavoro come professionista, oltre che una denuncia per diffamazione, dallo stesso soprintendente per i beni archeologici sotto accusa per lo sfregio della costa e per falso ideologico.
Si tratta di un atto inqualificabile contro una cittadina e archeologa che ha osato opporsi al sistema di connivenze e inadempienze che aveva permesso l'avvio dei lavori nell'area ora sotto sequestro. Altri articoli dei media, negli ultimi 3 giorni raccontano della solidarietĂ  dei cittadini e degli addetti ai lavori.
Non lasciamo sola Margherita!
Firma anche tu questa petizione per chiedere al Ministro Franceschini di intervenire subito per porre fine a questa ingiustizia!
#fermiamoquestoSCIFO
La storia: Gli imprenditori Scalise erano riusciti nel 2012 a iniziare la costruzione di un enorme complesso turistico nel paradiso naturale di Punta Scifo, spacciandolo per un piccolo agriturismo. Il soprintendente in questione, Mario Pagano, non aveva avuto un ruolo secondario nella vicenda. Proprio grazie alle denunce e al dossier di Margherita Corrado, infatti, è stato travolto insieme ad altre 7 persone dalle indagini della procura di Crotone, accusato tra l’altro di falso ideologico in atto pubblico, per aver comunicato al Ministero (per sostenere l’ineluttabilità dell’abuso perpetrato) che tutti i 79 bungalow del complesso erano già stati realizzati, quando ciò non era vero.
Era il “capo” di Margherita e gliel’ha fatta pagare cara. Prima denunciandola per diffamazione presso la procura di Torre Annunziata, poi imponendo a tutti i suoi sottoposti, tramite una circolare, di non farla più lavorare.
Non lasciamola sola!
Questa petizione sarĂ  consegnata a:
Ministro dei Beni e delle AttivitĂ  Culturali e del Turismo
Dario Franceschini
https://www.change.org/p/margherita-punita-per-aver-salvato-i-caraibi-d-italia-da-uno-scempio-edilizio-dariofrance-intervenga-fermiamoquestoscifo?recruiter=78186752&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=140327&utm_content=nafta_copylink_shortlink_1%3Areal_control
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Margherita Corrado è un'archeologa che in contesto difficile ha avuto il coraggio di denunciare un disastro ambientale: ora per ritorsione le viene impedito di lavorare. Facciamole sapere che non è sola. Ministro Franceschini, intervenga!
Un altro scandalo si sta consumando in Calabria. Margherita Corrado, l’archeologa che aveva fermato con le sue denunce la distruzione del paradiso naturale di Punta Scifo, ha ricevuto un’interdizione al lavoro come professionista, oltre che una denuncia per diffamazione, dallo stesso soprintendente per i beni archeologici sotto accusa per lo sfregio della costa e per falso ideologico.
Si tratta di un atto inqualificabile contro una cittadina e archeologa che ha osato opporsi al sistema di connivenze e inadempienze che aveva permesso l'avvio dei lavori nell'area ora sotto sequestro. Altri articoli dei media, negli ultimi 3 giorni raccontano della solidarietĂ  dei cittadini e degli addetti ai lavori.
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La storia: Gli imprenditori Scalise erano riusciti nel 2012 a iniziare la costruzione di un enorme complesso turistico nel paradiso naturale di Punta Scifo, spacciandolo per un piccolo agriturismo. Il soprintendente in questione, Mario Pagano, non aveva avuto un ruolo secondario nella vicenda. Proprio grazie alle denunce e al dossier di Margherita Corrado, infatti, è stato travolto insieme ad altre 7 persone dalle indagini della procura di Crotone, accusato tra l’altro di falso ideologico in atto pubblico, per aver comunicato al Ministero (per sostenere l’ineluttabilità dell’abuso perpetrato) che tutti i 79 bungalow del complesso erano già stati realizzati, quando ciò non era vero.
Era il “capo” di Margherita e gliel’ha fatta pagare cara. Prima denunciandola per diffamazione presso la procura di Torre Annunziata, poi imponendo a tutti i suoi sottoposti, tramite una circolare, di non farla più lavorare.
Non lasciamola sola!
Questa petizione sarĂ  consegnata a:
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Dario Franceschini
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Tutti i malati di SLA hanno diritto alla prescrizione del farmaco Radicut, ora possibile solo a chi ha avuto una diagnosi da meno di 2 anni, perchè il Sistema Sanitario Nazionale vuole risparmiare abbandonando la maggior parte delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica!
https://www.change.org/p/beatrice-lorenzin-radicut-per-tutti-i-malati-di-sla?recruiter=78186752&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=137170&utm_content=nafta_copylink_shortlink_1%3Areal_control
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Tutti i malati di SLA hanno diritto alla prescrizione del farmaco Radicut, ora possibile solo a chi ha avuto una diagnosi da meno di 2 anni, perchè il Sistema Sanitario Nazionale vuole risparmiare abbandonando la maggior parte delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica!
https://www.change.org/p/beatrice-lorenzin-radicut-per-tutti-i-malati-di-sla?recruiter=78186752&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=137170&utm_content=nafta_copylink_shortlink_1%3Areal_control
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